Amianto a Buccinasco. Comunicazioni in chiave elettorale o fare davvero politica?

A Buccinasco finalmente il Comitato Senza Amianto sostiene l’esigenza della  mappatura del territorio  per identificare la presenza e la condizione dell’amianto presente nelle costruzioni della nostra cittadina.

Trascorsa la conferenza indetta dal comune agli inizi del 2010, che si concluse con un invito a chi avesse fabbricati con presenza di amianto ad autodenunciarsi (?) e segnalare al comune la situazione, con il prevedibile risultato nullo, ci si rende conto di quali sono le urgenze vere sul tema amianto.

Quindi la mappatura la deve fare il Comune, l’amministrazione in modo diretto e obbligato. Non lo dice Cordovana, ma almeno così si può dedurre dall’articolo apparso su il Giorno a firma Francesca Santolini (VEDI).  A costo di sembrare pignolo, ribadisco l’importanza di un processo corretto della costruzione dell’anagrafe immobili a cominciare da quelli più pericolosi che hanno l’amianto a diretto contatto con l’aria.

L’amianto interno alla struttura cementizia deve essere censito, tuttavia non sempre è motivo di intervento preventivo (tubature, pareti divisorie e altro) ma  certo merita attenzione in caso di lavori interni od esterni alla struttura muraria: all’uopo sarebbe opportuno fornire indicazioni scritte ai Cittadini su norme di comportamento ed intervento.

Questa è la buona notizia. L’articolo de il Giorno però ha il limite è la solita costruzione comunicativa (pre elettorale, a mio parere).  Drammatizza al massimo la situazione (che è comunque gravissima) dell’immobile residenziale Aler di via don Minzoni, minacciando scioperi della fame, e tende di presidio.

Ora farsi paladini di una situazione specifica può andar bene; fare il teatrino un po’ meno. Vogliamo e dovremmo invece agire perché si individuino i responsabili di un deterioramento del genere, di una inazione del Comune, degli enti a ciò preposti, della proprietà?

Proprio nessuno ha sbagliato?  Perché si deve arrivare a queste recite da sceneggiata allarmistica invece di fare politica davvero seria e mettere in condizione di far pagare chi non si interessa, chi lascia correre, chi tira in lungo, chi non fa ciò che la legge impone di fare?

Diventa un esempio su come si può fare politica davvero: mi riprometto personalmente che farò un esposto alla magistratura se il 15 Settembre i lavori non saranno portati a compimento e pubblicherò il documento su questo blog.

Seriamente, agendo da Cittadino, vicario di politici assenti. Senza far volare stracci o recite che lasciano il tempo che trovano. Se non si agisce così i responsabili non saranno mai individuati e sanzionati; continueranno a cavarsela e ad agire in questo modo. Gli interessi in gioco ci sono (VEDI un mio articolo di un anno addietro).

Facciamo vedere come si può davvero voltare pagina e amministrare seriamente.  Vuoi vedere che questa promessa smuoverà davvero le cose, più di una minacciata tenda canadese o un proposito di  sciopero della fame?

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