Buccinasco: problemi e interessi dei Cittadini? Vengono dopo (la pubblicità)….

Una delle curiosità, che vorremmo chiamare anomalie, della politica locale condotta dai partiti storici ma anche da gruppi più o meno filiazioni politiche in salsa civica, è quella di sfruttare ogni occasione per farsi uno spazio, darsi una visibilità, insomma farsi conoscere sperando di attrarre consenso.

Succede che in queste occasioni spuntano argomenti “politici” nazionali sui quali chiedere una decisione di appoggio o di contrasto, una mozione su cui il Consiglio  viene chiamato a dibattere e decidere. Assumendo, a seconda dei casi un voto “politico, nazionale,” riguardo all’oggetto da dibattere. In questo caso ecco che l’ineffabile Presidente del Consiglio Comunale, presenta  una mozione che chiama il Consiglio  a decidere; in aggiunta a quanto già in odg. Motivata la proposta  per ragioni di indifferibile urgenza:

MOZIONE DI SOLIDARIETÀ E SOSTEGNO AL SINDACO DI ROMA

Sono casi quasi sempre degni attenzione per come vengono presentati e raccontati. Se si sta ai titoli e ai social, piovono a migliaia commenti  e like, e via così.  Prima domanda: che logica c’è nell’inserire l’argomento in un odg del Consiglio Comunale? Nessuna. Se non la speranza che chi ne parlerà in Consiglio ne abbia un ritorno locale. L’effetto sul sindaco Raggi e su Roma del dibattito che avviene a Buccinasco è nullo; da credere.

Visto che sulla faccenda, nelle reti, sui social, i nostri rappresentanti non ci sembra che abbiano espresso informazioni, descrizioni e riflessioni, ci proveremo noi, così domani sera, di una considerazione o dell’altra potranno profittarne. Cominciamo con il caso tipo.

A Buccinasco un paio d’anni fa, sindaco Maiorano, a una famiglia nomade veniva assegnato un appartamento sequestrato alla ndrangheta, sito in un condominio (non in una casa popolare). In pochi mesi si generò una situazione locale ingestibile per comportamenti , diciamo poco civili, ancor meno rispettosi dei malcapitati condomini.

Nel caso di Roma abbiamo una famiglia rom, 4 persone compresi 2 figli, cui l’appartamento in casa popolare è assegnato in graduatoria. In un immobile vicinissimo a una sede di CasaPound (che naturalmente non perde occasione per montare il caso e mobilitare il rifiuto di quanto è legale). Ne segue notorietà sul caso e il sindaco ritiene di dover venire direttamente sul luogo ad affermare la legalità e il giusto diritto che viene applicato.

Naturalmente la presenza del sindaco monta la notizia, le reazioni, gli appoggi, e le condanne (a seconda di come la si pensi). Tutta pubblicità per tutti. Il sindaco viene naturalmente scortato con adeguato supporto delle forze dell’ordine, per cui non capita nulla.  Fine della storia; su cui l’odg inserito di straforo, in Consiglio i nostri rappresentanti di Buccinasco potranno dire la loro e deliberare sostegno e solidarietà. E la famiglia rom? Non ne sappiamo, ma certamente forze dell’ordine e assistenti sociali, in silenzio, adesso dovranno farsene carico. Lo faranno, nel modo che si riuscirà a meglio gestire.

La domanda che resta riguarda il Comune di Roma: una questione del genere ha solo carattere normativo: legge da applicare e basta; o forse bisogna, prima di trovare la soluzione, individuare le alternative meglio praticabili, evitando trambusti. Con le prevedibili reazioni? Insomma chi ha sbagliato entro l’area socio assistenziale del Campidoglio nell’acconsentire questo percorso. Compiuto in quel modo?

Adesso i Cittadini che vorranno divertirsi, potranno seguire in diretta, o in streaming, quanto verrà dal Consiglio di Buccinasco. Restringendo spazi e approfondimenti sulle questioni nostre, del nostro territorio, delle questioni che ci riguardano, che contribuiamo a finanziare…  Con l’augurio che in altre occasioni facciano miglior uso del loro impegno, del loro tempo. Magari evitando sceneggiate locali per darsi notorietà.

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