Grida dei Viceré di Milano, che il nostro sindaco ripete pari pari nel terzo millennio

“Poiché l’ex cava non è balneabile, così come reso noto da ATS Città Metropolitana e stabilito da un’ordinanza del sindaco, il primo cittadino di Buccinasco Rino Pruiti nei giorni scorsi ha ordinato la cessazione dello sport acquatico praticato nell’area di Gudo Gambaredo”

Questa dichiarazione è l’incipit del comunicato in data 23 Agosto sull’Albo Pretorio (VEDI), che comprende la declinazione del termine “sindaco”, aggiungendo la locuzione “primo Cittadino di Buccinasco Rino Pruiti”, per i nostri che ancora non avessero contezza che il sostantivo cumula la condizione che segue. Stile più asciutto delle grida che il Manzoni ha reso immortali citandole nel primo capitolo dei Promessi Sposi (VEDI).

Il nostro grandissimo lombardo intendeva plasticamente dimostrare l’evanescente esercizio politico dei Viceré spagnoli che allora gestivano il potere dell’impero di Spagna (sostanzialmente raccogliendo tasse da girare a Madrid). L’ordine pubblico di fatto era privato. Ciascun signorotto locale, dotato di propria squadra, che applicava (l’ordine) a propria voglia, imponendolo con l’uso dei “bravi”.

A riempire il vuoto di queste “ordinanze” suppliva l’elencazione minuta, sterminata, dei titoli della casata del Viceré di turno. Citiamone uno così come il Manzoni ce lo riporta: (08 Aprile 1583: l’America era ancora da scoprire!). l’Illustrissimo ed Eccellentissimo signor don Carlo d’Aragon, Principe di Castelvetrano, Duca di Terranuova, Marchese d’Avola, Conte di Burgeto, grande Ammiraglio, e Grande Contestabile di Sicilia, Governatore di Milano e Capitano Generale di Sua Maestà Cattolica in Italia.

Insomma, personaggio di peso, l’ordinante dell’epoca (precedente la scoperta dell’America), molto più del nostro Alcalde (sindaco) che, non potendo esibire  altri titoli, ci fa sapere in aggiunta di essere il primo Cittadino di Buccinasco. Accompagnato di nome e cognome (per chi non sapesse). In tal modo si rifà a questi esempi manzoniani d’epoca. Attratto, forse inconsciamente, dall’evidente inutilità dell’”ordinanza” che pubblica. Anzi che ri-pubblica come (senza rendersene conto?), ci dice il comunicato: ripete l’ordinanza del 27 Luglio….

Questa condizione di inutilità sostanziale la deve aver ben presente, se la deve riprendere. Insomma nel laghetto Santa Maria le attività sportive (qualsivoglia) non possono essere esercitate. Eppure il laghetto è frequentato e “attivo”. Quindi, “a tutela della salute dei cittadini di Buccinasco e dei numerosi visitatori”, ecco l’ordinanza.

Oggi il laghetto dovrebbe essere desolatamente vuoto, ripetendosi l’inane, inutile ordinanza di allora, nel 1500. Basta provare per credere: una visita al laghetto Santa Maria proverà l’assenza di ogni effetto pratico. Come da noi sperimentato nelle due giornate successive (salvo improvvisi cambiamenti d’azione della nostra Polizia Locale). Rimane l’effetto della “grida”: la comunicazione dell’ordinanza, del sindaco (sempre primo Cittadino di Buccinasco). Chissà quale effetto si ripromette di suscitare nei Cittadini della nostra Buccinasco. Non primi, loro.

  1. #1 scritto da Cesare il 28 agosto 2019 09:55

    Buongiorno sig. Saccavini,
    premetto che non conosco la situazione Laghetto di Santa Maria, presumo che abbiano tutte le autorizzazioni per le attività che svolgono.

    Ho letto che sono in contrasto con il comune di Buccinasco per alcuni fabbricati abusivi, poi le polemiche vecchie fra il comune e la gestione del laghetto, vuole che un sindaco,
    mi scuso,
    devo scrivere PRIMO CITTADINO

    non prenda la scusa del comunicato di città Metropolitana per dare fastidio all’attuale gestione?
    Buona giornata
    Cesare

    RE Q
  2. #2 scritto da socrate lusacca il 28 agosto 2019 18:46

    a vedere ne tempo, la proprietà del complesso e l’amministrazione, ha avuto alti e bassi diversi.
    Situazione che ha visto un superamento nel periodo utile in cui il municipio poteva contrattare un rinnovo ( e aggiornamento) della convenzione.

    Interrogati allora sul tema, prima Maiorano poi Pruiti hanno in Consiglio assicurato che si sarebbe comunque proceduto a una convenzione, anche se in tempi successivi.
    Convenzione che non è poi venuta e oggi non abbiamo nulla.
    Quanto a una costruzione nei pressi: siamo nel Parco Sud e non si può fare nulla se non c’è l’approvazione sia del Parco che del Comune.
    Approvazione del comune che, se non sbagliamo, era passata.
    Poi è intervenuto un dietro front (probabilmente su spinta del Parco) e quanto in esecuzione oggi è irregolare….

    Non sono abituati a spiegare, a motivare ai cittadini…. meno ne sappiamo meglio è (per loro)
    … poi la chiamano trasparenza!

    RE Q
 
 

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