Buccinasco elezioni: trasparenza dichiarata e opacità, anzi oscuramento praticato. Mandarli a casa

Si riepiloga senza sia necessario di far nomi, tanto questi sono conosciuti. Non ho letto tutti i programmi, ma quelli che ho avuto modo di scorrere parlano tutti di trasparenza, di eticità, di pulizia. Parole, parole, parole.

I candidati dei partiti principali sono noti e si alternano nel consiglio, maggioranza od opposizione, quasi totalmente e sempre gli stessi nomi, come ci mostra un fortunato manifesto che Impegno Civico  espone in questi giorni. Impegno Civico è una delle liste civiche unite che sostiene Fiorello Cortiana e denuncia:  TEMPO SCADUTO.

Nostri amministratori che sono le stesse persone che oggi si ripropongono e promettono trasparenza. Promettono ma non praticano. E’ giusto allora ricordare loro (e gli altri che pure stanno zitti, liste partitiche come Lega Nord e UDC, i partiti e le liste civiche collegate, qualche listerella che va da sola con effetto pratico di solo disturbo): ricordiamo a tutti di cosa si tratta, visto che fanno finta di non conoscerla, di non leggere (per gli allegati VEDI l’articolo del 26 Aprile, finora privo di alcuna precisazione).

UNO: il progetto Buccinasco più nasce con la gestione Lanati ed una cubatura ragionevole . Viene ampliato oltremisura in una formulazione nuova recepita dalla giunta Carbonera (sorvoliamo su appalti relativi a opere di movimento terra e sollevamento a piano campagna, non perché il problema non ci sia ma a causa di eventi che sta valutando la magistratura).

DUE: il costruttore effettua realizzazioni molto più ampie, che intervengono sul territorio occupando in più poco 8 o 9 mila mq. La giunta Carbonera su questo ampliamento nomina una commissione di valutazione ad hoc (“organo straordinario ed esterno all’apparato organizzativo del comune”).

TRE: la giunta Carbonera si riunisce il 15 02 2005 e ne delibera “la mera presa d’atto”. In questo modo la giunta evita di portare l’approvazione in discussione al Consiglio comunale.

QUATTRO: da un documento tecnico in fotocopia privo di data  viene espresso un pregiudizio (una perdita) per il comune di euro 2,3 milioni.

CINQUE: ad un mese dalle elezioni 2007  si riuniscono due sedute tecnico legali per valutare la situazione con specifico riguardo alla vicenda (oltre ad altri aspetti); di queste sedute si tiene una verbalizzazione messa agli atti.

SEI: la nuova giunta pochi mesi dopo l’insediamento, attraverso  l’assessore di competenza e l’organo tecnico, con il supporto di un legale amministrativista, predispongono una proposta di delibera di giunta che propone la denuncia alle autorità di competenza della giunta precedente. Proposta di delibera che non è mai andata in giunta (della nuova giunta, Cereda) e qualche mese dopo l’assessore rassegna le dimissioni.

Tutti i documenti citati, ancorché copie e non resi tutti esecutivi, hanno carattere forse ufficioso ma concretissimo e nel loro insieme costituiscono un comportamento del quale tutti i protagonisti coinvolti dovrebbero sentirsi obbligati a dare spiegazioni. Senza attendere conclusioni di inchieste: questa è trasparenza: il dovere di essere chiari verso gli elettori.

Nessuno dice nulla: non i protagonisti in prima persona, non le persone che all’epoca hanno assunto incarichi (sia nella amministrazione Carbonera, sia nella amministrazione Cereda), non i membri dei consigli all’epoca maggioranza o minoranza. Neppure liste di partiti o civiche hanno alcunché da eccepire… tutti zitti?  Tutti d’accordo che non si dice nulla fino alla conclusione degli accertamenti che fossero in corso?

Forse che se dagli accertamenti non fossero ravvisati nocumenti economici per i comune o profili di responsabilità penali, tutto sarebbe a posto? Non è uno scandalo questo silenzio? Silenzio di tutti? Non sembra che agendo così stanno adottando un atteggiamento concorde su un agire che definire opaco è sminuirlo nei suoi potenziali danni?

Città Ideale non accetta e non intende sorvolare su questo silenzio. Una pratica poco nobile che lascia intendere il mutuo accordo fra i partiti  nel non farsi male, nel trovare combinazioni mutuamente compensative. Un agire dove i Cittadini sono tenuti fuori e al’oscuro. Ai quali non si sente l’obbligo di dare spiegazioni. A parole vantandosi di correttezza e trasparenza.

Pratica che dobbiamo far tramontare. O tolgono le mani nascoste dietro la schiena mostrandole aperte ai Cittadini,  descrivendo tutto punto per punto come deve fare un amministratore a chi lo ha eletto. Oppure,  se li ritengono affari loro, lascino ogni velleità di gestione della Cosa Pubblica, del Bene Comune e i loro affari opachi li facciano a casa loro, con i loro soldi, rischiando in proprio.

IL TEMPO E’ SCADUTO: o si spiegano, e dovranno spiegarsi molto dettagliatamente su questa vicenda, o per Città Ideale questi sono comportamenti non degni di  rappresentanti della Comunità. I Cittadini non dovranno accordare loro alcuna credibilità.

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  1. #1 scritto da Rinaldo Sorgenti il 30 aprile 2012 21:15

    Caspita, questa volta pare si voglia andare a fondo e, peraltro, sembra ce ne sia ben donde!
    Adelante, allora, con juicio.

    RE Q
  2. #2 scritto da saccavini il 30 aprile 2012 21:50

    Vede Sorgenti, apprezzo il consiglio alla prudenza.
    Anche se non fossi attento e non misurassi spesso le parole col bilancino, sono circondato da persone che con frequenza crescente ripetono in modo meno manzoniano il consiglio che il manzoniano podestà dava al postiglione Pedro.

    Ritengo troppo importante che finisca questo gioco della politica locale, per cui colui che non è toccato dalle inchieste non tolleri, pretenda di non dover essere sottoposto a richieste di chiarimenti sui suoi comportamenti, da parte dei Cittadini che versano le tasse e mantengono la Casa Comune che il politico conduce.

    Il presupposto che sa di minaccia, di ricatto, di “stai attento che ce n’é anche per te”, ecc. è conseguenza della presa del potere della politica che si sente desposta, divenuta signoria che non deve dar conto a nessuno degli “amministrati” (già perché costoro così considerano i Cittadini che sono loro azionisti!).

    No Sorgenti, noi siamo d’accordo che il politico verso i Cittadini li ritenga i primi a cui rispondere, chiarire, essere trasparenti.
    Che il politico, l’amministratore locale deve servire, i Cittadini!

    Forse arriverò a prendermi qualche querela: mi è già capitato.

    Lo faccio non per amore della trasgressione o per vittimismo (sono combattivo quando si tratta dei miei diritti).
    Pretendendo chiarezza da chi ha gestito i nostri soldi (suoi, miei e di tutti i Cittadini) voglio che del loro operato debbano render conto (che può essere cristallino, non è questo che conta).

    Bisogna che queste denunce di opacità, di oscurità sulle cose fatte o che si devono fare, aumentino e diventino generali.

    Adelante Pedro, con judicio, certo, ma anche con la sicurezza dell’essere titolari del potere, azionisti che alla politica che amministra chiedono conto, lo pretendano!!

    Sono i Cittadini i depositari del potere, che delegano, delegano non cedono a coloro che li amministrano!!!

    I partiti a casa… il potere della gestione ai Cittadini!!

    RE Q
  3. #3 scritto da Andrea Paolo il 3 maggio 2012 16:46

    15.2.2005?

    E ve ne siete accorti sette anni dopo?

    RE Q
  4. #4 scritto da saccavini il 3 maggio 2012 17:44

    Caro Andrea Paolo: Giunta, Consiglio (maggioranza e minoranza che in seguito si sono invertite), questi sapevano tutto fin dall’inizio; compreso spinte, controspinte, chi ci guadagnava, quanto probabilmente perdeva il Comune, se c’erano scambi e di che tipo, ecc.

    Città Ideale ne parla da quando è nata un anno e nove mesi fa: gli articoli su Buccinasco più sono tantissimi; sono qui da leggere.

    Questo però è un argomento simile ad un traliccio della luce con un riquadro che ha due tibie incrociate e un teschio; la scritta: chi tocca i fili muore.

    Un argomento che è meglio non trattare; se le dico di aver ricevuto almeno 8 minacce di querela (l’ultima qualche giorno fa); di aver ricevuto decine di messaggi osceni impubblicabili, forse si sorprenderà.
    Mi deve credere; purtroppo è così.

    Riprendere ed approfondire l’argomento ponendolo non come possibile reato o meno, ma per chiedere a coloro che all’epoca erano sedute su una delle tante sedie che occupavano a spese dei Cittadini (magari per prendere 4 euro, ma sono sempre soldi che vengono dalle nostre tasche, e del resto sono loro ad essersi candidati, nessuno li ha obbligati), per chiedere loro la motivazione delle decisioni, dove vedono l’interesse della comunità nella scelta fatta, ecc.

    Insomma che spieghino… non per condannarli, non per dare loro del ladro o accusarli di malagestio (non ci interessa), solo perché noi cittadini abbiamo il diritto di sapere, di avere delle risposte…

    Il semplice fatto di chiedere, li irrita, li fa trascendere.
    Si sentono offesi e non rispondono, non replicano. Minacciano querele.
    Riescono a creare una sorta di barriera nella comunicazione.

    I giornali locali ne parlano solo per riportare il contentuo delel decisioni della magistratura (notizie non inutili ma che sono altra cosa).

    Ecco: ciò che si può rilevare è che costoro non sono in linea con gli obblighi e le funzioni di un Cittadino che, su sua richiesta, chiede di essere eletto ad amministrare la nostra Comunità.
    C’è dietro un concetto proprietario: sono stato eletto e faccio ciò che voglio io; non rompetemi le scatole…

    Gli anni trascorsi dai fatti non cambiano la inadeguatezza al ruolo: potrebbe anche essere cosa di ieri.

    Da questo modo di intendere il far politica dobbiamo uscirne. Assolutamente!

    I POLITICI A CASA!

    IL POTERE AI CITTADINI!

    RE Q
  5. #5 scritto da Andrea Paolo il 3 maggio 2012 17:53

    Buonasera Saccavini, la ringrazio per avermi risposto.

    Sono arrivato per caso qui, ma leggendo di Buccinasco+ (ho rischiato di prender casa lì) e leggendo di quel fatto del 2005 sono saltato sulla sedia.

    Ora mi è più chiaro, anche se resta il fatto di una situazione tremendamente ingarbugliata, anche per le note vicende giudiziarie che hanno coinvolto quell’intervento e condizionato le tante persone che vi abitano.

    RE Q

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