Partiti tutti eguali? Forse no ma nel gestire i nostri soldi sono simili

Argomento forte e delicato questo dei danari che i Cittadini versano allo Stato e che i partiti (il Parlamento) destina al rimborso delle spese elettorali. Sono soldi nostri di noi contribuenti, di noi Cittadini. Cittadini italiani, Cittadini anche di Buccinasco.

Concetto questo della provenienza di cui i media spesso si dimenticano, ma che è bene ricordare, aver sempre presente. Soprattutto ricordarlo ai parlamentari e ai partiti. Perché? Non tanto perché salta fuori qualche mela bacata che si mette in tasca i soldi nostri anziché amministrarli come si deve, danari tanto faticosamente guadagnati e versati allo Stato.  .

Oppure per errore:  perché ad amministrare i danari di noi Cittadini vi è un partito che incarica un tale con precedenti imprenditoriali e vicende economiche che finirono male, in tribunale. Queste sono cose che non si potranno mai escludere del tutto: la mela marcia o l’errore ci sarà sempre. Si deve però, considerato il rischio, fare delle  regole ferree che riducono al minimo che si verifichino. Impostare sanzioni e danni tali da obbligare i partiti e chi amministra alla massima attenzione.

Basterebbe ad esempio che: un partito che amministra male i danari che provengono dai Cittadini venga escluso dalle elezioni per 5 anni: perda un giro. Lui e tutti i suoi esponenti, e tutti i suoi parlamentari. Insomma: se sbagli paghi così tanto che conviene rigare diritto. Le regole che i partiti e i Parlamentari si sono fatti sono un  colabrodo: lo dimostrano le cronache di questi giorni.

E’  un colabrodo fatto apposta o perché sono degli incapaci? Non importa:   in ogni caso devono pagare tutti, restituire i danari e tutti andare a casa. Si replica su scala nazionale ciò che per non so quanti anni è successo a Buccinasco. Se il Comune sbaglia, il responsabile pubblico non viene mai identificato e chi ci rimette è il Comune: cioè noi Cittadini.

Una volta versati i danari dal Cittadino contribuente, questi diventano “ soldi pubblici” che nella accezione dei politici, locali (o parlamentari), significa di nessuno e quindi amministrabili a proprio comodo. Basta! Basta! Basta!  I soldi pubblici sono sacrifici di noi Cittadini che paghiamo le tasse e devono essere amministrati con la massima cura ed efficienza!

Ma, si dirà: mica tutti i partiti sono così “distratti” nell’amministrare i propri soldi. Beh, qualche dubbio è prudente averlo, anche più di qualche dubbio, dico io. Se uno dei partiti presenti i Parlamento, non importa se piccolo o grande, fosse in grado di dichiarare: “io partito XY  amministro tutto con la massima cura e rispondo direttamente. Apro le porte della mia amministrazione a chiunque voglia controllare a cominciare dalla Guardia di Finanza, a qualsiasi società di revisione nominata dai Cittadini perché do la mia parola d’onore che non un centesimo del danaro ricevuto dai contribuenti è male utilizzato.”

Se un  partito XY oggi fosse in grado di fare pubblicamente questa dichiarazione giurata, avrebbe almeno il 20% di voti in più; sarebbe poco meno che un salvatore della Patria, se esistesse. Perché allora non lo fa nessuno? Non lo fa nessuno: nessuno è in grado di farlo, perché come disse Craxi in Parlamento venticinque anni fa: “i fatti si incaricherebbero di smentirlo”.

Ritorniamo alla domanda iniziale: tutti eguali i partiti? Nell’amministrare a proprio tornaconto i danari che ricevono dai contribuenti diciamo che sono molto simili. Ricordiamocelo anche quando pretendono di essere loro rappresentanti ad amministrare la nostra Casa Comune. Finché non cambiano dobbiamo lasciarli a casa! Votiamo le liste civiche e lasciamoli a casa.

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  1. #1 scritto da Rinaldo Sorgenti il 6 aprile 2012 20:08

    Che bello quanto dice e che bello sarebbe stato se, a gestire il bene Comune locale, si proponesse un concittadino semplice, che con la politica attiva (quella di Palazzo, quella che decide gli stipendi dei Parlamentari ed i loro benefici – ricordiamo tutti che i voti su questi argomenti sono sempre stati … all’unanimità, chissà perchè), non ha mai avuto a che fare!

    Invece, ad insegnarci come gestire i nostri soldi, si è scelto uno che a Palazzo ci è stato ed a lungo. Forse una piccola grande contraddizione, le pare?

    Certo, non tutti i gatti sono bigi, ma nel dubbio, dicevano gli anziani, meglio non correre rischi.

    Ma poi c’è chi pensa di poter controllare il tutto.
    Speriamo.

    RE Q
  2. #2 scritto da saccavini il 7 aprile 2012 08:53

    Buon giorno e buone feste Sorgenti,

    Quanto ai partiti e ai loro metodi di gestione: davvero i gatti sono tutti bigi.
    I partiti sono troppo pesanti:
    > hanno un apparato fatto di tanti funzionari (per lo più dipendenti o funzionari pubblici (o para pubblici), oppure sindacalisti retribuiti che sono impegnati nei partiti. Tutti costi per il sistema imprese e per i contribuenti
    > la costruzione del consenso è sistematica nel tempo e richiede eventi frequenti e costosi
    > il volontariato, la partecipazione spontanea è fortemente ridotta (e gli scandali non la fanno certo aumentare)
    > sono diventati macchine da potere: la loro funzione è sempre più un insieme che costruisce contratti e appalti ricavandone un ritorno (per gestirsi ma anche per arricchimenti personali)

    Questa è la forma partito di oggi.
    Devono rinascere leggeri e basati sul lavoro e la adesione volontaria
    La politica deve togliersi di dosso il potere, che va restituito ai grand commis, agli apparati dello stato
    Devono diventare organismi e funzioni dal carattere elettorale.
    Necessita una morte e una resurrezione, tanto è incancrenito il sistema.

    Analisi pesante, lo ammetto.
    Non vedo alternative.

    Quanto al Senatore Fiorello Cortiana.
    Si può considerare una eccezione.
    Ha svolto il suo ruolo, lo ha fatto senza essere sfiorato da un sospetto di nessun tipo; con risultati non disprezzabili.
    E’ tornato alle sue occupazioni.
    Porta una esperienza e capacità di relazione importanti, rimettendosi in gioco per svolgere un servizio.
    Vorrei che il politico tipo fosse come Fiorello.
    L’analisi dei partiti sopra sintetizzata non sarebbe necessaria.

    Io non aspiro a controllare niente: tutti insieme siamo una bella squadra, fatta di Cittadini disinterssati sul piano personale.
    Impegnati e partecipi riguardo alla Casa Comune (come potrebbe esserlo lei).
    Niente di più, ma anche nulla di meno.
    Le sembra poco, Sorgenti?

    RE Q
  3. #3 scritto da saccavini il 8 aprile 2012 14:31

    A Città Ideale fa pena (e un po’ schifo) che la “politica” delle istituzioni si svegli adesso chiedendo che vengano messe delle regole nel gestire i soldi dei contribuenti che la legge, approvata in parlamento, (contro la volontà dei Cittadini) destina ai partiti.

    Le maggiori cariche istituzionali dovrebbero fustigare e denunciare i partiti e i parlamentari come “sepolcri imbiancati” (rivolgendosi a chi conduceva il Tempio lo fece qualcuno ben più importante di loro duemila anni fa,).

    Frustate ci vogliono, come fece il sommo ebreo-palestinese: grida di allarme e denuncia.
    Cacciarli a frustate dal parlamento per indegnità: scioglierle le due Camere e indire nuove elezioni
    (escludendo dalla ricandidatura coloro che hanno votato leggi e regolamenti responsabili dello scempio del danaro versato dai contribuenti).

    Si capisce la delicatezza del momento economico internazionale, ma meglio un lavacro che in tre mesi ricostituisca un parlamento nuovo di persone nuove piuttosto che il trascinarsi di gran parte dei responsabili di questo furto legalizzato al Paese, furto ai Cittadini contribuenti.
    chiedere a coloro che hanno fatto la legge di rifarla…..

    L’indignazione in questi casi è sacrosanta: l’opposto di una rassegnazione (che sarebbe colpevole).
    Dovrebbe leggersi nella stampa, sentirsi dai media radio televisivi, in modo corale. Come succede in ogni paese ove l’istituzione ha la considerazione che le spetta.

    Invitare a rifare la legge ad un parlamento come questo, chiedendolo a politici che la legge hanno studiato e approvato, è come dire al ladro di riscrivere il codice penale.
    Si vergognino tutti (media compresi).

    Discorso indignato, cattivo: lo riconosco.
    Con ogni sforzo della ragione, non riesco a giustificare la recita che ci stanno propinando.
    Perfino peggiore dei reati che ne sono la causa.

    spedita oggi: 08 04 2012 ore 14.43 a http://www.quirinale.it

    RE Q
  4. #4 scritto da saccavini il 8 aprile 2012 22:26

    Questa faccenda dei partiti, dei dirigenti, dei segretari, delle autorità istituzionali, che adesso scoprono l’urgenza di mettere le regole perché i soldi delle nostre tasse di Cittadini, che loro si sono autoassegnati, siano rese più severe, proprio non lo sopporto.

    Adesso Bersani (si proprio il segretario del PD)
    sul Corriere fa una intervista e dice:

    Il segretario del Pd al Corriere: «Senza controlli sui bilanci e regole, l’Italia non è una democrazia moderna. Ma il finanziamento serve per evitare populismi»
    e via dichiarando: vedi:

    http://www.corriere.it/politica/12_aprile_08/nuove-regole-in-pochi-mesi-nessuno-si-metta-di-traverso-maria-teresa-meli_1429dd06-8148-11e1-9393-421c9ec39659.shtml

    Il PD dice, ha elaborato 4 proposte che adesso (adesso!) ha unificato.
    Dove sono scritte?
    Sono mai state sostenute da un comunicato stampa, da una dichiarazione, da un volantino distribuito davanti al parlamento ?
    Nessun giornale le ha riprese?
    L’Unità le ha mai pubblicate?
    E’ mai stata fatta una manifestazione, un convegno di sostegno alla richiesta di bilanci seriamente certificati?

    Dove era il PD (e gli altri partiti, si intende) e come ha votato quando leggi e decreti al riguardo sono stati approvati dal parlamento?

    Cosa vuol dire che dal 2012 i contributi caleranno?
    Gli eccessi erogati non devono essere restituiti ai Cittadini contribuenti? magari destinati a ridurre il debito pubblico?

    Populismo questa richiesta ?
    O invece richiesta di politici seri in un paese civile, meritevoli del titolo di Onorevole (non legilatori felloni che si fanno leggi a loro comodo)?

    Semplicemente non credibile.

    Da Cittadino e contribuente mi sento preso in giro.
    Non ci sto.

    RE Q
  5. #5 scritto da saccavini il 10 aprile 2012 10:26

    Continuo a rimanere indignato e continuo a considerare una indecenza il tentativo di correre a metterci una pezza, da parte dei medesimi che hanno fatto e approvato la legge con cui si attribuiscono soldi dei contribuenti, senza controlli.
    Provo ad elencare i responsabili, inoltre dove e come suggerisco di intervenire:
    1. Onorevoli (alla Camera e al Senato) che hanno votato a favore della legge (decaduti per deliberazione del Presidente della Repubblica; in eleggibili per almeno un giro. Convocazione urgente delle elezioni, con nuovo parlamento)
    2. Partiti che hanno ottenuto erogazioni in applicazione della legge (restituire al Ministero delle Finanze quanto non già rendicontato al 31 01 2012)
    3. Corte dei Conti: controllo di congruità, non di sola legittimità, dei bilanci dei partiti in corso di vita della legge (richiesta di restituzione al Ministero delle Finanze)
    4. Dirigenti e funzionari della presidenza della repubblica che hanno espresso parere di non illegittimità sulla legge in questione (destituiti dall’incarico per manifesta incapacità).
    5. intervento costituzionale che elimini la possibilità per il parlamento di autodeterminarsi erogazioni a proprio beneficio, ovvero a quello di partiti e istituzioni annesse.

    Questo di farebbe in un paese serio, che rispetta le risorse pubbliche e le amministra con la cura dovuta ai danari dei contribuenti.

    Non lo faremo, purtroppo.
    Coloro che hanno realizzato la vergogna, in Italia rimarranno Onorevoli e aggiusteranno la legge perché i controlli e le certificazioni diventino serie.
    Una cosa seria fatta da sperperatori del danaro dei contribuenti?

    Una indecenza che si perpetua… una spinta, una motivazione in più per chi evade le tasse: perché versare i propri sudati danari ad una struttura che ne fa scialo a proprio tornaconto?

    La determinazione che Città Ideale si propone nella amministrazione della nostra Casa Comune, che certamente applicheremo se otterremo il consenso degli elettori, si deve altrettanto trasferire alle maggior istituzioni del paese.

    RE Q
  6. #6 scritto da Rinaldo Sorgenti il 10 aprile 2012 12:44

    Come non condividere i suoi auspici e la richiesta di un intervento che venga, prima di tutto, dalla massima carica dello Stato, che conosce molto bene quei meccanismi per averli votati e tollerati in 60 anni di Parlamento.

    Ma come è possibile che la Corte dei Conti non intervenga e che non ci sia alcuna Magistratura che intervenga a sanare la vergogna di un mare di soldi prelevati dai conti dello Stato per devolverli ai Partiti TUTTI con una causale che è manifestamente un inganno: “…Rimborsi Elettorali”!

    Tutti coloro che hanno ricoperto cariche in Psrlamento ed approvato questa vergognosa appropriazione delle tasse pagate da noi contribuenti sono responsabili di tale azione e dovrebbero essere perseguiti, come pare facciano quando scoprono il “falso cieco” ed il “falso invalido”!
    E questi signori cos’erano?

    Ma come è possibile che ancora oggi ci sia chi si fa versare i contributi su Associazioni che non hanno nulla a che fare con il Partito, anche se portano lo stesso ingannevole nome?
    Come mai di costoro non si dice nulla, neppure in questi giorni che sembrano scelti apposta per influenzare il prossimo voto?

    RE Q
  7. #7 scritto da saccavini il 10 aprile 2012 13:02

    Sulle Associazioni finto partito (penso per raccogliere il 0,5%) non conosco nulla di preciso.
    Non faccio fatica a credere che le abbiano inventate. quanto ai Cittadini da spremere, tutto fa brodo.

    Sarebbe interessante Sorgenti che lei o qualcuno che ne sa, informasse i lettori di Città Ideale.

    RE Q
  8. #8 scritto da Rinaldo Sorgenti il 10 aprile 2012 14:11

    Beh, al riguardo ricordiamo tutti che cosa dichiarò Elio Veltri.
    Pogtreste chiedere a chi conosce certo meglio di me quel Partito, visto che lo ha rappresentato finora e forse anche in futuro a Buccinasco.

    RE Q

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