Ricevo dalla Associazione Apertamente, inviata da Augusto Luisi, un appello che ritengo interessante e che merita una riflessione. Cominciamo con una storia che riguarda l’insediamento dei Sinti a Buccinasco; una sintesi per date su come è qui venuta, si è sviluppato il suo insediamento negli ormai 25 anni in cui la Comunità Sinti è qui con noi facendo parte della nostra Cittadina. Sintesi essenziale ma che è utile leggere (vedi). Luisi nell’inoltro della sua comunicazione dell’otto Giugno, sottolinea aspetti che lui ritiene degni di attenzione e preoccupazione, che qui riporto:
Notizie dal Q.re Terradeo
A due mesi dal suo insediamento il Commissario Prefettizio Francesa Iacontini ha ricevuto, due settimane fa, una delegazione dell’Associazione Apertamente per un primo incontro. In questa riunione, ci siamo presentati il Presidente Ernesto Rossi ed il sottoscritto. Abbiamo spiegato il ruolo di Apertamente, segnalato i problemi ancora in sospeso, tra questi i lavori che debbono essere ultimati nel campo per la sua messa in sicurezza e la edificazione della ciclofficina del “Progetto Mobilità”.
Abbiamo inoltre ricordato che le risorse economiche a disposizione per questi interventi sono quelle del “Fondo Maroni”, che particolare attenzione deve essere data alle procedure di inclusione sociale, la messa a norma del q.re Terradeo e delle casette in legno li costruite nel tempo; pratiche che come sappiamo si trascinano irrisolte per questioni burocratiche dal 2004.
Ci siamo lasciati con l’impegno che ci avrebbe richiamati dopo i ballottaggi che la vedevano impegnata presso il comune di S.Giuliano, anche qui come Commissario Prefettizio.
Con nostra sorpresa abbiamo scoperto ieri visitando il sito del Comune di Buccinasco che venerdì 30.05.11 il Commissario Prefettizio aveva annullato la delibera di Giunta Comunale n.183 del 23.08.10 propedeutica ad incontri dell’istituzione comunale con la direzione del Parco Sud per poi richiedere l’attivazione di un tavolo in Prefettura col Commissario Straordinario per l’emergenza Nomadi in Lombardia al fine di trovare una soluzione alle annose questioni sopra citate.
Oggi “il Giorno” in edicola riporta il solito articolo tempestivo a firma di Francesca Santolini che segnala ” Annullata la delibera di condono delle casette abusive nel campo Sinti”.
Ricordo che quella delibera di Giunta ha permesso di sospendere provvisoriamente le ingiunzioni di demolizione emesse dall’Arch.Stano delle cinque casette e attivare gli incontri col Parco Sud e con la Prefettura, con l’intenzione manifesta di trovare soluzioni concordate tra tutti gli interlocutori istituzionali.
Ora la procedura è interrotta, il finanziamento del Fondo Maroni ( 100.000 euro ) già deliberato e assegnato dal Commissario Straordinario è congelato in compenso restano in essere le ingiunzioni di demolizione delle casette emesse lo scorso anno dalla sopracitata Arch. Stano Gregoria.
Come Associazione abbiamo contattato questa mattina il Segretario Comunale che si è impegnato a organizzare un incontro urgente col Commissario Prefettizio per l’inizio della prossima settimana, sperando che non venga nel frattempo in mente a qualcuno qualche colpo di genio.
Un saluto a tutti voi. Augusto Luisi
La delibera cui fa riferimento Luisi è qui (vedi). Al riguardo credo sia utile precisare: la prima questione è quella di regolarità del provvedimento. Questione cioè che definisce se la revoca del commissario è formalmente corretta o meno.
Probabilmente lo è, è difficile pensare ad un errore materiale. Di una decisione che applica il rispetto delle regole credo non si possa che essere d’accordo. Le regole devono essere rispettate: sempre. Chi esce dalle regole, deve essere ricondotto entro l’alveo delle regole stesse: sempre.
Provo a spiegare le ragioni: se una infrazione viene anche per intendimenti più nobili lasciata correre, per buon animo, per comprensione, nel caso specifico può apparentemente giustificarsi. Questo vulnus alle regole però genera poi un processo di imitazione: “se la fa lui, perché allora non posso farla io?” Poi un altro; poi un terzo che dice: “se loro sono fuori dalle regole in quel caso perché io non posso andarne fuori nell’altro?”.
Il luogo nel quale si sarebbe verificata l’irregolarità è il Parco Sud… se questo processo imitativo prende piede, un po’ alla volta, con i proprietari fondiari che sono interessati a non vedere, queste infrazioni si diffondono: questione di tempo e: un po’ qui, un po’ là, il Parco diventa un quartierino, e via via…. . Rispettiamole le regole; ci conviene.
Una altra considerazione: la delibera annullata è stata discussa e votata dal Consiglio; qualcuno ha anche votato contro sospettando illiceità e irregolarità. Non c’è forse da riflettere su questo modo di approvare delibere dalla regolarità normativa dubbia? Queste delibere non devono arrivare in discussione supportate da un parere giuridico? non è previsto? Se questo parere è stato ottenuto ed era positivo, chi ha sbagliato? Succede troppo spesso, direi sempre che quando la nostra amministrazione compie irregolarità, paga pantalone, pagano i Cittadini contribuenti come fosse un evento normale. Non va bene, e si deve cambiare.
Poi c’è dell’altro, ovviamente: la situazione descritta da Luisi, l’attività che l’Associazione Apertamente porta avanti è meritoria e le criticità che descrive devono essere prese in seria considerazione. L’appello trovi presso le nostre istituzioni la giusta attenzione. L’integrazione della Comunità Sinti è un titolo di merito della nostra Buccinasco, deve proseguire e migliorare: un atto di civiltà di cui andare fieri.
#1 scritto da Luisi il 12 giugno 2011 07:05
Grazie della attenzione.
Una aggiunta ed una precisazione.
La delibera annullata dal Commissario Prefettizio è la Delibera di Giunta Comunale n° 183 del 23.08.2010.
Essa è stata discussa ed approvata all’unanimità in modo palese dagli assessori presenti alla riunione di Giunta.
Questa delibera di Giunta è tuttora visibile sul sito del Comune. Ne consiglio la lettura.
Non vi è mai stata discussione in Consiglio Comunale per il semplice motivo che non è passata dal Consiglio.
A disposizione per eventuali ulteriori approfondimenti
Cordiali Saluti
Augusto Luisi
#2 scritto da Roberto De Micheli il 12 giugno 2011 16:25
A proposito di regole ,come giustamente dice lei Saccavini,è giusto che vengano rispettate da tutti altrimenti è il caos!
Un esempio di questo è evidente nella richiesta di un’interrogazione urgente per dei lavori nel Parco Spina Azzurra fatta da Rino Pruiti, Maurizio Carbonera e Carlo Benedetti il 3 marzo 2011 dove si chiedono informazioni in merito alla realizzazione di una tettoia,facilmente removibile, presso il chiosco/bar adiacente al laghetto.
Naturalmente se sei un lavoratore italiano che gestisce un chiosco/bar e dai un servizio alle famiglie del Parco Spina Azzurra certi politici ti saltano subito addosso per il pieno rispetto delle regole con richieste urgenti di chiarimenti sull’effettuazione dei lavori,permessi,licenze e quant’altro.
La stessa solerzia non l’hanno avuta nel Parco Sud per l’argomento sopra riportato e anzi hanno di fatto agevolato alcune presunte irregolarità che si sono protratte nel tempo a causa di lungaggini burocratiche da voi documentate.
Da una parte si chiudono gli occhi e dall’altra li si apre per benino puntanto velocemente il dito. Perchè ? Di sicuro una piccola tettoia,facilmente removibile, NON è il principale problema di Buccinasco.
#3 scritto da saccavini il 12 giugno 2011 17:32
Perfettamente d’accordo Roberto.
Il rispetto delle regole, dello Stato di Diritto, in tutti i casi, a cominciare dai più banali, non deve essere visto come una vessazione verso il caso umano o una particolare situazione che merita attenzione.
Va distinto l’aiuto concreto, la benevolenza verso situazioni di particolare rilievo e utilità, dal modo con cui si può venire incontro. Questi nobili e civili comportamenti si esplicano stando entro le regole.
Far valere il potere politico per lasciar correre o per non sanzionare chi agisce fuori dalle regole è un delitto.
Lasciar perdere il rispetto formale della norma, non va mai bene. E in danno che si reca alla società e al vivere civile.
Un mattone che si toglie ad una costruzione, ad un impianto normativo che deve essere granitico: nell’interesse di tutti.
Le sensibilità politiche a corrente alternata, che emergono quando si vuole raccogliere consenso, o quando danneggiano la parte avversa in un gioco che diventa poi di scambio (ti rompo le scatole qui e finisco nel momento in cui tu mi chiudi un occhio, o mi fai un favore di là) è ora che finiscano.
Non sono politica di basso profilo, sono peggio.
Un delitto al vivere civile.
#4 scritto da Saccavini il 4 luglio 2011 21:35
Basta! Basta! Non ne possiamo più.
Quando la smetteranno i politicanti locali di mestiere di prendere in giro lettori e Cittadini?
Adesso viene fuori che della illiceità della costruzione nel campo Sinti: denunciata dal responsabile tecnico comunale, ciononostante approvata in giunta alla unanimità come sopra ci chiarisce Luisi, è responsabile il Commissario prefettizio.
Giù a piangere per i bambini per la strada, i Sinti che sono portati a delinquere a causa della demolizione e via cianciando.
Con l’immancabile appello alla compassione, la denuncia dei cattivi che, a cominciare dal commissario prefettizio, vogliono cacciar via i Sinti.
Già scritto sopra: primo le regole, che devono rispettare tutti, a cominciare dai politici, dando il massimo esempio di regole per sé e per tutte le situazioni.
Secondo la gestione socialmente sensibile e attiva verso chi si trova in condizione di bisogno.
L’utilizzo di queste costruzioni nel Parco Sud in spregio alle regole fa comodo a imprenditori che nel Parco Sud costruiscono e sono interessati a deroghe e micro condoni a seguire.
Non pigliamo in giro i Cittadini, chiediamo il rispetto delle regole con la dovuta attenzione per chi ne ha necessità e la merita.