Buccinasco: si approvano spese a debito su progetti ancora da definire

Realizzare un’area sportiva multifunzione che fa perno su un palazzetto (da 500 0 1000 posti … non si sa ancora bene) è certamente impegno gravoso e importante per un comune come Buccinasco. Viste le dimensioni, le aree necessarie devono considerare aspetti urbanistici importanti. Vanno studiati prima di un progetto, sia pure di massima.

Gli spazi circostanti alle strutture che dimensioni devono avere? Non solo per i parcheggi, ma per tutto quanto è necessario alle diverse attività, che potranno essere anche concomitanti. I flussi delle persone devono dotarsi di percorsi ben tracciati, evitando aree con destinazione confusa. I percorsi devono poi essere validati dalle esigenze di potenziali interventi d’ordine. che tengano conto di possibili emergenze (resse, evacuazioni, rischi d’incendio, ecc.

Già lasciare indefinita la dimensione (500 o 1000 posti?) introduce una variabile che va risolta prima. La dimensione complessiva va poi verificata nella sua compatibilità con la situazione esistente. Uno studio di opportunità economica e funzionale su quale sia la scelta del territorio, considerate tutte le funzioni che questo deve poter assolvere con sicurezza e efficienza, deve essere considerata.

Poi sul piano urbanistico c’è altro: oltre al necessario parcheggio nei pressi, occorre prevedere adeguate sistemazioni per pullman e altri mezzi di servizio; magari tratti di percorso coperto verso le strutture del palazzetto. Le soluzioni viarie che portano fuori, verso i comuni del circondario, il capoluogo, tangenziale, ecc. vanno anche queste previste.

Finora siamo alla descrizione preliminare, sul sistema integrato cittadella dello sport. Che però non è sufficiente. Ciò che manca ed è davvero lasciato al buio (sarà stato fatto?) sono i numeri. Si parla di una ricezione pubblica di 200 coperti per ristorante e strutture annesse: quali sono i calcoli che fanno prevedere dimensioni del genere?

Quali le entrate che sono state previste per coprire i costi di struttura? Se non andiamo errati i Coni calcola che i costi di manutenzione annuale di una struttura sportiva si stimano intorno all’8%. Il che significa che il “palazzetto dello sport” e dintorni deve assicurare entrate per 400mila euro l’anno. Quali ipotesi sono state considerate per stanziare 5 milioni?

Perché, il dramma di questa decisione, che la Giunta e il Consiglio ha già assunto con l’approvazione della variazione di bilancio, per quanto riguarda la fattibilità sopra tratteggiata sappiamo poco o nulla, mentre gli stanziamenti l’amministrazione pro tempore li ha già approvati. Teoricamente può già spenderli.

Ma non basta: la cifra stanziata non è disponibile da spendere. Si è strutturato un impegno pluriennale che prevede mutuo e leasing immobiliare “in costruendo”. In poche parole, questi pro tempore d’oggi fra poco se ne andranno e lasceranno presumibilmente l’opera a metà, con realizzazione e costi di gestione che saranno a carico dei mandati futuri. Ad altri amministratori, pure pro tempore….

Decidere le spese e stanziarle, approvandole, in queste condizioni che ancora non hanno definito e approvato la struttura in tutti i suoi aspetti che abbiamo descritto (e altri ancora che sicuramente emergeranno) sembra davvero mettere il carro davanti ai buoi. Una operazione d’immagine per raccogliere consenso. Chi non sarebbe contento se Buccinasco fosse dotata di un’area adeguata destinata alle attività sportive?

Ma, domandiamo ai lettori, si può procedere in questo modo? C’è da augurarsi che poi tutto finisca in un nulla di fatto perché l’accumularsi dei problemi, dei costi, delle difficoltà, dei dubbi sull’equilibrio di gestione, portino questi pro tempore d’oggi a mettere l’ipotesi nel dimenticatoio (sul piano pratico), mentre continueranno a promettere il paese del Bengodi.

Un poco come la M4, di cui fanno un convegno in questi giorni per definire i futuri percorsi che da San Cristoforo si prolungano nei comuni vicini. Opere che se va bene, inizieranno nel 2023… per terminare… cinque o dieci anni dopo. Ma di cui adesso i pro tempore si vantano come iniziativa loro. Insomma: comunicazione, ricerca di consenso facile, augurandosi i futuri voti dai Cittadini….

QUESTO È IL MODO DI AMMINISTRARE?

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