Cosa ci aspetterà? Cosa c’è di positivo (e quanto meno) per il Paese?

Conte e Mattarella avranno il loro ben da fare. Media e politici continuano con il ritornello sui nomi dei politici candidabili, presentabili. Chi è stato più coerente, più bravo. Chi guadagna e chi perde. Nessuno, proprio nessuno che faccia un’analisi della situazione del paese. Qualche politico in senato ne ha accennato nel suo intervento al senato. Una semplice elencazione dei problemi importanti o indifferibili.

Le proposte politiche verranno dopo, dalle consultazioni con il Presidente della Repubblica. In questa fase può essere forse più utile capire le conseguenze (per il Paese) dalla fine dell’esperienza del Governo del Cambiamento. Cerchiamo di vedere cosa può diventare più concreto e positivo, cosa invece viene meno, o si chiude del tutto. Cercheremo di essere equanimi: difficile, con le figure oggi in campo, esprimere fiducia personale.

AREA LEGA- SALVINI: cosa perdiamo se resta fuori dalla nuova combinazione. UNO Fine della linea di fermezza sugli sbarchi dei “migranti”. C’è da aspettarsi una crescita verticale dei nuovi arrivi; un’accoglienza a maglie larghe, con una quota rilevante di “ultimi”, di migranti non integrabili, destinati a essere a noi rimandati perché rifiutati dall’UE, che si aggiungono alle torme già presenti, che vivono di espedienti diversi.

DUE Tramontato il processo dell’autonomia regionale. Il paese continuerà a finanziare gli sprechi delle regioni “cicale”. TRE Rallentamento delle opere pubbliche, di infrastrutture e nuove opere, mentre tenderanno a crescere spese destinate a welfare, trasferendo qui capitali che dovrebbero spingere gli investimenti privati. QUATTRO: riduzione delle tasse per imprese e dipendenti (ma occorre individuare dove recuperare le spese) CINQUE: miglioramento dei rapporti con Bruxelles; rispetto maggiore degli equilibri di bilancio.

AREA M5S – DI MAIO: Cosa perdiamo se M5S resta fuori dal governo. UNO Fine della politica determinata contro ndrangheta e malavita organizzata. DUE stop alla riforma funzionale del sistema giustizia e codici (civile e penale). TRE Incremento della spesa pubblica in personale (assorbendo risorse dal bilancio o andando in deficit). QUATTRO Fine delle ipotesi di nazionalizzazione delle imprese in crisi (a cominciare dall’Alitalia).

Fra i lettori vi sarà chi considera le conseguenze descritte in positivo, altri in negativo per il Paese. Facciano il bilancio prima di tifare per l’una o l’altra scelta (che sono fra le più prevedibili). Noi restiamo scettici blu: in un caso come nell’altro il Paese verrebbe penalizzato, da un governo che funziona a metà. Auspichiamo che una buona dose di buon senso riesca a  mettere insieme un gruppo (di tutti i partiti che siano d’accordo, senza esclusioni). Non siamo ottimisti, purtroppo.

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