Il verde a Buccinasco: una gestione partecipata ?

Un articolo del 22 settembre 2010: sono quattro anni. Riletto  e pressoché interamente da confermare, parola per parola. Cosa è successo nel frattempo a Buccinasco, le giunte e il commissario succedutisi?  L’elaborazione di Città Ideale ha contribuito non poco a rendere più attenta e partecipe la Comunità sulle nostre questioni. Chi ha amministrato: ieri non aveva questi strumenti. Trascorso il tempo,oggi, procede come allora. Colpevolmente non scusabile.  Rileggiamolo allora. Lettori e Cittadini riflettano su come si potrebbe, si potrà domani, gestire i nostri beni, la nostra Buccinasco.

Di parchi, laghetti, giardini, vialetti, piante e spazi verdi limitrofi a canali d’acqua, Buccinasco è ricca;  una quantità davvero rilevante.

Finora le nostre amministrazioni gestiscono la manutenzione e lo sviluppo in forma,  diciamo così, tradizionale: un appalto per la manutenzione, lo sfalcio, la potatura invernale, ecc. Un lavoro considerevole che costa un patrimonio, affidato ad un appaltatore, contratti biennali.

Alla mente vengono un decalogo di domande e ipotesi di lavoro alle quali non so dare risposta sicura; idee sulle quali ragionale. Cominciamo dalle piante e dei parchi:

Uno: Dove sono e quante sono le piante perenni ?

Due: chi ha deciso le piantumazioni e gli avvicendamenti  delle piante da sostituire ?

Tre: si è mai provato a impostare uno studio complessivo che riguarda tutto il verde e il suo sviluppo ? ad esempio caratterizzando ciascun parco con piantumazioni e arbusti fra loro coordinati in modo da realizzare singoli parchi caratterizzati, a tema arboreo, con qualità e scelte studiate per l’ambiente, l’esposiizone,  il microclima ?  E più in generale:

Quattro: È possibile costituire uno o più comitati di Cittadini di buona volontà che si impegnino ad esaminare il progetto complessivo e ripartire la Cittadina in tante isole  omogenee al loro interno ?

Cinque: un ciclo di discussioni con  rappresentanze di quartiere per confrontarsi sulle scelte e far loro conoscere e contribuire a personalizzare e condividere il progetto ?

Sei: una approvazione generale del progetto con l’indicazione delle piantumazioni scelte: le piante da avvicendare, quelle da sostituire, i tempi ed i costi per una realizzazione pluriennale della Buccinasco verde del futuro? Una distribuzione a tutte le famiglie del progetto, con indicazioni essenziali sullo stato, il mantenimento, l’attenzione da avere, a chi rivolgersi per segnalazioni ?

Sette: l’affido delle “isole di quartiere” a un comitato di residenti che fra loro si suddividono i compiti di verifica e monitoraggio, di intervento e contributi dai residenti della zona; che si interfaccia con i responsabili della amministrazione verde ?

Otto: una annuale “giornata del verde” a Buccinasco ove i singoli quartieri presentano le loro soluzioni stagionali per aree a fiori o arbusti con l’assegnazione di un riconoscimento, un attestato tipo: il miglior giardino di Buccinasco  ?

Nove: I ritagli di verde prospicienti marciapiedi, strade e boschi: un piano di sistemazione ed un programma di azione; raccolta di suggerimenti al riguardo ?

Dieci: chiedere una relazione dell’appaltatore che ha cura manutentiva del verde che descriva le iniziative appropriate e le azioni di natura conservativa o volte al miglioramento di piante, arbusti e sistemi floreali.

E per finire: L’istituzione di un Bilancio del Verde annuale, con patrimonio, costi e ricavi; gruppi di Cittadini volontari che si interessano dei diversi comparti, budget ed obiettivi ? Da un insieme del genere si nota forse che si ottiene una società più partecipata, una comunità più evoluta e sensibile al verde, all’ecosistema urbano, alla qualità della vita, all’amore per la propria cittadina; una comunità più unita ?

(Policleto di Argo – V sec a.c. -  Discoforo)

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