Buccinasco primarie: incontro fra i candidati, il Maiorano pensiero

L’incontro nasce dopo il manifesto del direttore SIoNO: il “de profundis della politica” come intesa a Buccinasco negli ultimi decenni almeno, manifesto motivato dall’incongruo autocelebrarsi (“io ho fatto, io farei, io invece, ecc.”) e dalla conseguente necessità di rispondere alle criticità vere che la prossima amministrazione deve affrontare (VEDI).

L’invito, presumibilmente rivolto a tutti, si è sostanziato in un incontro intervenuto venerdì presso SioNO ha visto l’adesione dei candidati primarie PD. Maiorano fa avere a Città Ideale la sua relazione sull’incontro. Noi come sempre si pubblica, così come ricevuto.

Il lettore leggerà e si farà la sua idea, se ci riesce. L’impressione però non è entusiasmante, si può notare la genericità e l’identità dei partecipanti sui contenuti. Forse sarà logica trattandosi del PD e dintorni, ma perché allora presentare cinque candidature? L’unica differenza è nominale: Pruiti si presenta come estraneo ai partiti…(con capolista Carbonera)…

Il programma appare piatto: come se fossimo in una condizione normale mentre Buccinasco ha bisogno che la nuova amministrazione si impegni allo sviluppo, al sostegno dell’impresa e del lavoro (per citare il problema principale). Finalmente a furia di insistere sulla esigenza di Un progetto urbanistico, un ripensamento della Buccinasco di domani,  si parla di “progetto di Città” da farsi comunque entro il PGT… non ci siamo proprio. 

Curioso inoltre che finora SIoNO non faccia cenno all’avvenuto incontro. Ma leggiamo cosa ci dice Maiorano.

 All’approssimarsi dell’appuntamento delle primarie del centro sinistra, il settimanale Si o No ha invitato i candidati ad una tavola rotonda. Assente giustificato il prof. Vittorio Ciocca, G. Maiorano, P. Gusmaroli, G. Venturini e R. Pruiti, pur in un clima leale e disteso, si sono confrontati facendo emergere quelle giuste differenze utili ad un giudizio sull’idoneità di ciascuno a ricoprire il non facile ruolo di Sindaco della città in un momento particolarmente critico sotto il profilo economico, ma forse di più sul versante del recupero della fiducia nel rapporto tra amministrazione e cittadini, tra politica e pubblica opinione.

A proprio modo ciascuno ha sottolineato la necessità di creare le condizioni per dare una più certa identità alla città così cresciuta negli ultimi 25/30 anni, ma ad oggi non ancora definita. Perse infatti le caratteristiche del paese dove ciascuno conosceva l’altro e più facili erano i rapporti e la capacità di tessere rete (più che la vivacità per l’acquisizione di strati sociali e culturali di livello), permangono invece quelle caratteristiche che fanno di Buccinasco un luogo invidiabile e tra i più gradevoli dell’hinterland milanese e tuttavia un gran bel dormitorio per la sua quasi esclusiva dipendenza da Milano.

In proposito, la soluzione sembra poter risiedere su un progetto di città, da realizzarsi con lo strumento urbanistico, il PGT, che valorizzi le peculiarità e le caratteristiche del territorio, crei finalmente quel luogo identitario (una piazza, un boulevard) dove i cittadini si possono ritrovare e riconoscere, si doti di più ampi luoghi di aggregazione, favorisca la riappropriazione degli spazi, conservi quel patrimonio agricolo/zootecnico come valore irrinunciabile, contenga al massimo lo sviluppo urbano invertendo la logica di coprire le spese correnti con oneri di urbanizzazione, stabilisca un rapporto collaborativo e proficuo con tutte le espressioni della società civile attuando correttamente il principio della sussidiarietà, promuova e valorizzi i movimenti di iniziativa culturale.

Qualche considerazione sulla necessità di rendere più efficiente e più economica la macchina comunale ha portato ad individuare non solo l’applicazione di un più efficace modello organizzativo, ma anche e soprattutto la ricerca della gestione comune di un’insieme di servizi da attuarsi unitamente ai comuni confinanti in una logica non di separazione, ma di città metropolitana anche se questo possa in qualche modo significare la rinuncia ad aspetti di autonomia municipale.

Il come, il quando e con quali risorse attuare queste cose è quanto più di altro ha distinto l’intervento dei singoli candidati. Fatta salvo l’obbligo per tutti di confermare e rafforzare complessivamente il welfare comunale, anche in considerazione delle ricadute prodotte dalla recessione, non può non aversi, secondo Maiorano, un piano di breve, medio e più lungo periodo tenendo conto del rispetto dei vincoli di bilancio senza contare più di tanto, come invece sembra fare il candidato Pruiti, su introiti da sponsorizzazioni.

Ultimo elemento di forte distinzione il valore da attribuire al contributo dei partiti politici e la compatibilità tra questi e la lista civica proprio a seguito di alcune affermazioni di Rino Pruiti. E’ stato il punto di maggiore criticità; Pruiti ha però  riconosciuto la validità del programma concordato e il dovere per ciascuno dei firmatari di riconoscere e sostenere lealmente chiunque dovesse risultare il vincitore alle primarie. Giambattista Maiorano

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  1. #1 scritto da Lucia il 17 gennaio 2012 23:40

    Al di là delle parole scritte da Maiorano, (praticamente un esercito di parole che dicono genericamente e poco e che potrebbero essere scritte e sottoscritte da chiunque) a me viene un dubbio. Leggendo quanto accade durante queste primarie nel centrosinistra: ma non è che a seconda del risultato finisce come a Napoli?

    Per esempio se vince le primarie Pruiti, secondo voi lettori, tutti sosterranno Pruiti Sindaco? E se le vince Gusmaroli, tutti sosterranno Gusmaroli Sindaco? io ho molti, molti, molti dubbi. Ma chiedo anche a voi di esprimervi.

    Per il Direttore del SIoNO non credo cambi molto se a vincere sia uno o l’altro candidato.

    RE Q
  2. #2 scritto da saccavini il 20 gennaio 2012 13:54

    Curioso il comportamento di SIoNO: esce l’editoriale provocatorio di cui si è parlato (“Una analisi cruda che mette il dito nella piaga”) a firma Caporale.
    Questi poi invita ad un dibattito cui aderisce Pruiti.

    Segue un incontro cui partecipano i soli candidati alle primarie, dibattito tenutosi presso SIoNO, moderatore De Marchi, relazionato da Maiorano che lo invia a Città Ideale (Buccinasco: incontro fra i candidati).

    SIoNO non ne parla neppure… eppure la provocazione contro il “sistema partito” a Buccinasco e dintorni l’ha fatta Caporale su SIoNO.
    L’esito deve essere stato così deludente rispetto alle aspettative da non renderlo degno di un articolo; neppure di un commento.
    L’iniziativa dell’editore si sarebbe rivelata un flop: eppure c’è del vero nella sua denuncia… se ce n’è, del vero!

    Arriva il dibattito pubblico organizzato dai medesimi candidati (che ripetono le medesime cose, prive di novità).
    SioNO relaziona sui contenuti, sempre generici (forse non poteva esimersi).
    Ed ecco subito un curioso commento antipartito che appoggia uno dei candidati… Candidato alle primarie PD, ma antipartito.
    Misteri della politica in versione locale; interessante sarà vedere quanti ci credono.

    RE Q
  3. #3 scritto da saccavini il 22 gennaio 2012 18:41

    Non credo che sia stato il commento precedente, ma bisogna registrare che, dopo cinque giorni dall’incontro dibattito, dopo quattro giorni dalla illustrazione che ne ha dato Maiorano, dopo due ore che è uscito il commento precedente, ecco che arriva una lunga e dettagliata relazione di SIoNO. vedi:http://www.sionomagazine.com/2012/01/buccinasco-primarie-centrosinistra_20.html#more

    Credo sia utile da leggere: un po’ declinata in chiave buonista, ma comunque utile.
    L’informazione fa bene alla trasparenza; i contenuti si confermano generici, portati piuttosto a subire che a aggredire e risolvere i grossi problemi che la nuova amministrazione sarà chiamata ad affrontare.

    RE Q
 
 

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