Asilo Parrocchiale: una proposta alla Cooperativa e ai prossimi eletti

Andrea Dalseno riguardo al tema sorto con la delibera del Commissario ha contribuito e sviluppato i temi proposti in Città Ideale. In un commento di risposta al Direttore Didattico Vittorio Ciocca, estrae dal suo cilindro una proposta provocazione che stimola.

La questione nasce dall’esigenza dei genitori della scuola parrocchiale di coprirsi dall’alea che riguarda il costo dell’asilo l’anno prossimo.  Il drastico taglio determinato dal commissario, che porta la copertura del costo asilo da 550mila a 200mila incide pesantemente sul costo dell’asilo. Fino a ieri i genitori hanno avuto un costo che è pari in tutti gli asili; con questa decisione si introduce una diversità che ha un pesante impatto sociale, che colpisce tutti i genitori di Buccinasco che hanno figli in età da asilo.

Nella ipotesi che le iscrizioni non mutino, per rimanere in equilibrio la cooperativa ha necessità di spalmare la differenza (350mila euro) sugli iscritti, con un media che aumenta e può superare i 1800 euro.  Per poche famiglie questo maggiore importo  potrà essere considerato; per altre l’aggravio potrà essere considerato anche se il sacrificio è pesante. Vi sarà una quantità oggi stimabile dalle 200 alle 150  unità che non sarà in grado di farvi fronte.

Questo se gli iscritti rimangono invariati. Ma se si riducono di 150 unità, l’introito si riduce a 125mila euro. Il maggior costo medio unitario può salire di altri 500 euro, arrivando a 2300. Queste condizioni rendono evidente la gravità del problema e la necessità di porvi riparo. Lasciati soli i genitori, soprattutto quelli che non possono permettersi di correre rischi, ricorrono la doppia iscrizione, all’asilo parrocchiale e all’asilo statale.

Finiranno fuori graduatoria, andranno a trovare altre soluzioni in comuni vicini. Insomma si presentano problemi seri, che riguardano tutti.  Si arriverebbe ad un assurdo con l’asilo parrocchiale sottoutilizzato e i genitori che non trovano l’asilo. Un situazione che riguarda tutti, non solo all’asilo parrocchiale. Deve essere affrontata adesso perché adesso iniziano le iscrizioni al nuovo anno scolastico.

Tutti gli asili di Buccinasco devono affrontare la criticità conseguente, non sapendo bene come trovare una soluzione, incerti fino a Settembre quale sarà la situazione. Tutti a sperare che venga eletta una giunta, un Sindaco che affronti subito la situazione e riesca a venire incontro alle esigenze, attenuando la differenza (lo spread si dice ora) entro una cifra ragionevole, facendo rientrare il problema.

I genitori che hanno bambini all’asilo stanno raccogliendo firme che presenteranno al Commissario, il quale però è difficile, diciamocelo onestamente, che ritorni sui suoi passi. Ce lo auguriamo tutti, ma la situazione non può essere lasciata nell’incertezza: ai genitori è necessario dare una risposta questo mese, consentire a loro di scegliere.

Vi sono diverse modalità nel venire incontro al problema, agendo nel rispetto della legge. Ciascuna  coalizione ha il suo programma, dà le sue priorità e le sue risposte. Tutte le coalizioni, almeno per il primo anno, possono essere in grado, considerata la situazione, di impegnarsi a contenere l’aumento entro un termine che supera la criticità.

A questo scopo Città Ideale  ha steso un modulo che qui si allega (VEDI) nel quale, ottenuta la disponibilità della scuola ad accettarlo per consentire le iscrizioni ad un prezzo ragionevole, i movimenti e partiti che si presentano alle elezioni sottoscrivono un impegno a contenere, per il primo anno che nelle iscrizioni parte adesso, entro il 15%.  Ciò consentirà di dare una risposta a tutti i genitori che hanno bambini all’asilo, riportando tranquillità e serenità nella Comunità.

Lo chiama accordo bi-partisan Andrea; vediamolo così. Se tutti i movimenti e i candidati si impegnano e sottoscrivono l’impegno a contenere l’aggravio entro una data percentuale massima, inviandolo alla cooperativa, Buccinasco avrà superato il problema immediato. Per questo Città Ideale si rivolge innanzitutto alla Cooperativa Asilo Parrocchiale di Romano Banco, inviando questo appello, chiedendole di impegnarsi ad accettare le iscrizioni e i prezzi risultanti,  sia pure in forma subordinata agli interventi normativi della nuova giunta. 

Confido in una risposta favorevole, con le integrazioni o precisazioni che vorrà segnalare. Ricevuta la risposta, questa sarà girata a tutti i movimenti che hanno depositato il simbolo all’ufficio elettorale, perché aderiscano. Invitiamo tutti a voler collaborare. Forse riusciamo, dobbiamo riuscire  a dare una risposta civile alla questione di fronte alla quale ci ha posto in nostro  commissario. Per tutte le famiglie interessate, impegniamoci a dare una risposta entro il 28 Febbraio.

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 13 febbraio 2012 13:48

    Egr. Sig. Saccavini, mi sembra che la proposta sia di buon senso, tenga conto di tutti gli elementi chiave (controllo, trasparenza, equità, contribuzione limitata ai residenti) e permetta di tamponare, con celerità ed efficacia, una situazione di immediato e grave disagio per la comunità.

    La riduzione massima prevista (il 15%), che costituirà un aggravio per le famiglie, mi sembra di gran lunga superiore alla riduzione stimata per le spese correnti.

    Come si suol dire: dalle parole ai fatti.

    Mi auguro che ci siano presto delle risposte per sottoscrivere l’impegno o per modificarlo se ve ne fosse la necessità.
    Spero che ci sia presto un riscontro anche da parte delle famiglie (di tutte le famiglie) e della scuola, per sentire l’opinione delle parti direttamente colpite dal provvedimento.

    RE Q
  2. #2 scritto da saccavini il 13 febbraio 2012 14:05

    Intanto restiamo in attesa su come la Cooperativa Asilo Parrocchiale Romano Banco isponde alla proposta.

    Non sarà facile ma credo ci voglia la collaborazione di tutti

    RE Q
  3. #3 scritto da Rinaldo Sorgenti il 13 febbraio 2012 19:09

    In attesa di vedere come le varie parti in causa si esprimeranno, una domanda mi sorge spontanea:

    “Dato atto che il Commissario ha ritenuto di deliberare il drastico taglio del contributo finora riconosciuto dal Comune alla Scuola Materna Romano Banco, cosa ha parallelamente attivato il Comune ed il Commissario nei confronti dello Stato per il grave problema che a brevissimo termine inevitabilmente si verrà a determinare?

    Mi parrebbe doveroso che l’Amministrazione, contestualmente, attivasse tutte le necessarie azioni nei confronti deglo organi preposti per sollecitare una soluzione al problema certo che la Delibera porrà in essere.

    E’ stato fatto ed in caso positivo, cosa?

    In caso contrario, è urgente richiedere e pretendere che le strutture del Comune si attivino inmmediatamente per trovare una soluzione al problema, che non può semplicemente essere quella di far pagare alla parte di famiglie (pare circa il 30% di coloro che necessitano di tale servizio) un costo molto elevato pro-capite, sensibilmente superiore a quello di coloro che avranno accesso (nei limiti della capienza disponibile) alla Scuola Materna Statale disponibile sul territorio.

    Ringrazio Saccavini per quanto potrà fare per aggiornarci sull’argomento circa la azioni già attivate (ci auguriamo) dal Commissario e dalla struttura comunale, per affrontare l’evidente problema che è stato portato in evidenza.

    RE Q
  4. #4 scritto da saccavini il 13 febbraio 2012 21:37

    Il Comune mi sembra non bene attrezzato per affrontare la situazione, dottor Sorgenti.

    Forse qualche riflessione sta avendosi, negli ambienti comunali (commissario compreso); la padronanza pronta dei termini economici in questione mi sembra mancare.

    La proposta di Città Ideale ai partiti sta suscitando del pari grande interesse e sopresa; soprattutto sembra diffidenza.
    Strano, perché si tratta di una semplice proposta di iniziativa politica, che toglierebbe di mezzo un argomento che in campagna elettorale certamente non è favorevole alla area che si colloca a sinistra.

    Non hanno ancora capito che il mondo non è più diviso in due con tutti i buoni dalla propria parte e tutti i cattivi dalla parte degli avversari.
    Un cittadino moderato che propone una cosa giusta, li rende diffidenti.
    Dovrebbero invece approfittarne e agire per il futuro in modo altrettanto politico: nel senso di proposte vere e attive verso i Cittadini e la Comunità.

    Per Città Ideale sono per ora soddisfatto dell’interesse suscitato.
    Attendiamo gli eventi.

    RE Q
  5. #5 scritto da Rinaldo Sorgenti il 14 febbraio 2012 19:22

    Apprezzo l’iniziativa e la proposta avanzata da Citta Ideale, perchè rappresenta certamente un passo concreto avanti nel tentativo di trovare una pronta seppur provvisoria soluzione.

    Ma questo non può esimere il Comune (e chi lo sta reggendo, cioè il Commissario che ha portato ad essere di immediata attualità) dall’avviare tutte le iniziative necessarie a trovare soluzioni al problema.
    Non sarebbe neppure accettabile che nulla venisse fatto, perchè fra qualche mese ci saranno le elezioni ed allora saranno altri a doversene occupare.

    D’altra parte, oltre che doverosa, l’iniziativa diretta dell’Amministrazione Comunale e del suo attuale reggente, potrebbe aiutare a migliorare la situazione e le condizioni rispetto alle conseguenze determinate dalla Delibera di taglio all’abituale precedente contribuzione.

    La trovo quindi non solo opportuna ma doverosa e ritengo che il Comitato Genitori dovrebbe pretendere che azioni concrete siano prontamente attivate dal Comune, che è l’organo con maggiore autorità ed accesso ad interagire con gli organi statali superiori.

    RE Q
  6. #6 scritto da Alessandro La Spada il 14 febbraio 2012 19:50

    Luigi, come membro del direttivo di Sosteniamo Buccinasco mi impegno a… sostenere questa proposta entro la nostra coalizione (SB, UDC, altri) e verso chi sceglieremo per guidarla. Con una percentuale però del 20%, che comporterebbe una riduzione del contributo di 110.000 euro.

    Non ho cambiato idea, ma è vero che in certi casi bisogna dare certezze. Altrimenti avviene quello che in economia si chiama profezia autorealizzante: a forza di dire andrà male, le persone agiscono in modo che vada male.

    Abbiamo l’ultimatum del Commissario, l’asilo che intende scaricare tutto sulle famiglie, queste ultime che tremano. Si aprono le iscrizioni per il nuovo anno.
    Cosa devono fare?

    Contro una profezia autorealizzante serve un atto che la renda impossibile.
    Come l’impegno a finanziare l’asilo ancora un anno.
    A prescindere.
    Così le famiglie si potranno iscrivere tranquillamente.

    L’approccio seguito da Iacontini non verrebbe smentito.

    Si aggiungerebbe una clausola di salvaguardia per il primo anno, a tutela di un’impresa sana, dei lavoratori, della qualità didattica e del sistema scolastico locale.

    Se i soldi non si trovano, il Comune farà un debito (ne ha pochi) caricando gli interessi nella nuova convenzione.

    Queste situazioni in vigore da decenni, di dubbia legittimità, paralizzate da veti incrociati e tipicamente senza un padre, non dovrebbero esistere.
    Dove se ne scopre una, va gestita ed eliminata.

    Parte del cambiamento che vogliamo, è di non affrontarle più a colpi di “vedremo”, ma con impegni chiari e ragionevoli.

    RE Q
  7. #7 scritto da mamma buonsenso il 15 febbraio 2012 08:20

    Gocce di buon senso ricevute da una mamma la quale partecipa ed è vicina alle preoccupazioni, all’ansietà dei genitori che hanno bambini in età di asilo.
    Esprime solidarietà e inventiva: i Cittadini non restano a guardare e questo è un bell’esempio.
    Pubblicate e segnalate alla Cooperativa Asilo Romano Banco.

    Si potrebbe chiedere alla Commissaria che adotti una riduzione graduale in cinque anni e contestualmente adegui le rette alle statali, sempre in cinque anni, rendendole eguali ai comuni confinanti

    Si potrebbe anche pensare ad una riduzione del 20% ma contestuale a norme regionale o statale di sostegno

    Si potrebbe proporre al Comune di devolvere il 5per mille all’asilo, ma anche comunicazione e promozione verso imprese, Cittadini e dipendenti di Buccinasco perché aiutino l’asilo

    Ci si potrebbe rivolgere anche a fondazioni di emanazione bancaria che erogano sostegni per le cooperative che hanno fini sociali.

    Con tutti gli imprenditori di Buccinasco non potrebbero far squadra per un contributo da dare all’asilo?

    Grazie mamma buonsenso

    RE Q
  8. #8 scritto da saccavini il 15 febbraio 2012 08:54

    “Caro ministro, caro prefetto non chiudete l’asilo parrocchiale” Buccinasco, la protesta di mamme e papà.
    Il rischio di chiusura non sta nella disposizione ma nelle conseguenze che ne derivano, ben descritte su il Giorno di oggi da Francesca Santolini.
    vedi l’articolo
    http://www.ilgiorno.it/sudmilano/cronaca/2012/02/15/668260-caro_ministro_caro_prefetto.shtml

    di cui si riporta la conclusione, semplice e incontestabile:

    Le conseguenze di una possibile chiusura della struttura parrocchiale non ricadrebbero solo sulle famiglie dei bambini iscritti alla scuola. Per loro il disagio sarebbe quello di non poter ultimare il ciclo di studi dove lo hanno iniziato mentre per i genitori che dovranno iscrivere il proprio figlio al primo anno della scuola materna, il rischio potrebbe essere quello di trovarsi di fronte ad un rigido sbarramento. Infatti tutte le graduatorie (sia quelle della scuola pubblica che quelle della scuola parrocchiale) dovranno essere ricalcolate.

    RE Q

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