Buccinasco: la nuova maggioranza comincia con una polemica strumentale?

Città Ideale ha dato notizia, neppure un mese addietro di due  lettere di minaccia dalla finalità più concreta perché riferibili al PGT che si trova nel processo di approvazione a Basiglio. Città Ideale ha quindi riportato, con breve commento, la notizia di una curiosa quanto preoccupante missiva giunta il 04 Maggio ad un ufficio di Corsico, firmata ‘nndrangheta, come al solito sgrammaticata e scritta a mano, con minacce generiche agli uffici (VEDI, anche i commenti).

Nel caso di Basiglio ben più seria e mirata, anche se di mafia non si parla (anzi a firmare sono fantomatiche liste civiche). Su cui il Sindaco non sa spiegarsi i motivi (abbiamo suggerito al Sindaco di consegnare i piani del PGT con le indicazioni catastali delle scelte: quanto meno per dare un indirizzo possibile alle indagini).

Nella lettera di Corsico vi sono curiosità di contenuto: intanto le minacce generiche e i motivi che le originano sono inusuali; non concrete come nel caso di Basiglio ad esempio. Poi lafirma: “nndrangheta”.. mai vista una firma così: appare grottesca. Inoltre si cita, facendone il nome, un nostro precedente Sindaco (di Buccinasco, non di Corsico) fatto oggetto allora di varie forme di concreti attentati alle cose. Certi ambienti non hanno bisogno di citare esempi e non lo fanno: di solito agiscono .

Nome e missiva che arrivano qualche giorno prima del voto a Buccinasco. Senz’altro casuale ma i Carabinieri hanno ritenuto di rendere pubblica la notizia venti giorni dopo, a elezioni terminate. Lettera come le altre da condannare. Solidarietà agli uffici e agli amministratori di Corsico da esprimere da parte di tutti, come è naturale, come è ovvio che sia.

Qualcuno ha dubbi sul comportamento da tenere, al riguardo? Credo proprio nessuno. La solidarietà e la partecipazione è corale. Anche se in questo caso la lettera appare strana e gli intenti non proprio chiari; forse di qualche Cittadino che può essersi sentito trattato ingiustamente, ma non è il caso di addentrarsi in ipotesi. Minacce non si fanno: sono lettere anonime e valgono quel che valgono ma la condanna deve essere decisa: senza se e senza ma.

Una amministrazione neo eletta cosa dovrebbe fare trovandosi di fronte a notizie ripetute di questo genere? Condannare senza riserve ma soprattutto agire: applicare le norme e i principi che dagli apparati dello Stato sono proposti. Come ha fatto senza pensarci un attimo il Commissario Iacontini, fino all’ultimo giorno del suo insediamento.

La malavita organizzata si combatte con le regole e con le buone pratiche, impedendole o rendendo difficoltoso il suo agire. Vogliamo citare la CMC che insieme a Metropolitana Milanese  è indagata per un appalto di 45milioni su EXPO 2015 che appare taroccato e dove vi sarebbero subappalti assegnati ad imprese che non dovrebbero averne? (VEDI) Regole, regole, regole serie ci vogliono. Con la loro applicazione sistematica, inflessibile.

Invece: ecco la proposta di un comunicato che addita le vittime predestinate elevandole agli altari su cui si chiede solidarietà. Non solo: se fosse così sarebbe facile ottenere la firma di tutti. Allora ci si infila anche Carbonera, che naturalmente non è minacciato da nessuno e il cui inserimento c’entra poco per esprimere solidarietà a chi queste cose le riceve oggi. Una forzatura (VEDI): una bozza, già su carta intestata del comune.

Solidarietà che è ovvia e corale (sui minacciati di oggi), una dichiarazione pressoché inutile se non  si rendono operative le regole sugli appalti (VEDI) e altre che sono in essere. Comportamenti politici strumentali che già trent’anni fa Sciascia bollava come tali indicandone ad un tempo l’inutilità e  un agire  che lascia la mafia  farsi i propri affari, da questi comunicati neppure sfiorata nei suoi interessi .

Città Ideale non ha una grande considerazione di questa squadra  che i Cittadini hanno eletto e legittimamente si trova a gestire la nostra Casa Comune. Un inizio inutile: polemica da cortile. Non vorremo fosse una conferma di ciò che potremo aspettarci; magari coprire il nulla della loro “ordinaria amministrazione” come dice Maiorano, inventandosi divisioni inesistenti. Ci permettiamo di consigliare un rifacimento, cambiando registro e scrivendo  cose più serie, anche sul tema. Ne sono ancora in tempo.

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  1. #1 scritto da Nicola di Bari il 6 giugno 2012 16:20

    Saccavini, faccia il bravo, non dia credibilità a queste pagliacciate.

    Per fortuna i Caramba hanno pensato bene a non prestare il fianco a certi giochetti dei compagni proprio sotto elezione.

    Ricordo che qualcuno mise in dubbio il furto della sua vela elettorale (e a rubare un mezzo si rischia la galera) e dovremmo credere ad una lettera firmata ndrangheta?

    Non ho mai letto che la mafia si firma con il nome mafia o la sacra corona unita o la mafia cinese/albanese.

    Penso piuttosto a qualche burlone che per prendersi 4 voti in più si e’ inventato l’ennesimo giochino.

    Vedremo adesso se giochini si vedranno ancora o il nuovo governo a Buccinasco pensa di dimostrare con i fatti cosa sa fare.

    Ogni riferimento a persone o a partiti e’ puramente casuale…

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 6 giugno 2012 16:52

    Nicola di Bari, si fa per dire…
    occorre capire l’obiettivo di iniziative di questo genere.

    Pensare che la lettera sia una montatura orchestrata ad arte non è proibito, se resta un pensiero.

    Se diventa una ipotesi che si illustra è una cosa diversa e rischia di attivare una questione da lanvandaie da vecchio naviglio grande (con tutto il rispetto per le povere lavandaie di ormai un secolo fa) tra chi sostiene una cosa e chi l’altra.
    Non è questo che interessa.

    Lo scopo di questa descrizione è un altro: rendere evidente una montatura strumentale sulla lettera, che si prende per buona, allo scopo di arrivare in Consiglio a dividersi fra esaltatori di Carbonera e persone che non lo sono, giocando su uno scritto nel quale lui non rischia nulla, non è minacciato<.
    La sua citazione è inutile, fuori luogo.

    Utilizzare un fatto comunque da condannare in modo così strumentale, credo sia da denunciare.
    Credo sia giusto invitare i Consiglieri a rifiutare quanto di strumentale ci può essere, facendo diventare la dichiarazione una cosa seria, vera, che coinvolga tutti.

    Nell’interesse della nostra Comunità.

    RE Q

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