Buccinasco: sistema gestionale, se ci sei, batti un colpo (?)

L’ennesimo episodio di interventi e decisioni amministrative che lasciano basiti. Cosa che sanno di improvvisato, di rincorrere gli eventi man mano che capitano. Spesso hanno per luogo le scuole comunali. Una condizione a due teste. Una è la scuola, l’istruzione è gestione che compete al Ministero omonimo di Roma; da qui si dipana, attraverso una catena di comando, che passa per strutture statali locali, man mano più periferiche.

Tutto ciò che avviene all’interno della scuola comunale è struttura pubblica, statale, romana, ministeriale. Si confronta con il municipio per le sole questioni legate alla gestione dell’immobile.  Si, perché l’immobile in cui si fa scuola è di proprietà, responsabilità e gestione  comunale. Per definizione l’immobile e le sue condizioni  non ha a che vedere con l’istruzione, con la scuola. è una cosa che sta lì di cui il ministero dell’istruzione fa uso.

Al comune sull’immobile spetta la manutenzione, gli arredi, la piccola e meno piccola ordinaria gestione perché la scuola possa svolgersi nelle migliori condizioni. Qui intervengono gli uffici comunali cui chi ha la responsabilità della scuola, si confronta con il Municipio. Poi ci sono altri momenti e eventi promossi in modo condiviso, ma questo è altro: il Comune, nella scuola, non è a casa sua, anche se l’immobile è suo.

Quando i genitori, le famiglie, assistono alla ricorrente questione che scoppia all’improvviso, su cui si interviene sempre a fronte di un blocco o di un guasto, si trovano di fronte a questo dualismo: la scuola fa capo al Ministero dell’istruzione, l’immobile è competenza del Comune, dell’Assessore al patrimonio e solo di riflesso, all’istruzione.

Che questa gestione sia ben oliata e partecipata, efficiente… non si può proprio sostenere. Già il fatto che gli interventi ogni volta siano decisi dal comune quando riceve la segnalazione della scuola, è già, quel che si dice, un intervento spot da decidere lì per lì. Se poi deve cambiarsi la caldaia del riscaldamento e sono richieste due settimane di lavori, … ecco che si rimane la freddo  e…… nessuno può farci niente.

Si può far di meglio? Si può prevenire? Ci si può coordinare in modo efficace? A voglia… siamo a  fenomeni di gestione ordinari. Purtroppo non gestiti, su cui si interviene a caso conclamato. Spieghiamo ancora: l’inefficienza non è dovuta al disinteresse personale di qualcuno. Può anche essere inefficienza o incapacità di tizio o caio, che magari può aggravare, ma ciò non cambia lo stato della gestione odierna.

Parliamo dal lato del Comune; quanto  al Ministero dell’istruzione, lasciamo perdere. a Buccinasco abbiamo due esempi di scuole pubbliche: la gestione statale e la scuola parificata. Fare paragoni è perfino impietoso. Il Municipio dovrebbe dare ai Cittadini l’analisi del costo immobili e manutenzioni che individui il costo alunno e totale, annuale negli ultimi cinque anni.

Se viene meno il confronto, non si possono individuare le aree di miglioramento, gli obiettivi da assegnare agli incaricati, con budget  e premio. Sarebbe semplice: incarico a un  ente che faccia la revisione, che indichi gli elementi su cui muoversi. Questione organizzativa e economica che richiede solo buona volontà.  Da questa amministrazione sembrano piovere solo argomenti polemici, “abbiamo fatto il possibile”, non si può fare meglio…

Intanto nelle scuole vi sono porte con serrature e maniglie da sistemare, arredi pure, manutenzioni preventive messe in bilancio che non evitano gli imprevisti, caldo d’estate e freddo d’inverno,  ecc. Le scuole che sanno di trascurato; il vivere quotidiano che scoraggia, nonostante gli impegni individuali.

I Cittadini che versano le tasse, che subiscono i disservizi, che si sentano trascurati e maltrattati; tutti motivi di distacco dal far politica, segue il disinteresse. Alla trascuratezza di un’amministrazione, i cittadini  si adeguano. Subiscono e lasciano il sistema partiti… La colpa? Loro dicono che sono i fascisti…. (ma i responsabili, i protervi, oppure incapaci,  sono loro).

  1. #1 scritto da socrate lusacca il 5 maggio 2019 15:30

    Ancora una volta colpito nel segno.
    Non sono passati cinque minuti dalla pubblicazione e uno dei soliti (o uno solo che fa uso di diversi alias?)
    arriva un giudizio iroso che stronca sull’argomento…
    (naturalmente solo giudizi, senza argomentare…)
    Vorrebbe litigare mentre noi saremmo interessati a capire e risolvere

    Città Ideale colpisce ancora nel segno

    RE Q
  2. #2 scritto da Miserabile di Montecristo il 7 maggio 2019 14:45

    Perché stupirsi, caro Saccavini?
    Troppo spesso le amministrazioni sono affidate a persone prive della benché minima esperienza gestionale e talvolta anche delle competenze di base.
    In alcuni casi veri e propri “falliti” a livello professionale che cercano riscatto nella politica. Come si può pensare che questi signori diventino improvvisamente manager esperti per il solo fatto di avere ricevuto un voto in più degli avversari?
    Ovviamente non si può e i risultati sono sotto gli occhi di tutti, ma, salvo rare e fortunate eccezioni, sono la regola.
    D’altra parte è anche vero che un manager esperto nel pieno della carriera sarebbe, tendenzialmente anche se le eccezioni ci sono, riluttante a fare il sindaco di un piccolo, diciamo medio, comune come Buccinasco che richiede un impegno a tempo pieno: troppi problemi, troppi rischi e remunerazione totalmente inadeguata. Ho letto a tal proposito un interessante intervento di Vittorio Feltri che mi pare condivisibile:

    https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13459073/vittorio-feltri-niente-soldi-tanti-guai-candidarsi-e-da-matti.html

    D’altra parte, caro Saccavini, dia un’occhiata ai CV dei vari amministratori che ormai sono, o dovrebbero essere, pubblici. Con quelle esperienze e/o competenze, poteva forse aspettarsi di meglio?
    Un caro saluto.

    RE Q
 
 

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