Buccinasco: I Cittadini, la legge elettorale e gli apparentamenti: lo scempio è compiuto

La vicenda UDC da un lato PD e alleati dall’altro con l’accordo elettorale di programma… fa forse diventare opportuno ed utile una sia pur breve analisi sulla questione. Non esamineremo le teorie dei costituzionalisti e la legge elettorale: cose importanti, che però farebbero perdete tempo rispetto al voto previsto tra qualche giorno. Andiamo al sodo, partendo non dal sistema, dal modo con cui si esplica il partito, ma dalla base: dalla Democrazia con la D maiuscola, che ha il suo fondamento sul Cittadino, che è il detentore del potere, che è fonte del vivere democratico.

Le possibilità che più partiti o liste civiche si coalizzino PRIMA DELLE ELEZIONI, sono da ritenere corrispondenti al rispetto dei diritti del Cittadino, il quale prima del voto ha davanti la scelta del partito nel quale si identifica, ha l’insieme dei partiti che si coalizzano, può esprimere una scelta chiara rispetto al paniere delle coalizioni che si presentano alla competizione elettorale.

L’apparentamento (successivo al primo turno) è una opportunità che accorda la legge elettorale (la famigerata Calderoli nell’ultimo aggiornamento, da lui stesso definita nel modo che sappiamo) che nel caso di ballottaggio consente alle liste di apparentarsi, fra il primo e il secondo turno elettorale, dichiarandolo ufficialmente prima dell’ultima settimana dal ballottaggio.

Per semplicità prendiamo il caso delle Liste Civiche Unite che hanno candidato Sindaco Fiorello Cortiana: entro la prima settimana avrebbero potuto legittimamente apparentarsi con uno o l’altro dei candidati al ballottaggio. Sarebbero entrati a far parte della coalizione prescelta e in base alle preferenze raccolte avrebbero ripartito i seggi: in caso di vincita i 10 che spettano alla maggioranza, in caso di perdita i sei alla coalizione in minoranza, compresi in questo caso i non apparentati.

Legittimo visto che è consentito dalle norme, ma in contraddizione profonda con la propria proposta politica: al primo turno ci siamo presentati con un progetto alternativo al modo di proporre e fare politica che abbiamo a Buccinasco davanti a noi: che i Cittadini vedono. Scegliere l’uno o l’altro con cui apparentarsi sarebbe stato incongruente verso i Cittadini che hanno accordato il loro voto in base al progetto alternativo al sistema; alla rifondazione, al nuovo Risorgimento della politica.

I Cittadini votanti al primo turno con quell’intendimento si sarebbero ove si fosse scelto un apparentamento:  traditi, presi in giro: “ho votato per l’alternativa al sistema e tu nel sistema dei partiti poi ci vai. Mi hai proposto un progetto e per questo ho votato, distorcendo la mia volontà stai rubando il mio voto per scelte che non sono mie”. Per le Liste Civiche Unite il Cittadino sta in cima, al centro di tutto.  Al  Cittadino la politica deve darsi come  SERVIZIO, non è delega a farne l’uso che fa comodo al partito.

Coerentemente la scelta delle Liste Civiche Unite è stata: teniamoci fuori e lasciamo libertà di scelta, affermando che il voto è comunque un diritto per il Cittadino. Diritto che spetta a lui e a lui rimane la scelta, libero di votare ciò che ritiene il meno peggio o di votare annullando la scheda o votare scheda bianca. Di questo diritto il partito o la coalizione non può appropriarsi: i Cittadini che hanno votato Fiorello Cortiana o una delle sue liste hanno visto rispettato il programma e il progetto per il quale hanno votato.

Parliamo adesso dell’indicazione di voto: la lista o il partito può dare una indicazione di voto? Non è proibito ma questa è già una forzatura del voto espresso dai Cittadini, i quali il voto lo hanno assegnato per motivazioni e orientamenti più diversi. Il voto di ballottaggio li riguarda comunque perché hanno il diritto di libera scelta fra i due contendenti.

E’ democratico un accordo con uno dei partecipanti al ballottaggio?  Certamente no: per le ragioni dette sopra, ma peggio per una scelta non trasparente, fatta al buio nelle stanze dei partiti, bellamente fregandosene dei Cittadini che hanno votato il partito. Appropriandosi del voto e facendone mercanzia. Ciò anche se si trattasse di una indicazione di voto che non comprende trattative di potere.

Peggio ancora: si può fare un ACCORDO DI PROGRAMMA al di fuori di un apparentamento, esprimere in un comunicato unilaterale (firmato dalla sola UDC, al quale la coalizione Maiorano non ha partecipato, cui non è tenuta al rispetto)?  Una dichiarazione di fiducia ed un accordo di programma dato gratis, senza l’adesione e neppure l’informazione ai propri aderenti, ai Cittadini che hanno espresso il loro voto? E coloro che ricevono che accettano entusiasti, senza ritegno; che anzi l’avranno mercanteggiata?

Ci si rende conto della grave ferita alla Democrazia che un atto del genere comporta? Piangere poi sulla scarsa partecipazione al voto da parte dei Cittadini, il rifiuto di votare partiti che ne fanno scambio e mercato per posizioni di rappresentanza o di potere, da parte dei Maiorano e co. Non sono lacrime di coccodrillo, è una recita  che fa comodo.  È uno sfregio gravissimo al vivere democratico alla rappresentanza politica dei Cittadini. Una vergogna innominabile.

La vergogna innominabile riguarda tutti i partecipanti al mercato: quale che sia stato, se ci saranno poi scambi di poltrone o di potere cambia poco o nulla. Le Liste Civiche Unite si sono messe insieme proprio perché questo modo del far politica (ancorché formalmente legittimo: cosa che sarà bene andare a verificare presentando a costituzionalisti la dichiarazione programmatica UDC) sia sostituito da un modo di rappresentare i Cittadini che questi partiti hanno ridotto a strame.

I Cittadini devono essere trattati da uomini liberi. È giusto che si ribellino a questo modo del far politica di potere. Una rifiuto, una condanna da farsi non con l’astensione: con l’astensione questi mercati continueranno a farli e porteranno il paese allo sfascio. Ovvio dirlo ma a scanso di equivoci: se l’apparentamento fosse avvenuto in questo modo, con la coalizione PDL, il giudizio sarebbe identico.

Un ribellarsi, una protesta che il Cittadino deve fare andando a votare: azione ancor più doverosa, obbligata dopo questo comportamento.  Andandovi liberi da ogni obbligazione di appartenenza, manifestando la propria volontà di cambiamento non votando coloro che alle loro spalle hanno fatto del loro voto mercimonio. Andiamo a votare tutti: che nessun Cittadino voti costoro. Piuttosto annulli la scheda: se lo meritano.

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  1. #1 scritto da Simone il 17 maggio 2012 11:03

    Gentile Saccavini, condivido quanto dice (al primo turno ho votato UDC perché come cattolico pensavo che rappresentasse quei valori e ideali che a livello locale in altri partiti non sono riuscito a trovare nelle persone che tuttora li rappresentano).

    Pruiti dice che “chiunque vorrà stare in maggioranza o condividere posizioni di governo dovrà inderogabilmente sottoscrivere incondizionatamente il programma elettorale”.
    Che cosa farà l’UDC?

    Se ora dovesse sottoscrivere il programma vuol dire che lo condividono, perché non lo ha fatto prima apparentandosi in coalizione con loro già dal primo turno?

    Non volendo votare per Maiorano, sono stato consigliato da un amico e ho votato per loro perché mi sono stati presentati come persone trasparenti, fuori da qualsiasi interesse e, soprattutto, rappresentanti di quei valori e ideali in cui credo.

    Sicuramente ora non seguirò l’indicazione di votare per Maiorano, non l’ho fatto prima e non vedo perché lo debba fare adesso (almeno io sono coerente).

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 17 maggio 2012 11:20

    Simone lei è libero di fare le sue scelte: si tengaben stretto il suo diritto di voto, che è suo e basta.
    Non lo lasci decidere a nessuno!
    Si tenga informato delal vita della Comunità e faccia le sue scelte esercitando il suo diritto.

    Non rinunci al suo diritto perché in questo modo conferma un agire dell’UDC che in questo caso giudico sbagliato.
    Le persone che conosco anche per me sono brave persone; anche le brave persone possono però commettere errori.
    In questo caso errori non da poco.
    Le consiglio quindi di andare a votare esprimendo la sua volontà nel modo che riterrà opportuno.
    Ci vada, non aumenti la schiera già enorme di coloro che se ne stanno a casa.
    Grazie a nome di tutti i Cittadini di Buccinasco.

    RE Q
  3. #3 scritto da Simone il 17 maggio 2012 11:26

    Grazie a lei e a quanto sta facendo per tenerci informati sulla nostra Comunità.

    RE Q
  4. #4 scritto da Andrea D. il 17 maggio 2012 11:37

    Ma nel XXI secolo c’è ancora gente che vota non secondo i propri ragionamenti, ma seguendo le indicazioni del capo?

    Il gruppo dirigente dell’UDC ha espresso un parere, un’indicazione di voto.
    I cittadini, poi, sono liberi di scegliere quello che vogliono.

    E’ indubbio che l’indicazione ufficiale espressa sia un segnale forte che può condizionare una parte dell’elettorato meno attiva, ma nulla più di questo.
    E’ una scelta legittima? Mah, come ha osservato il Sig. Simone, avrebbero potuto entrare in coalizione fin da subito.

    PS Essendo favorevole al sistema maggioritario, perché ritengo prioritaria la necessità di garantire un governo stabile (in particolar modo a livello amministrativo), reputo l’istituto dell’apparentamento una iattura!

    Senza l’apparentamento avremmo una netta riduzione della frammentazione politica. Questo paese non riesce proprio a lasciarsi alle spalle il proporzionale.

    Sono rimaste sul tavolo due proposte tra loro alternative: si sceglie l’una o l’altra. Perché qualunque cosa si faccia uno dei due governerà Buccinasco per i prossimi 5 anni cercando di attuare il proprio programma. Tanto vale esprimere il proprio gradimento per uno dei due, se proprio non il migliore almeno il “meno peggio”.

    Io stasera sarò al Pianeta Verde per cercare di capire.

    RE Q
  5. #5 scritto da Fabio il 17 maggio 2012 14:04

    comunque il comportamento dell’UDC significa solo che hanno avuto promesse “consistenti” altrimenti con quale faccia si siederanno in consiglio?

    io ho partecipato alla serata in cui erano presenti tutti i candidati sindaco a Robbiolo e non c’è stata una sola parola pronunciata da Arceri che vagamente fosse compatibile con quelle pronunciate da Maiorano!!!!!

    però in effetti visto il terreno di coltura di entrambi che cosa ci si poteva aspettare se non …il COMPROMESSO???

    a questo punto vorrei sapere cosa ne pensano gli elettori del SEL….

    RE Q
  6. #6 scritto da Simone il 17 maggio 2012 15:22

    Chissà cosa penseranno gli elettori dell’UDC quando vedranno sottoscritto il programma elettorale di Maiorano anche dall’ex candidato sindaco Arceri.

    RE Q
  7. #7 scritto da fulvio scova il 17 maggio 2012 16:02

    La legge elettorale che consente gli apparentamenti è la legge n.182 del 7 giugno 1991 e riguarda appunto i Consigli comunali. Non ha nulla a che fare con la famigerata Calderoli n.270 del 21 dicembre 2005 che riguarda Camera e Senato e non prevede apparentamenti stante che non prevede alcun ballottaggio.

    Il ballottaggio prevede necessariamente (come avviene in Francia e ovunque sia in vigore tale sistema) accordi successivi al primo turno a meno che non si ritenga che al secondo turno debba prendere parte ESCLUSIVAMENTE chi ha votato per i primi due arrivati.

    Non mi pare che leda in alcun modo i diritti degli elettori che restano in ogni caso liberi di recarsi al voto o meno, anzi li include in questa seconda fase o almeno dà loro la possibilità di farlo secondo il principio del “meno peggio”.

    Questo principio è stato sbandierato in tutti questi anni come uno dei cardini del bipolarismo.

    Nel caso dei sindaci si cerca di coniugare spirito “bipolare” e spirito “proporzionale” per quanto riguarda l’assegnazione dei seggi alle liste (con sbarramento e premio di maggioranza).

    Che poi il proporzionale sia il metodo migliore, più equo e più rispettoso della volontà dei Cittadini elettori è fuori discussione.

    In Italia si confonde bipolarismo con bipartitismo, quest’ultimo è frutto delle vicende storiche di un Paese e non può essere imposto per legge, il bipolarismo sì, peccato che porti al proliferare di liste e listine più o meno ricattatorie perchè la vittoria di un polo può dipendere anche da un misero 0,5%.

    Tanto è vero che un proporzionale puro con sbarramento (tra il 4 e 5%) porterebbe in Parlamento non più di 5 massimo 6 partiti e non le decine (ho perso il conto)di gruppi e gruppetti che il bipolarismo ci ha regalato.

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 17 maggio 2012 16:26

    Ringraziamo fulvio scova della interessante lezioncina che ci ha voluto sintetizzare.
    Città ideale ha inteso sorvolare sulle tecnicalità perché in questo contesto elettorale si avrebbe l’effetto del fumo, della nebbia da cui pochi capiscono poco e i Cittadini rimangono confusi.
    Il problema, lo ripetiamo, non è giuridico ma di sistema.
    Non è giusto prendere per i fondelli il Cittadino presentandosi al primo turno da soli, chiedendo un voto per il proprio programma, ottendendo un consenso su questo programma e le idealità sbandierate e poi, nel chiuso delle stanze, alle spalle di chi ha espresso i voti per un partito, per scambi di potere, viene deciso dove andare a far valere quei voti.

    Il Cittadino ha tutte le ragioni di sentirsi tradito e preso in giro, di diffidare della politica, e per questo di allontanarsi, di non partecipare. Ai partiti che gestiscono il potere fa comodo questo distacco perché si fanno gli affari loro e meno interesse c’è per la politica più agevolmente realizzano i loro interessi.

    Per il SISTEMA DEMOCRATICO queste sono ferite sanguinanti!

    Al primo turno la maggioranza dei Cittadini o non è andata a votare o ha votato liste civiche.
    Vogliamo renderci conto di quanto è grave, di quanto viene delegittimato il sistema ed evitare comportamenti di questo genere?
    In queste condizioni a cosa serve andare a consultare il Calepino per vedere cosa dice la legge?

    A quale politico serio può interessare la legge quando la maggioranza dei Cittadini non si riconosce nei partiti nazionali?

    Stiamo toccando un nervo scoperto del sistema su cui si regge e si legittima il vivere democratico di Buccinasco e del nostro Paese!

    Le Liste Civiche Unite a queste gravi distorsioni di sistema vogliono rimediare; da questi giochini che pigliano per il naso i Cittadini e li allontanano dalla vita della casa Comune, vogliono che si esca.
    Possibile che non se ne vogliano rendere conto?

    Non ci stancheremo di agire e sensibilizzare Cittadini e movimenti sociali, partiti politici perché da questo pantano si esca, si venga fuori….

    RE Q
  9. #9 scritto da fulvio scova il 17 maggio 2012 17:00

    Non ho inteso dare nessuna “lezioncina” (in ogni caso d’ora in poi mi asterrò dallo scrivere su questo blog dove si ricevono sempre risposte tra l’iroso e il sarcastico).

    Non credo che spiegare la sostanza di una legge sia una questione di “tecnicalità” ma sia semplicemente dire come stanno le cose, senza deformarle a vantaggio delle proprie argomentazioni.

    Per esempio non è corretto dire: “alle spalle di chi ha espresso i voti per un partito, per scambi di potere, viene deciso dove andare a far valere quei voti”.

    Questo sarebbe corretto se i voti del primo turno avessero GIA’ eletto qualcuno che poi ne fa un uso arbitrario e comunque contrario alle intenzioni di chi ha espresso quei voti.

    Ma in questo caso i cittadini devono “tornare” a votare e non hanno alcun vincolo e obbligo, sono liberi di seguire l’indicazione ricevuta ma altrettanto liberi di non seguirla.

    Quindi non è corretto dire che si tratta di un inganno, ma di un invito che può essere accettato o respinto.
    Tutto qui.

    Se uno è convinto delle proprie opinioni e della loro giustezza non dovrebbe sentire la necessità di corroborarle con dati tanto comodi quanto inesatti.

    RE Q
  10. #10 scritto da Saccavini il 17 maggio 2012 17:13

    Il termine “lezioncina” ha di solito connotazione non positiva, vero.
    Non in questo caso però: utile e chiara la esposizione; lo ripeto.
    Non credo sia il caso di lamentare un trattamento che non c’è, a meno che non si intenda farne argomento strumentale.

    La disanima giuridica la ritengo non funzionale ai comportamenti sotto elezioni perché, solleva questioni tecniche che alzano il livello di comprensione del lettore medio e generano incertezza.

    Quanto alla esposizione che segue scova, più precisa e ficcante, sarebbe condivisibile se…

    a) la scelta fosse avvenuta mediante apparentamento, prima di domenica ore 12.00 come stabilisce la legge.
    b) sul tema si fosse discusso eparlato dall’una o dall’altra parte degli interessati;
    c) si fosse trattato di una semplice indicazione di voto (non di una condivisione programmatica)

    Nessuna delle tre questioni si è verificata ed i Cittadini si trovano ad aver votato un partito, un programma, dei candidati che si erano dati un compito e a due giorni dal ballottaggio fanno altro.

    Poi si chieda perché i Cittadini non vanno a votare e diffidano dei partiti… le vada a spiegare a loro le motivazioni…

    RE Q
  11. #11 scritto da Camilla il 18 maggio 2012 01:17

    Prendiamo atto che per il signor Scova non e’ un problema se un partito sta CONTEMPORANEAMENTE in maggioranza e all’opposizione.

    RE Q
  12. #12 scritto da barbara il 18 maggio 2012 07:49

    Ho vissuto 21 anni a buccinasco nell’inferno…ma inferno vero…ma haia haia…oggi sono qua viva nonostante tutto …e ho imparato a credere a capire e a informarmi…e quest’ informarmi ha dato fastidio al futuro vice sindaco che fara il sindaco in realtà…e che è troppo impegnato a scherzare sui punti esselunga..

    Uno che dice ti dò una mano e ti riblocca…bel elemento…

    AVREI SOGNATO UN BALLOTAGIO CORTIANA E TOTI LICATA..ORA SOGNO SINCERAMENTE CHE VINCA LA CORTINOVI….CHE E’ IL MINOR MALE……..

    RE Q
  13. #13 scritto da Andrea D. il 18 maggio 2012 10:26

    Posto che ognuno è libero di manifestare il proprio pensiero e quindi lo sono anche i dirigenti dell’UDC, la questione è un’altra: l’appoggio dichiarato dall’UDC – che ha già un consigliere eletto sulla base di voti del primo turno, Egr. Sig. Scova, e che, non essendoci stato alcun apparentamento, sarà conteggiato tra quelli dell’opposizione – ha avuto come contropartita una qualche promessa di assegnazione di posti?

    E’ stato promesso un posto in giunta o, molto più probabilmente, è stata offerta la presidenza del Consiglio?

    La vorranno anche fa passare come il beau geste di aver dato la presidenza all’opposizione?

    Queste sono, a mio avviso, domande legittime che un cittadino ha il diritto di porsi. Augurandosi di cuore che la risposta sia un secco “Certo che no!”.
    Però, per ora, questa risposta non è arrivata!

    In ogni caso, dovrebbe riflettere quando dice:

    Questo sarebbe corretto se i voti del primo turno avessero GIA’ eletto qualcuno che poi ne fa un uso arbitrario e comunque contrario alle intenzioni di chi ha espresso quei voti.

    perché, a mio avviso, promesse o non promesse (mantenute o meno che siano), è proprio quello che è successo!

    Ammesso che Maiorano vinca, l’UDC avrà un consigliere di opposizione che in realtà sarà in maggioranza a sostenere un programma diverso da quello per il quale si è presentato ed è stato già votato!

    E grazie a questo comportamento la Lega non avrà diritto ad avere il proprio consigliere di opposizione, perché quel posto sarà occupato dal candidato dell’UDC che in realtà è in maggioranza (perché non si sono apparentati come prevede la legge, allora?).

    Tutto normale?

    E’ giusto così?

    RE Q
  14. #14 scritto da barbara il 18 maggio 2012 11:08

    andrea credono di aver gia vinto …e lì il problema…
    se leggi bene noti che a un UDC hanno proposto di fare il vice sindaco ma in realta gli faranno fare l’assesore in disparte…
    Vicesincando è, già che ci legge: Pruiti.. che risponde a me nel gruppo Buccinasco: “se vince Majorano vinco due volte…” e dice che lui ascolta i casi umani… lotta perchè e tutta Buccinasco…
    e un altro mare di affermazioni cattive per attaccare Cortiana citato come suo esempio politico…
    attaccarlo per il camion vela che poi è stato rubato…
    incollare i loro manifesti sopra quelli di altri…
    per poi scrivere a Licata “collabori con noi” ..
    lo stesso faranno oggi con Cortiana… ma acc…

    l’UDC avrà le sberle perché uno che ti dice: “ti serve una mano” e poi ti blocca, da già il senso di falsità che aleggerà..
    Un futuro sindaco che pretende di avere i mezzi per combattere la criminalita organizzata..e avere la faccia pulita..
    io conoscendo Buccinasco e Milano dico che sono chiacchere..e chiacchere e frittole…. e ne ho oceani di motivi

    RE Q
  15. #15 scritto da fulvio scova il 18 maggio 2012 11:41

    Caro Andrea D. mi pareva che il problema fosse il voto dei cittadini, non l’eventuale cambio di posizione di un singolo consigliere, che ovviamente potrebbe passare dalla minoranza alla maggioranza in qualsiasi periodo dell’arco temporale di una legislatura.

    Se lei appartiene all’area del centrodestra di questa propensione al cambio di casacca dovrebbe saperne più di me, visto quel che è successo in Parlamento in questi ultimi anni.

    Ripeto i Cittadini restano comunque liberi di esprimersi, non sono tenuti a rispettare nessun vincolo, la questione è questa.

    Ovviamente anche i partiti, come l’UDC, sono liberi di dare l’indicazione che credono.

    Non capisco perché la Lega non dovrebbe avere il suo consigliere: cinque candidati sindaco, oltre al vincitore e con l’esclusione del solo Mendicino, cioè tutti quelli che sono andati oltre il 3%, entreranno a far parte dell’opposizione chiunque vinca.
    Il sesto posto sarà occupato dal consigliere di minoranza che avrà avuto più preferenze nella lista perdente più votata.

    RE Q
  16. #16 scritto da Saccavini il 18 maggio 2012 11:57

    Insomma siamo a Pangloss del buon Voltaire nel suo Candide.

    Visto che è venuto il terremoto di Lisbona questo è perché doveva avvenire, con i suoi 25mila morti.
    I 25mila morti non ti devono distrarre Candide: tutto quadra e tutto va bene, siamo nel migliore dei mondi possibili.

    Lo vada a spiegare a coloro che hanno votato UDC, che la scelta del partito che hanno votato è legittima e corretta, che loro possono comunque la ballottaggio votare per un’altra qualsiasi lista se non sono d’accordo.
    Chieda loro come si sentono entro il partito cui hanno accordato il voto…
    Quanti sono coloro che percepiscono l’operazione come scorretta… che sentono il loro aver votato un atto inutile che è stato loro carpito con una proposta di programma mentre ora devono farne propria un’altra….

    Intende forse ripetere loro il ritornello di Pangloss?

    RE Q
  17. #17 scritto da Simone il 18 maggio 2012 13:42

    Io che non volevo votare per Maiorano e per questo centro-destra pensavo di aver trovato nelle persone dell’UDC di Buccinasco gente trasparente alle quali affidare il mio voto.

    A posteriori posso dire di aver fatto un atto inutile, perché ora quelle persone che ho votato staranno in maggioranza (e all’opposizione) con la coalizione di centro-sinistra che non ho voluto votare (se dovesse vincere, spero di no).

    Ci sono molti elettori dell’UDC che non capiscono il “comunicato” e cosa sia cambiato rispetto a quanto questo partito ha detto negli incontri pubblici fino a venerdì 4 Maggio 2012.

    Poi si parla tanto di correttezza e informazione ai Cittadini: perché il segretario o l’ex candidato sindaco dell’UDC non dicono se e quali incarichi avranno in giunta e/o in Consiglio Comunale?
    Firmeranno il programma come chiede Pruiti?

    RE Q
  18. #18 scritto da Andrea D. il 18 maggio 2012 15:24

    Sig. Scova, io appartengo a quell’area che ha la brutta abitudine di dire le cose come stanno e non di interpretarle secondo convenienza.

    Per il resto sì, sono certamente collocabile nel centro-destra.

    Le ricordo solo che quando il cambio dalla minoranza alla maggioranza è successo in parlamento lo hanno chiamato il mercato delle vacche; solo quando sono passati da sinistra a destra, però, perché quando è successo il passaggio contrario si è trattato di evidente senso di responsabilità! Così va il mondo.

    L’ho premesso e lo ripeto: la dirigenza dell’UDC è libera di esprimere il proprio punto di vista, in particolare se lo avessero fatto a titolo personale, ma per una presa di posizione del partito ci si sarebbe dovuti avvalere dell’istituto previsto allo scopo, cioè dell’apparentamento.

    Comunque ai vari quesiti che ho posto una risposta chiara non guasterebbe!

    Solo che sia abbia almeno la decenza di non fare la commedia: se all’UDC verrà data la presidenza del Consiglio, non la si faccia passare come un beau geste nei confronti dell’opposizione.

    Probabilmente ho interpretato male gli articoli relativi all’elezione dei consiglieri (VEDI):

    L’attribuzione dei seggi al consiglio comunale viene effettuata dopo l’elezione del sindaco, al termine del primo o del secondo turno di votazione, con l’assegnazione del premio di maggioranza alla lista o gruppo di liste collegate al candidato sindaco eletto.

    Al riparto dei seggi non sono ammesse le liste di candidati che abbiano ottenuto al primo turno di votazione meno del 3% dei voti validi e che non appartengano a nessun gruppo di liste che abbia superato tale soglia.

    A ciascuna lista o gruppo di liste i seggi sono assegnati proporzionalmente con il metodo delle divisioni successive (metodo d’Hondt), dividendo successivamente per 1, 2, 3… la cifra elettorale di ciascuna lista o gruppo di liste collegate sino alla concorrenza dei seggi da assegnare.

    Quindi tra i quozienti così ottenuti si scelgono i più alti in numero pari ai consiglieri da eleggere, disponendoli in una graduatoria decrescente e a ciascuna lista o gruppo di liste sono assegnati tanti seggi quanti sono i quozienti ad esso appartenenti, compresi nella graduatoria.

    Determinato il numero di seggi spettanti a ciascuna lista o gruppo di liste, sono, in primo luogo, proclamati consiglieri i candidati a sindaco non eletti, collegati a ciascuna lista che abbia ottenuto almeno un seggio; nel caso di collegamento a più liste, il seggio per il candidato sindaco è detratto dai seggi attribuiti complessivamente al gruppo di liste collegate.

    Per come la vedo io i seggi si calcolano sulla base dei risultati di lista (o meglio del raggruppamento) e non c’è alcun automatismo sul fatto che un candidato sindaco avrà sicuramente un posto tra i banchi dell’opposizione purché la lista abbia preso almeno il 3%. Sopra il 3% si concorre al riparto proporzionale, ma se la lista non ha ottenuto almeno un seggio, in base ai quozienti di cui sopra, non si entra in consiglio, sbaglio?

    RE Q
  19. #19 scritto da fulvio scova il 18 maggio 2012 16:33

    In effetti può essere che Andrea non sbagli.

    Le mie capacità di calcolo sono piuttosto modeste e il metodo d’Hondt potrebbe riservare qualche sorpresa.

    Il 6% della Lega mi ha indotto a pensare che fosse sufficiente per ottenere un seggio ma non ho tenuto conto della riduzione dei seggi da 20 a 16, il che ha fatto innalzare la soglia.
    Può essere che per pochi decimali la Lega resti fuori.
    Se c’è qualcuno più abile di noi potrebbe aiutarci se no aspettiamo lunedì.
    Colgo l’occasione per chiedere a Saccavini di postare qui il mio ultimo commento che erroneamente ho postato nell’altro articolo sull’UDC in un contesto dove non c’entrano nulla sia il mio commento che la risposta dello stesso Saccavini.

    RE Q
  20. #20 scritto da Rinaldo Sorgenti il 18 maggio 2012 18:49

    Interessante analisi, che parte da principi ed aspirazioni, che rischiano però di … rimanere al palo!

    Il problema, è che in un momento di “TRANSIZIONE” come questo, sarebbe anche opportuno considerare che il pretendere tutto e subito non è proprio agevole e non avendo ottenuto quello che molti si auspicavano al 1° turno (basta vedere i risultati – dove i primi 2 partiti hanno ottenuto meno del 40% dei consensi!), non sarebbe affatto male comunque fare un grosso passo avanti, collaborando con la sola parte che permetterebbe di poterlo fare, vale a dire con il candidato del centrodestra Serena Cortinovi.

    Peraltro, come avevo cercato di argomentare in precedenti post, questo era (ed è) anche possibile, proprio perchè il peso ottenuto dal centrodestra (PdL) è stato quasi equivalente a quello delle 4 Liste Civiche unite e quindi nessuno avrebbe potuto prevaricare ed imporre le proprie scelte agli altri, ma avrebbe sempre dovuto ben ponderare e condividere le iniziative e l’impostazione.

    Cosa che, invece, non sembrerebbe affatto possibile dall’altra parte perchè, pur essendo MINORANZA a Buccinasco (perchè il centrosinistra rappresenta meno del 40% degli elettori), la storia, le abitudini, il carattere, ecc. ecc. non lascia molte illusioni circa il totale condizionamento sulle scelte e l’impostazione che probabilmente daranno, che non potrà che essere affine ai criteri tipici e soliti dei “pro-con” (matrice “Unione”), ahinoi ben nota.

    Certo che, il non apparentamento ufficiale da parte di UDC, come ben descritto da Andrea D. farebbe venir meno 1 seggio di consigliere alla minoranza (qualora dovesse prevalere Maiorano), il che è certo cosa poco simpatica (visto appunto che si tratterebbe di un’assoluta MINORANZA (… al 50% dei voti del 1° turno) locale, che si troverebbe ad avere un super-premio di maggioranza (10+1 Consiglieri contro solo 5)!

    Ma tenuto conto di tutto quanto detto da altri qui sopra, ed anche che l'indicazione di voto (data da UDC) NON è certo un'obbligo e che gli elettori che hanno espresso la preferenza al 1° turno per questa lista potrebbero certo dissociarsi dall'indicazione ed anche votare per l'altra candidata, perchè non ottenere l'effetto "contrappasso" e votare in massa per Cortinovi, così che se prevalesse si avrebbe addirittura: 10 + 2 Consiglieri, contro 4 (compreso il candidato UDC ???

    Sono abbastanza sicuro che il Sindaco Cortinovi (che conosco bene per la comune esperienza fatta nella Giunta del 1994-1998) saprebbe dimostrare il proprio equilibrio e la propria tenacia, assicurando nella composizione della nuova Giunta di ripartire equamente i pesi con chi rappresenta gli elettori (ovviamente faccio riferimento in primis alle 4 Liste Civiche unite) che permetterebbero questo esito, possibilmente inserendo appunto Cortiana in Giunta.

    Piuttosto che dover aspettare 5 anni (e chissà quant'acqua – speriamo non inquinata – dovrà passare …nelle tante rogge di Buccinasco) sarebbe certo meglio un grande mezzo passo avanti e cominciare subito.
    Non vi pare?

    RE Q

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