Buccinasco e la SUA: la Stazione Unica Appaltante. Qualche precisazione

Cerchiamo di capire: vediamo cos’è. Un ufficio che dipende dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, nella sua articolazione sul territorio: Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche per Lomardia e Liguria.   Ha quale natura giuridica quella di “centrale di committenza”.  Insomma una struttura pubblica Ministeriale, di natura civilistica, che ha funzione di accentramento per gli appalti che hanno un certo peso o dimensione (500mila per opere; 200mila per servizi).

Per spiegare in modo pratico: fino a ieri le gare di appalto  erano gestite da ciascun ente in ogni aspetto (a Buccinasco dal comune) : la compilazione del bando, la definizione dei contenuti, le caratteristiche dei partecipanti, la commissione aggiudicatrice, ecc. Insomma un potere organizzativo e decisionale di chi amministra: fino a ieri i singoli uffici tecnici,  di fatto con l’assenso, il supporto di Sindaco o assessore.

Questo potere con la S.U.A. viene trasferito all’ente ministeriale di cui sopra. Obiettivi della legge: meglio individuare l’assegnazione di appalti in modo da contrastare la  malavita organizzata; razionalizzare e migliorare ogni aspetto di procedura, riducendo contenziosi (VEDI la legge).

Cosa cambia di fatto: l’assegnazione degli appalti dipende da un altro ufficio pubblico estraneo al territorio e al luogo ove si decide, essendo centralizzato. Corre il rischio di diventare un centro di potere nel quale come le api sul miele, gli aspiranti appaltatori ronzeranno.  Le nomine degli incaricati a questo ufficio inevitabilmente sono destinate a diventare strategiche per chi fa politica (e non solo). Avere l’uomo giusto al posto giusto consente in misura maggiore di avere influenza sulla assegnazione degli appalti.

Il paragrafo precedente è malevolo, lo riconosco; trasuda diffidenza. Devo però purtroppo ritenerlo verosimile nel suo divenire, vista l’occupazione diffusa da parte di partiti e interessati ad ogni ganglio che genera spesa pubblica per noi contribuenti e per lo Stato. Affari o ritorni in consenso per il politico, ai partiti che potessero arrivare fin lì: direttamente o attraverso la catena di potere a discendere (o a salire: il sindaco del partito X avverte il suo politico sovrastante che può raggiungere la relazione opportuna e influenzare l’assegnazione) .

Quanto sarebbe stato più opportuno che il compito fosse assegnato a strutture statali coordinante entro forze dell’ordine: prefetture, questure, DDA, ecc. Città Ideale oggi sarebbe meno diffidente sugli esiti dell’iniziativa. Non credo che Città Ideale sia sola a pensarlo: purtroppo oggi siamo messi così. L’occupazione della struttura pubblica da parte dei partiti è pervasiva, a salvarsi, ad essere meno permeabili sono rimaste poche isole su cui possiamo ancorare.

Non aspettiamoci subito la soluzione dei problemi che si proponeva il ministero (Decreto Maroni); la prudenza è d’obbligo, con i chiari di luna che vediamo di questi tempi. Quel che è certo riguardo alla nostra Casa Comune, alla amministrazione di Buccinasco, è la oggettiva perdita di potere nell’assegnazione degli appalti (almeno nel periodo iniziale). Non dovrebbe avere effetti ( però sul presupposto che la amministrazione non favorisse appaltatori…). Tutto sommato che la decisione venga assunta al di fuori della nostra amministrazione può essere elemento di trasparenza.

Come già descritto non è che sia un vantaggio sicuro. La adesione alla S.U.A. da parte del comune non è obbligatoria, ma volontaria. Chi lo ha deciso? Il Commissario Iacontini con delibera divenuta formalmente esecutiva il 18 Maggio (forse l’ultimo atto del Commissario avanti l’elezione del Sindaco), sottoscritta da tutti i responsabili di ufficio (VEDI delibera).

Dopo qualche mal di pancia per una novità dell’ultimo minuto, gli esponenti della maggioranza neoinsediata fanno buon viso a cattivo gioco e quasi se ne vantano.  Non negativo certamente l’intento della legge, ma non esaltiamoci troppo. Semmai crediamo occorrerà prestare maggiore attenzione nel definire gli importi base d’asta  ma anche i controlli sulla esecuzione dei singoli servizi od opere, che potrebbero anche essere assegnati a imprese meno conosciute.

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  1. #1 scritto da Saccavini il 27 luglio 2012 09:25

    SUA Stazione Unica Appaltante.
    Il trasferimento ad una struttura specialistica regionale di appalti che per servizi superino importi di 200mila euro (per lavori 500mila) sta dando i primi risultati?

    A Buccinasco la convenzione è stata sottoscritta il 18 Maggio scorso dal Commissario Francesca Iacontini (di cui tanto poco bene si è parlato dal Sindaco e da assessori anche nell’ultimo Consiglio).

    I risultati cominciano ad arrivare: l’accentramento regionale, la vicinanza con la Prefettura e la Questura (quindi con le forze dell’ordine) sta consentendo alla DIA di individuare le aziende vicine alla malavita organizzata.

    Lo si rileva da un articolo redazionale sulla attività della DIA, interessante per i contenuti pratici e le strategie operative degli investigatori ma anche dell’agire della ‘ndrangheta: ilfattoquotidiano di oggi:

    http://buccinasco.cittaideale.cerca.com/wp-content/uploads/2012/07/SUA-CONVENZIONE-18-05-12.pdf

    Importante capire e conoscere anche per la nostra amministrazione, che comunque mantiene autonomia e potere di delibera per appalti e opere di importo inferiore.

    Interessanti le notizie ma anche preoccupante la diffusione, se in 2 anni sono state emesse in Lombardia 150 interdittive antimafia.

    In Lombardia…

    la attenzione va tenuta stretta e tutti devono operare e cooperare.

    Forse con meno manifesti ed eventi che su questi affari non hanno effetto alcuno, più con l’agire quotidiano e il comportamento attivo sul fenomeno.

    RE Q
  2. #2 scritto da cate il 10 febbraio 2013 16:15

    E’ dei politicanti che dobbiamo avere paura.

    Accentrare gli appalti nelle mani di pochi con nomina politica sarà devastante.

    Nella mia regione (Calabria) moltissimi comuni hanno fatto delibere di convenzione e di costituzione della centrale unica di committenza con una fondazione privata CRE costituita tra glli altri anche da imprenditori professionisti.

    Invece avrebbero potuto fare in modo che detta competenza venisse affidata ope lege alla Prefettura o altri organismi pubblici
    (dotati anche delle infrastrutture informatichw e del personale).

    Il tempo ci darà ragione nessun risparmio e dio sa quante …

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 10 febbraio 2013 19:24

    Mamma mia,ma in che Paese del “puff” viviamo?

    Se c’è una regione ove gli appalti pubblici sono più a rischio perché le amministrazioni più condizionabili, questa è fra le prime la Calabria.
    Qui si da vita ad una fondazione: CRE (Calabria, Roma, Europa), promotorre un onorevole Domenico Naccari:
    http://www.fondazionecre.it/

    Come ci scrive cate, l’attività che sembra prevalente è la centrale di committenza verso comuni calabresi. Sono associati a questa fondazione 60 comuni.

    Domanda:
    La legge di indirizzo che costituisce la SUA ha carattere solo orientativo oltre che volontario… o che altro ?

    Cose che possiamo definire incomprensibili… nessuno avrà nulla da dire?

    RE Q

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