Buccinasco: immobili centrali dismessi da anni, che restano lì

Una delle tante incongruità delle gestioni trascorse è la disattenzione verso gli immobili in disuso che nel tempo si incrementano nella zona che va dal comune verso via Emilia e fino a San Biagio. Oppure utilizzati in improbabili e più o meno

estemporanei o provvisori  nuovi utilizzi.  

Aumentano e sono probabilmente destinati a  crescere: vuoi per la crisi, che certamente sta riducendo le dislocazioni un po’ datate, poco funzionali e vincolate da transiti e sfruttamento di strade e percorrenze private.  Sono inoltre poco funzionali accessi ed uscite dai capannoni verso strade che per lo più sono a senso unico perché dalla larghezza divenuta angusta, dalla assenza di parcheggi adeguati per mezzi di trasporto non privati, ecc.

La vita utile di un capannone industriale è di qualche decennio. Poi la manutenzione straordinaria diventa onerosa; a questa si aggiungono la limitata programmazione del territorio e la dislocazione meno efficiente.  Un’area molto ampia a Sud della via Emilia, sulle direttrici di …… è nata quale ambiente artigianale o destinato a imprese e servizi, abbastanza omogeneo, ma anche qui succede che, improvvisamente, qualcuno ottenga isolatamente modifiche di destinazione d’uso a residenziale.

Ed ecco la palazzina in mezzo a capannoni che inizialmente sembra una novità, solo un po’ strana. Poi aumenta il transito locale privato, la difficoltà di spostamento dei residenti e la inevitabile correlata difficoltà logistica delle imprese. Non sono previsti spazi di stazionamento per i mezzi di trasporto ed aumenta la criticità.

Ne segue la tendenziale dismissione delle attività verso altri luoghi, a volte sostituiti da nuovo residenziale. In questo periodo  tendono ad aumentare le dismissioni che non trovano reimpiego, e si va avanti così. Arriva il PGT : basato su nuovo costruito, che riguardo al tessuto esistente misto e poco felice, decide poco o nulla.

Le spinte dei costruttori vanno verso l’impiego di nuovo verde: costruire è più facile e meno oneroso. Il comune ha un maggior beneficio in oneri di urbanizzazione. Il tempo passa e si arriva a pochi mesi dalla approvazione di un nuovo PGT. Si capisce adesso il prezioso tempo trascorso in ricorsi, pastrocchi fatti di fretta e le bocciature per i contrasti fra i diversi costruttori. Gli amministratori che non sono capaci di gestire la complessità e la subiscono.

Litigano fra maggioranza e minoranza e viaggiano i contrasti, i ricorsi. Litigano entro la maggioranza con un inevitabile stallo. Poi salta tutto. Si può andare avanti così?  C’è qualcuno fra gli esponenti politici locali che si ponga la domanda, che si fermi un attimo e dica: ragioniamo e ripensiamo. C’è qualche partito che ne fa un piano urbanistico organico? Macchè! Vanno avanti come prima.

Se si vuol essere benevoli si pensa che siano impreparati, inadatti, incapaci,  culturalmente al di sotto di quanto il ruolo richiede per gestire un progetto organico di città. Viene utile la fretta di concludere per progettare di corsa un PGT che favorisca l’uno o l’altro dei costruttori. La fretta è sempre servita da scusa per fare porcherie urbanistiche.

Buccinasco non è da meno. I partiti tradizionali stanno tutti sottolineando, sono preoccupati e mettono le mani avanti sulla  la fretta necessaria per fare di corsa il PGT… Parlano di crescita zero senza sapere cosa voglia dire in termini demografici e nelle conseguenze sul futuro. C’è da aver paura visti i precedenti.

Solo le liste civiche unite che propongono a sindaco Fiorello Cortiana hanno un respiro che riflette sull’esistente e traccia un indirizzo di riqualificazione e ripensamento meditato, che guarda avanti e si propone di ricreare una città ordinata e pianificata. Un altro nervo vitale della amministrazione che deve essere affrontato con metodo nei prossimi cinque anni. Mettiamo allora all’attenzione dei Cittadini  il tema della Buccinasco del futuro, che non nasce naturalmente ma richiede una progettazione accurata: solo le liste civiche unite di Fiorello Cortiana sono in grado di garantirla.

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  1. #1 scritto da dezio il 25 aprile 2012 11:21

    I capannoni significano anche amianto – chissà quanti ne sono “imbottiti”.

    Però bisogna fare molta attenzione : piani che prevedono, ad esempio , l’abbattimento di vecchi capannoni per costruirvi edifici ad uso abitativo possono dare il via a costruzioni di molti piani ( e questo non è un bene, vedi le case costruite a fianco della Esselunga).

    La gradevolezza di una città è data anche dalla coerenza delle costruzioni, e l’altezza è uno dei segni più tangibili.

    Quando venni a Buccinasco, la regola prevedeva un numero massimo di piani per edificio.
    Poi si è comunciato ad abbandonare questa strada virtuosa per fare posto ad orrori architettonici
    .

    Quindi attenzione: chi costruisce sa bene come fare per costruire più piani del previsto; non è raro il caso di persone che pensavano di aver acquistato l’ultimo piano ed invece si sono trovati degli appartamenti sopra le proprie teste.

    RE Q
  2. #2 scritto da saccavini il 25 aprile 2012 13:24

    Totalmente da sottoscrivere, dezio.

    Le questioni che pone sono le principali che si devono affrontare (non le uniche).
    Ecco l’importanza di una amministrazione dei Cittadini: questi non hanno interessi lo scopo unico del loro agire è fare le cose bene, servire la Comunità e lasciare il posto ai nuovi Cittadini interssati, che vogliono fare altrettanto.
    Questa è democrazia diretta, politica di servizio.

    Adesso credo che solo i Cittadini che vogliono impegnarsi direttamente e senza secondi fini possono garantirla…

    Nella coalizione delle liste civiche unite per Fiorello Cortiana sindaco, tutti sono impegnati a fare così.

    RE Q
  3. #3 scritto da Lucia il 26 aprile 2012 09:17

    L’ex Giunta Carbonera parlava, già allora, di “non consumo di suolo e saldo naturale”.

    Infatti ciò che dicevano lo hanno dimostrato con l’esempio durante i 5 anni che hanno governato.
    Si guardi solo Buccinasco Più ( lasciando perdere tutte le altre costruzioni nel frattempo realizzate).

    A Buccinasco Più in via Guido Rossa, è stato consumato “nuovo suolo” e si sono insediati un numero di abitanti, che secondo le loro stesse stime – saldo tra nati e morti – andrebbero a colmare almeno 15 anni.
    O sbaglio?

    Visto che ripropongono la stessa cosa “saldo naturale e non consumo di territorio”, possiamo credere?

    Quanti abitanti (secondo le loro stime “quelle vere” a questo punto, quelle “applicate” e “dimostrate” non quelle “dette”) arriveranno a Buccinasco?
    E quanto suolo consumeranno?

    RE Q
  4. #4 scritto da Rinaldo Sorgenti il 27 aprile 2012 18:31

    Dezio,

    Ha proprio fato l’esempio giusto!
    Appunto, le case a fianco della Esselunga.

    Sapesse qual’era il progetto iniziale e sarebbe interessante andare ad approfondire come sono poi “cresciute” (sbocciate come le piante in primavera)!

    Anche l’esempio di Lucia è molto calzante.
    Infatti, basterebbe andare a vedere come è cresciuta la volumetria dei progetti insediati in quell’area.

    RE Q
  5. #5 scritto da saccavini il 27 aprile 2012 23:12

    Una costante Sorgenti, l’ampliamento della volumetria, portata aventi da costruttori e amministrazioni.

    Costruzioni dal poco senso architettonico in Buccinasco, che hanno un senso solo economico per i costruttori e per altri…

    Questa volta però i Cittadini hanno la possibilità concreta di dare una svolta alla amministrazione di Buccinasco.
    Lo si percepisce sempre di più in questi giorni di campagna elettorale, nei colloqui con i Cittadini.
    Forse sono condizionato dal mio naturale ottimismo della volontà, ma credo proprio che il consenso e il messaggio trasmesso sia sempre più condiviso.

    Le liste civiche unite di Fiorello Cortiana sindaco, ce la possono fare… Un’aurora che subentra ad una politica al tramonto.

    RE Q
  6. #6 scritto da Rinaldo Sorgenti il 30 aprile 2012 17:17

    Ieri passando per via Don Minzoni sono stato colpito dall’incredibile VOLUMETRIA dei palazzoni che sono in fase di costruzione all’inizio di Via Dei Mille!

    Ma li avete visti? Guardando velocemente e solo dall’esterno, pare proprio che i parametri di standard a verde sono … “evaporati”!

    Ma chi ha licenziato questo progetto?

    RE Q
  7. #7 scritto da saccavini il 30 aprile 2012 21:22

    Ci passo frequentemente ma evidentemente non ho notato l’anomalia; l’auto non aiuta.

    proverò ad informarmene…

    RE Q

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