DUP Documento Unico di Programmazione: una patacca. Risponde alla legge?

Il 26 scorso, la Giunta ha approvato la redazione del DUP, che sarà illustrato (perché il Consiglio ne sia informato), ma non sarà votato (?) il 2 Luglio. Documento di 28 pagine che i Consiglieri si devono studiare, confrontarsi con i loro esperti, per proporre variazioni, inserimenti, cambiamenti. Non sarà votato, ma se vogliono partecipare alla redazione, questo devono fare.

Cominciamo a spiegare cosa è questo DUP, entrato come novità normativa l’anno scorso. Ecco come lo illustra e motiva, secondo la norma, lo stesso DUP che la Giunta ha approvato.

Infatti il DUP, a differenza della vecchia RPP (Relazione Previsionale e Programmatica, ndr), non è un allegato del bilancio ma ne costituisce un suo presupposto essenziale, con il quale sono definite le linee generali di indirizzo politico-amministrativo. Conseguentemente, non è predisposto insieme al bilancio ma alcuni mesi prima. Infatti, esso va deliberato dalla Giunta comunale e presentato al Consiglio entro il 31 luglio dell’anno precedente. In buona sostanza, così come per altri aspetti della riforma, si prende a modello il sistema di bilancio dello stato, in particolare il DPEF. Per rafforzare la funzione di indirizzo del Consiglio comunale, la recente modifica del Regolamento di Contabilità ha previsto che ad esso il DUP vada trasmesso in anticipo, appunto entro il 31 luglio, e che tale presentazione sia non solo formale, ma preveda una discussione di merito sull’argomento, pur senza votazione finale.

Nella sostanza il bilancio comunale da approvare comprende i numeri: attivo, passivo, entrate, uscite, incassi e spese. Questi numeri devono corrispondere, trovare la loro conferma programmatica, nel DUP: i numeri devono quindi essere coerenti coni dati che il DUP dimostra e descrive. Allora guardiamo cosa dimostra e descrive il DUP approvato ieri dalla Giunta.

Si legge ciò che contiene e: monta l’indignazione. Questo non è un “documento” ma un ripetersi di favolette, autocertificate da parole: senza un numero sulle cose fatte e da fare. Neppure una dimostrazione sui costi, sulla dinamica dei costi negli anni precedenti, sui costi programmati nel triennio. Sulle quantità di: servizi, persone, interventi previsti nel periodo. Nulla di nulla.

Su cosa deve discutere il Consiglio? 28 pagine di bla bla bla nella quali si scrive che si rispetteranno gli obblighi previsti dalle normative? Come fanno a prendere così provocatoriamente in giro il Consiglio Comunale e i Cittadini? Noi non sappiamo: non è da escludere neppure che tutti i comuni qui intorno si comportino nello stesso modo.

Tutti bilanci fasulli.  Il DUP, parte strutturale e “presupposto essenziale” del bilancio, non dice nulla o quasi che supporti e attesti le cifre indicate (entrate e uscite).  Siamo di fronte a un buco madornale (in termini amministrativi generali). Poi verrà fuori che il DUP va bene così? Noi non possiamo credere, ma questa cosa deve comunque cambiare.

Il DUP è il presupposto che deve dimostrare: 1. la corretta appostazione in termini di spesa unitaria e spesa complessiva per ogni titolo di entrata o uscita. 2. La qualità della gestione e la coerenza nel raffronto fra i costi unitari di ieri e quelli previsti. 3. La motivazione dei risparmi o dei maggiori costi unitari di gestione. Facciamo un esempio, la cosa è così lampante che crediamo basterà.

Sarà implementato il monitoraggio dello stato del contenzioso, allo scopo di attivare report di miglioramento in termini di economicità ed efficienza, con contenimento della spesa pubblica per gli incarichi professionali esterni. I legali saranno incaricati utilizzando lo specifico elenco del Comune, i cui termini di iscrizione saranno sempre aperti.

Questo il bla bla bla. Cosa non c’è, cosa manca? Quanti i casi di contenzioso; anno di origine; importo medio; costo professionale medio sostenuto; idem per quello previsto nei tre anni di preventivo. Quali e quanti i minori di costi che si intendono performare dal 2020 al 2022. Quali le condizioni più ricorrenti che generano contenzioso? Come si interviene perché a monte si riducano, diminuendo contenzioso e  costi? Se il DUP non spiega i dati posti a bilancio:  non si conosce su quali criteri sono state indicate le cifre (numeri posti a spanna?).

Come si può presentare per l’esame e discussione uno scartafaccio così combinato? Come possono avere l’incoscienza, i Consiglieri, per esprimere un giudizio qualsiasi, positivo o negativo, sulla base di questi elementi? Assisteremo alla vicenda e poi vedremo cosa si potrà fare perché, gli enti preposti al controllo di gestione, esterni o sovraordinati a ogni livello, fino al Ministero, siano messi a conoscenza. Perché non possano tacere, non possano domani giustificarsi con: “nessuno ci ha mai detto niente”. Se dovesse risultare che a costoro va bene così… almeno i nostri amministratori eletti saranno tranquilli.

  1. #1 scritto da Franco il 2 luglio 2019 07:10

    Forse qualcuno dei consiglieri ha lavorato in qualche ente, e potrebbe ricordare che esistono delle norme ormai codificate su come debba essere indicato un obiettivo, affinché non sia solo un blablabla.

    Quindi ogni punto del DUP avrebbe dovuto essere valutato con queste tecniche, ed avrebbe dovuto essere bocciato se fosse stato ritenuto troppo generico, per essere riformulato.

    Possibile che nessuno nella maggioranza lo abbia fatto, prima di trasmettere al Consiglio Comunale il documento?

    RE Q
  2. #2 scritto da Franco il 2 luglio 2019 07:15

    A titolo di esempio segnalo il link

    https://it.m.wikipedia.org/wiki/Gestione_per_obiettivi

    Ma navigando si trovano facilmente anche altri esempi.

    Per difendermi dai propagandisti del blablabla io uso spesso questi criteri:

    1. Si definisce S.M.A.R.T. un obiettivo:

    2. Specifico, cioè che non lascia spazio ad ambiguità;

    3. Misurabile senza equivoci e verificabile in fase di controllo;

    4. Raggiungibile (dall’inglese Achievable), poiché un obiettivo non raggiungibile demotiva all’azione allo stesso modo di uno facilmente raggiungibile;

    5.Rilevante da un punto di vista organizzativo, cioè coerente con la mission aziendale;

    6. Definito nel Tempo.

    RE Q
  3. #3 scritto da socrate lusacca il 2 luglio 2019 07:35

    Buon giorno e ben trovato Franco,

    Come in Municipio si arrivi a stendere il DUP, è da chiarire.
    presumibile che i passaggi debbano (possano) essere questi (esperienza gestionale):
    1. il responsabile (che dovrebbe avere sotto controllo i dati e i singoli fenomeni che generano entrate e uscite) stende una prima ipotesi di budget
    2. i partecipi del settore su queste basi stendo la bozza di ogni unità che compone il settore,
    3. si discute insieme fra i due (o il reparto) e si delineano cambiamenti e obiettivi
    4. si presenta il progetto e a questo punto l’assessore può partecipare, suggerendo, proponendo, ..
    5. discussione finale con tutti e approvazione.
    6. riepilogo della giunta e responsabili per l’ultima stesura
    7. si predispone il DUP e il conseguente bilancio

    Faranno qualcosa del genere?

    Il DUP esposto non ne da dimostrazione

    RE Q
  4. #4 scritto da socrate lusacca il 2 luglio 2019 07:40

    Abbiamo così messo giù ipotesi che possono fare da suggerimenti…

    (magari le fanno già? perchè non le pubblicano?)

    Stasera c’è il Consiglio: sarà interessante la “discussione” preliminare sul DUP, senza voto…

    buona giornata

    RE Q

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