Vien da dire ai politici locali di ieri: “che vadan tucc a ciapà i ratt”! tanta è la sequenza di incongruità che sul Castello di Buccinasco hanno messo in fila in pochi anni.
Uno: il PGT Carbonera prende in considerazione realizzazioni residenziali a Buccinasco Castello, circa il Castello medesimo nulla prevede (ma almeno non lo adibisce ad uso immobiliar-residenziale).
Due: la giunta Cereda si attiva. Fa bocciare il PGT, cambia i parametri del costruire favorendo qualcuno e penalizzando altri; lo ripresenta quanto al resto e si prende una seconda bocciatura dal TAR. Rimne in vigore il vecchio Piano Regolatore del 1990 (o giù di lì).
Tre: la proprietà del castello comunica che intende cedere il Castello (un immobile del ‘400 realizato dagli Sforza e poi dai Visconti) e come da legge offre il diritto di prelazione a prezzo di saldo. A fronte di una cubatura alternativa si impegna anche a ristrutturarlo.
Quattro: la giunta Cereda firma la rinuncia all’acquisto e il Castello diventa un immobile nel quale ci si può fare quasi tutto. Sosteniamo Buccinasco fa una campagna di sensibilizzazione (VEDI) che raccoglie adesioni numerose tanto che il Sindaco si attiva per individuare soluzioni alternative. Chi scrive riceve una telefonata dal Sindaco che comunica “sono ora uscito dalla Provincia e le segnalo che c’è una intesa di massima per cui il castello entra a far parte delle dotazioni dell’ente Parco Sud ed è impiegato ad uso pubblico, anche per il Comune”.
Cinque: sulla rinuncia del comune ad acquistare nessuno, dico nessuno della allora minoranza ha alcunché da eccepire, nulla da dire: una sostanziale acquiescenza, indifferenza sul più importante e simbolico manufatto di Buccinasco, ricordato quale simbolo anche nello stemma comunale (si noti che si tratta di un investimento e il nostro comune ha rilevanti possibilità di accesso a mutui).
Il privato ricevuta la risposta comunale di rinuncia va avanti, presenta un Piano di Recupero il 09 Marzo di quest’anno (Cereda con i pieni poteri ancora per 15 giorni) e si arriva al commissariamento.
La procedura del Piano di Recupero prosegue nel suo iter e giunge a conclusione. Tutto è regolare e il Comune deve deliberare. Se non delibera,
“CONSIDERATO che la proposta è conforme al PRG vigente e che pertanto il Comune, ai sensi dell’art. 14 comma 6 della L.R. 12/05 e s.m.i., è tenuto ad adottare il piano attuativo, pena intervento sostitutivo esercitato dalla Regione;”
Quindi il Commissario che fa? applicando le regole del vecchio Piano Regolatore, in vigore per l’insipienza di cui sopra, esegue il suo compito: le carte sono regolari e delibera di adottare il Piano di Recupero. (VEDI) Tutti coloro fra i politici locali che sono stati responsabili a vario titolo della attuale delibera che è sostanzialmente una decisione non rinviabile, facciano il loro mea culpa per essere direttamente e soli responsabili della trasformazione del Castello di Buccinasco in un residence.
Ma ecco che i politici a vario titolo responsabili del pastrocchio al verificarsi delle conseguenze del loro agire strillano, ci si stracciano le vesti additando quello che secondo loro è l’unico colpevole: il Commissario Prefettizio… ti pareva.
La colpa, per azione diretta, per indifferenza, per omissione, per sprovvedutezza nel predisporre il PGT, per che altro ancora si voglia aggiungere è dei nostri politici locali. Tutti! Si salva solo il movimento Sosteniamo Buccinasco (che in comune non ha rappresentanti VEDI) e Franco Gatti. Invito a proporre la modifica dello stemma della nostra Comunità, sostituendo la torre del castello con la foto di un condominio di sei piani.
A questo ci ha ridotto l’insipienza della nostra politica locale, che bada alle piccolezze, che non ha una idea di urbanistica, che non salvaguarda la sua storia, capace quasi solo di mediare fra interessi privati. Ci vuole una rivoluzione culturale che faccia ricominciare la politica da capo. Senza alcun rimpianto cari Cittadini, giriamo pagina.
#1 scritto da Roberto il 25 settembre 2011 19:35
Buonasera Saccavini,
Capisco la sua indignazione e l’attenzione per l’aspetto culturale della “riserva di caccia” di Lodovico il Moro ma purtroppo credo che alla stragrande maggioranza dei cittadini di Buccinasco, del “Castello” ,purtroppo, freghi proprio nulla.
Chiamatela ignoranza,chiamatela mancanza di senso di appartenenza, mancanza di cultura o altro, ma credo che la sensibilità che lei esprime purtroppo appartenga a pochissimi cittadini residenti.
Io sono nato e risiedo a Buccinasco da 49 anni,sò benissimo dov’è il Castello e ci sono passato di fianco in bicicletta migliaia di volte ed ho il vago ricordo di esserci entrato da piccolo solo una volta ai tempi della scuola e di averlo anche disegnato.
Purtroppo non lo sento come un bene culturale di rilevante importanza ,forse perchè non è mai stato valorizzato per quello che merita in tutti questi anni ed anzi la struttura è in completo abbandono e ci vogliono parecchi euro per renderlo praticabile.
Con questo non voglio assolutamente difendere chi vuole speculare su quell’area che anzi mi piacerebbe che rimanesse una zona agricola.
L’errore stà nell’aver per troppo tempo trascurato il bene culturale e non avegli dato l’attenzione che meritava facendo in modo di valorizzarlo e che i cittadini di Buccinasco lo riconoscessero come “proprio” e ne fossero orgogliosi.
Se nessuno ci entra e lo vede dall’interno e lo frequenta il “Castello” di cosa stiamo parlando ?
Stiamo parlando di un Vero Castello o di una riserva di caccia in disuso che adesso è un debito ??
Scusi la provocazione ma guardi che in tantissimi a Buccinasco ragionano proprio così !
Ma se nessuna forza politica si è mai interessata in modo serio del “Castello” e siamo rimasti tutti a gurdare il suo degrado vuol dire che ci manca il senso di appartenenza al territorio e anche molto altro.Non siamo una vera comunità che si riconosce sul territorio.Ho sentito mille volte dire che Buccinasco non ha un’anima.
E’ vero anzi,verissimo e il degrado e il disinteresse per il “Castello” lo dimostra.
Una Comunità che non difende le proprie radici e non ha un “senso di appartenenza” non è una vera Comunità.
E’ purtroppo un’amara verità .
#2 scritto da Andrea D. il 25 settembre 2011 21:47
Ho letto la delibera, che purtroppo fa riferimento a una moltitudine di documenti che non sono allegati, ma viene comunque precisato che si tratta di un’immobile di interesse storico e all’interno del Parco Sud.
Presumo, pertanto che si tratterà di una ristrutturazione che non possa snaturare l’immobile per farci un condominio.
Mi auguro che ciò voglia dire che il castello tornerà alla sua funzione originaria di residenza (“di lusso”, se vogliamo, almeno spero).
Sempre meglio che vederlo crollare, non crede?
#3 scritto da Franco Gatti il 25 settembre 2011 22:18
gentile sig Saccavini
la ringrazio di avere ricordato la mia posizione contraria alla rinuncia del Comune di Buccinasco ad acquistare Buccinasco Castello.
Da quell’epoca sul mio blog esiste un articolo, linkato tra quelli sempre in evidenza, dal titolo “CI INTERESSA IL CASTELLO DI BUCCINASCO ?” con un link alla documentazione http://francogatti.blogspot.com/2010/03/il-castello-di-buccinasco-non-ci.html
Continuo a pensare che il mancato investimento di 500’000 euro per acquistare Buccinasco Castello sfruttando il diritto di prelazione resterà uno dei maggiori errori della Giunta guidata da Loris Cereda.
Devo però chiedere di rettificare il punto cinque.
Quando scrive che “sulla rinuncia del comune ad acquistare nessuno, dico nessuno della allora minoranza ha alcunché da eccepire”, dovrebbe includermi tra i componenti della minoranza.
Facevo parte allora, come oggi, del PD di Buccinasco. La mia posizione fu quindi chiara e tutt’altro che acquiescente, anche se scrissi a titolo personale, e non a nome di tutti i drigenti locali.
#4 scritto da saccavini il 25 settembre 2011 23:08
Quando dico nesuno proprio nessuno, facci oriferiment oai movimenti politici, a prese di posizione del movimento politico (magari un volantino, una dichiarazione, un articolo sul blog.
Nulla.
Caro Franco, ho ritenuto di citarti come persona proprio perchè la tua posizione si è distinta dal silenzio.
Grazie comunque della precisazione e saluti cordiali.
#5 scritto da saccavini il 25 settembre 2011 23:20
L’immobile è stato offerto al Comune in prelazione, perché previsto dalla legge.
La nostra amministrazione ha deciso in seduta unica, senza coinvolgere nessuno, neppure il consiglio…
Il privato ne realizzerà una residenza (che non è pensabile possa essere unica: in questo caso il privato interessato acquisterebbe prima curando direttamente l’opera di restauro, non dopo).
Il condominio deve rispettare la struttura esterna…. L’interno di fatto è rimaneggiabile ad libitum.
Mi auguro come lei che la realizzazione sia fatta con rispetto e misura, ma saranno appartamenti privati.
La destinazione di una struttura del genere, nella nostra città, dovrebbe essere ad uso pubblico: un immobile che rappresenta più di ogni altro Buccinasco.
#6 scritto da saccavini il 25 settembre 2011 23:39
Grazie Roberto, con efficacia e semplicità sottolinea cosa è mancato in passato e quali ne sono le conseguenze.
Con il suo ragionamento Roberto sta tracciando l’immagine cui dobbiamo riferirci quando pensiamo a Buccinasco Città Ideale.
Sa quanti utilizzi ed impieghi pubblici, aree dedicate ad una fruizione per chi ne ha utilità magari perché portatore di qualche handicap, eventi e mostre ove organizzare visite di scolaresche; esposizioni che riguardano prodotti e articolazioni istruttive sul Parco Sud, ecc.?
Quanto crescerebbe l’interesse della Comunità verso la propria storia la cultura del territorio, ecc.?
Se chi amministra non ha attenzione per la propria storia e la propria cultura, non sa trasmetterla, non riesce a coinvolgere i Cittadini, la Comunità, combinerà solo pastrocchi sul piano viario, urbanistico, progettuale.
L’architettura urbanistica è una delle forme più compiute e multisettoriali della cultura di una comunità.
Senza l’amore per territorio, base essenziale per conoscerlo e volerlo far crescere bene, qualsiasi amministratore non è in grado di far fronte a ciò che il ruolo di amministratore richiede.
#7 scritto da saccavini il 27 settembre 2011 07:55
Ho interpellato il Sindaco pro tempore Loris Cereda attraverso la e.mail a lui ponendo queste domande:
piano di recupero Buccinasco Castello
la delibera del commissario indica una istanza presentata vigente la sua
amministrazione.
” Con istanza in data 09/03/2011 prot. 3852 la proprietà ha presentato al Comune una proposta di Piano di Recupero (nel prosieguo: PR) ai sensi della L.R. 12/05 e successive modificazioni ed integrazioni, sucessivamente integrato in data 28/03/2011 prot. 4893 e in data 11/07/2011 prot. 11819;
ne sa o ne ricorda qualcosa circa il contenuto?
può fornirmi qualche indicazione per quanto ricorda?
Chi ha presentato il progetto è un fondo che comprende Brivio Sforza e altri
riguardo alla delibera del commissario, quale è ilvincolo temporale che
deriva da:
“CONSIDERATO che la proposta è conforme al PRG vigente e che pertanto il Comune, ai sensi dell’art. 14 comma 6 della L.R. 12/05 e s.m.i., è tenuto ad adottare il piano attuativo, pena intervento sostitutivo esercitato dalla Regione;
Cereda cortesemente risponde:
Purtroppo non ricordo i dettagli, si trattava comunque di un intervento attorno agli 80.000 m3 sul quale avevamo parecchie perplessità, sia per la mancanza di servizi, sia per la mancanza di viabilità sia per la vicinanza con le stalle.
Eravamo in attesa che l’operatore ci presentasse i pareri del Parco Sud ma c’erano forti perplessità da parte della maggioranza.
Uno dei problemi era la cubatura del Castello che l’operatore voleva cedere al Comune ma recuperare nell’ambito residenziale (cioè dare a noi qualcosa di bello ma scarsamente sfruttabile commercialmente ed ottenere lo stesso volume in residenza).
Tra questi dubbi si decise di procedere nell’esame ma di rinviare
l’approvazione eventuale a dopo approvazione PGT in modo da rendere organico il disegno della città.
Con simpatia
Chiedo scusa a Cereda per rendere pubblica un sua comunicazione privata.
Lo faccio perché la ritengo utile per i lettori e comunque ad un suo eventuale cenno, provvederò a toglierla.
I commenti possono seguire…
#8 scritto da Alessandro La Spada il 27 settembre 2011 18:39
Caro Luigi, è un bigino della politica italiana: c’era una cosa da decidere, i politici non sapevano che pesci pigliare, hanno rimandato e rimandato, il mondo reale ha deciso per loro, la città ha perso un’occasione.
Ora credo che “la città”, cioè i gruppi civici, dovrebbero organizzarsi per contattare la famiglia Brivio Sforza, chiedendo gentilmente che una piccola parte dell’edificio, magari un paio di locali, sia data in comodato gratuito per attività culturali aperte al pubblico.
Tra le tante cose fattibili in una tale sede, anche informazione sul complesso – che io sappia il più interessante del nostro comune – costituito da castello, chiesa e cascine.
La stessa famiglia Brivio Sforza potrebbe avere molto da raccontare e da esporre in un piccolo museo insediato in un angolo del Castello.
Una cosa ben fatta si potrebbe legare con il lago Santa Maria per costituire un minipercorso pranzo + visita in ottica Expo.
#9 scritto da Roberto il 28 settembre 2011 13:47
Alessandro, ma sogni ad occhi aperti dentro una bara ?
Guarda che in occasione dell’Expo gli stranieri che arriveranno hanno già mille altre cose da vedere e da fare a Milano e hinterland che è già valorizzato da tanto tempo .Altro che venire a Buccinasco!!
Tu sei quello che vorrebbe valorizzare il Parco delle Risaie,tra la Barona e Buccinasco e sei convinto che sarebbe un’attrazione di almeno una giornata per turisti in visita all’Expo!!!!
Ritenta. Sarai più fortunato….ciao.
#10 scritto da saccavini il 28 settembre 2011 14:07
Credo che se la società civile prende iniziative e si confronta con gli operatori del luogo sia una azione molto importante.
Credo che valorizzare un luogo e portarlo verso un punto che informa e fa conoscere la zona e il parco Sud, che è luogo anche per mostre od eventi tematici, sia iniziativa intelligente e importante per la Città Ideale..
Non è l’unico luogo, ce ne sono altri, ma la crescita, il miglioramento dell’esitente nei singoli luighi è ciò che rende un’area più intenressante, più accogliente, più visitata.
Quanto altro sullo specifico sarà, se lo vuole, spiegato da Alex.
#11 scritto da Alessandro La Spada il 29 settembre 2011 16:53
Luigi, ti ringrazio per l’invito, ma esiste un livello minimo di argomentazione, sotto il quale mi limito ad alzare le spalle.
Roberto in questa pagina nega l’utilità del Castello, del territorio e dei parchi ai fini del turismo.
Le persone serie che vogliono rilanciare il nostro Comune, e attraverso di esso il nostro Paese, sanno bene che in futuro dovremo farci venire delle idee senza spendere soldi.
Questo implica valorizzare le risorse che un luogo ti offre spontaneamente, allo stesso modo in cui valorizzi le migliori risorse della tua squadra di rugby o della tua azienda.
All’Italia gli stranieri riconoscono turismo, beni culturali, cibo di qualità.
A Buccinasco abbiamo il parco, un bene culturale (il Castello), un luogo per mangiare bene (almeno mi dicono, al lago Santa Maria).
Perciò, se ci fosse il museo del Castello di cui parlavo, il Comune affiderebbe alla Pro Loco il compito di organizzare un percorso in cui si mangia, pranzo o cena, poi si vede un posto (Castello, Gudo, Cassinazza) accompagnati da una guida che parla le lingue. Il cibo si paga, il giro e’ gratis, durata complessiva 3 ore.
Di sera, poi, il castello lo potresti illuminare con i LED, dato che a poche centinaia di metri abbiamo un’impresa italiana di eccellenza, tra i leader mondiali in questa tecnologia.
La Pro Loco si accorda con gli enti preposti all’Expo affinché questa offerta di pranzo + visita sia pubblicizzata come e dove previsto.
Organizzare il tour darebbe lavoro a GIOVANI laureati in Economia del Turismo, inoltre laureati in Lingue o Beni Culturali per il servizio guide.
Le imprese potranno chiedere alla Pro Loco di sponsorizzare questi minitour, ad esempio se ho degli ospiti che vengono da mezzo mondo in Fiera, ti prenoto un servizio dedicato.
Temo che Roberto a questo punto mi darà un’altra risposta ‘padana’ tipo il dito medio alzato. Gli vogliamo bene lo stesso.
Solo mi sorprende vedere un leghista che considera inutili le risorse del proprio territorio.
#12 scritto da Andrea D. il 29 settembre 2011 19:07
Ciao Alex, in realtà credo che il problema sia quello di non sopravvalutare il potenziale delle ns. risorse. L’Italia è un paese talmente ricco di storia, paesaggi, monumenti e cultura che uno potrebbe impiegare tutta la vita senza visitarla tutta.
E’ anche vero che noi siamo maestri nello sminuire quello (tanto) che abbiamo, tanto quanto i francesi sono maestri nel magnificare quello (spesso quel poco) che hanno. La frase che ho sentito più spesso ripetuta durante la mia visita a Versailles (avvenuta in inverno, quindi senza poter apprezzare i giardini) è stata immaginate (immaginate, non: ammirate!).
Sono originario di un paesino della bassa mantovana, che non è nemmeno comune: il suo territorio è frazionato tra due diversi comuni. Bene in quel nulla, ci sono state importanti battaglie risorgimentali, il nome è citato nella Divina Commedia, c’è un castello appartenuto a Matilde di Canossa, una conca vinciana, una chiesa con quadri e affreschi straordinari, Papa Leone Magno ha lì fermato la discesa di Attila etc etc.
Tutto in un misero paesino che non è nemmeno un comune. Spero che tu capisca cosa voglio dire.
E’ anche vero che come paese dobbiamo imparare a valorizzare al meglio questo straordinario patrimonio unico e irripetibile che potrebbe consentirci di guardare al futuro con maggior serenità.
PS per non scatenare una guerra con qualche veronese, preciso che il luogo dell’incontro tra il Papa e Attila non è definito con assoluta precisione e che ne rivendica la paternità anche il comune di Salionze (VR) … ma in realtà l’incontro è avvenuto a San Leone nei pressi di Governolo (MN)
#13 scritto da Roberto il 29 settembre 2011 20:16
Alessandro tu stai sognando ad occhi aperti !
Ti stimo ugualmente anch’io ma secondo me i tuoi sogni ti aiutano solo a vivere meglio.
Mi raccomando metti tutto nel propgramma di SB che così poi ci confrontiamo !
Io il dito medio non sono abituato ad alzarlo,ma ti mando lo stesso a ciapà i ratt’ ( nel Parco delle Risaie o nel Parco Sud,scegli tu ).
Sull’ultima frase ti risponderò di persona quando ci vedremo…. A presto Alex.E mi raccomando ,prima di andare a letto prendi una bella camomilla calda così vedrai che ti si aprirà un mondo intero fatto di bei sogni.
#14 scritto da saccavini il 29 settembre 2011 20:56
Che bel paese è il tuo paese, Andrea.
Tuo e anche mio; di noi italiani tutti.
In due righe un frammento piccolo d’Italia, che è una favola magnifica ed invece è storia, arte, equilibrio di terre e colture.
Incontro di culture in cui chi arriva conserva e arricchisce, colpito dall’equilibrio che trova e neppure si sogna di cancellare.
Grazie per la descrizione che ne fai. Che fai conoscere a tutti i lettori, anche loro sicuramente a te grati.
Pensa però che questo tuo piccolo spicchio aiuta a far capire gli italiani di ieri e l’Italia che ci hanno lasciato.
Ecco perché è importante che il Castello di Buccinasco con il suo elegante loggiato rivolto a Nord, mantenga il suo insieme e la sua funzione, perché in esso s iriconoscano gli italiani di Buccinasco.
buona serata
#15 scritto da Roberto il 29 settembre 2011 21:50
Chissà se la giunta Cereda leggendo queste cose capirà il grave errore commesso !