M4 e le banalità di una politica capace solo di far uso di risorse pubbliche pensando al consenso

Sulla M4 e la serata informativa: ARRIVA LA METROPOLITANA, promossa dalla maggioranza, insieme all’Assessore alla mobilità di Milano Città Metropolitana, presenti sindaci del territorio. Tranne Corsico ove il commissario Francesca Jacontini ha declinato mandando un messaggio. Adesso che se n’è parlato, possiamo esprimere qualche considerazione. Cominciando dai fondamenti. Che l’Assessore del capoluogo venga a informare dei 5 km per 500 milioni intorno a Buccinasco o meno, è cosa che può avvenire: la richiesta dei sindaci e l’interesse locale per l’evento, è evidente. Che lo faccia senza parlare del prolungamento naturale Porta Genova Mortara, sorprende. Perché da lì bisognerà passare per capire dove e come sarà funzionale istituire le fermate nella nostra zona (infatti Sala il giorno dopo ha fatto in modo di ricordarglielo). Disquisire su Buccinasco via Garibaldi o le alternative descritte (VEDI), non può farsi senza prima a aver risolto l’annosa integrazione fra MM2 e Abbiategrasso, Vigevano, Mortara. Da quella direttrice viaggeranno forse un milione e più di passeggeri al giorno (oggi la maggioranza su gomma: auto e bus). Utilizzando l’esistente e completando il tragitto col doppio binario, si avrà una metropolitana di superficie (con qualche interramento).  Meno gomma, più economico, salutare per tutti. Un governo nazionale degno di questo nome, dovendo stanziare (e potendolo fare)  500 milioni, una domanda sulla planimetria della zona se la farà. O si pensa che le relazioni politiche locali e nazionali saranno premianti su una scelta strategica, per cui M4 si fermerà a Trezzano senza integrazioni con i 47 km da lì a Mortara. Non se n’è parlato ed è un peccato: pochi, ne sanno e conoscono. Questo ci punisce: se non conosci la storia dei tuoi luoghi, finisce che si dibatte del cortile di casa, come infatti è succeduto. Il primo progetto su ferro, Mortara Vigevano e del 1856! (privato) L’Italia non c’era ancora. Circa le varianti presentate sul sito del Municipio c’è lo studio esteso e quello composto da parecchie slide, ben fatte e abbastanza comprensibili (VEDI). Un esercizio di progetto che suscita interesse. Però riguarda il futuro lontano.  Hanno dovuto mettere giù il fattore tempo.  Prima che il progetto vada in porto cioè, soprattutto, che arrivino i milioni da Roma: (150 fino a 500), partirà intorno al 2030, se va bene. Allora a che serve aver presentato questa ipotesi futura, soggetta a variabili tanto ampie da rendere dubbia ogni cosa? Quali all’epoca saranno le amministrazioni locali, Città Metropolitana e Regione; quale il Governo a Roma. Le condizioni del bilancio e del Paese, dell’economia come si presenterà allora? Insomma domande essenziali cui bisogna rispondere prima: così non siamo all’aria fritta, ma non ne siamo lontani. Tanto che il sindaco, nel parlare dell’argomento sul suo sito fb, ha sentito il pudore di coprire il titolo dell’incontro: “Buccinasco arriva la metropolitana” parso anche a lui esagerato.   Qualcosa va precisata, di cui non si parla: intanto il collegamento stradale con Milano Barona, eviterà l’attuale, tagliando dalla rotonda Giordani verso l’interno e arrivando a via Faenza (se nel 2023 ci saranno ancora i fondi per completare).  Il deposito mezzi e il parcheggio 1000 posti sono previsti al Ronchetto e non a Buccinasco, così come il nuovo mega ospedale. Allora ci si può chiedere: perché tutte le strutture al di qua del naviglio mentre la stazione è a San Cristoforo? Ci si immagina il traffico che ciò comporta?  anche a Milano, vien da dire, coloro che dovrebbero essere gli epigoni di Leonardo, sembrano progettare a spanne (o si limitano a fare i disegnatori che mettono su carta il volere del politico di turno?). Per concludere? Ci si è autoincensati (al costo di 20mila euro nostri per la redazione del progetto). Un poco di pubblicità, perché se mai arrivasse M4, il merito è loro, dei politici…. Almeno questo cercano di far passare.  Mentre sarebbe bene lavorare senza fanfare, perché davvero si possa riuscire a portare la fermata ultima al deposito (unica cosa utile e dal costo che dovrebbe essere sopportabile fra Bucci, Milano e Regione, senza dipendere da Roma).

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