Propaganda elettorale e proposte. Quando il programma di una coalizione o un partito non sta alle fondamenta della casa ma viene costruito quale supporto esterno, quale facciata per raccogliere consenso, o perchè sul tema qualcosa si deve pur dire, poi succedono cose incongrue, che nessuno capisce.
Parlavo ieri dello slogan neo nato “Salviamo la scuola pubblica”. Uno slogan nato lì per lì, tanto per dire qualcosa sull’argomento scuola senza scontentare nessuno. Uno può capire che si tratti di un appello perché risorse comunali vadano solo alla scuola statale o comunale (non alle scuole private): al comune ogni anno costano complessivamente due milioni le scuole statali o comunali su cui il comune interviene; tanto per capire di che si parla.
Come siano spesi e se si potrebbe ottimizzare questi due milioni non è dato sapere perché le singole spese vengono ripartire fra più uffici e soggetti. Si può intendere che lo slogan sia al contrario rivolto a garantire la continuità all’asilo parrocchiale di cui ora ci si sta occupando, con il taglio che il commissario ha previsto da 550mila a 200mila.
Il “Salviamo” dello slogan è appunto rivolto a questo. Il termine scuola pubblica, può riguardare sia le scuole a conduzione statale o comunale che le scuole parificate, gestite da enti privati. Oltre al senso letterale dello slogan si aggiunge la mancanza di commenti esplicativi. Così si dice qualcosa cercando di non scontentare nessuno. Senza essere accusati di non aver preso posizione. Uno slogan di programma che riguarda la facciata, non le fondamenta.
Interviene adesso un candidato sindaco con una uscita che poteva risparmiarsi (VEDI) Buccinasco Castello, titola nell’articolo: che ne sarà? Spiega le ragioni giuridiche che fanno ritenere nullo l’atto del commissario che approva il progetto. Giustifica l’assenza di rilievi presentati, proprio per sostenere l’annullamento. Nessuna motivazione quindi. E’ nullo e deve essere rifatto.
Chiama a raccolta i Cittadini interessati a modifiche , contrari al progetto approvato (il partito del mattone?). Perché si chiede l’annullamento? Questioni normative: non si addentra il candidato sindaco sul contenuto del progetto, non lo critica nel merito. Semplicemente il candidato sindaco dei progressisti dice: questo progetto lo dobbiamo decidere noi. Il commissario ha approvato un progetto che non gli toccava. Deve essere annullato e noi lo rifacciamo.
Il Cittadino legge e alla fine si chiede: va bene. Ma cosa c’è di concreto che va cambiato? Cosa c’è che si deve sostituire? Cosa si propone di meglio? Nulla. Deve essere la nuova amministrazione che rifà il progetto di sana pianta, che decide tutto facendo tabula rasa dell’esistente progetto.
Del contenuto ne parleremo dopo. Adesso distruggiamo. Adesso non ci impegniamo a nulla. Sta chiedendo ai Cittadini la firma di una cambiale in bianco. Non se ne rende conto? Il programma del candidato sindaco è questo: facciamo bocciare il progetto esistente (non ci importa niente di quanto rientra al comune in oneri e opere), ricominciamo da capo. Con più o meno metri cubi? Con maggiori o minor ientrate? Non mi impegno, non lo dico.
Che programma ha il PD su Buccinasco Castello? E’ un programma o una pagina bianca tutta da scrivere? Campagna elettorale e programmi sul vuoto; una facciata bianca, in questo caso ancora da dipingere.