Buccinasco: asilo e scuola parificati. Che dice la politica?

Ormai siamo in periodo elettorale per le amministrative. Nei mesi scorsi Buccinasco ha dovuto affrontare una criticità seria con la scuola parificata Nova Terra. Vicenda che ha fatto emergere problemi potenziali  la  cui soluzione è venuta dagli attori i interessati (costruttore e cooperativa Nova Terra).

La gestione della Comunità, la amministrazione pro tempore,  ha fatto emergere carenze, che affronteremo a parte. Qui può essere motivo di riflessione il muoversi dei partiti: chi disponibile alla realizzazione, chi per contrasto sostenitore della scuola statale.

La gestione della scuola privata ha poi incontrato le difficoltà conseguenti a un investimento immobiliare del costruttore rivelatosi infelice, il tentativo seguente di recuperare spremendo la scuola privata. Ne è seguita la capacità ammirevole della scuola e dei genitori, di difenderla e resistere. Tanto da crescere nelle iscrizioni.

Sarebbe finalmente giunto un punto di equilibrio e serenità (che andremo ad illustrare appena riceveremo le informazioni del caso. Per ora si può dire chiuso un contrasto che ha avuto momenti aspri, fino alla interruzione del servizio. I progressisti rimasti a guardare mentre le parrocchie di Buccinasco, silenziosamente, con lo spirito che le distingue, si sono assunte l’imprevisto incarico di supplenti delle aule.

Un film già visto e ricorrente, il contrasto verso l’istruzione non statale che negli anni  ha riguardato soprattutto l’asilo parrocchiale  In regime commissaria siamo ad un ennesimo scenario che ne minaccia la continuazione. Io confido veramente che si trovi una via d’uscita equilibrata tale da permettere la regolare prosecuzione, con una rimodulazione dell’accordo per le componenti che sarebbero da rivedere.

Questa storia dell’asilo e dei conti del comune mi fa scoprire una piccola perla della amministrazione, su cui due parole è il caso di spenderle. Ho provato ha chiedere: quanto costano al comune per tutte le spese che si sobbarca le scuole statali o a conduzione statale di Buccinasco?

Quanto costano per categoria (asili, elementari, medie)? Quale è il costo comunale per alunno? E per conseguenza e raffronto: quale è il costo comunale per alunno delle scuole parificate? Non sono riuscito ad avere un risposta ragionevole. Sembrerebbe che non sia possibile stendere un bilancio di costi e ricavi per l’insieme istruzione del nostro perché sia le entrate che le uscite sono spalmate in capitoli di costo diversi in base alla struttura statale con cui viene redatto il bilancio.

Insomma nel nostro comune sembra inesistente un bilancio per categorie omogenee di spesa. Spero di sbagliarmi ma certo questo è un punto focale su cui una amministrazione seria deve impegnarsi. I vari capitoli di servizi devono avere una espressione trasparente (mi fermo qui, perché il discorso sarebbe complesso, chiudo la parentesi).

Sull’asilo i genitori escono con un appello di cui nessuno finora da notizia. Come per Nova Terra, di queto problema i nostri politici aspiranti amministratori non vogliono parlare. Ciò rende non solo utile, ma unica finora Città Ideale. Preferirei avesse concorrenti.(VEDI la lettera al commissario).

Visti i nostri politici silenti riporto l’ultimo punto, perché  ad esso sia data risposta:

  •  Fa appello  a tutte le forze politiche e a tutti i cittadini , perché si attivino, in nome del bene comune,
  • per difendere tale diritto,
  • per evitare discriminazioni tra le famiglie del comune,   
  • per sostenere la funzione sussidiaria di una scuola che, nata nel 1961 per rispondere ad un bisogno reale dei cittadini, offre alla popolazione di Buccinasco un indiscusso servizio di pubblica utilità.
  •  COMITATO GENITORI SCUOLA MATERNA PARROCCHIALE

 Rispondiamo a questo appello; tutti. Da Cittadini esprimiamo la nostra solidarietà.

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  1. #1 scritto da Stefano Parmesani il 5 febbraio 2012 16:35

    http://www.pdbuccinasco.it/public/post/buccinasco-asilo-parrocchiale-la-verita-secondo-la-totalita-dei-fattori-1633.asp

    Caro Saccavini, non tutti i politici sono silenti.
    Intervengo solo per segnalare il link qui sopra dove è possibile leggere le argomentazioni di Gianni MAIORANO. Si tratta di articolo pubblicato sul sito del PD il 26 gennaio scorso e dei successivi commenti in risposta a lettori. Per comodità riporto alcuni stralci che illustrano il pensiero del candidato Sindaco del centrosinistra sulla questione Asilo Parrocchiale.
    […Mi sono più e più volte occupato dell’argomento “Asilo parrocchiale”. L’ho fatto nella mia vecchia qualità di assessore. Ho ribadito successivamente fino alla noia le posizioni del mio partito, ma la polemica, si sa, cancella la memoria.
    Non ne ho mai fatto una questione di tipo ideologico. I miei figli hanno frequentato l’asilo ospitato nei locali della parrocchia. La seconda delle mie nipoti lo sta ancora facendo e con ampia soddisfazione per quanto riguarda il progetto educativo e il rapporto con questa realtà. Dico anche che quest’opera è stata fondamentale nella storia della nostra città e si inserisce a pieno titolo nel capitolo della sussidiarietà che, non dimentico e ricordo a tutti, ha avuto piena legittimità e veste costituzionale su iniziativa del Centrosinistra.
    Fare dell’Asilo parrocchiale l’argomento di una guerra tra guelfi e ghibellini sarebbe stupido e antistorico. Respingo quindi qualunque provocazione. Mi interessa poco anche rivangare quanto successo nel mio passato amministrativo: le falsità come le accuse sulla presunta eliminazione del contributo (qualcuno forse vuole ripeterle?), la raccolta copiosa di firme, il rifiuto di ogni discussione che andava aperta con più serenità, preveggenza e saggezza.
    Ho constatato con soddisfazione che i problemi che all’epoca avevo posto sia sotto il profilo squisitamente giuridico, sia sotto il profilo della revisione dell’entità e della modulazione del contributo, sono stati oggetto di discussione non solo nell’ambito della vecchia amministrazione Cereda, ma anche all’interno di quel mondo considerato prossimo e addirittura sovrapponibile all’esperienza dei gestori della cooperativa che amministra la scuola. Su questi argomenti c’è, credo, una nuova maturità e consapevolezza di cui va tenuto debito conto.
    Certo, la drastica riduzione dei contributi proposta dal Commissario pone problemi non indifferenti che si ripercuoteranno sulle famiglie dei frequentanti. Mi risulta che l’esito della decisione commissariale è stato determinato certamente dalle ristrettezze economiche non disgiunte però da un particolare della convenzione che richiama la necessità di definire l’entità della “retta”. Operazione in realtà mai fatta. Qualcuno potrebbe eccepire dando, come al solito, la colpa ai partiti o solo ed esclusivamente ai partiti.
    La “politica” avrebbe affrontato il problema con maggior circospezione e sicuramente con una gradualità che non si può pretendere da un commissario. Per lei i conti sono i conti e due più due fa quattro. In politica, più della matematica, vale l’algebra che non nega il raggiungimento del risultato all’interno di un quadro più complessivo
    .]

    […]

    […Concretamente: non è accettabile, per esempio, non distinguere la fiscalità generale da quella propria del Comune. Oggi il cittadino di Buccinasco paga di fatto due volte lo stesso servizio, l’una con il prelievo fiscale operato dallo Stato, l’altra con le tasse che paga al Comune che interviene con proprie risorse sulla parte negata dallo Stato.

    Non solo. Nella Convenzione il Comune è tenuto a sopperire e conguagliare l’eventuale differenza (togliamoci pure l’eventuale nelle presenti circostanze) che deriva dai mancati o ridotti contributi che Stato e Regione versano annualmente all’Asilo. In sostanza la logica applicata è il pagamento a pie’ di lista che, immagino, tutti valutiamo incoerente e soprattutto, ormai, insostenibile.

    COSA DOVRÀ FARE LA NUOVA AMMINISTRAZIONE? POTRÀ E DOVRÀ RIDISCUTERE E AFFRONTARE IL PROBLEMA NEL QUADRO DELLE COMPATIBILITÀ ECONOMICHE INVITANDO LA MATERNA A DEFINIRE QUOTE DI COMPARTECIPAZIONE DEI GENITORI SU BASE REDDITUALE. DOVRÀ SFUGGIRE SIA ALLE SIRENE DI QUANTI VORREBBERO CHE NULLA CAMBIASSE SIA A QUELLE CHE VORREBBERO ELIMINARE L’AGGETTIVO “PUBBLICA” ALLA FUNZIONE CHE LA SCUOLA MATERNA HA SVOLTO E CONTINUA A SVOLGERE. LA SUA È UNA FUNZIONE PUBBLICA E COME TALE VA RICONOSCIUTA.
    SE I CITTADINI MI SCEGLIERANNO COME CANDIDATO SINDACO E POI COME SINDACO, LA LINEA È QUESTA.

    Chi mi conosce sa chi sono, da dove arrivo, cosa ho sostenuto e cosa sostengo, cose che sono ben diverse da quello che qualcuno in malafede vorrebbe mettermi in bocca, farmi dire ed affermare.
    L’obiettivo non può che essere quello di perseguire un durevole ed equilibrato rapporto tra pubblico e privato sociale nel solco del dettame costituzionale.]

    Nei successivi commenti, si legge ancora:
    […Affermavo nell'articolo che nulla potrà essere come prima. E' mia opinione che ogni sforzo deve essere teso al raggiungimento di una equilibrata soluzione.
    Mi sembra di percepire che anche le posizioni più estreme si stiano rendendo conto che una guerra ideologica rischierebbe di cancellare un'esperienza che è stata ed è positiva.
    La scoppola, il taglio, è indubbiamente rilevante ed inaspettato. Non so se potrà essere rivisto l'importo del contributo previsto in bilancio aumentandolo. Per dirlo è necessario avere in mano tutti i dati del bilancio. Non escludo però che, una volta fatta la ricognizione, possa essere dato un po' più di respiro. Questo però lo si potrà sapere con certezza non prima di giugno/luglio prossimo una volta che la "politica" si riapproprierà del palazzo.
    Non credo che l'Amministrazione, chiunque vinca le prossime elezioni (io ovviamente ci spero e per tanti aspetti ne sono certo) possa intestardirsi volendo realizzare un nuovo edificio. Per quanto mi riguarda ho ancora presente lo scenario delineato nell'ambito della costruzione del PGT successivamente annullato. Un dato emergeva con evidenza: il tasso di natalità anche a Buccinasco è in forte decrescita. A cosa e a chi allora potrebbe servire una nuova materna ancorché statale? Mi sembra fuori luogo ed irragionevole pensare il contrario: altre sono le priorità.
    D'altro canto, ricordavo io stesso, come il servizio offerto dalla materna "presso" i locali della parrocchia non può non essere dichiarato pubblico ed il suo gestore, la cooperativa, un privato sociale.
    Nella mia posizione di candidato sindaco non posso, non devo e sarebbe scorretto fare promesse. Tutta l'attenzione ad un'opera meritoria, ma anche alla massima chiarezza delle posizioni reciproche. Questo è l'impegno che volentieri mi prendo con la speranza che vengano smorzati quei fuochi di pregiudizio che hanno impedito in passato il raggiungimento di un'intesa costretta oggi in un clima decisamente diverso.]
    E infine, rispondendo a Fraanco Gatti, conclude:
    [ …Non sono io ad affermare che il sistema pubblico è formato da scuole statali e scuole parificate. C'è stata una riforma, magari con punti non convincenti e poco digeribili, e tuttavia legge dello Stato.
    Altro è il punto dei finanziamenti. Non sono mai stato d'accordo nella forma, nelle dimensioni e nelle modalità dell'erogazione fatta alla scuola materna che non casualmente continuo a definire "ospite dei locali della parrocchia".
    Questo non può però significare né un giudizio negativo sull'offerta formativa e sul progetto educativo che la scuola persegue, né può essere negata la sua funzione storica ed attuale nel tema della sussidiarietà.
    Non ho mai difeso, lo sanno tutti ormai a Buccinasco, certe deroghe che nel passato ci si concedeva quale per esempio i bambini non residenti nel nostro comune e sai quanto personalmente questo mi sia costato.
    A me interessa fare chiarezza e porre le basi perché, nelle disponibilità e nelle pieghe della compatibilità del bilancio possa essere riconosciuto un contributo (contributo e non rimborso spese) sempre ché, per la parte eccedente, venga poi applicato un criterio di compartecipazione delle famiglie sulla base reddituale di ciascuno perché, anche qui come diceva don Milani, sarebbe ingiusto rendere uguali i diseguali.
    Altra annotazione importante sarà la verifica dell'opinione della Corte dei Conti che, a quanto sento dire, sembra propensa ad approfondire la materia. Per onestà devo dire che ai tempi nel merito non ci furono particolari rilievi.
    Sull'opportunità di realizzare un eventuale nuovo plesso, per i dati a mia conoscenza dello scenario prossimo futuro, resto veramente molto, molto cauto.]

    RE Q
  2. #2 scritto da saccavini il 5 febbraio 2012 22:20

    Parmesani è il caso che oltre a riportare le lunghe e ondivaghe (o se vuoi troppo articolate) affermazioni di Maiorano, occorre che siano almeno sottoposte ad un minimo di analisi critica.

    Ho posto in evidenza l’affermazione che regge tutte le considerazioni che seguono:
    l’esistenza dell’asilo parrocchiale scarica su tutti i cittadini l’intero costo del medesimo (anzi doppio, scirve…) il che è un falso patente, perchè un asilo per 350 bambini gestito dal comune dovrebbe costare una cifra pressochè equivalente (considerando i costi di manutenzione di immobili e strutture, ecc).

    Dire ad un tempo che il taglio è pesante, che bisogna essere comprensivi, che non potrà essere tutto come prima….
    richiederebbe decodifica del detto e non detto per capire bene.
    La sostanza è quella che ho sottolineato, il resto per ora mi sembra aria fritta per non prendere posizione chiara, forse perché il suo elettorato lo condiziona, oppure perché non ha ancora convinzioni solide su come deve affrontarsi il tema.
    ecco: riporto qui ciò che ho già scritto a Roberto:

    uno: un asilo che può essere gestito dallo stato o da enti privati (sul presupposto che lo stato non debba subire oneri (maggior costo rispetto alla gestione diretta)

    due: la presenza di asili (e scuole) statali e parificati genera una condizione emulativa a far bene, non può che migliorare la qualità complessiva dell’insieme

    tre: per far ciò anche la scuola statale deve essere messa in condizione di fare efficenza, dando autonomia gestionale alla direzione scolastica, con dipendenti non più statali ma assunti e gestiti dalla scuola.

    Non vedere con gli occhi dell’oggi la situazione porta a star fermi, ed è questo che vuole Maiorano. Rifletta su questi principi e poi veda come può (e deve9 applicarli al caso concreto.

    RE Q
  3. #3 scritto da Stefano Parmesani il 6 febbraio 2012 09:43

    Saccavini, non entro nel merito della discussione.

    Per conto mio le tesi di Maiorano sono valide.
    Sono intervenuto solo per far presente che il candidato del centrosinistra ha largamente argomentato la questione Asilo Parocchiale.

    Non piacciono i modi di esposizione e le tesi di Maiorano? Vengono giudicate lunghe e ondivaghe? Aria fritta? Legittimo, comprensibile.

    Se occorrono risposte più incisive, Maiorano sarà certamente in grado di fornirle; molto volentieri interviene anche qui.
    Basterebbe constatare che, piaccia o no, certa parte politica -Maiorano, appunto- non è silente come spesso viene dipinta.

    RE Q
  4. #4 scritto da saccavini il 6 febbraio 2012 09:54

    Credo Parmesani che tutti dovremmo ricondurci alla questione nelle sue esigenze pratiche e nelle scelte conseguenti.
    Riporto il tema e vediamo cosa ne viene.

    Spalmare 300mila euro sulle rette di 330 bambini viene un importo annuo in aumento medio di 1000 euro cadauno (nell’ipotesi molto probabile che risparmi entro la gestione se ne possano fari pochi).

    Cosa succede a Buccinasco se non si ragiona sulla questione ?

    a) Un numero consistente dei bambini chiederanno iscrizione agli asili statali.

    b) Gli asili statali non hanno posti e ciò aumenta liste d’attesa rilevanti.

    c) l’asilo parrocchiale si svuoterà dei bambini che non sono in grado di pagare la nuova retta.

    d) il personale dell’asilo parrocchiale si dovrà ridurre (diciamo 20 persone in meno)

    e) a Buccinasco ci si troverà nell’assurda situazione di avere oltre un centinaio (se non più) di bambini senza asilo e un asilo parrocchiale sottoutilizzato.

    A questo problema occorre dare risposta, qui i nostri amministratori devono dire come e cosa intendono fare.

    Quanto alle posizioni di Maiorano, io non discuto l’esprimerle (anche se ciò è stato fatto dopo una settimana che il problema era uscito su Città Ideale, stanca del silenzio politico, mentre la questione era emersa già a metà dicembre), ma sul contenuto delle risposte.
    Se la risposta politica non replica ai problemi che qui cito, è una non risposta (così non vi sono aggettivi o avverbi che la qualificano).
    Guardiamo al problema, Stefano.

    RE Q
  5. #5 scritto da Roberto il 6 febbraio 2012 12:54

    Saccavini buongiorno,
    sono proprio curioso di vedere cosa succederà in campagna elettorale su questo tema e voglio proprio vedere chi avrà il coraggio di esprimere una posizione chiara e non interpretabile….!!

    Non voglio spostare il problema ma mi risulta che a Buccinasco ci sia un’altra “convenzione” con l’Asiletto di via Odessa che prende un “finanziamento” di 30.000 euro all’anno per 30 anni….900.000 euro in totale. E’ cosa buona e giusta?? saluti.

    RE Q
  6. #6 scritto da saccavini il 6 febbraio 2012 13:04

    La gestione dovrà affrontare il problema subit odopo le elezioni.

    Finora una proposta di soluzioni è venuta dal Cittadino Andrea D.

    Risottolineo Cittadino, con la coerenza e la proposta politica, che finalmente punta a risolvere il problema alla radice.
    Sviluppando i servizi ai Cittadini, rendendo pubblica ogni spesa, ogni euro che dal comune va a ciascuna scuola o asilo; statale o parificato che sia.

    Tutti trattati bene, soldi gestiti con prudenza e intelligenza; nessun interesse o favore per nessuno.
    Fine della recita che le scuole parificate sono un costo (sono un enorme risparmio per lo Stato): bisogna guardare ai problemi togliendosi gli occhiali di ideologie che quando va bene hanno abbondantemente fatto il loro tempo.

    Si sta costituendo un vero gruppo di Cittadini e movimenti competenti: mi sent odi dire ricchi di qualità, serietà e voglia di ben fare.
    Bucicnasco ha un futuro vero.

    Degli altri

    RE Q
 
 

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