Buccinasco di domani: vogliamo un futuro degno dei Cittadini. Quello che si propone non lo è

I documenti del progetto di aggiornamento di un PGT le cui origini risalgono a Carbonera sindaco (2007): dodici anni fa) riteniamo si possano sintetizzare nei seguenti: (Linee Guida: VEDI, e Indirizzi politici VEDI). Il primo dato richiamato: l’origine del piano, divenuto operante nel 2013, dimostra l’inadeguatezza della scelta. Questo  il primo di altri diversi contributi sul tema.

Dal 2007, si può dire il giorno dopo, è successo un terremoto che ha cambiato l’economia e l’edilizia in particolare. Immaginiamo un PGT pensato allora che si “aggiorna” adesso, mantenendo le sue fondamenta in un periodo storico che sicuramente non tornerà. L’operazione si presenta quindi come una mano di vernice in un impianto vecchio e superato. Lo dicono perfino le linee guida messe giù negli indirizzi politici, che anzi aggiungono quali pecche all’origine “i vincoli ideologici e filosofici”… Se lo dicono loro…

Questo progetto ci spaventa e ci fa paura, per il vuoto di contenuti e per una visione chiusa, gretta e banalmente opportunistica.  Parleremo come primo esempio della mobilità e accessibilità territoriale. In pratica il piano urbano del traffico. Il quale àncora a base la realizzazione del prolungamento M4 da san Cristoforo  verso il Sud Ovest (Corsico/Cesano/Trezzano) con tanto di stazioni e le conseguenze di traffico che ne derivano, facendone cosa certa.

Forse noi viviamo Buccinasco in un altro pianeta, diverso da quello in cui si pone questa amministrazione. Per noi Buccinasco è totalmente priva di un piano stradale e del traffico degno di questo nome. Segnaliamo le carenze indifferibili, da affrontare con urgenza massima, di cui questa modifica la PGT neppure considera.

  • Del tutto assente una separazione dei traffici di transito dalla viabilità cittadina. Bisogna pensare a percorsi specifici dedicati a merci e traffici pesanti, ai percorsi di attraversamento. Oggi il PGT considera assi viari: Emilia, Resistenza, Lomellina, Lombardia. Strade inadeguate che dividono il paese, portano inquinamento, penalizzano le imprese e lo sviluppo produttivo e commerciale di Buccinasco;
  • Manca un percorso verso Milano che superi finalmente la strada locale di via Guido Martinelli….;
  • Deve probabilmente affrontarsi questo tema: enorme, con la Città Metropolitana e i comuni del circondario, individuando  tracciati di transito periferico  a uso comune. Il tema non è neppure considerato.
  • Mentre si va alla soluzione di questo problema (non solo di Buccinasco), occorre mettere in atto una ridefinizione delle strade cittadine dedicate alle residenze, ai quartieri, alla mobilità leggera. Non inquinante per ambiente e rumorosità.
  • In questo contesto si devono realizzare ampi percorsi continui, che privilegiano mezzi piccoli e personali . Occorre realizzare con urgenza il tutto, anche con forzature. Le vie oggi impropriamente ad uso misto (pesante/locale) devono essere trasformate in esclusivamente residenziali, a percorso moderato. Inserendo limitazioni al transito attraverso meccanismi che lo scoraggino. Elemento essenziale, per far pesare il cambiamento necessario, negli ambienti esterni a Buccinasco.

Nulla di tutto questo, proprio nulla. Si da per scontato un futuribile che ha tempi decennali di realizzo (M4), oltre a dubbi e incertezze: il perdurare della stagnazione del paese rende difficile realizzare infrastrutture dal rientro economico più che dubbio e lontano nel tempo.

Nel traffico e mobilità ci si sofferma sulle conseguenze che derivano dalle, ipotetiche, nuove fermate; dai depositi per mezzi TPL prossimi a M4, al mega parcheggio che Buccinasco avrebbe già lasciato intendere, sempre nei pressi. Un’incongruità, come minimo. Non ci si rende conto cosa vuol dire far girare nel nostro impianto viario autobus a decine, oltre a migliaia di auto in una zona così ristretta, priva di spazi complementari che agevolino il flusso?

Presi dal sogno di una M4 che ferma davanti al Municipio o giù di lì, si lavora di fantasia per rendere tutto semplice, dimenticando l’insieme, l’intera Buccinasco. Riguardo al traffico avremo dalla nostra la difficilissima realizzabilità di ciò che questo PGT propone. Che l’amministrazione ci rifletta e ci ripensi; non si può lasciare andare avanti un progetto “buco nero” che inghiotte tutto,  in cui finisce tutto, sperando che ciò basti a far diventare realtà stazioni pressoché vuote, perdita perenne futura, in una città che non è manifatturiera, che non si compone di centri commerciali o altro (l’esempio M2 ad Assago non basta per capire che il rischio di un flop è assicurato?).

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