Parliamo delle primarie. Primarie che non sono più del PD perché vi ha rinunciato in favore di una consultazione più ampia. Adesso sono definibili primarie del Centro Sinistra. Dove stia il centro non si vede, ma questo è il nome e noi lo prendiamo per buono.
I candidati per queste primarie sono cinque ed andiamo a illustrarli: professor Vittorio Ciocca, dirigente scolastico, è presentato da Rifondazione Comunista. Gloriana Venturini, professionista nella formazione, candidata per Sinistra Ecologia e Libertà, (partito più conosciuto come creatura di Niki Vendola). Si aggiunge poi, quasi in zona cesarini: Pietro Gusmaroli che si autodefinisce indipendente PD (meglio lo definisce così il candidato Pruiti), in politica da 20 anni (nel 1994 già allora indipendente PDS sfidante di Lanati).
Concludono i candidati: Gianbattista Maiorano pensionato con esperienze sindacali candidato del PD; Rino Pruiti proposto da perBuccinasco lista che si definisce apartitica. I precedenti di Pruiti per i lettori di questo blog sono conosciuti. Adesso cerchiamo di fare una decodifica, perché di aspetti degni di interesse ce ne sono e i Cittadini che fra un mese e mezzo saranno interessati ad andare al voto credo sia giusto debbano capire.
Le questioni e le manovre che ho definito dietro le quinte, da chiarire, riguardano in particolare il PD e ciò che intorno ci gira. Come sopra indicato il PD ha rinunciato a fare sue primarie individuando un candidato: Maiorano. Tuttavia nell’area PD non può non considerarsi l’altro candidato Gusmaroli, sia pure indicato come indipendente. (indipendente PD lo definisce il sito di Pruiti e certamente l’area di provenienza e di impegno politico è quella).
Fosse indipendente e basta, nessuno avrebbe da dire. Indipendente PD sta a significare che il PD si presenta alle Primarie del Centro Sinistra con due candidature: Maiorano e Gusmaroli. Perché allora non fare la scelta in precedenza e presentarsi con un candidato unico del PD? Vi sono interessi Legacoop lato costruzioni (Degradi, tanto per non far nomi) che preferiscono indebolire Maiorano? Già perchè è del tutto improbabile che la candidatura a sorpresa dell’ultimo minuto possa avere qualche speranza di risultare vincente.
Il PD ci tiene a fare il masochista che organizza e fa tutto per far vincere qualcun altro? Non sarebbe la prima volta, anche su scala nazionale. Corrisponde alla capacità di elaborazione che la politica di questo partito è in grado di proporre. Ma a Buccinasco, i simpatizzanti di area PD se ne sono accorti di questo dualismo improprio che li indebolisce?
Domanda legittima perché nel “gruppo apartitico” perBuccinasco che candida Pruiti, ci sono altri pezzi del PD (o di ex PD) fra i quali nientepopodimeno che Maurizio Carbonera ex sindaco e esponente di questo partito. Carbonera nei giorni scorsi ha scritto una dichiarazione ufficiale di appoggio che Pruiti pubblica sul suo sito (VEDI). Nulla da dire, se non che è da rilevare una caratteristica particolare.
Nella ipotesi che Pruiti trovi l’adesione della maggioranza dei Cittadini di Buccinasco (possono recarsi alle primarie tutti i Cittadini, senza esclusioni) superando Maiorano (gli altri candidati, con tutta la buona volontà non avranno speranze) sembrerebbe che poi Pruiti si presenti come candidato Sindaco della coalizione. Quindi dovrebbe esserne il capolista, vien da pensare. Invece non è così (sembra). Nel suo comunicato, perBuccinasco fa sapere che:
Per le prossime elezioni la lista fa sapere inoltre che presenterà come capolista Maurizio Carbonera, già sindaco di Buccinasco dal giugno 2002 al maggio 2007 e tra i fondatori di «Per Buccinasco», dopo l’abbandono del Partito democratico.
Il capolista dell’eventuale listone Pruiti Sindaco, sarà Carbonera (VEDI) foto con tanto di fascia tricolore. Per maggior gloria e gioia di Maiorano se nonostante il fuoco amico Gusmaroli (o ex amico, oppure ancora amico Carbonera, ma sempre fuoco è) riuscirà ad essere il più votato. Se invece Pruiti passa e dovesse addirittura vincere alle elezioni ? Avremo un sindaco dimezzato? O a mezzo servizio?
Nell’ultima ipotesi gli elettori del PD, scontenti per un voto diviso che avrà fatto vincere Pruiti, andranno a votare sindaco un terzo mai stato di area, che vede capolista un ex loro sindaco il quale dichiara d’aver abbandonato il partito. Ce n’è abbastanza per restare confusi. Che il PD si sfrangi e perda gradualmente appeal è nelle cose, anche se lavorasse bene. L’epoca delle ideologie è finita da tempo, ci può stare e può pure far piacere, così come l’analogo sfrangiarsi a destra.
Domanda banale: perché di queste cose non si accorge nessuno, nessuno le fa rilevare? Questa sera una assemblea vede i candidati tutti presenti. Forse verranno dei lumi per quei pochi Cittadini poveri di comprendonio come me, che non avessero capito questa “ammuina”. Una riflessione che sarà utile anche alla stragrande maggioranza dei Cittadini che non si identificano in nessuno schieramento ed anzi intendono starne lontani. Che si aspettano e sono disposti a scegliere una coalizione di Cittadini per bene, senza essere costretti a turarsi il naso.
#1 scritto da Franco Gatti il 14 dicembre 2011 08:09
Caro Luigi.
forse non ricordi le regole con le quali si vota alle elezioni comunali.
C’è un candidato sindaco (per il centro sinistra, chi vincerà le primarie ). più le liste che lo appoggiano, ognuna con i propri componenti, ed un proprio capolista.
Per quanto riguarda il PD, saranno gli iscritti al PD a decidere chi saranno i candidati, e con che ordine saranno in lista.
E’ possibile che i candidati a Sindaco, se non prescelti, lo saranno CIASCUNO per la propria lista., ma non è detto. Pruiti ha già rinunciato per mettere Carbonera capolista della lista per Buccinasco.
Essere capolista permette forse maggiore visibilità, ma non garantisce affatto, con questo sistema elettorale, la certezza di essere eletto
La prossima primavera i cittadini potranno quindi esprimere tre voti:
uno per il sindaco,
un’altro per il partito che appoggia il sindaco (con la possibilità di voto disgiunto, che cito solo qui per scuola),
ed un terzo per il consigliere comunale, all’interno della lista preferita.
Detto questo, non capisco il senso del tuo articolo.
P.S. Se ricordi Milano: Pisapia ha vinto le primarie, e quindi era candidato sindaco per la coalizione, NON solo per il P.D. Il PD aveva un suo capolista, Boeri.
PS: Se ricordi Buccinasco 4 anni fa: Cereda era il candidato sindaco di alcune liste, ognuna di esse con il proprio capolista.
#2 scritto da saccavini il 14 dicembre 2011 08:47
D’accordo Gatti: ogni gruppo, ogni lista ha il suo capolista.
Le singole liste possono accordarsi per un candidato sindaco unico e ciascuna lista avrà un suo capolista (quando si andrà alle elezioni).
Cose risapute ma ripeterlo aiuta.
Il senso del mio articolo è un altro: il PD diviso in tre tronconi che partecipa alle primarie…
La lista per Buccinasco partecipa alle primarie con un candidato sindaco e nel contempo indica già ora che capolista sarà un altro.
Se alle primarie il candidato Sindaco indica come capolista l’ex sindaco del PD evidentemente si ripromette di pescare in quel bacino di simpatizzanti, di votanti delle primarie.
Se il PD rinuncia ad una indicazione univoca e consente la partecipazione di due candidati che al PD si richiamano, ci saranno delle ragioni.
Se uno dei due candidati, Indipendente PD, si presenta all’ultimo momento in assenza di prospettiva autonoma e chiara rischia di avere funzione di disturbo all’altro condidato PD.
E’ tutto regolare, d’accordo.
Ogni cosa a suo tempo: adesso si vota per le primarie e vince chi arriva primo.
Tutto regolare…. che vada bene al PD a me continua a sorprendere.
Facciamolo però sapere ai Cittadini che andranno a scegliere il candidato Sindaco del centro sinistra.
A me sembra una utile informazione.
#3 scritto da Franco Gatti il 14 dicembre 2011 09:33
Vedo che non sono riuscito a spiegarmi.
Ci riprovo partendo dal testo del tuo post:
“Primarie che non sono più del PD perché vi ha rinunciato in favore di una consultazione più ampia.”
FG: VERO, il PD da solo non vincerebbe, andando contro tutti, e cerca alleati.
“Adesso sono definibili primarie del Centro Sinistra. Dove stia il centro non si vede, ma questo è il nome e noi lo prendiamo per buono”
FG: credevo che ormai centrosinistra e centrodestra per nominare i due poli fossero concetti acquisiti. Solo Berlusconi divideva tra centro destra e “comunisti che mangiano i bambini”. La coalizione credo abbia il diritto, per le persone che ne fanno parte, di chiamarsi di centro sinistra.
OMISSIS
“Gianbattista Maiorano pensionato con esperienze sindacali candidato del Pd”
FG; forse un po’ restrittivo indicare Gianni in questo curriculum, ma ci sta. Tra 20 anni sarò anch’io un pensionato con esperienze familiari…?
OMISSIS
“…riguardano in particolare il PD e ciò che intorno ci gira. Come sopra indicato il PD ha rinunciato a fare sue primarie individuando un candidato: Maiorano. Tuttavia nell’area PD non può non considerarsi l’altro candidato Gusmaroli, sia pure indicato come indipendente. (indipendente PD lo definisce il sito di Pruiti e certamente l’area di provenienza e di impegno politico è quella).
Fosse indipendente e basta, nessuno avrebbe da dire. Indipendente PD sta a significare che il PD si presenta alle Primarie del Centro Sinistra con due candidature: Maiorano e Gusmaroli. Perché allora non fare la scelta in precedenza e presentarsi con un candidato unico del PD? ”
FG: il PD ha fatto una sua scelta, coinvolgendo organi dirigenti ed iscritti. Maiorano è il candidato del PD. Ma il PD non è una struttura totalitaria, ed un iscritto può anche non essere d’accordo con le decisioni prese dal partito. IO sono iscritto al PD, ma non ne condivido sempre e comunque le decisioni. Esprimo il mio dissenso democraticamente.
Gusmaroli ha deciso di candidarsi lo stesso, Anche io avrei potuto farlo, se ci avessi tenuto, o qualunque altro iscritto al PD. Il rischio è una sospensione del partito, praticamente senza altri danni. Siamo lontani dagli albi di proscrizione e dalla perdita dei diritti civili. Come anche dal rogo per chi non aderisca alle decisioni del partito.
Secondo me Gusmaroli ha sbagliato a non candidarsi PRIMA alle primarie interne del PD, ed a verificare se ci potessero essere adesioni alla sua candidatura. Ma non posso certo cambiare le sue decisioni.
OMISSIS
“Il PD ci tiene a fare il masochista che organizza e fa tutto per far vincere qualcun altro? Non sarebbe la prima volta, anche su scala nazionale. Corrisponde alla capacità di elaborazione che la politica di questo partito è in grado di proporre. Ma a Buccinasco, i simpatizzanti di area PD se ne sono accorti di questo dualismo improprio che li indebolisce?”
FG: vedremo chi vincerà le primarie e le elezioni della prossima primavera, poi torniamo sull’argomento
OMISSIS
“Per le prossime elezioni la lista (per Buccinasco) fa sapere inoltre che presenterà come capolista Maurizio Carbonera, già sindaco di Buccinasco dal giugno 2002 al maggio 2007 e tra i fondatori di «Per Buccinasco», dopo l’abbandono del Partito democratico. Il capolista dell’eventuale listone Pruiti Sindaco, sarà Carbonera”
FG Carbonera sarà capolista di quella lista. non ci sarà alcun listone. Carbonera, se vorrà essere eletto in consiglio comunale, dovrà trovare i voti per la sua lista. Se usasse la fascia tricolore per chiederli sarebbe almeno ridicolo, visto che non è più sindaco da 5 anni !
OMISSIS
“Nell’ultima ipotesi gli elettori del PD, scontenti per un voto diviso che avrà fatto vincere Pruiti, andranno a votare sindaco un terzo mai stato di area, che vede capolista un ex loro sindaco il quale dichiara d’aver abbandonato il partito. Ce n’è abbastanza per restare confusi. ”
FG: credo ci possa essere confusione solo se si confondono i ruoli di candidato sindaco e di capolista di una delle liste.
OMISSIS
“Domanda banale: perché di queste cose non si accorge nessuno, nessuno le fa rilevare? Questa sera una assemblea vede i candidati tutti presenti. Forse verranno dei lumi per quei pochi Cittadini poveri di comprendonio come me, che non avessero capito questa “ammuina”. Una riflessione che sarà utile anche alla stragrande maggioranza dei Cittadini che non si identificano in nessuno schieramento ed anzi intendono starne lontani. Che si aspettano e sono disposti a scegliere una coalizione di Cittadini per bene, senza essere costretti a turarsi il naso”
FG: e qui torno a chiedere; cosa non hai ancora capito ? Non c’è nessuna ammuina, ma solo un percorso democratico.
A presto
Franco.
#4 scritto da luca furegato il 14 dicembre 2011 10:09
Caro Franco!
Ti reputo troppo intelligente e persona con onestà intellettuale per non vedere un quadro un po’ “confuso” della proposta di leadership locale del centro sinistra. Domina ancora una volta il tatticismo elettorale più che il coraggio di dare forti segnali di cambiamento a tutto tondo.
#5 scritto da Andrea D. il 14 dicembre 2011 10:32
Credo che le primarie siano un fatto positivo per la democrazia, anche se devo ammettere che non abbiamo certo l’esperienza americana (dove le fanno da oltre 150 anni) e che si possono quindi presentare eccezioni o errori dovuti all’immaturità.
Che i cittadini abbiano la possibilità di scegliere il candidato sindaco che ritengono più rappresentativo lo ritengo positivo.
Quello che intravedo come potenziale problema in ambito locale è il rapporto tra i partiti, i consiglieri comunali e il sindaco. Visto che il ruolo del consiglio comunale è fondamentale, la sua composizione potrebbe ridurre notevolmente la portata della scelta compiuta dai cittadini.
#6 scritto da saccavini il 14 dicembre 2011 11:32
Che le primarie siano un fatto positivo siamo d’accordo, non credo che questo sia in discussione.
Che un partito riesca a presentare tre tendenze distinte nelle primarie …. fra loro in oggettiva competizione… (pensa un po’ Andrea se repubblicani o democratici USA possono solo pensare di presentarsi così? prima si discute, si litiga, ci si scanna entro il partito. Fatta la scelta, questa diventa di tutti. Si punta su quella).
Sostanzialmente il PD locale non ha fatto una scelta codificata, è stata decisa una soluzione flessibile, che sta dando luogo a questo trialismo.
Affari loro per carità: però che si sappia, che coloro che esprimeranno la preferenza siano a conoscenza (o fa parte delle cose che si fanno ma non si devono dire?)
#7 scritto da p.d.l. il 14 dicembre 2011 11:51
che strano mondo: tutti quelli che non vogliono le primarie e stanno a destra criticano chi le fa, mahhh un mondo di pazzi?
#8 scritto da saccavini il 14 dicembre 2011 11:54
Franco, forse non riusciamo a capirci davvero.
Non ho intenzione di litigare ma solo sto cercando di capire, di dare un senso a ciò che sta succedendo.
Voglio essere essenziale e diretto:
Poniamo che qualcuno abbia pensato a costruire un modo con il quale Pruiti possa vincere alla primarie PD e:
a) costituisce una aggrregazione autonoma con spezzoni del PD (per Buccinasco)
b) presenta un candidato stimabile ma non una novità (senza alcun intento di sminuirne ruolo e capacità)
c) inserisce all’ultimo momento una persona politicamente conosciuta, senza speranze concrete, per sottrarre voti al candidato PD, indebolendone l’immagine
Non è andata così, so che questo tu pensi e forse hai ragione.
Per chi sta fuori però questo è il messaggio mediatico che percepisce, se si sofferma a riflettere a vedere le cose come stanno.
Che sia andata in un modo lineare senza che nessuno ci abbia riflettuto sopra e giocato dentro, oppure a rovescio: che la faccenda sia stata costruita ad hoc, nulla cambia.
Oggi ci si trova a primarie impostate in questo modo (che non mi sembra il massimo di efficienza e linearità).
Far conoscere questa visione della cosa è informazione, utile informazione per i Cittadini.
Quanto a Centro Sinistra e dove sta il Centro: Rifondazione (o come si chiama ora); Sinistra e Libertà, Partito Democratico, per Buccinasco con capolista Carbonera.
Uno ha diritto di chiamarsi come vuole ma, anche qui senza polemica: l’area di centro dei Cittadini di Buccinasco io non la vedo. Votando per il Sindaco, l’area politica la identifico nei cittadini di Buccinasco che lo devono votare.
Credo che questo sia il lato debole (non il solo, ma sarebbe lungo spiegare) di questa coalizione di centrosinistra.
#9 scritto da saccavini il 14 dicembre 2011 12:24
Al post #7
Le primarie sono un atto di democrazia diretta, coinvolgono i Cittadini e sono una buona, ottima modalità di consultazione/decisione.
Ciò non vuol dire che vada sempre tutto bene.
Forse si possono far meglio e rilevarne qualche limite vuol dire far crescere la democrazia: per tutti.
Sia il pensiero del Cittadino definibile di sinistra, di centro o di destra.
#10 scritto da Andrea D. il 14 dicembre 2011 13:21
Ad onor del vero, stando ai numeri delle passate consultazioni, forse potrebbero essere più difficili da capire le due candidature di Rifondazione e di SEL, che i due candidati del PD. Anche se, in realtà, il candidato del PD, nominalmente, è uno solo.
Certo sarebbe stato meglio un percorso codificato che portasse a scegliere tra i due più rappresentativi.
Anche perché le primarie non sono, a mio avviso, una gara sportiva dove l’importante è partecipare: chi vince prende tutto, gli altri hanno tutti perso (e non c’è classifica o podio).
Ma per noi italiani, con una lunga tradizione proporzionale alle spalle (con tutto ciò che ne consegue, in termini di pesi, contrappesi, rappresentanza e manuale Cencelli), l’idea di scegliere tra bianco e nero è davvero difficile da digerire!
Su questo c’è ancora molta strada da fare.
#11 scritto da Franco Gatti il 14 dicembre 2011 14:37
Cito Saccavini del commento #6
“Che un partito riesca a presentare tre tendenze distinte nelle primarie …. fra loro in oggettiva competizione… (pensa un po’ Andrea se repubblicani o democratici USA possono solo pensare di presentarsi così? prima si discute, si litiga, ci si scanna entro il partito. Fatta la scelta, questa diventa di tutti. Si punta su quella).
Caro Luigi, in USA lo scannamento interno al partito si chiama appunto primarie.
Per vincere le primarie si spendono i soldi delle lobby.
Per le primarie la Clinton ha attaccato pesantemente Obama per un anno, e viceversa.
Per le primarie i candidati repubblicani si stanno insultando tra di loro già da qualche mese.
Al confronto i nostri candidati Buccinaschesi si stanno facendo delle carezze.
Fare le primarie vuole proprio dire che ci si presenta agli elettori con tendenze distinte NELLE PRIMARIE, fra loro in oggettiva competizione…
POI la scelta degli elettori diventa quella del partito, che sostiene UN candidato alle elezioni “vere”
Non c’è nessun trialismo.
Dovresti chiedere a Carbonera perchè ucendo dal PD è andato con Pruiti anzichè con altri.
Il PD ha un solo candidato.
Visto che hai citato gli USA, copio una definizione dei Causcaus USA, tratta da Wikipedia
“Ci sono poi contee dove si ricorre al sistema dei caucus. Caucus è una parola di origine indiana che significa assemblea. Non si applica in questo caso il sistema una testa un voto. Ogni caucus, comunità, esprime un certo numero di voti, che di solito è pari al numero di iscritti. I candidati, però, riceveranno tutti i voti di ogni caucus a seconda di quale candidato sia stato il più votato in quel determinato caucus. Il voto non è a scrutinio segreto, ma palese. Gli iscritti si riuniscono in una sala. Al centro si pongono gli “indecisi”, gli altri, invece, si dispongono in varie parti della sala dividendosi a gruppi di “sostenitori” dei vari candidati. In base ai discorsi e alle relazioni dei “sostenitori” dei vari candidati, gli “iscritti” si spostano da un “angolo” all’altro della sala a seconda di come decidono di schierarsi. Al termine della riunione i “voti” del caucus saranno attribuiti al candidato che nel proprio “angolo” avrà raccolto il maggior numero di “iscritti”. All’inizio del XIX secolo il candidato alla presidenza degli Stati Uniti era scelto da un caucus composto da tutti i membri del Congresso degli Stati Uniti aderenti allo stesso partito.”
Adattando la situazione, la scelta che ha fatto il PD di non fare un turno di primarie interne, ma una assemblea degli iscritti, potrebbe essere avvicinata a quella dei cuscus USA.
#12 scritto da saccavini il 14 dicembre 2011 15:02
Tutto giusto Franco, se fossero state le primarie del PD…
Quanto al resto, credo sia da confermare
#13 scritto da Gianfranco Belisari il 15 dicembre 2011 02:15
Le primarie sono una grande conquista della democrazia che la sinistra, in vena di scimmiottature, ha deciso di adottare.
Ma, naturalmente, a modo suo.
Non è che io segua con molta attenzione questi riti, però ricordo che quando è stato adottato a livello nazionale, il PD ha sempre presentato candidati già con la vittoria in tasca.
Ricordo Prodi (sbaglio?), Veltroni, Bersani.
Cioè, si chiamano gli elettori a scegliere tra un bracciale d’oro con brillanti, uno d’argento, uno di rame e uno d’acciaio.
Gli elettori, outomaticamente, liberamente, democraticamente, scelgono il bracciale d’oro.
Quindi primarie si, ma col vincitore incorporato.
Stile elezioni russe, non americane.
A Buccinasco, primarie diverse, ma anche a sinistra la confusione regna sovrana.
Prima un pezzo da novanta come Carbonera misteriosamente si dimette dal PD e si infila in un movimentino di uno specialista di blog, suo ex assessore. E tutti a chiedersi: cosa c’è sotto?
Pruiti si agita molto, anche scompostamente, mentre Carbonera tace.
Nel PD orfano di Carbonera, si fa una specie di primarie e, con una parte di soli iscritti, decidono il nome del loro candidato Sindaco.
Poi, all’ultimo momento si presenta un concorrente solitario.
Il sig. Gatti dice che questo è segno di grande democrazia e che solo Berlusconi ormai dice che il PD è comunista e mangia i bambini.
Io dico che è una mossa che non dovrebbe essere consentita: se uno vuol partecipare, lo dice subito e si confronta con altri candidati. Se non lo fa, non può presentarsi a nome del PD seppure col trucco dell’indipendente.
Non si partecipa coi trucchi.
Dò ragione a Saccavini quando dice che questo inserimento è sospetto: secondo me la mossa è stata fatta per evidenziare un malessere.
Quello dei “DS duri e puri” nei confronti degli “infiltrati” margheritini come Maiorano.
Poi, sempre riferito al PD, c’è un candidato della fazione di Nicki Vendola (!). E sono quattro le formazioni che hanno radici PD e che presentano quattro candidati sindaci.
Poi, con la consueta chiarezza, un solo candidato di Rifondazione Comunista: nessun trucco, nessun tatticismo.
Si presentano per quello che sono sempre stati.
Quando queste quattro anime del PD e quella di RF troveranno il candidato comune, saranno tutti uniti come un sol uomo?
Io dubito.
Lì in mezzo c’è solo Carbonera che ha la personalità (anche se discutibile) per mantenere unite le varie anime della sinistra locale.
Gli altri, ritengo, non hanno sufficiente autorità per dominare il lotto dei concorrenti in caso di vittoria alle elezioni.
E questo sarebbe nocivo per la nostra comunità, condannata a lotte intestine dopo ogni elezione.
Ci vorrebbe qualche candidato nuovo, con un po’ di carisma e appeal: ma non c’è ( e non solo a sinistra).
Dico tutto questo da osservatore esterno che stima tutti i candidati (eccetto uno a voi ben noto) ma non tifa per nessuno.
CORDIALITA’
#14 scritto da saccavini il 15 dicembre 2011 08:59
Caro Gianfranco, io credo che sia naturale e proprio di ogni coalizione che si punti sul candidato “diamante” (non è una invenzione dei sovietici), semmai è giusto che a scegliere in un lotto siano i partecipanti del gruppo.
Negli USA si adottano criteri diversi nei diversi stati; io credo sia giusto fra le diverse forme, che le primarie siano proprie di un partito e che ad avere diritto al voto siano coloro che al partito danno una qualche forma di adesione (iscritti o che partecipano versando un contributo elettorale, o che sottoscrivono firmandolo un programma elettorale).
Il metodo adottato dal PD (nazionale) mi sembra confuso e improprio.
Allargare ad un’area ampia consente di costituire eventi di unità allargata ma anche indica confusione e promuove spinte strumentali da parte di candidati che raccolgono voti per poi mantenere una autonomia propria (fondando anche un partito come Vendola).
Metodi perfezionabili, ancora da meglio strutturare; sono di un lento nel capire e correggere la rotta, che se fossero su un veliero andrebbero a scogli.
Quello che è stato fatto a Buccinasco in questa occasione… come può vedersi, è migliorabile, con rischi che sono lì da vedere.
La scelta dei candidati inoltre soffre di metodi da cooptazione (cosa propria di tutti i partiti in Italia, e non solo).
Credo anche a Buccinasco (tutti, non solo nel PD) bisognerebbe avere più coraggio per sollecitare e far crescere figure nuove: ci vuole mente aperta e un agire interessato all’insieme.
Persone in gamba ce se sono, anche che scrivono su questo blog: c’è più cultura e competenza di quanto esprimano i politici di mestiere che conosciamo.
Da noi impera la gerontocrazia dei partiti. non per questioni di età (o non solo per questo), ma per la concezione proprietaria che del partito è diffusa: chi comanda pilota e sceglie i candidati (in genere che si acconciano a fare i satelliti del sole che comanda); viene fatto avendo cura di bocciare, scartare coloro che hanno più autonmomia e spessore, che possono rappresentare un rischio per la sedia di chi decide.
Metodi da cambiare se vogliamo andare verso un modo autenticamente libero di democrazia diretta.
#15 scritto da anonimo il 15 dicembre 2011 21:51
Beh, caro Gatti, la candidatura di Gusmaroli è segno di democrazia nel Pd?
Veramente risulta che Gusmaroli o si è dimesso dal Pd o rischia di esser espulso dal Pd secondo le regole statutarie, sbaglio?
Per sua onestà intellettuale le risulta ci sia stata qualche altra rinuncia alle primarie di coalizione, per evitare l’espulsione dal Pd, da parte di un’altra dirigente del suo partito?
Magari una donna! Faccia Uno sforzo Gatti…Altro che democrazia…
#16 scritto da Franco Gatti il 16 dicembre 2011 10:38
Gentile sig.a Anonimo
Non so risponderle.
L’unica donna che si era candidata alle “primarie interne al PD” cioè alla selezione dei candidati da parte degli iscritti, era Carmela Mazzarelli.
Poi Lei stessa ha ritirato la propria candidatura.
Nonostante il suo nome fosse comunque indicato sulla scheda elettorale, non ha preso neppure un voto.
Credo che avrebbe dovuto essere la sig.ra Mazzarelli, se lo avesse desiderato e se ne fosse ritenuta capace, ad esprimere il proprio desiderio di candidarsi.
Ed a percorrere il percorso che gli altri candidati alla primarie stanno affrontando
Per quanto riguarda Gusmaroli, non ho capito la sua scelta di candidarsi alle primarie come indipendente, dopo avere saltato il passaggio interno al partito.
Un partito non è una prigione, non è obbligatorio essere iscritti ad un partito per fare politica, ma secondo me se si aderisce ad un partito se ne debbono anche riconoscerne la struttura e le regole interne di funzionamento, così come accade in ogni associazione.
Sottolineo un punto che forse non è emerso dalle precedenti osservazioni: ben 3 ex assessori della giunta Carbonera si sono candidati alle primarie.
Credo sia il modo migliore per dire che ci sarà una continuità, ma anche un rinnovamento.
Franco Gatti
#17 scritto da Gianfranco Belisari il 16 dicembre 2011 14:54
Sig. Gatti, lei trova tutto giusto e tutto bello.
Buon per lei.
Io osservo solamente che le primarie del PCI/PDS/DS e ora PD siano un po’ anomale.
Prendiamo quelle a livello nazionale.
Se fossi un piddino, vorrei scegliere tra: Veltroni, D’Alema, Bersani, Franceschini o la Bindi.
Chi vincesse queste primarie, sarebbe il vero e riconsciuto leader candidato premier.
Invece questa situazione non si è mai verificata.
Se si presenta Veltroni, non ci sono praticamente altri avversari di “peso”. E così se si presenta Bersani.
Ecco perchè dicevo che sono primarie con vincitore incorporato.
A Buccinasco, è stata un po’ la stessa cosa.
I più qualificati esponenti del PD, secondo me dovevano potersi presentare, non ad un numero limitato di iscritti, ma a una platea più ampia di cittadini.
In questo caso, la vittoria dell’uno o dell’altro/a avrebbe avuto una consacrazione più “democratica”.
Queste sarebbero le vere primarie.
Fatto come è stato fatto, assomiglia ai soliti riti settari di sempre.
#18 scritto da Franco Gatti il 16 dicembre 2011 20:17
Gentile sig Belisari, credo che questa volta la memoria le abbia fatto un brutto scherzo.
I candidati alle primarie del 14 Ottobre 2007
furono: Mario Adinolfi, Rosy Bindi, Pier Giorgio Gawronski, Jacopo G. Schettini, Enrico Letta e Walter Veltroni.
La candidatura di Schettini fu successivamente apparentata a quella di Gawronski.
Come vede non c’era un unico candidato, ma ben 5 (o 6)
Alle primarie del 25 Ottobre 2009 si candidarono:
Pierluigi Bersani, Dario Franceschini, Ignazio Marino e Amerigo Rutigliano. Il 28 luglio, però, proprio quest’ultima candidatura viene respinta dallo stesso Comitato, poiché delle 1542 firme presentate dal candidato, 500 sono risultate appartenenti a persone non iscritte al PD
Anche in questo caso ben 3 candidati forti tra i quali scegliere.
Quindi
“Se (lei) fosse un piddino”
avrebbe avuto ampia possibilità di scegliere il proprio candidato preferito in piena libertà.
E se nessuno dei candidati avesse incontrato i suoi desideri, avrebbe potuto candidarsi a sua volta, raccogliendo le firme.
Nel 2007 non ero soddisfatto della candidatura Veltroni, e mi attivai perchè fossero possibili altre candidature.
Avrei potuto scegliere di stare a casa e lamentarmi.
Scelsi invece di consumare qualche ora di ferie per impegnarmi personalmente.
Lei è invece molto soddisfato di come sono selezionati i segretari negli altri partiti.
Sono contento per Lei.
Concludo con una nota: il PD di Buccinasco può scegliere da solo i propri candidati, con una selezione pubblica tra i propri simpatizzanti ed iscritti, o deve scegliere il candidato che lei avrebbe preferito ?
Nella seconda ipotesi, per favore mi dica presto chi avrei dovuto scegliere, in modo che abbia tempo sufficiente per riflettere sui miei errori prima delle prossime elezioni ?
Grazie per la sua cortesia
Franco Gatti.
#19 scritto da Gianfranco Belisari il 16 dicembre 2011 23:17
Scusi sig. Gatti, forse non ci capiamo.
Lo so benissimo che con Veltroni c’erano altri candidati in concorrenza e così con Bersani.
Ma erano avversari di secondo piano.
Allora non mi ha seguito quando ho detto che nelle primarie del PD c’è il bracciale d’oro con brillanti (Veltroni), quello d’argento (Rosy Bindi), di rame (Gawronsky) etc. E’ ovvio, dicevo, che gli elettori siano portati a scegliere il bracciale d’oro.
Quindi, sono primarie “taroccate”: meglio non fare gli ipocriti e dire subito che la segreteria vuole Veltroni.
Vi danno un po’ di fumo, e siete tutti contenti del vertiginoso livello di democrazia del vostro partito.
A livello locale usate un po’ lo stesso metodo: qualsiasi avversario che può dare ombra al candidato che la dirigenza ha già deciso, viene scartato dalle primarie.
Mi sembra che qualcuno di voi l’abbia anche denunciato.
Negli altri partiti sinora non è stato usato il metodo delle primarie: piuttosto che fare una pallida imitazione di quelle USA, meglio aspettare.
Aldilà delle primarie, quello che manca è la materia prima: mancano uomini e donne di valore.
Come nel calcio: bisogna allevarli o saperli scovare nella vita civile, come fece Forza Italia con Lanati.
Cordiali saluti.
#20 scritto da Franco Gatti il 17 dicembre 2011 08:53
E’ vero, non abbiamo nel PD le cime che il PDL può donare al mondo: gli Alfano, i Lupi, i Farina.
Così ci siamo quindi dovuti accontentare dei Letta, delle Bindi, dei Franceschini e dei Marino.
Come dice Lei, persone vere, preparate, e non bracciali d’oro.
Beato Lei !
Chissà quale gioiello le proporranno come candidato Sindaco per il centro destra alle prossime elezioni !
Così come alle primarie del centro sinistra si sono candidati tre ex assessori della Giunta Carbonera, non dubito che lei saprà apprezzare il valore degli ex assessori della Giunta Cereda.
Gente preparata che ha bene operato, e di cui lei è stato fiero.
Tra l’altro con i continui cambiamenti nella composizione della giunta Cereda Lei ha avuto la fortuna di apprezzare la validità e gli stili di parecchie persone:
Lanati
Luciani
Arrigoni
Cattaneo
Bianchi
Pizzarelli
Cervari
Roncali
Centola
Maiolo
Seghezzi
Manfredi
(spero di non averne scordati, sono andato a memoria)
Concludo con la citazione di un documento che certamente ricorda, visto che è una delibera del Consiglio Comunale del 14 Marzo 2011, uno degli ultimi se non l’ultimo, quasi un testamsnto della Giunta Cereda:
ORDINE DEL GIORNO PROT. N. 2191 DEL 10/02/2011
… Il Sindaco dichiara che, ancora una volta Buccinasco, ha dato una dimostrazione di serietà e serenità per quelle che sono le sue componenti istituzionali. Considerare e giudicare solo i singoli comportamenti degli assessori è riduttivo, perché la Giunta è un organo collegiale e le decisioni vengono assunte in modo complessivo, a prescindere da chi presenta le proposte di deliberazione.La città è amministrata congiuntamente e saranno gli elettori a valutare l’operato di questa Amministrazione.
#21 scritto da saccavini il 17 dicembre 2011 09:56
Gatti buon giorno,
Ho messo in evidenza una frase che è da apprezzare, vale con qualsiasi maggioranza.
Devo dire che la politica locale oggi da molto più potere al Sindaco, che può fare e disfare gli assessori.
L’unico condizionamento che ha è una minoranza interna organizzata: ciò di cui Cereda ha dovuto fare esperienza, che ha condizionato le sue scelte ed ha bloccato la sua conduzione.
Importante la squadra lo è ancora; conta però molto di più e ne determinsa l’efficienza la capacità di conduzione e di elaborazione del Sindaco.
Soprattutto pesa moltissimo nella qualità del lavoro l’autonomia sostanziale (sottolineo sostanziale) dai poteri forti, che troppo spesso hanno fatto e guidato da fuori la politica, le decisioni importanti.
Non sempre ciò ha avuto ricadute positive su Buccinasco, che è il paese che oggi ci troviamo: quasi da ripensare sul piano urbanistico e viario.
#22 scritto da Gianfranco Belisari il 17 dicembre 2011 11:13
Egr. sig. Gatti, a volte mi sento un gigante del pensiero che non tutti riescono a comprendere. Ma non mi sembra questo possa essere il caso.
Lei, scusi, si sta incartando su un principio così ovvio e banale che mi fa meraviglia. Lo ripeto per l’ultima volta: poi mi arrendo.
Le primarie del PD, per essere credibili e democratiche, io le vedrei così.
All’esame degli elettori, non si presenta un candidato top e quattro “scartine”.
E’ chiaro che vincerà il candidato più titolato e popolare.
Bisognerebbe invece, come nelle primarie USA, presentare una rosa di big: Bersani, D’Alema, Veltroni, Bindi, Franceschini, etc.
Solo così chi vota può scegliere il preferito e il miglior fico del bigoncio: come negli USA. Ancora non è chiaro?
Se mettete un big e quattro scartine, che scelta è?
E’ un abile (?!!) sistema per far eleggere chi è già stato scelto dall’apparato del partito.
Non mi sembra così peregrino un simile concetto.
Per quanto attiene a Buccinasco, evidentemente lei non ha seguito i miei interventi sul Blog istituzionale: nei confronti di Cereda e della sua compagine, sono stato molto più severo, caustico e sferzante dell’intera opposizione.
Che tre candidati Sindaci della sinistra siano ex assessori, non mi sembra sufficiente a garantire della loro validità in generale.
I nomi da lei citati della giunta Cereda, ne sono una prova.
Cordialità
#23 scritto da Franco Gatti il 17 dicembre 2011 14:33
Gentile sig Belisari,
temo di dovermi arrendere anch’io di fronte alle sue capacità di argomentazione.
Lei rimprovera il PD di non avere candidato big come Bersani, D’Alema, Veltroni, Bindi, Franceschini, etc.
Ma solo delle scartine, come Bersani, Veltroni, Bindi, Franceschini, etc.
Tra i due elenchi l’unica differenza è D’Alema.
4 nomi su 5 sono gli stessi.
Quindi abbiamo sbagliato tutto.
A questo punto mi arrendo, sono io che non colgo l’importanza del suo pensiero.
Ne avessimo nel PD di persone capaci di cogliere le differenze tra due elenchi di 5 nomi, per 4/5 identici !
Oppure , e mi sto affezionando a questa seconda ipotesi, Lei è sotto sotto un Veltroniano, e Bersani, D’Alema, Veltroni, Bindi, Franceschini
sono BIG, MA ANCHE SCARTINE…
Tornando al locale, per favore lo spiega Lei ai lettori del Blog che 4 candidati su 5 alle primarie, persone conosciute ed attive, capaci di raccogliere 200 firme di sostegno in pochi giorni, sono in realtà scartine ?
E che uno solo è il BIG ?
Se poi indicasse sin d’ora chi vincerà, con quanti voti e quanti saranno gli elettori che parteciperanno alle primarie, potremmo risparmiare un sacco di tempo e fatica, e pubblicare subito i risultati.
La ringrazio in anticipo
Franco Gatti
P.S. Se mi mandasse i dati privatamente, potrei pubblicare un grande scoop sul mio blog !
Chissà come sarebbero invidiosi tutti gli altri !
#24 scritto da Gloriana Venturini il 17 dicembre 2011 14:48
Ho letto tutto lo scambio di opinioni, spero con sufficiente attenzione e vorrei aggiungere anch’io qualche commento.
Io sono una candidata alle primarie e mentre leggevo mi veniva da pensare che quasi ognuno di noi aveva condiviso dei pezzi del percorso precedente.
Io e Gusmaroli veniamo dal PC/PDS/DS, nel quale è successivamente entrato anche Carbonera, proveniente dal PSI.
Con Carbonera ho a mia volta condiviso gli anni di sindacato, perchè tutti e due abbiamo lavorato in CGIL, con ruoli diversi.
Con Maiorano ho collaborato politicamente, prima della fusione tra DS e Popolari, senza però poi entrare nel PD perchè ho scelto di fare un’altra strada.
Io, Carbonera, Pruiti, Gusmatoli, Maiorano, siamo stati consiglieri/assessori/sindaco, anche se in anni diversi, quindi abbiamo già ricoperto ruoli istituzionali.
Mi sento di dire pertanto che veniamo tutti da uno stesso ceppo e rappresentiamo i diversi colori e le contraddizioni della sinistra di questo ultimo decennio.
Abbiamo davanti a noi un’opportunità ed una scommessa, a mio parere, quella di condividere un programma che sia un progetto per questa cittadina, facendo emergere le differenze tra noi non tanto come antagonismo ma anche come possibile arricchimento.
Consideriamo il fatto non irrilevante che, dopo le primarie, al di là di chi si classificherà primo, dovremo collaborare come una squadra coesa il più possibile e non potremo nè dovremo farlo a denti stretti.
Sul fatto invece di determinare già da ora chi vincerà le primarie non mi sentirei così “certa” nel fare delle previsioni, proprio perchè questo centro sinistra si è suddiviso in modi tanto “variegati” da non riuscire a descrivere schieramenti chiaramente leggibili a priori, quindi potrebbe produrre anche risultati un pò sorprendenti.
Per quanto mi riguarda mi candido nel partito in cui mi sono maggiormente ritrovata, ma diventa quasi secondario rispetto al fatto che ancora maggiormente mi sono identificata nel bisogno di portare le donne a tutti i livelli della politica, perchè siamo più della metà di questo paese ma non siamo presenti significativamente negli organismi che determinano il futuro di questa cittadina.
Io credo che la finanziaria sulle pensioni ad esempio porterà a dei cambiamenti violentissimi anche all’interno della struttura familiare e della sua organizzazione: le donne che ora vanno in pensione tra i 50 e i 60 anni, occupandosi poi dei genitori anziani e dei nipoti e sostituendo in questo le strutture sociali, non potranno più farlo.
Quale risposta potrà e dovrà dare l’amministrazione comunale di Buccinasco nella tutela di queste fasce e a quali prezzi?
I nidi, i centri diurni esistenti riusciranno a rispondere, per costo e per offerta, ai bisogni di una cittadinanza che avrà ancor meno disponibilità economiche?
E’ un esempio su un tema che sento particolarmente proprio perchè donna e se qualcuno volesse aggiungere qualcosa a questo filone ne sarei felice.
Grazie per lo spazio.
#25 scritto da saccavini il 17 dicembre 2011 18:25
Non conosco Gloriana e intanto mi complimento per la misura e l’argomentare che invita a ragionare.
Un discorso sui problemi, sulle difficoltà, sui temi che chi va ad amministrare la nostra comunità deve impegnarsi e soprattutto oggi apprfondire e proporsi.
Ciò detto, riguardo ad un ricostruzione di area, sulla strada fatta assieme, sulle esperienze e sulla conseguente scelta del candidato sindaco, abbiamo una proposta dal carattere collegiale che non mi sembra convincente.
Le normative attuali danno al Sindaco un potere da quasi podestà.
Nomina lui gli assessori e li cambia quando vuole. Il confronto effettivo avviene in Consiglio, i cui numeri (e le rappresentanze delle diverse sensibilità ed interessi della comunità sono ridotti).
La gestione sostanziale avvien al di fuori: fra il Sindaco e la Comunità.
Il Sindaco non può scegliersi come un primus inter pares, ma per le sue capacità di manager, di equilibrio e di competenza gestionale (che non è la pratica dell’amministrazione: quella è cosa dei funzionari).
Proprio per questo le Regole il comune deve darsele: un grande potere deve avere contrappesi fatti di percorsi obbligati e di separazione fra chi decide e chi esegue la decisione.
La diffusione delle irregolarità amministrative (chiamiamole così) io credo dipenda parecchio da un sovrapotere apicale in assenza di regole corrispondenti in grado di fare da contrappeso.
Una struttura pubblica con un potere eccessivo è matrice di cattiva amministrazione, genera malversazioni, diffonde la corruttela. Non è questione di persone (che pure è elemento da considerare) ma di Regole interne, di mansionari, di responsabilità individuate e certe.
Un tema che a mio parere è strategico, quello delle Regole. La coalizione del PD non sembra intenzionata a cogliere il peso rilevante che io attribuisco al tema.
Vedremo poi cosa verrà fuori dai moderati, dalla destra o dalle destre (oggi si è tutti frastagliati perché queste categorie hanno sempre meno peso).
Ora prendiamo atto di quello che c’è, che sostanziamente è caratterizzato dalla paura del cambiamento.
#26 scritto da Gianfranco Belisari il 18 dicembre 2011 15:12
Sig. Gatti, sono disperato.
Non la capisco proprio. Faccio un ultimo sforzo, poi chiudo.
Mettiamola sul calcio.
Se invece del campionato solito si facessero dei mini tornei tra quattro cinque squadre, e un girone fosse composto da: Milan, Bologna, Genoa e Lecce e un altro girone fosse composto da Inter, Sampdoria, Cesena e Palermo e un altro ancora da Juventus, Novara, Catania e Atalanta.
Quali sarebbero secondo lei le squadre che prevarrebbero nei vari gironi (primarie)?
Ritengo che siamo tutti d’accordo che i vincitori sarebbero Milan, Inter e Juve. Ed è il metodo che avete sempre usato voi per le primarie nazionali.
Io sostengo invece che andrebbe fatto un girone con Milan, Inter, Juve e magari anche con Napoli e Roma.
E’ più chiaro così? In questo caso, il vincitore non è per nulla scontato e solo le capacità e la superiore bravura di una delle big, porterebbe all’affermazione finale.
Quindi penserei che vere primarie sarebbero quelle che mettessero a confronto, in un unica competizione, Veltroni, Bersani, D’Alema, Bindi e Franceschini.
Cosa che non è mai accaduta. Se non è chiaro così, mi rifiuto di continuare.
La candidata Gloriana Venturini, a me che sono un anticomunista (e aggregati vari) di provata fede e che i sindacalisti li vedo come fumo negli occhi, piace molto.
E’ saggia, misurata, sa sviluppare concetti chiari e condivisibili senza ricorrere alle solite trombonate della sinistra.
Per me è un’ottima candidata Sindaco, non mi dispiacerebbe se fosse mio sindaco, ma il problema è: come farà a far filtrare le sue idee e i suoi progetti alla gente?
Temo che l’apparato mediatico di sinistra si spenderà per quelli più furbi e più sponsorizzati dal sistema: vedi Pruiti che ha Blog suoi e di altri a disposizione.
O Maiorano, che potrà contare sull’appoggio della base del partito.
Auguri in ogni caso.
#27 scritto da Gloriana Venturini il 18 dicembre 2011 22:31
mi sto appassionando…posso tentare di rispondere?
Provo, ovviamente. E’ stato scritto:
“Le normative attuali danno al Sindaco un potere da quasi podestà.ecc” .
Condivido talmente tanto da pensare che l’unica medicina oggi in un’amministrazione comunale sia la capacità di lavorare in gruppo, ascoltando seriamente il parere degli altri, e di esercitarsi molto per valorizzare il concetto di etica della politica, che sembra essere un pò dismesso.
Il fatto poi di essere in un Comune abbastanza grande ma non gigantesco ci aiuta maggiormente a confrontarci con le cittadine e i cittadini, le associazioni e tutto ciò che si muove in questa municipalità.
“come farà a far filtrare le sue idee e i suoi progetti alla gente?”
Io oggettivamente non so se riuscirò a far filtrare le mie idee e i miei progetti alla gente, perchè ho scelto di svolgere la mia attività all’interno di un piccolo partito e questo evidentemente mi condiziona ad avere meno forze per arrivare a più cittadini possibili, ma ho comunque deciso di fare al meglio la mia campagna elettorale, senza deliri di onnipotenza e usando gli strumenti che ho (parlo con la gente ai mercati, comunico sui blog che ritengo interessanti, passo parola quando e più possibile), poi devo dire che, giudicando io la politica un servizio, se non potrò “servire” il mio comune come sindaco lo potrò fare in altri modi.
Esemplifico: un anno e mezzo fa sono stata licenziata e ho iniziato la mobilità (con molto dispiacere perchè amavo il mio lavoro).
Mi sono resa disponibile a collaborare con le Acli e insegno italiano alle migranti a Corsico.
Non ho avuto alcun dubbio nell’affiancarmi ad un’associazione abbastanza diversa da me, che però fa cose molto belle in questo caso, cui sono davvero entusiasta di poter dare il mio apporto.
Il rapporto con le donne straniere è molto bello ed è uno scambio continuo. Le idee ed i princìpi supportano, poi però ci si comporta sulle cose concrete, che sono buone e non hanno la griffe ma l’energia di chi partecipa.
Tutto qui, e anche questo è servire un ambito sociale territoriale (non dimenticate che dalla società io ricevo l’indennità di mobilità e svolgere liberamente un lavoro socialmente utile mi onora).
Le trombonate invece, come sono state chiamate, secondo me non sono patrimonio della sinistra, ma di individui che non riescono a farsi ascoltare se non alzando la voce, e sono equamente suddivisi in ogni partito e gruppo sociale.
Io personalmente non amo urlare per dire le cose in cui credo, anche se ammetto di lasciarmi un pò trascinare dalla passione in alcuni momenti…e chi mi conosce lo sa!
Grazie per lo spazio e l’attenzione e buona serata.
#28 scritto da saccavini il 18 dicembre 2011 22:59
Un bel personaggio Gloriana Venturini.
Parlo per quanto leggo qui, e spero di non sbagliarmi. Il mio fiuto mi fa dire che la persona c’è.
L’impegno sociale, l’amore per il lavoro, per il sociale sono una base forte perché la Politica di Servizio sia una cosa seria.
Riguardo agli argomenti esposti non vorrei deluderla, devo però dirle che La normativa che da al Sindaco un potere di quasi Podestà non può svanire con un accordo collegiale fra politici locali così diversi (anche se partecipi di una medesima area).
Per quanto li conosco posso senz’altro dire che ve ne è più d’uno che la politica la intende come potere e in questo modo intende farne uso.
Penso che ciò che intende sostenere entro Buccinasco (che coincide con la linea programmatica di Città Ideale e di Sosteniamo Buccinasco, ma anche di altri Cittadini che sono presenti in altri movimenti civili, associazioni e partiti di Centro e di Sinistra, si potrà fare solo entro un gruppo elettorale moderato che metta ordine finalmente al far politica, all’urbanistica, alla separazione netta fra la politica che progetta e programma e i funzionari tecnici che eseguono, che fanno.
Temo proprio che entro la coalizione in cui si trova le sue doti, le sue aspirazioni, non troveranno utile impiego.
Le faccio in ogni caso i migliori auguri.
#29 scritto da anonimo il 20 dicembre 2011 00:27
Gatti ci spieghi, se riesce, con onestà, le ragioni della rinuncia della Mazzarelli.
#30 scritto da Franco Gatti il 20 dicembre 2011 09:42
Gentile sig.ra anonima
credo che dovrebbe essere la sig.ra Mazzarelli a spiegare perchè abbia rinunciato.
Io potrei solo spiegare perchè, anche se si fosse candidata, avrei sostenuto altri candidati.
Ma visto che ha rinunciato, credo ogni discussione sia inutile, almeno per questo turno elettorale.
Tra 5 anni forse potremo riparlarne.
Franco Gatti