Nova Terra e le aree pertinenti: il solito pastrocchio collegato a Buccinasco più

Articolo dedicato alla “presunta” signora Antonella  che improvvisamente inoltra allarmistiche e.mail sulla situazione di Nova Terra, con rischi impellenti e pesantissimi. Leggere per vedere:

1.      Cari genitori, amministratori comunali e amministratori della scuola, siete tutti degli irresponsabili.Passo spesso davanti a quell’edificio e ogni volta stento a credere che quella sia una scuola.Un cubo di cemento, privo di idonei spazi attrezzati all’aperto, collocato su una rotonta ad alto scorrimento, senza posteggi e cosa ancor più grave collocato all’interno di un’area che a tutt’oggi è ancora cantiere.

Recentemente poi la situazione è degenerata per l’incuria e il degrado totale in cui versa l’area circostante che andrebbe bonificata.
I rischi che corrono ogni giorno i bimbi che frequentano quella scuola sono sotto gli occhi di tutti ma sembra che i diretti responsabili, genitori compresi non se ne accorgano.   Aprite gli occhi oppure cambiate mestiere!

 E poi ancora:

 2.      Le finalità di tutte delle scuole, pubbliche, private o parificate che siano sono altre, e prime fra tutte la messa in sicurezza dei bambini che le frequentano.
Non complichiamo le cose.
I problemi che la scuola presenta sono parecchi ma, per risolverli, vanno affrontati uno alla volta.
Il “buon padre di famiglia” per prima cosa farebbe ciò che è immediatamente realizzabile e improrogabile oltre tutto a costi sostenibili: BONIFICARE L’AREA CIRCOSTANTE.

Per il resto necessita uno studio di fattibilità per la realizzazione in tempi brevi, massimo un anno, e in caso negativo, cercare un’altra collocazione.

Tutto questo naturalmente nell’esclusivo interesse dei diretti interessati: i bambini

Città Ideale si è impegnata a raccogliere notizie e lo stato dei terreni e le responsabilità relative, se ve ne sono. Ecco allora cosa risulta dai mappali e dagli obblighi relativi: la superficie complessiva dell’area è di mq 4.838 suddivisa in tre mappali 877, 878, 879. Una parte per circa 1.500 mq è occupata dall’immobile e pertinenze.

Una superficie esterna per 185mq è destinata a costruzione di immobile da attrezzare a farmacia e cedere al comune. Una parte confinante per mq  350 è riservata a parcheggio ad uso pubblico (una decina) a servizio della farmacia. L’obbligo di costruzione spetta alla proprietà (Unicredit Leasing); il terreno fa parte del mappale 879 che sarebbe tuttora in proprietà Finman, non oggetto di leasing.

La sistemazione e la manutenzione del terreno spetta al proprietario attuale e il Comune avrebbe già sollecitato alla falciatura e manutenzione. Il terreno non è oggetto di locazione alla scuola, che non può eseguire opere su terreno non suo.  Non è neppure obbligazione della banca perché il terreno non fa parte del bene acquisito in leasing. I terreni dovrebbero far parte dell’area PII Guido Rossa che dovrebbero essere cedute al comune, ora tutto bloccato per le note vicende giudiziali.

Ciò detto, da cosa dipende l’allarme della sedicente signora Antonella, da dove deriva? Non vi è certezza ma sussistono coincidenze. Terminato il primo turno esponenti di rilievo della coalizione che sostiene Maiorano, evidentemente ritenendo già in tasca il risultato, si sarebbero recati in comune sollecitando azioni che favoriscano i Sinti, indebitati con il comune nel pagamento dei canoni/rate per l’acquisto dei camper anticipato dal comune.

Questi Cittadini non ancora in carica si sarebbero incaricati di sollecitare lo sfalcio di aree a verde da sistemare indicando fra queste proprio quelle circostanti Nova Terra, altre nei pressi di via degli Alpini, ecc. affermando che il Comune dovrebbe assegnare ai sinti l’opera, consentendo loro in tal modo di percepire danari che consentano di versare al comune le rate dovute. Forse allora si capisce l’allarme improvviso e gravissimo della signora Antonella presunta?

Una partita di giro che paga la Comunità. Che ha l’apparente sapore di un sostegno economico a persone in condizioni critiche, ma è in sostanza uno spreco di risorse: il Comune dovrebbe pretendere la sistemazione dei terreni da parte delle proprietà, se i terreni sono privati. Se dovesse intervenire lo deve fare a costo delle proprietà chiedendo il rimborso. Si dimostrerebbe già da qui l’ottica con cui questi progressisti intendono la gestione del danaro dei Cittadini. Buttare soldi pubblici per una finalità apparentemente compassionevole.

Chissà se la signora Antonella sarà soddisfatta della descrizione e provveda quindi a inviare le sue proteste al Comune e alla proprietà. Vedremo poi, se insediata, la giunta Maiorano provvederà a intimare a Finman con urgenza la messa a regola dei terreni, magari richiedendo danni per il ritardo… all’imprenditore amico.

Soldi buttati perché non modificano la situazione di precarietà (ammesso che ci sia): danari che dovrebbero invece essere impiegati in attività formative e incentivi a chi assume per far uscire dalla precarietà. Non sono ancora partiti e già si impegnano a far danni…. C’è da augurare che a loro non  vada bene, anche se dall’altra parte non è che ci sia da stare allegri..

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  1. #1 scritto da Antonella il 17 maggio 2012 15:06

    No, non sono per niente soddisfatta della risposta, soprattutto del tono e delle insinuazioni adottate nei miei confronti!

    Ho scritto a questo blog con spirito costruttivo, le risposte ricevute sono invece chiaramente distruttive.
    Mi sembra di assistere alla querra dei Roses.

    Nel concreto poi non si capisce niente.

    Chi dovrebbe occuparsi del decoro e della salute pubblica, in attesa di individuare i presunti colpevoli e di ottenere da loro il risarcimento danni dovuto?

    Non dobbiamo dimenticare che l’Amministrazione Comunale oltre ad avere precisi doveri di salvaguardia della salute pubblica, è certamente corresponsabile di tutti i disagi arrecati al quartiere per non aver vigilato sul “cantiere”.

    E poi… abbiate pazienza, in tutto questo discorso cosa c’entrano i sinti?

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 17 maggio 2012 15:24

    D’accordo Antonella, lasciamo stare i sinti. Cerco di riepilogare per come l’ho capita.

    Il terreno del PII Guido Rossa comprende la parte esterna alla scuola oltre a quella del supercondominio Buccinasco più sequestrata.
    Il tutto è bloccato nel collaudo, in attesa che si concludano le procedure giudiziali in corso o che arrivi qualche provvedimento al riguardo.
    Senza il Collaudo il Comune non può diventare proprietario e non può agire su un terreno che fa capo a terzi: può ordinare che i terzi eseguano o può chiedere alle autorità preposte che acconsentano ad effettuare le opere ritenute necessarie.

    Lei che evidentemente ben conosce le normative del Comune, sostenendo i precisi doveri di salvaguardia della salute pubblica, forse può richiedere alla scuola e/o al comune, perché provvedano ad agire perché le criticità da lei segnalate siano appurate e se corrispondenti al vero, perché facciano quanto in loro potere per intervenire.

    Per Città Ideale, che è d’accordo su quanto consigliato, è importante che a pagare non sia il Comune ma il terzo privato che ne è proprietario o conduttore.

    Perché se fosse il Comune a pagare e i tecnici o gli amministratori non agissero in modo approrpiato, potrebbero partiredenunce di Cittadini per malversazione del danaro dei Cittadini.
    Non è nessuna guerra , di nessun tipo: solo sana e corretta gestione amministrativa.

    RE Q

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