Buccinasco e programmi elettorali: le imprese: uffici, centro servizi, dipendenti e costi… per cosa?

Un programma elettorale non può dire tutto, indica gli indirizzi e le priorità… Un programma  ben fatto deve essere qualcosa di più. Deve indicare  cosa ci si propone, quali gli obiettivi concreti per i Cittadini e le categorie di Cittadini di cui si compone la nostra Comunità.

Dipende dall’approccio e dalla base mangeriale con cui si individuano i problemi: per capire come è la situazione, indicare gli obiettivi che si perseguono quindi contenuto e modalità delle iniziative. In iniziativa qualsiasi progetto non viene neppure preso in esame se non ha i numeri.

 UNO: l’obiettivo economico in minori costi o maggiori entrate, in effetti sulla qualità del prodotto o servizio; DUE: quali sono i costi che si devono affrontare per raggiungere l’obiettivo, in termini di investimenti, risorse di personale, ecc. TRE: il tempo entro il quale raggiungerlo, l’obiettivo. con il risultato finale.

Tutti i programmi elettorali mancano di questa analisi del progetto. Sono fatti di parole, di immagini. Descrivono gli aspetti accattivanti di ciascun tema. Non sono considerazioni inutili, ma monche. In questo modo ognuno  può proporre di tutto e tutto va bene. Un gruppo di lavoro come Nova Ratio, che affronti il problema suggerisca soluzioni per giungere a programmi elettorali ben fatti e comprensibili: comprensivi di risultati, entrate ed uscite economiche, credo sia da mettere in cantiere.

Viene alla mente la nascita di ASB (Azienda Speciale Buccinasco) che nasce per una convenienza di bilancio durante la gestione Carbonera (non consentite al Comune attività a reddito, mentre sono realizzabili con società di capitale anche se controllate al 100%: il che è cosa priva di senso). Fatta la società, S.p.A. naturalmente, un po’ più costosa di una altra forma sociale, nomina del collegio sindacale, nomina dei revisori, nomina del consiglio di amministrazione.

Si devono assumere dipendenti della nuova società… qualcuno ha valutato come questi costi strutturali trovano corrispondenza nelle entrate? Quanto i compensi consiglio di amministrazione hanno copertura? Quanto i costi dei dipendenti sono giustificati? 

Quale è il piano di bilancio del primo triennio e lo sviluppo delle iniziative per coprire i costi e arrivare al pareggio di gestione? I nostri amministratori di queste “quisquilie” non si occupano, loro devono assumere e stabilire compensi agli amministratori, stipendi ai dipendenti.

Veniamo al titolo allora: cosa vuol dire creare un “centro servizi” per le imprese di Buccinasco, se non vi è il contenuto? se manca un piano di lavoro con investimenti, iniziative, effetti che ci si propone. Quanto c’è di uscite (di tasse, soldi dei contribuenti) e quali i ritorni (nuovi occupati, crescita delle imprese, sostegno per superare criticità, quanti minori uscite, quante nuove assunzioni: numeri, per poi capire se il progetto funziona, se lo si deve aggiusta, se può essere migliorato).

Senza questo, come si fa a stabilire quante sono le risorse da destinare, le persone da impiegare (una o dieci? 30mila euro o 300mila di stipendi?), le competenze che sono richieste perché tutto funzioni, i budget trimestrali per verificare dove si sta andando, se il programma funziona, ecc.? Quali sono allora gli odierni candidati sindaci, i candidati consiglieri, i futuri assessori  in grado di condurre seriamente un piano del genere?  Domanda molto importante perché in ballo ci sono i nostri soldi che la amministrazione deve impiegare.

Se si fanno programmi senza stabilire prima entrate e uscite, poi succedono faccende come ASB, perdita di centinaia  di migliaia di euro l’anno. Ogni anno. Anziché un motore di sviluppo, soldi gettati al vento, sempre nostri soldi, sempre nostre tasse, . Dobbiamo tutti metterci in testa, aspiranti amministratori, che la gestione del Comune per funzionare deve diventare sempre più impresa, risparmiare e fare efficienza. Sono richieste competenze e capacità: diventa indispensabile fare formazione manageriale dedicata ai Cittadini interessati per costruire i futuri aspiranti politici locali.

Insomma ci vuole un progetto di impresa locale ben fatto. Sorprende che l’articolo (VEDI) sugli sprechi e costi che derivano dalla assenza dell’ufficio acquisti e gare, non trovi l’attenzione dei candidati sindaci… eppure: meno spese vuol dire più servizi erogabili, più socialità, migliore sussidiarietà.  In una parola: meno tasse e più servizi. Il lettore capisce da chi può attendersi questo obiettivo.

Tag: , , , , ,

  1. #1 scritto da saccavini il 30 aprile 2012 19:14

    Arboit, proprio non c’è nulla di più concreto dell’esito amministrativo TAR su Buccinasco Castello?
    Ma dove vive il Segretario del PD di Buccinasco?
    Non sta in un comune commissariato che deve eleggere una giunta fatta di persone con la testa sulle spalle, in grado di gestire una emergenza serissima che riguarda l’etica, la legalità, la trasparenza, la riorganizzazione delle spese?

    Sembra di no!
    Lui vive solo nella polemica fasulla.
    Il Commissario approva un recupero di Buccinasco Castello a condizioni migliori di almeno 5milioni rispetto al piano della sua giunta, con il 30% di cubatura in meno, e lui grida vittoria e gioisce perché la Provincia, dopo aver approvato il piano, fa ricorso al TAR per presunte inadempienze formali….

    Siamo alle ultime: dovrebbe sparare cartucce più robuste, ma non ha altro.

    Non toccato dal crepuscolo della politica, dallal crisi profonda da cui si deve uscire con l’impegno di tutti i Cittadini, sta lì a difendere un ricorso (che ad oggi è solo un ricorso, anche un po’ dubbio) sperando in una scelta che riapra i giochi per i costruttori locali rimasti fuori dall’affare….

    Proprio non è il nuovo che avanza… è il vecchio che retrocede.
    Voltiamo pagina, Cittadini.

    RE Q

I Commenti sono chiusi.


SetPageWidth