Buccinasco: a casa della Materna don Stefano Bianchi la politica si confronta

Ho visto la sala dell’asilo più grande, ove si fanno riunioni. Grande, luminosa, accogliente. Le sedie disposte in circolo con un centro vuoto, in modo da guardarsi in viso: un allestirsi che invita a parlare insieme. Una presentazione di Vanna Muzzio semplice e schietta, col cuore in mano (si diceva una volta), racconta la scuola. La storia trentennale, il suo integrarsi nella Comunità di cui è parte viva.

Dopo aver descritto la crisi drammatica che segue la prima decisione del commissario: avrebbe causato la sostanziale chiusura, con trecento bambini da sistemare; il ripensamento intervenuto e un accordo dell’ultimo minuto, insufficiente seppure più che doppio in termini si contributo, chiede ai candidati sindaci di dire la loro. Di esprimere la visione e cosa intendono fare.

Infine pone in evidenza il problema da risolvere: “la Materna deve avere un pari trattamento come le altre materne statali? Cosa intendente fare, come vi impegnate nella amministrazione insediata?”. Qui sono intervenuti i sindaci, qualcuno del comitato genitori a lanciare l’allarme. Non sto a fare la disanima: nessuno dei sindaci si è dichiarato indisponibile (ma questo era scontato, sotto elezioni). Le differenze però ci sono state.

Sfumature a sentire in prima battuta, ma con distinguo di qualche interesse: si sviluppata una discussione che di positivo ha avuto un aspetto. Nessuno si è dichiarato contrario a finanziare la scuola parificata (una fatica da dentista che deve estrarre un molare, far dire ai politici il termine “scuola pubblica” riferendosi alla Materna Romano banco). Qualcosa di simile ad una benevola concessione.

Quanto al resto una elaborazione culturale sul tema che dimostra l’inadeguatezza della politica in Italia. Non si tratta solo di Buccinasco: è il paese che non ha ancora capito quale problema ha davanti, che con un debito pubblico vertiginoso, con un baratro davanti, non vede come si stanno movendo da decenni i paesi europei. Concettualmente fermi a considerare la scuola statale un prius; le scuole pubbliche che hanno una gestione non pubblica una benevola concessione.

Negli altri paesi sta vincendo e diffondendosi sempre più il concetto pubblico di scuola, programmata nei contenuti, controllata dallo Stato, affidata in gestione a strutture autorizzate ed autonome. Sussidiarietà vera che si traduce in un abbattimento dei costi del sistema dell’istruzione. Meglio in un mantenimento delle risorse dedicate ad una istruzione più avanzata più diffusa, grazie ad un più razionale ed efficiente assetto.

Ciò che ha davanti la nuova amministrazione a Buccinasco è un problema del Paese, a Buccinasco reso attuale dall’aver in casa La Materna Romano Banco e Nova Terra. Problema con ill quale confrontarsi: sviluppare la scuola pubblica autorizzata (parificata), destrutturare il centralismo della scuola statale dandole autonomia effettiva di gestione. Questo è il tema di fondo per Città Ideale.

Detto in soldoni: vista la attesa riduzione dei frequentanti all’asilo per ragioni demografiche, cosa si deve ridurre? La scuola Materna parificata che per ogni alunno costa 2.500 euro l’anno in meno, mantenendo la costosissima struttura pubblica attuale? O viceversa? Meglio ancora: agire perché  le Materne Statali ottengano la autonomia gestionale piena e sviluppino l’efficienza economica? Siano messe in grado di fornire il servizio educativo eccellente a costi sostenibili?

Non si tratta di un tema da cui gli amministratori  sono estranei: “la materna statale ci costa poco perché la paga lo stato” visione miope e costosissima. Scorciatoia impropria e un po’ incosciente, con il debito pubblico  che ci troviamo(il nostro debito di contribuenti… ricordiamocelo sempre). Su questo tema poco o nulla si è detto, se si esclude l’intervento di Città Ideale e l’accorato ammonimento del rappresentante dell’Agesc (mi scuso per non ricordare qui il nome).

Insomma, su un tema vitale come la scuola tutti dobbiamo impegnarci, acquisire gli strumenti culturali e gestionali che ci permettano di percorrere la strada giusta verso l’evoluzione del sistema dell’istruzione nel nostro paese. Questioni che da sola Buccinasco non può risolvere internamente ma che certamente può contribuire utilmente percorrendo la strada giusta.

La crisi è una opportunità: basta saperla cogliere e affrontarla con il passo giusto, disponibili a cogliere la soluzione che fa progredire il Paese e la nostra Comunità. La Materna don Stefano Bianchi rappresenta il futuro possibile, ci indica la strada da percorrere. Smettiamola di considerarla una struttura privata, costosa per la Comunità. Un falso clamoroso, un errore drammatico, dannoso: la Buccinasco di domani, del nostro futuro, deve vedere la crescita del sistema istruzione pubblico autorizzato. L’esperienza che abbiamo in  Buccinasco è una opportunità da cogliere non un problema per il quale dover trovare le risorse.

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  1. #1 scritto da saccavini il 27 aprile 2012 12:03

    Una Materna per tutti che rischia di diventare una Materna riservata a chi può…
    Un concetto che merita approfondimento e il giusto rilievo.
    Lasciare le cose come stanno dopo la rettifica del Commissario significa che la grande maggioranza degli iscritti rischia di dover pagare il doppio rispetto alla iscrizione alle materne statali.

    Avremmo l’assurdo per cui la scuola più efficiente anzichè rivolgersi alle fasce meno abbienti come ha fatto da quando è stata fondata, a tutti nella parità di condizioni, deve fare una corsa ad handicap, essere appesantita, per servire solo una fascia elitaria di utenti.

    Le Materne statali, che costano di più alla Comunità e al Paese vengono così favorite rendendole artificiosamente più economiche per le famiglie.
    Costi certi per lo Stato, le nostre tasse che non si riducono per mantenere in vita, anzi per rendere più appetibili i servizi più costosi.
    Scelta di un mondo che girerebbe alla rovescia.

    L’intervento correttivo deve essere tempestivo e decisivo, senza por tempo in mezzo.
    Giova ripetere: nell’interesse dei bambini, dei genitori e della Comunità intera.

    RE Q
  2. #2 scritto da Rinaldo Sorgenti il 27 aprile 2012 19:03

    Caro Saccavini,

    Grazie per tenere alta l’attenzione sull’argomento e per il giusto richiamo ad una visione d’insieme che quindi tenga conto dei costi complessivi pro-capite, a prescindere che vengano liquidati direttamente dalla Istituzione locale o da quella centrale, perchè comunque sono sempre i cittadini con le loro tasse (chi le paga) a farsene carico.

    Non capisco però perchè quanto ho più volte cercato di sollevare (e che anche il Comitato Genitori giustamente aveva messo in evidenza) non sia preso in considerazione e non venga richiesto al Comune di provvedere in merito.

    Ripeto:
    se la disponibilità di posti nelle Materne Statali disponibili sul territorio, non è sufficiente a ricevere tutti i bambini residenti nel Comune, è evidente la necessità ed opportunità della Materna Romano Banco per rispondere ad un’esigenza dei residenti in loco.

    In tal caso, i costi che il Comune deve affrontare sono presi dai fondi che con i loro tributi i cittadini di Buccinasco versano al Comune e la differenza (per coprire i costi, seppure ridotti rispetto al parametro costi delle Statali) NON può gravare solo sui residenti che hanno scelto e/o devono ricorrere alla Materna Romano Banco per iscrivere i propri figli!

    Tale differenza deve essere ripartita pro-quota su TUTTI i bambini iscritti alla Materne di Buccinasco e non solo a quelli della Romano Banco!

    Quelli non residenti, devono invece pagare la quota intera, senza tener conto del contributo del Comune di Buccinasco o, quanto meno, occorre che il Comune di Buccinasco faccia azione di rivalsa nei confronti dei Comuni di residenza delle famiglie genitoriali di tali bambini.

    RE Q
  3. #3 scritto da saccavini il 27 aprile 2012 23:03

    Tutto totalmente condivisibile.
    va anche detto che la parità di trattamento è stata sostenuta da diversi dei candidati sindaci, non solo da Fiorello Cortiana.

    La vicenda di Romano Banco, la proposta di Città Ideale perché si superasse l’impasse ed il dibattito che ne è seguito, con i contributi di Andrea Dalseno e suo, Sorgenti, ha consentito di diffondere concetti che stanno diventando ormai acquisiti e valore culturale comune.
    Un passo avanti su una situazione che resta fondamentalmente arretrata, nella visione della scuola pubblica autorizzata come una specie di anomalia che parecchi non sanno bene come trattare.

    Della questione relativa agli iscritti che provengono da altri comuni, la reciprocità e la rifusione dei contrbuti comunali è pure largamente condivisa.

    RE Q
  4. #4 scritto da saccavini il 28 aprile 2012 14:49

    Certe cose un politico dovrebbe tenersele per sé, cercare di capirle, di farle diventare esperienza utile.
    (se ne parli in libertà aggiungi danno ad una sconfitta già subita)

    Ci riferiscono che, andati a sentire il Commissario sulla Materna Romano Banco dopo l’emissione della delibera di 200mila euro, questi avrebbe riferito che la medesima non avrebbe subito modifiche, essendone convinta.

    Secondo queste ricostruzioni ciò avrebbe quindi dato luogo alla posizione di totale chiusura dei progressisti… anche verso le ipotesi di un passaggio transitorio come proposto da Città Ideale.
    Per loro le proposte di Città Ideale non sarebbero passate.

    Non andò così per la semplice ragione che le idee quando corrette e sostenute dai numeri, hanno la qualità di far cambiare parere.

    Per i politici (impolitici nel caso) il Commissario non avrebbe aggiornato la decisione in base alle nuove informazioni e valutazioni sopraggiunte.
    Con grande eleganza espressiva: “avrebbe calato le braghe”….

    Sarà vero quanto ci raccontano?
    Non si può timbrare con la ceralacca; dati i personaggi,è però verosimile.

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 17 maggio 2012 15:27

    Alcuni genitori della Materna Don Stefano Bianchi di Romano Banco chiedono a giornali e blog locali di comunicare una loro presa di posizione sulla decisione che intendono adottare al ballottaggio ed inviano il comunicato che sotto indichiamo:

    http://buccinasco.cittaideale.cerca.com/wp-content/uploads/2012/05/Genitori-materna-e-ballottaggio.pdf

    chiedendo che venga fatto conoscere

    RE Q
  6. #6 scritto da Franco Gatti il 17 maggio 2012 15:35

    Ricordo anche quanto scritto nel programma elettorale del dr Cortiana e sottoscritto dalle liste che lo hanno appoggiato:

    “… esperienze di sussidiarietà.
    Sono un contributo aggiuntivo e non alternativo al servizio educativo della scuola pubblica.
    Il Comune contribuirà ai servizi delle scuole paritarie nella misura resa possibile dal bilancio e dalla piena attuazione dei compiti istituzionali. …”

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 17 maggio 2012 15:54

    Franco! mi sorprende veramente questo suo commento alla Materna Romano Banco.
    Ieri Città ideale sulla scuola in Italia, su quanto sia arretrata, su come sia ad un tempo accentratrice e sprecona, su quanti “posti” preservi in condizioni ineguali fra costo per lo Stato (tasse dei Cittadini) e benificio per il sistema istruzione (il ritorno dall’investimento) e llei non trova di meglio che porre in evidenza un programma che rispetta la legge ma anche la piena attuazione dei compiti istituzionali (aggiungo io non escludendo la richiesta di un periodo sufficientemente lungo di gestione autonoma a livello comunale, come fa la Finlandia da 25 anni!).

    Si tolga dalla testa la scuola parificata come una anomalia che si deve finanziare con i suoi soldi di contribuente: non è così!
    I genitori che utilizzano le scuole parificate versano rette che permettono allo stato un risparmio annuo di miliardi!
    Sia almeno comprensivo verso di loro (posto che non intende essere riconoscente).

    Quando mai riusciremo ad ammodernare questa sovietica sgangherata macchina statale accnetratrice e sprecona se non ci mettiamo a guardare alla realtà togliendoci dagli occhi le fette di salame?

    RE Q
  8. #8 scritto da Franco Gatti il 17 maggio 2012 16:03

    Quindi se lo dice Maiorano è sbagliato, se lo dice Cortiana è giusto?

    Ma Lei ha letto il programma di Cortiana prima di sostenerlo?

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 17 maggio 2012 16:42

    Gatti, forse non lo sa ma del programma sono stato fra gli estensori.
    So cosa c’è scritto e lo so bene, dovremmo conoscerci abbastanza per darci un minimo di reciproca correttezza evitando di porre domande retoriche che lasciano intendere di dover diffidare da colui al quale la domanda è rivolta.

    Quanto a Maiorano:
    da quanto sostenuto alle primarie 8sulla base delle quali è divenuto il candidato sindaco (stiamo parlando di fine dicembre scorso) fino alla stesura del programma ha detto tutto e i lcontrario di tutto (cito a memoria e credo di ricordare bene):

    a) affermazione che sulle deicioni del Commissario non avrebbe mosso un dito,

    b) rinuncia di comporre una frattura enorme entro la scuola che rischiava di non avere iscritti come proposto da Città Ideale; con relativa motivazione;

    c) distribuzione di un volantino ove si sostiene il subordine della scuola parificata alal scuola pubblica e se vengono meno i posti a causa di costi troppo alti, si cerca una soluzione facend oaccordi con i comuni vicini;

    d) la protesta/delusione perché il commissario, preso atto dello squilibrio risultante nel trattamento della scuola statale rispetto alla scuola privata, si sarebbe permesso di dire a terzi che il Commissario aveva calato le braghe;

    per arrivare alla fine a scrivere/riscrivere il programma seguendo l’onda degli altri per non rimanere indietro….

    Per lei Gatti non so, ma per me (e credo per molti Cittadini) quale credibilità politica possono avere le affermazioni di Maiorano sul tema?

    Oltre al fatto, naturalmente, che Cortiana non partecipa al ballottaggio.

    NB.
    il manifesto diffuso da un gruppo di genitori della scuola Materna è naturalmente farina del loro sacco, non rappresenta le posizioni di Città Ideale ne personalmente di chi scrive.

    Manifesta una diffidenza che credo sia motivata: ha chiesto ospitalità ed è stata accordata, come viene accordata a tutti, nessuno escluso.

    RE Q
  10. #10 scritto da Franco Gatti il 17 maggio 2012 17:04

    gentile Luigi,
    io ho solo detto che nel programma di Cortiana c’è almeno una cosa che condivido.

    Le scuole private vengono DOPO le scuole pubbliche.

    Visto che lei ha collaborato a scrivere il programma, sono sicuro è d’accordo con me, e mi aiuterà a tirare per la giacca il dr Cortiana nel caso in Consiglio Comunale si comportasse diversamente.

    Credo che sia giusto ricordarlo anche ai genitori che hanno scelto (o sono stati costretti a scegliere) per i loro figli la iscrizione NON presso l’offerta pubblica.

    Nella sua risposta solleva dubbi sul pensiero di Maiorano.

    Non sono l’avvocato difensore di Maiorano, e su questo specifico punto ho sicuramente una posizione diversa dalla sua, e più simile a quella di Cortiana.

    Io darei soldi alla scuola privata SOLO DOPO averli dati alla scuola pubblica.

    La differenza è tale, che come sa non mi sono candidato per nessun partito che sostiene Giambattista Maiorano.

    Anche se lo voterò.

    Cordiali saluti
    Franco Gatti

    RE Q
  11. #11 scritto da Andrea D. il 17 maggio 2012 17:22

    Sig. Gatti, vogliamo parlare del suo atteggiamento nei confronti dell’asilo di Via Siena e di come è sbottato quando ha scoperto che Maiorano era disposto a concedere una sovvenzione, sia pur in forma ridotta?

    Delle sue esternazioni di dove il Comune avrebbe dovuto dirigere i fondi a disposizione?

    E’ chiaro che la questione non è prioritaria per Maiorano!

    Mentre lo era per noi, e Cortiana lo ha ribadito in più di un’occasione, per cui la differenza è lampante; si rilegga i miei interventi, li confronti coi suoi e mi dica se possono essere ritenuti sovrapponibili o se sono, invece, diametralmente opposti.

    Per Maiorano non è così e non potrebbe essere altrimenti vista la maggioranza che lo sostiene, che, per ora, sembra abbia solo optato di soprassedere, ma al momento di decidere tornerà a farsi sentire.

    O nel frattempo Lei ha cambiato idea?

    Cosa è successo quando abbiamo proposto un accordo bipartisan per salvare l’anno scolastico 2012-2013 con una riduzione sostenibile (sia per le famiglie sia per il bilancio Comunale)?

    Proposta maturata dopo aver letto le carte, inquadrato la situazione nel complesso e visto il bilancio Comunale!

    Ci hanno definito non seri, dei dilettanti che fanno promesse che tanto non dovranno mantenere e hanno aggiunto che nessuna persona seria avrebbe potuto prendere un simile impegno!
    Come è finita?

    Che il Commissario ha ratificato una modifica in linea con quanto da noi preventivato.

    Su questo punto Maiorano ha, a mio avviso, commesso un errore!

    Speriamo che, qualora diventi Sindaco, non ne commetta altri in futuro.

    Io continuerò a dare il mio contributo, starà a Lui valutarlo e decidere se prenderlo in considerazione ho meno.

    Resta il fatto che poi dovrà fare il conto con la maggioranza che lo sostiene e questo lo condizionerà!

    Provi Lei a essere chiaro: ha cambiato idea rispetto a due mesi fa o è ancora della stessa opinione?

    RE Q
  12. #12 scritto da Saccavini il 17 maggio 2012 17:24

    Appunto, peggio di un gesuita come descritto dagli illuministi alla fine del settecento, Gatti.

    Un conto è la descrizione di un programma che non può fare astrazione dalle leggi esistenti.

    Un altro conto è la politica attiva perche lo stato se ne vada via da Buccinasco e lasci ai Cittadini, alla Comunità la gestione delle scuole, trattandole tutte allo stesso modo.
    In forma paritetica.
    facendo risparmiare alle tasche dei cittadini qualcosa come 3 milioni l’anno!
    tre milioni l’anno! ogni anno!
    sicuramente con un servizio migliore!

    Se queste cose corrispondono al pensiero di Maiorano non so e non lo credo.
    Può perfino essere che domani le sostenga, ma sul futuro di un pensare ondivago che segue il mutare degli eventi politici con l’obiettivo di stare a galla, io non punto un soldo bucato.

    veda lei…

    RE Q
  13. #13 scritto da Franco Gatti il 17 maggio 2012 17:29

    Quattro domande per Lei.
    Qui siamo a casa sua.

    Il programma sul quale ha chiesto i voti il dr Cortiana era vero oppure no?

    Se lo Stato se ne va via da Buccinasco, saremo tutti costretti ad iscrivere i nostri figli alle scuole private?

    Era questo il vero programma di Cortiana, oppure è/era il suo?

    Mi aiuterà a far rispettare al dr Cortina quanto scrisse nel suo programma?

    RE Q
  14. #14 scritto da Franco Gatti il 17 maggio 2012 17:45

    Luigi, il tuo commento 12 è arrivato prima dell’11, e quindi recupero solo ora.

    Temo che tu stia facendo confusione.
    Io NON rappresento Maiorano.
    Sono un semplice elettore, che di fronte a più proposte fa una scelta.

    Tu sei invece un candidato per una delle liste che sostengono Cortiana (NON Cortinovi).

    Parto quindi dalla presunzione che tu sia più vicino al programma di Cortiana che a quello di Cortinovi.

    E Cortiana sulle scuole private ha scritto delle cose precise.

    Che mi aspetto mantenga.

    Comunque vada il ballottaggio.

    E mi aspetto che anche tu ti attenga al programma di Cortiana, se ti capitasse di dover entrare in Consiglio Comunale dalla parte dei “bottoni”!

    RE Q
  15. #15 scritto da Saccavini il 17 maggio 2012 22:54

    Come fa a non capire Gatti?

    Forse non si è letto l’articolo sulla scuola in Finlandia uscito l’altro ieri?
    “la scuola di oggi e di domani (in Finlandia): in Italia è arretrata di trent’anni”
    lo riprendo perché se lo vada a leggere:

    http://buccinasco.cittaideale.cerca.com/6720/la-scuola-di-oggi-e-di-domani-in-finlandia-in-italia-e-arretrata-di-trent%e2%80%99anni/

    forse capisce cosa intendo per l’affidare la gestione all’ente locale della scuola pubblica, come avviene in Finlandia.
    Questo è l’obiettivo strategico cui deve tendere il paese.
    Perchè avvenga ci si deve impegnare tutti.

    Fra la presunta scopiazzatura fatta da Maiorano del testo del programma delle Liste Civiche Unite che hanno proposto Fiorello Cortiana sindaco, e noi c’è questa semplice differenza: per Maiorano è il massimo che concepisce e non chiederà mai che le scuole statali con gli insegnanti in graduatoria unica nazionale assegnati ad un scuola in base al punteggio, con il preside che non può farci nulla, ecc. ecc. a lui va bene così fino alla fine dei tempi.

    Per Fiorello Cortiana quel programma è il limite di legge con le normative attuali, normative che sono da riformulare destrutturando la scuola pubblica su base locale.

    Davvero non lo capisce?
    faccio fatica a crederlo.

    RE Q
  16. #16 scritto da Franco Gatti il 18 maggio 2012 09:00

    Ripeto
    NON sono il difensore di Maiorano, che sulle scuole private ha idee diverse dalle mie.

    Confermo: sulla subalternità della scuola privata alla scuola pubblica la penso come ha scritto Cortiana nel suo programma.

    Se poi Cortiana avesse scritto nel programma una cosa e ne pensasse un’altra (almeno su questo punto) mi sembrerebbe cosa degna di nota.
    Attendo da Lui la interpretazione autentica del programma. Se lo incontrerò non mancherò di domandare direttamente.

    Se poi invece la dr.ssa Cortinovi immagina di poter fare un programma che elude la legge (o almeno questo ho capito dalla esegesi del “Cortinovi pensiero” da lei fatta) mi sembra cosa degna di nota.
    Soprattutto perchè la dr.ssa Cortinovi potrebbe diventare Sindaco di Buccinasco.
    Anche in questo caso credo sia opportuno chiedere alla dr.ssa Cortinovi cosa pensa, e, per quanto interessante, non accontentarmi del “Saccavini pensiero” circa cosa pensi di fare una volta eletta, se eletta.

    RE Q
  17. #17 scritto da Franco Gatti il 18 maggio 2012 09:05

    A proposito di Finlandia. le suggerisco di verificare cosa succede invece in Francia.
    Nazione ugualmente importante, e forse più vicina a noi geograficamente e culturalmente.

    Il Presidente Hollande ha fatto alcune affermazioni al momento della sua entrata in carica, che giudico molto interessanti.

    Nel mio blog potrà trovare una traduzione (molto approssimativa, sono parecchio arruginito col francese) ed il testo del discorso in francese, preso da tre diverse fonti.

    link: http://www.francogatti.blogspot.it/2012/05/il-presidente-che-vorrei-ma-e-in.html

    Credo che sia utile per riflettere sull’argomento.

    RE Q
  18. #18 scritto da Saccavini il 18 maggio 2012 09:49

    La difesa che fa Gatti dello statalismo bolscevico italiano appare esemplare.

    Il suo pensiero (che ha il coraggio di sostenere a prescindere dai suoi effetti economici disastrosi, dalla mediocre qualità del livello di istruzione erogato come emerge dai PISA) è diffuso, non dico che sia prevalente ma è diffuso.
    a) Quasi tutta la politica cosiddetta progressista che al riguardo è di un conservatorismo illogico ed assurdo (con la trascorsa eccezione del fratello di Berlinguer (segretario dell’allora PCI), cacciato via in malo modo da un governo Prodi perché voleva introdurre compensi meritocratici);
    b) le componenti sindacali che occupano una parte abnorme del sistema istruzione con cariche ed incarichi che dal sindacato derivano; c) una parte non trascurabile dei dipendenti pubblici che temono il cambiamento e il rischio perr il proprio posto.

    Tutti arroccati in difesa: il mondo cambia, noi siamo drammaticamente arretrati e non riusciamo a crescere anche ed in misura non trascurabile per il distacco e l’insufficiente preparazione alla vita lavorativa che eroga la scuola statale.

    Gatti va a prendere l’esempio della Francia ove il sistema pubblico ha un serietà e severità inimmaginabile da noi. Ove le nomine e la autonomia di gestione del preside è indiscutibile, dove le scuole parificate sono in crescita costante anche sull’esempio inglese.
    Un sistema che quale contrappeso alla autonomia di gestione siavvale di 8mila ispettori contro neppure un centinaio in Italia.

    Ma è statale in Francia… e questo a Gatti basta.
    C’è la Finlandia ma anche la Francia e quindi andiamo avanti come siamo messi adesso senza modificare nulla.

    Cortinovi vuole lo sviluppo e la diffusione della scuola parificata?
    Viva Cortinovi allora, visto che Maiorano è affine a Gatti (ma Gatti per ragioni elettorali, cerca di distanziarsene..).

    Per il bene del nostro paese Gatti, per il bene dei nostri figli.

    Ci divide un abisso di sprechi, Gatti.

    RE Q
  19. #19 scritto da Franco Gatti il 18 maggio 2012 10:02

    Grazie.
    Credo sia opportuno che le migliaia di famiglie di Buccinasco che iscrivono i propri figli a scuole pubbliche debbano prendere nota delle idee della dr.ssa Cortinovi.

    In modo che sappiano cosa li attende se dovesse vincere le elezioni.

    E grazie anche per avermi chiamato “Statalista Bolscevico”.
    Erano anni che non sentivo questa locuzione.

    L’ultima volta che la ho letta è in un libro di Giovannino Guareschi, credo nel primo volume del “don Camillo”.
    La sig.ra Cristina, maestra di scuola statale in pensione, accusava in questo modo don Camillo per la sua apertura mentale. Salvo poi chiedere il sostegno dello stesso don Camillo e del Sindaco Giuseppe (Peppone) Bottazzi per ottenere di poter utilizzare la bandiera del Regno (con lo stemma sabaudo) durante i propri funerali. Ottenendolo.

    Forse gli “Statalisti Bolscevici” a volte non sono così cattivi come li si dipinge…

    RE Q
  20. #20 scritto da Saccavini il 18 maggio 2012 10:50

    Non la butti in commedia Gatti: il nostro sistema statale delle scuole è drammaticamente costoso e inefficiente.
    Ne ha piena coscienza, sono nel rpofondo convinto.

    Ammetta onestamente che da questa gabbia si deve uscire, si sforzi perche nel PD il tema venga affrontato e discusso.
    Oltre a smuovere un pachiderma preistorico ancora sotto il ghiacico siberiano, farebbe del bene ai suoi figli e al suo paese.

    Ancora più onestamente, avverta i genitori che oggi frequentano scuole publbiche statali, che se domani queste rimanessero pubbliche e fossero gestite in autonomia dal Comune (o anche divenissero a gestione autonoma autorizzata), sarebbero ben più efficienti, flessibili e con una qualità nettamente più corrispondente alle esigenze locali.

    Non faccia come per l’acqua privata che non è più gratis….dai!

    RE Q
  21. #21 scritto da Andrea D. il 18 maggio 2012 11:19

    Devo dire che anch’io non parlo un gran francese, ma suggerirei la seguente traduzione della frase:

    l’école, comme lieu de l’égalité, celle des chances, qui ne connaît comme critère de distinction que le mérite, le travail, l’effort.

    La scuola come luogo di uguaglianza, delle possibilità, che riconosce come criterio di distinzione unicamente il merito, il lavoro e l’impegno.

    Direi che su questo concetto chiave siamo perfettamente d’accordo. Sulla fatto che il lavoro, l’impegno e il merito siano appannaggio unicamente delle scuole statali non ci troviamo per nulla. Impegniamoci a finanziare le scuole che sappiano valorizzare questi elementi chiave, se ci crede davvero, siano esse statali o paritarie. Ne beneficeremmo tutti.

    Quando si parla di compatibilità con le risorse di bilancio si dice tutto e niente: dipende dalla priorità che viene assegnata a quella determinata questione. Se la si ritiene prioritaria, allora i fondi si trovano o, prima di operare dei tagli, si deve aver azzerato ogni altra possibilità.
    Se non la si ritiene prioritaria purtroppo …

    Lei la considera residuale (se avanza qualcosa si vedrà) noi la consideriamo prioritaria: questa differenza fondamentale l’abbiamo già dimostrata nei fatti!

    RE Q

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