Buccinasco e Materne: errore o una imboscata?

Ricevo notizie da persone che ritengo credibili e che qui espongo. Non sono stato partecipe ai fatti e la ricostruzione mi viene dai genitori che sono stati vittime di quella che definiscono una imboscata. Una ricostruzione di parte, che è bene premettere.

Altri se vorranno potranno precisare: Città Ideale, come sempre è palestra aperta a tutti. Ma cosa è successo? Parecchi genitori frequentanti la Materna Romano Banco, dato il protrarsi di una soluzione che consenta a questa scuola di stabilire le rette del prossimo anno,  hanno iscritto i figli alla Materna Pubblica e si sono trovati fuori graduatoria. Sui dettagli di questa vicenda oltre ai precedenti articoli è utile il riassunto che espone su il Giorno Francesca Santolini (VEDI).

Un paio di questi genitori, oltre a presentare il ricorso, hanno chiesto un colloquio con il dirigente scolastico del secondo circolo. Questi li ha ricevuti, ha loro fornito spiegazioni generiche e li ha invitati ad una riunione del Comitato di Circolo ove discutere ed esaminare insieme le soluzioni possibili.

Forse i genitori in questione non conoscono bene la struttura di un Comitato di Circolo, forse hanno ritenuto utile andare a confrontarsi con genitori e docenti per capirsi, per spiegarsi per condividere i problemi che la situazione conseguente alla delibera del commissario Francesca Iacontini ha generato. Accettano volentieri e vanno alla riunione del comitato di circolo, con spirito di ascolto e buona volontà.

Quel che è successo lo accenno nelle generali: non ritengo decoroso entrare in dettagli. I due genitori invitati si sono trovati una schiera di genitori della scuola pubblica inferociti contro le iscrizioni effettuate quest’anno: accusati di creare il caos, di andarsene alla Scuola Materna parrocchiale e che si arrangino.

Una specie di talk show del tipo  “aboccaperta” condotto da Funari, un presentatore che non è più. Con il direttore di Circolo (per chi non sapesse: Vittorio Ciocca) a far da conduttore. C’è da pensare compiaciuto perché non avrebbe svolto  funzione moderatrice. Tanto che  i genitori reduci dall’incontro burrascoso parlano di una azione voluta, di una imboscata.

Città Ideale ritiene di non dare giudizi in questo caso. Vuole trasmettere e far conoscere le difficoltà concrete, le ambasce  in cui si trovano i genitori che hanno iscritto i figli alla Materna Romano Banco. Si sentono trattati male, quasi espulsi dalla Comunità che dovrebbe avere con loro un comportamento pari, da Cittadini.

Far uso dell’interesse particolare dei genitori della statale (che non vogliono avere cambiamenti ed è comprensibile) additando loro quali colpevoli i genitori della Materna Romano Banco non mi sembra una buona azione politica da parte di un Cittadino Dirigente. Forse qualcosa gli è sfuggita di mano. Visti i risultati che qui descrivo, ne tenga conto per il futuro.

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  1. #1 scritto da saccavini il 7 marzo 2012 11:18

    Avanti con le materne e con i politici che devono per ragioni elettorali farla da protagonisti.
    Un po’ bisogna capirli.
    Maiorano esce sul sito del PD (vedi)

    http://www.pdbuccinasco.it/public/post/basta-disinformazione-sulla-scuola-materna-8220parrocchiale8221-1693.asp

    con una difesa/attacco contro la cooperativa ed i suoi esponenti (con loro appare evidente che non scorra buon sangue, ma non è fatto che interessa i genitori e i Cittadini).
    Si ripete, dicendo che se sarà eletto farà tutto, farà il possibile.
    Si ripete anche facendo finta di non vedere il dramma di adesso di tutte le famiglie coinvolte (compresi i genitori delle statali).

    E per finire “si toglie un sassolino dalla scarpa” storpiando il nome del responsabile genitori (come fa Emilio Fede, per intenderci).

    Non sollecitiamo troppo la provvidenza: diamo tempo al tempo; vedrete che potrà migliorare.

    RE Q
  2. #2 scritto da Elena M. il 7 marzo 2012 18:33

    Sono veramente amareggiata dopo quanto successo ieri sera al consiglio di circolo… non capisco come non si possa vedere il problema in tutta la sua globalità.

    Il problema è che a Buccinasco 800 bambini hanno bisogno di un posto alla scuola materna! E’ ora di capire che la decisione del Commissario di tagliare i contributi alla materna parrocchiale PARITARIA ha causato un problema alla collettività tutta e non solo a noi genitori del parrocchiale!

    Io credo che un dirigente che si vedesse arrivare 300 iscrizioni dovrebbe andare di corsa in Comune o dall’interlocutore giusto (io non so quale sia, ma non siamo noi genitori!) dicendo: Signori, ho ricevuto 300 iscrizioni che non posso gestire… siete sicuri che sia stata una buona idea tagliare i contributi?. Invece ha deciso di eliminare il problema, salvando il suo orticello, agendo in maniera illegale, discriminandoci, aizzandoci contro i genitori dell’asilo statale e facendo credere a tutti che il problema sia solo nostro….

    Noi non vogliamo rubare il posto a nessuno, vogliamo però difendere il nostro DIRITTO a poter iscrivere i nostri figli in un asilo statale se fosse negata la parità a quello parrocchiale!

    NON STA SCRITTO DA NESSUNA PARTE che mio figlio che oggi frequenta la materna parrocchiale debba essere escluso dalle graduatorie statali!

    E finchè la trattativa non giungerà ad una soluzione positiva (l’unica per uscire dal tunnel) difenderemo i nostri diritti.

    Forse è ora che si capisca che se tutti lavoriamo perchè la convenzione venga mantenuta, TUTTI ne guadagneremo!

    RE Q
  3. #3 scritto da saccavini il 7 marzo 2012 18:55

    Veda signora Elena, se un problema sociale, un problema di tutti gli interessati, lo si pone su un piano giuridico legale e non su un piano di comprensione reciproca e di rispetto per gli altri, allora a perdere saremo tutti.
    Tutta la comunità, anche i Cittadini che non sono direttamente colpiti da una decisione sulla cui legittimità noi non siamo in grado di interloquire.

    Ciò che è in gioco in questo caso non è la legittimità di una decisione commissariale o di una graduatoria fatta da un dirigente di circolo.
    Bene che si facciano le verifiche, bene che si vada dalla giustizia per avere il riconoscimento delle proprie ragioni.
    Purtroppo non basta, e sarà inutile questo percorso soltanto, perchè se va bene la ragione verrà tra x mesi o ancora più avanti.
    Facciamo una ipotesi che reputo impossibile. Mettiamo che tutto sia fatto entro le regole: forse il problema che voi genitori avete di fronte sarà risolto?

    Abbiamo davanti noi Cittadini un problema che deve essere risolto e risolto adesso. non a Settembre.

    sottoscrivo il suo pensiero conclusivo (togliendo il forse):
    E’ ora si capisca che se tutti lavoriamo perchè la convenzione venga mantenuta, TUTTI ne guadagneremo!

    Con una precisazione: se nella convenzione vi sono condizioni o clausole che non rispettano le normative queste devono essere modificate.
    La difficoltà sta nell’individuare un percorso che, rispettando le normative, consenta di raggiungere un equilibrio di gestione tale, da non obbligare la Materna Romano Banco ad applicare aumenti non sopportabili del canone mensile, rispetto alle Materne di Buccinasco.

    Non sarà semplice e ci vuole la collaborazione e l’impegno di tutti.
    C’è chi preferisce girare la testa dall’altra parte perché non riguarda il suo elettorato; c’è addirittura chi forse senza volerlo, vuole creare una spaccatura fra genitori di serie A e genitori di serie B.
    Una appello a tutti: fermiamoci e impegniamoci a trovare la soluzione ADESSO.

    RE Q
  4. #4 scritto da Fabio il 7 marzo 2012 21:00

    io ho partecipato all’incontro e ho capito che i genitori che hanno fatto la doppia iscrizione (“parrocchiale” e statale) non hanno intenzione di trovare un’accordo, come proposto dal dirigente scolastico.

    Vorrei sottolineare anche il fatto che “il problema” è causato dalla c.d. scuola parrocchiale e da chi per anni ha usufruito di una convenzione (pagata da tutti i cittadini di Buccinasco) non proprio “regolare”.

    Forse questi genitori dovevano in tutti questi anni avrebbero dovuto sollecitare la scuola a trovare un accordo con il comune più “stabile” e non lasciare la cosa nell’incertezza.

    Ribadisco, comunque, che la soluzione c’è, ma non la si vuoke prendere in considerazione perchè si vuole mantenere il piede in due scarpe.

    Per maggiori informazioni rimando a questo post: http://rinopruiti.wordpress.com/2012/03/06/buccinasco-consiglio-di-circolo-straordinario-sulle-problematiche-dellasilo-parrocchiale-lopinione-di-un-genitore-lettera/

    RE Q
  5. #5 scritto da Vittorio Ciocca il 7 marzo 2012 21:45

    Signor Saccavini, debbo constatare con rammarico che quando il gioco si fa duro… i “moderati” diventano faziosi.

    La ricostruzione che Lei fa della seduta del CONSIGLIO di Circolo grida vendetta nei confronti della verità.
    Faccio appena notare, ad esempio, che il “moderatore” non ero io, bensì il Presidente del Consiglio di Circolo, signor Maurizio Pennacchio che è preposto istituzionalmente a tale compito.

    Chi Le ha relazionato ha omesso di dire che il sottoscritto si è preso l’impegno di richiedere anche l’apertura di 4 sezioni di scuola dell’Infanzia e, per tutta risposta, si è sentito rispondere che, comunque, i genitori del Comitato Asilo Parrocchiale si riservavano di poter decidere sino al 31 agosto.

    Tradotto significa che a fronte di un impegno mio e dell’amministrazione comunale che è chiamata ad effettuare lavori di trasformazione delle aule e degli spazi di via Mascherpa, ci si potrebbe trovare di fronte a persone che, all’ultimo momento potrebbero rispondere:”Grazie, ma noi provvediamo diversamente”.

    Voglio dare un ulteriore elemento di riflessione.
    Solo oggi la scuola parrocchiale ci ha consegnato gli elenchi degli iscritti e solo oggi abbiamo potuto effettuare le verifiche del caso: 21 sono risultate le dichiarazioni mendaci. Avevano effettuato la doppia iscrizione e non l’hanno dichiarato! A che gioco giochiamo?
    Vittorio Ciocca
    Dirigente Scolastico
    II° Circolo di Buccinasco

    RE Q
  6. #6 scritto da saccavini il 7 marzo 2012 22:19

    La mia relazione non è una relazione tecnica ma trasferire e mettere in pubblico un disagio grave che riguarda i genitori che hanno iscritto i figli alla Materna Romano Banco ma non molto meno i genitori che dalle iscrizioni nuove vedono rivoluzionati i posti e le aule da loro ancora oggi occupate.

    Il problema è comune e può una risoluzione mista con aule nuove potrebbe aiutare.
    Abbiamo 330 alunni: quanti ne possono tenere le quattro sezioni ricavate?
    Quanto costa apprestarle, arredarle, dotare di quanto necessario perché funzionino? Facciamo 300mila?

    Qualcosa che non funziona credo si possa vedere. Non credo che aiuti a risolvere ma non è solo questo il problema.
    Posto che sussistano le quattro sezioni, come sarà ripartita la composizione?
    Non a settembre ma adesso: cosa si può dire ai genitori ?
    Ti assegno alla sezione x di via… con il docente yyyy?
    Forse si rende conto dei problemi che questo comporta ADESSO?

    Ripeto però: non è questo il punto: il punto è aver messo senza alcun preavviso (oppure c’è stato?) 3 genitori di fronte ad un gruppo ben più numeroso di genitori rappresentanti di classe (ma sempre genitori sono, con gli stessi problemi dei loro rappresentati), oltre ai rappresentanti del corpo docente.
    E’ stato spiegato con chi e quanti si sarebbero incontrati? Quale sarebbe stato il clima che potevano attendersi?

    Diciamo che la sua non presenza è nel caso opportuna (felicemente).
    Certo un dirigente che organizza un incontro ove sarebbe determinante costruire il dialogo, ha avuto il risultato opposto.

    Di chi la colpa? sul piano legale o giuridico può anche essere tutto regolare.
    Io ritengo quanto si è svolto un brutto film da aparteid e chi deve trarne le conseguenze è chi lo ha impostato e imbastito, non altri.

    Questo in una azienda ove conta l’efficienza ed i risultati in rapporto all’obiettivo.
    Del comma o dell’articolo che la giustifica nell’agire così se lei presentasse una difesa basata su ciò, stia sicuro che ciò aggraverebbe la valutazione sulle capacità di reggere il ruolo.
    In azienda vorrebbero sapere il risultato, non la legge.

    Ma ancora, il problema non è lei.

    Il problema è che questo incontro ha allontanato un rapporto di collaborazione, ha approfondito il solco fra due scuole pubbliche. Pubbliche entrambe dottor Coccia.
    Effetto che voglio capire come si faccia a non considerarlo gravemente negativo.

    Non interessano le colpe, la legge, ecc.
    A Città Ideale interessa che si giunga ad una soluzione, aiutandosi e discutendo con l’autorità comunale ADESSO, tutti intorno ad un tavolo per una soluzione che ADESSO consenta di far iniziare regolarmente il ciclo triennale e concludere quello già iniziato.
    Il ciclo triennale in corso: ne sa qualcosa?
    Immaginarsi cosa vogliono Adesso le mamme e i papà.

    Faccia uno sforzo di logica e di buona volontà, guardi con onestà i numeri (e non faccia dire ai rappresentanti dei genitori del suo circolo cose palesemente fuori dalla realtà: che al Comune la scuola statale non costa nulla): qui i numeri li ha visti.
    Può contestarli, correggerli ma non ignorarli.

    La faziosità la lascio giudicare ai nostri lettori.

    RE Q
  7. #7 scritto da saccavini il 7 marzo 2012 23:14

    La segnalazione del sito di Pruiti è a disposizione dei lettori.
    Non la leggerò né la commenterò.
    Se qualcuno volesse riportare qui gli argomenti io qui potrò fare una analisi (magari che condivida, ma dubito).

    Che i genitori trovandosi nella impossibilità di conoscere quanto dovranno pagare l’anno prossimo vedano come prima scelta richiedere i diritti che hanno come Cittadini, è cosa naturale: lei farebbe altrettanto, Fabio.
    Che in ogni caso preferiscano tenersi le aule, l’ambiente le assistenti cui sono abituati sarebbe illogico non aspirarvi. Questo fino alla fine del ciclo triennale.

    Non si può addebitare loro malafede o pensieri chissà perché diabolici o falsi, o gesuitici; questa è motivazione molto, molto debole, antistorica e vedrò di spiegarlo.
    Che sia a loro (i genitori) da addebitare la mancata soluzione precedente lo possono sostenere i politici che questo passo non hanno fatto; non sono stati capaci di far valere il loro potere politico.

    A Buccinasco si fa molto (non dico proprio tutto, ma molto) con impegni e promesse verbali, sulla fiducia che da il “potente” di turno; un agire che quando viene a galla lascia solo il Cittadino e finisce per pagarlo la Comunità: i Cittadini contribuenti.
    Domani vada a leggersi cosa è successo ad una associazione di Buccinasco… (in vent’anni nessuno ha fatto un controllo, nessuno del Comune è intervenuto).

    Vede Fabio, Città Ideale di buono una cosa ce l’ha: che le frasi di cui tutti sanno e nessuno scrive, meccanismo che genera un potere di condizionamento e fa star zitti e timorosi tutti ecco, Città Ideale questi problemi li mette per iscritto e sono qui da leggere.
    Non si può far finta di non sapere: il politico può trovarsi il Cittadino che gli pone domande imbarazzanti. Deve forzatamente rispondere e discuterne: i Cittadini sono un po’ più informati.
    La qualità di Città Ideale è la trasparenza: Città Ideale è accusata di dire queste cose, per il solo metterle in piazza diventa un nemico inaffidabile.

    I genitori dovrebbero essere lasciati soli con i loro volantini (al massimo qualche articolo su il Giorno).
    Quante volte vengono a riferirmi per conto di altri (sto cominciando a capire la catena del passaparola): “lascia stare”; “non affrontare questo argomento”; “metti ingiustamente in imbarazzo o sotto accusa Tizio o Caio”; ecc.

    Città ideale ne parlerà e continuerà a parlarne: non perché ci sono le elezioni o per inimicizia contro qualcuno ma perché si sappia. I Cittadini siano informati anche quando potrebbe calare l’attenzione.

    Non si troverà la soluzione sulle materne? mi sembra impossibile ma tutto può essere.
    Vedremo cosa succede sul piano giuridico e normativo: che l’assurdo di uno Stato e un comune che spendono quasi 3mila euro in più ad alunno con la scuola pubblica, possano ridurre dalla sera alla mattina ad un terzo il contributo unitario.Rimborsando un costo 15 (quindici) volte inferiore a ciò che costa l’alunno iscritto alla scuola statale.
    Confido che la ragione vinca; il buon senso.
    (non vorrei che fra cinque o dieci anni la odiata cooperativa Romano Banco ottenenga un rimborso milionario con tutti gli arretrati: a me spiacerebbe. Magari servirebbe ai poveri di spirito per dimostrare che hanno corrotto la magistratura… )
    Preferisco che si risolva tutto, presto e bene.
    I Cittadini ce la devono fare: sarà dura ma ce la devono fare.

    RE Q
  8. #8 scritto da Andrea D. il 8 marzo 2012 10:03

    Riporto qui per completezza il mio intervento fatto anche su altro blog augurandomi che il Dr. Ciocca possa aiutarci a fare chiarezza, perché nell’impossibilità di trovare una soluzione immediata, l’unica cosa utile ora è sgombrare il campo da ogni incertezza. Come si possono chiedere OGGI degli impegni inderogabili alle famiglie se la politica promette risposte solo DOMANI? A mio avviso è chiaro, normale, umano ed evidente che una persona voglia prima sapere quale sarà la realtà che dovrà affrontare e solo dopo possa dare una risposta definitiva.
    Ecco il post:

    Dr. Ciocca la ringrazio per la precisazione e mi permetto di fare qualche piccola osservazione.

    La spiacevole situazione in cui ci troviamo è figlia certo della decisione del commissario, ma è ingigantita in misura rilevante dall’incertezza! Promettere oggi che subito dopo le elezioni si metterà mano al problema è SBAGLIATO! O si prospetta oggi quale sarà la soluzione impegnandosi poi, una volta eletti, a realizzarla o si dichiara che per quest’anno è così. Questo ha deciso il Commissario e per l’anno scolastico 2012/2013 non c’è più nulla da fare! In questo modo le famiglie saranno messe in condizione di poter prendere una decisione OGGI. Alternativamente la loro richiesta di temporeggiare è comprensibile anzi è giustificata da una promessa politica SBAGLIATA (lodevoli le intenzioni, sbagliato il metodo). Si prenda atto che una soluzione tardiva è una NON soluzione e le conseguenze di questo atteggiamento sono quelle da Lei riportate, ma la colpa, a mio avviso, non può essere in alcun modo attribuita alle famiglie!

    Giusto per poter dare alle famiglie una risposta più precisa e ridurre il peso della loro incertezza, quante sono le probabilità di ottenere davvero gli insegnanti necessari all’apertura delle nuove sezioni? Entro quale data si avrà una risposta? Quali reali speranze ci sono in considerazione del fatto che l’art. 2 comma 4 del D.P.R. 89/2009 (è ancora in vigore, vero?) recita:

    L’istituzione di nuove scuole e di nuove sezioni avviene in collaborazione con gli enti territoriali, assicurando la coordinata partecipazione delle scuole statali e delle scuole paritarie al sistema scolastico nel suo complesso

    Perché anche le famiglie devono potersi organizzare e trovare soluzioni alternative.

    Le faccio notare, a mio modesto avviso ed evitando ogni considerazione polemica, che la procedura corretta sarebbe proprio quella di incrociare gli elenchi a iscrizioni chiuse e non quella di chiedere all’atto dell’iscrizione se il bambino risulta già iscritto in altra scuola, perché se un giorno presentassi la domanda di iscrizione al suo circolo dichiarando che il bambino non è iscritto in altra scuola e il giorno successivo, dopo una notte insonne tormentato dalla possibilità che mio figlio non trovi posto, presentassi domanda a un’altra scuola (dichiarando eventualmente lì, se richiesto che si tratta di doppia iscrizione) a mio avviso avrei detto la verità e NON avrei fatto alcuna dichiarazione mendace. Non trova?

    Ribadisco l’invito a moderare i toni e a cercare, se possibile, una soluzione insieme nell’interesse di tutti senza dietrologia che si rivela poco aderente alla realtà: a mio avviso se ci fosse stata una macchinazione dei genitori e dell’asilo paritario per aggirare furbescamente il sistema, sarebbe stato sufficiente presentare l’iscrizione solo alla scuola statale, aspettare che venissero richiesti gli elenchi e il giorno successivo iscriversi tutti anche alla scuola paritaria (cosa ampiamente fattibile perché le iscrizioni oltre il termine sono consentite solo che non godono di priorità). Per cui quello che vedo io sono solo famiglie oneste e preoccupate per la sorte dei loro figli, ne conviene?

    RE Q
  9. #9 scritto da laura il 8 marzo 2012 11:31

    PER SIG. FABIO LA CONVENZIONE E’ REGOLARE MANCA SOLO LA DATA DI SCADENZA CHE FINO A QUALCHE ANNO FA NON SERVIVA, POI SI RICORDI CHE LE TASSE A BUCCINASCO LE PAGO ANCH’ IO CHE MANDO MIO FIGLIO
    ALLA PARROCCHIALE, DOVREI ESSERE IO A LAMENTARMI
    E NON LEI VISTO CHE I BAMBIBI CHE FREQUENTANO
    LO STATALE COSTANO PIU’ DEL MIO.
    VADA A VEDERE IL BILANCIO COMUNALE FRA LE SPESE
    GRAZIE

    RE Q
  10. #10 scritto da saccavini il 8 marzo 2012 12:36

    Andrea si deve prendere atto che la politica ragiona per schemi e parte dal presupposto della spaccatura.
    Siccome io ho ragione, siccome la mia ragione non si discute, chi non è con me è da considerare come minimo ambiguo.
    E’ il nemico e come tale va giudicato e trattato: utilizzando i soliti percorsi di falsità, doppiogiochismo, manovre strane, tutte attribuite al nemico del momento. Il nemico in questo caso soni i genitori, le mamme che mandano i figli alla materna Romano Banco.
    Dobbiamo sforzarci perché nella nostra Città Ideale si impari a rispettare tutti e a considerali persone oneste, con legittime esigenze, legittime istanze. Compito che non si risolve in due giorni ma dobbiamo insistere.
    La ragione alla fine vince… deve vincere

    RE Q
  11. #11 scritto da saccavini il 8 marzo 2012 12:45

    Laura, magari la vecchia convenzione ha qualche aspetto superato nel modo con cui sono determinati i contributi (almeno così sostiene la delibera del commissario).
    Quanto al molto parziale riconoscimento da parte del Comune allo svolgere un servizio da parte della Materna Romano Banco, lasciamo perdere argomenti da persone che non sanno o non vogliono sapere.
    Che buttano lì una frase che sembra loro essere ad effetto, perchè è semplice e di facile presa, ma falsa.

    Bisognerebbe che la Materna Romano Banco esponesse una scritta scorrevole al neon ove espone sempre, 24 ore, quale è il risparmio che fa fare per ogni alunno al Comune e allo Stato.. invitando i Cittadini a ringraziare.

    RE Q
  12. #12 scritto da Franco Gatti il 8 marzo 2012 13:29

    Gentile sig.ra Laura
    La convenzione è illegittima per diversi punti, non solo per la mancanza della data di scadenza. Le consiglio di leggere la delibera del Commissario che su questo punto è chiara.

    Le ricordo che anch’io pago le tasse a Buccinasco, anche se per fortuna i miei figli non sono mai andati alla materna privata.

    Non mi risultano che esistano materne parrocchiali a Buccinasco, riconosciute dalle Curia: lei è sicura che a Buccinasco esista una struttura di questo tipo?

    Io so che una scuola privata è stata finanziata per anni dal Comune ANCHE con i miei soldi in base ad una convenzione illegittima. E chiedo che i responsabili vengano perseguiti.
    So anche che addirittura il suo ampliamento è stato finanziato con i miei soldi.

    Le scuole pubbliche ricevono dal comune circa 25’000 euro/anno IN TOTALE (2 plessi di scuole medie, 4 di scuole elementari, 3 di scuole materne). A spanne sono circa 10 (dieci) euro a testa.
    In base a quali informazioni afferma che la scuola privata costa di meno, visto che prendeva (ma vorrei usare un altro verbo) più di 1’500 euro per ogni alunno?

    Concludo copiando la sua conclusione, scritta in maiuscolo così come lei ha fatto:

    VADA A VEDERE IL BILANCIO COMUNALE FRA LE SPESE
    GRAZIE

    Cordiali saluti
    Franco Gatti

    RE Q
  13. #13 scritto da saccavini il 8 marzo 2012 14:32

    Forse io sbaglio attribuendo a Gatti un raziocinio maggiore alla sequela di luoghi comuni sbagliati che adotta quando si affronta l’argomento scuola.
    Oppure come già scritto, l’estremismo concettuale riguardo alla scuola, fermo al settecento, agisce come un paraocchi ed orecchie e non riesce a vedere, a confrontarsi.
    Rifacciamo ancora l’elenco delle cose inesatte di Gatti:

    > tutti i cittadini contribuiscono a versare le risorse per ciò che il comune spende, nessuno escluso (tranne gli evasori). ciò non è un titolo per pretendere che una spesa non venga fatta

    > la scuola pubblica parificata è: pubblica e parificata (non privata, che è altra cosa); le erogazioni e le convenzioni sono legittime e non contestabili (sul presupposto che non siano superiori al valore medio del costo della scuola statale)

    > il fatto che una convenzione sia superata e da rifare non giustifica il venir meno di una serie di obblighi: la continuità del ciclo didattico; la caratteristica di scuola che si rivolge a tutti e non segmenta in base al reddito; ecc.

    > Il bilancio del comune è fatto di partite che non mettono in evidenza i costi complessivi della scuola: Gatti dovrebbe saperlo. si vada a vedere questo prospetto:
    http://buccinasco.cittaideale.cerca.com/wp-content/uploads/2012/02/costo-scuole-materne-2011.pdf

    Se Gatti propugna la conclusione da lui ripresa, siamo tutti d’accordo sul principio. Ci si confronti con i numeri, allora.
    Se si hanno dubbi si chiedano spiegazioni.
    Si eviti di ripetere le stesse tesi erronee come se i numeri non fossero conosciuti e analiticamente scomposti.

    RE Q
  14. #14 scritto da laura il 8 marzo 2012 14:48

    sig.Gatti primo non aveva detto che non avremmo piu’
    letto le sue idee su questo blog, perche’ non usa il suo cosi’ potrebbe scrivere altre favole
    anzi se oggi compra TEMPI ne racconta una bellissima molto meglio della sua.
    Secondo l’asilo ha allargato la struttura le ricordo su richiesta del comune, perche’ rimanevano fuori a 6O bambini e il comune non saperva dove sistemarli.
    Poteva cercare un terreno e costruirci un altra struttura invece no forse conveniva cosi’ per tutti
    LE RICORDO ANCORA VISTO CHE FA FINTA DI NON CAPIRE CHE MIO FIGLIO ALLA SCUOLA MATERNA PARROCCHIALE COSTA MENO DEI SUOI CHE SONO ANDATI ALLO STATALE
    NOI VIVIAMO IN UN PAESE DEMOCRATICO QUINDI LIBERI DI SCEGLIERE L’EDUCAZIONE PER I PRORPI FIGLI
    LEI HA SCELTO LO STATALE IO HO SCELTO IL PAROCCHIALE NON IL PRIVATO PERCHE’ NON ME LO POSSO PERMETTERE.

    RE Q
  15. #15 scritto da Mauro il 8 marzo 2012 15:21

    Vorrei capire cosa vuol dire il Sig. Ciocca quando dice che le liste degli alunni sono state consegnate solo il 7 marzo.
    Vuole scherzare vero?

    Ma se a me e’ stato restituito il modulo di iscrizione a sua firma il 2 marzo….!
    Vogliamo dircela tutta?

    Mi son visto decurtare punti in graduatoria perché non avevo scritto in quale comune si trova la scuola materna che l’altro mio figlio frequenta. Dato che era scritto nel foglio successivo in sequenza, e che si tratta della materna parrocchiale (indicata con la ragione sociale specifica) vi pare corretto togliere punti in graduatoria?

    E che vogliamo dire dell’altra decurtazione a causa del fatto che non avevo indicato il numero di telefono del luogo di lavoro di mia moglie? Non bastava il cellulare ? E se non avessero un fisso ?

    Me lo dica lei a che gioco giochiamo……..e lo dica lei alle persone come il Sig. Gatti quanti soldi vorrebbe spendere per aprire altre 4 sezioni e fare lavori in Via Mascherpa….
    Ma per piacere……..

    RE Q
  16. #16 scritto da saccavini il 8 marzo 2012 15:36

    Con tutta la comprensione e la solidarietà dovuta a qualsiasi genitore che da questa situazione trae preoccupazioni ancora da risolvere, invito Mauro e tutti a tenere i toni normali, bassi.

    Tutti abbiamo bisogno che ci si capisca e si comprendano le ragioni e i motivi dell’altro.
    Se viene meno questo sforzo di avvicinamento perdiamo tutti, mentre vincono coloro che si oppongono ad una scuola pubblica che veda più soggetti, di matrice religiosa o meno, che si confrontano.
    Metterla sul personale non giova, anzi li aiuta.
    Facciamo vincere la ragione dei genitori (di tutti i genitori).

    RE Q
  17. #17 scritto da mauro il 8 marzo 2012 15:48

    Ha ragione Saccavini, chiedo scusa al Sig, Ciocca se il tono non era adeguato e a tutti in generale.
    Vorrei però che si capisse una cosa fondamentale.

    I genitori che portano i propri figli alla materna parrocchiale non sono alieni..
    Sono persone normalissime che spesso fanno molti sacrifici per portare a casa la pagnotta.
    Sbagliatissimo generalizzare atteggiamenti e dichiararli faziosi o pretenziosi.

    Questo si che offende.

    Io scelgo una scuola per un metodo educativo, un luogo, una struttura, un insieme di altri fattori.
    Se il comune deve togliermi questa facoltà NON mi sta bene che lo faccia unilateralmente senza possibilità di discutere.

    Provate voi a ritrovarvi con l’ipotesi che tra 6 mesi vostra moglie debba lasciare il lavoro per poter accudire un figlio poichè il comune toglie le sovvenzioni e nemmeno accetta l’iscrizione in altra struttura dello stesso.
    Provate a rifletterci. Anche solo per un momento. Come la prendereste ?

    RE Q
  18. #18 scritto da Andrea D. il 8 marzo 2012 15:48

    Sig.ra Laura, devo purtroppo e malincuore contraddirla: viviamo in uno stato democratico che Le concede, costituzionalmente, la libertà di educazione solo nella misura in cui Lei è disposta a pagarla.

    E’ terribile ma è così!

    Non ha il diritto giuridicamente riconosciuto per pretendere una contribuzione in tal senso.

    Questo vuol dire che il Comune non ha l’obbligo giuridico di intervenire, ma che può solo esprimere la volontà politica di farlo (e lo può fare legalmente, su questo Gatti se ne faccia una ragione).

    E allora la domanda è: un amministrazione comunale dovrebbe mostrare una spiccata sensibilità verso i problemi della famiglia, interessarsi a un corretto e pieno sviluppo socio-pedagocico dei bambini e sentire il dovere di sopperire alle mancanze di uno Stato che non provvede a fornire il servizio della scuola dell’infanzia?

    E in tal caso che priorità dovrebbe garantire a questa importante funzione?
    Al di là di cavilli tecnici che possono riguardare il caso specifico la risposta è, ahimè, solo politica.

    RE Q
  19. #19 scritto da saccavini il 8 marzo 2012 15:57

    Con una coda al discorso di Andrea: il Comune deve gestire razionalmente le sue risorse.
    Ne è obbligato da una serie infinita di norme leggi costituzionali e non, ecc.

    Non può mettere una scuola pubblica parificata che costa quasi 3mila euro meno ad alunno nella condizione di ridurre il lavoro per trasferirlo alla scuola statale (ma non più pubblica della parificata), aumentando i costi.
    Questo è spreco di risorse.

    Lo fa e non aumenta i posti, lasciando a casa 200 o 300 bambini che oggi hanno un asilo?
    Ne ha il potere. in questo modo non spreca, ma si assume una responsabilità politica e sociale.
    Non può non vederla questa responsabilità.

    A chi ha il potere credo che ancor meglio servano le argomentazioni e i comportamenti di coloro che mettono gli uni contro gli altri.

    Non basta il poter fare perché il fare sia ottimale e giusto.
    Deve anche essere coerente, fino in fondo.

    RE Q
  20. #20 scritto da dezio il 8 marzo 2012 18:16

    Mi ritengo un osservatore “esterno” ( ho figli ormai grandi), comunque molto interessato alla situazione della scuola a Buccinasco.

    Sto leggendo varie informazioni sui blog e le conclusioni che posso trarre sono:
    - l’asilo in questione è definito impropriamente parrocchiale
    - se il commissario ha ritenuto di agire in tale modo ( quindi non contra legem) qualche buon motivo ci deve essere
    - comprendo lo stato emotivo di tutti i genitori coinvolti, però forse la situazione reale dell’asilo privato doveva essere chiarita dai gestori sin dall’inizio ( per semplificare, avvisando che un giorno o l’altro quanto accaduto poteva succedere).

    Vedo alcune analogie con la vicenda della scuola Nuova Terra e ciò mi lascia perplesso.

    Altro monito per i politici : gestendo le situazioni alla “volemose bene” con la scusa che i cittadini vengono prima di ogni cosa (populismo di basso profilo, i nodi vengono sempre al pettine), si scarica il fardello su chi un giorno verrà e dovrà sbrigarsela. Molto poco edificante.

    Inoltre, se il divario di capacità gestionale è così abissale, propongo un referendum affinchè la gestione di tutti gli asili sul territorio di Buccinasco passi ai manager dell’asilo in questione.
    Conclusione : difficile identificare la parte della totale ragione, meglio “sparare sul pianista” ( commissario prefettizio).

    RE Q
  21. #21 scritto da saccavini il 8 marzo 2012 19:10

    Intanto un elenco della situazione come è venuta presentandosi secondo Città ideale; seguiranno alcune osservazioni signor Dezio, sulle sue stringate prese di posizione.

    1. Città Ideale ha seguito per prima la questione e l’ha fatta conoscere, mentre tutti i politici locali, more solito, stavano in silenzio (e hanno reagito infastiditi).

    2. Vi è stato un gruppo ben delineato che ha trovato la decisione del Commissario una bella cosa e che non ha fatto nulla perché si modificasse, anzi.

    3. Il Comune ha fornito dati probabilmente insufficienti o imprecisi a chi doveva decidere, origine di una decisione quantitativa molto modesta. Sbagliata.

    4. La scuola Materna si è difesa come ha potuto, con le sue forze e conoscenze che non sono eccezionali; hanno fatto il possibile

    5. Città Ideale con i moderati ha cercato di fare informazione e di porre il problema nei suoi termini concreti (a fronte di una campagna di disinformazione davvero con pochi precedenti); di non lasciar soli i genitori;

    6. Città Ideale ha pubblicato (a fine gennaio) una proposta politica che superasse la criticità: vista con ostilità e rifiutata con varie motivazioni dall’area progressista

    7. Ci sono stati comportamenti da rappresentanti di scuole statali su cui è meglio soprassedere.

    8. Se si arriverà ad un superamento dell’impasse lo si dovrà al buon senso delle parti, agli aiuti di chi si è fattivamente prodigato, nonostante il remare contro: a vincere sarà la ragionevolezza nell’assenza quasi totale della politica paludata. Un passo avanti per Buccinasco.

    ed ecco la ripresa alle sue osservazioni:
    1. Le questioni nominative a fronte di una questione sociale non mi appassionano. Le vedo come strumenti per non parlare della sostanza: una cortina fumogena (Ai genitori di come si chiama la cooperativa non interessa nulla)

    2. Ho scritto, appena sotto, che non basta il poter fare, perché la cosa si a giusta; meno che mai in casi di impatto sociale delicato come questo.

    3. I genitori non informati nelle scuole paritarie sono altra scusante per allontanare da sé la responsabilità da parte di chi è contrario alla soluzione o non vuole risolverla: cortine fumogene

    4. che i politici locali abbiano una gestione da “amici di campagna” lo vedo come riduttivo. Di una gestione fuori dalle regole e fatta da paccate sulla spalla e via così, vi sono motivazioni anche politiche condivise, anche di comodità.

    5. il sindaco (ma io direi molto meglio: la squadra) deve avere sicure qualità imprenditoriali e gestionali per rimettere insieme un carro malandato, una botte che fa acqua da tutte le parti (è c’è ancora oggi chi quell’acqua la beve)

    6. il commissario: sta ormai giungendo a compimento la sua opera. Una persona che Città Ideale non fatica a definire la persona giusta al posto giusto nel momento in cui ci voleva. Ha lasciato un segno a tutti, ha indicato un percorso da proseguire. Credo che Buccinasco se ne ricorderà per un pezzo.

    RE Q

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