Truffati (dalle banche): le parole che uccidono

L’insopportabile, ripetuto uso della parola truffati, ha fatto montare l’indignazione degl’italiani che hanno un minimo di base culturale in materia di diritto, di economia e di storia. Categoria di nostri connazionali non numerosa purtroppo; soprattutto quasi assente fra gli scribacchini che firmano articoli, abituati a ripetere a pappagallo gli slogan acchiappa voti dei politici di turno.

Abbiamo perso il conto, forse; non ricordiamo uno fra la decina dei giornali che vediamo, on line o cartacei, che non abbia fatto proprio, almeno una volta, il termine “truffati”. Ormai lo sanno anche i sassi che ogni slogan che viene dai politici ha fatto proprio il principio comunicativo di Lenin: lo slogan ripetuto e diffuso in modo sistematico che finisce per diventare realtà condivisa, carburante della rivoluzione.

Passati quei tempi, aggiornati negli anni venti da Gobbels, i principi della comunicazione di massa ono diventati un metodo che tutti adottano. Un direttore di giornale dovrebbe rifiutare di cadere in quei tranelli, conscio del potere distorsivo che ha lo slogan entro un sistema elettorale basato sul suffragio universale. Non c’è da pensare che siano tutti dei poco dotati. Lo sanno bene e svolgono il loro compito di strilloni all’angolo della strada.

Questo il contenuto (VEDI) che fa indignare  quando si vedono slogan elettorali così insistiti per settimane: i truffati dalle banche. Viene in mente Esaù,che torna stanchissimo dalla caccia, il piatto di lenticchie che sta per mangiare suo fratello Giacobbe; lo scambio che quest’ultimo propone (ti cedo le lenticchie e tu rinunci alla primogenitura (all’eredità).  Cos’è stata una truffa? Giacobbe che ha approfittato della situazione? Niente di tutto ciò: un libero accordo fra i due.

Le proposte fatte dal funzionario di banca ai clienti: l’acquisto di azioni di obbligazioni, della stessa banca, cosa vuoi che sia: un Consiglio disinteressato oppure un ordine di scuderia perché in questo modo la banca raccoglie fondi e vende titoli (a valori fuori mercato).  Il cliente della banca è poco addentro anche in cose semplici come queste? Beh, lui decide per il meglio, convinto di fare la scelta migliore. Fa felice la banca ed è contento e grato per l’occasione che crede gli sia stata offerta.

Far rimborsare queste perdite con i sodi di tutti i Cittadini, dello Stato? È profondamente sbagliato per due ragioni su tutto: se ciò che viene proposto oggi passa, vorrà dire che il mio investimento è garantito di fatto. Se domani si ripetesse l’occasione, lo farà ancora. Vi saranno banche che ripetono il giochino; clienti che pure accettano, convinti di andar bene. Politici che difenderanno i “truffati”.

Chiamare queste cose una truffa? Ma dai! in un contratto economico fra le parti si decide in due. C’è sempre chi guadagna e l’altro che perde. Sarà sempre così e ciò deve essere chiaro per tutti. Nei casi in cui qualcuno ha barato facendo un gioco sporco: ebbene si va in tribunale si fa pagare il responsabile. Finita lì: le tue perdite le copre chi ha truffato. Non si prendo i soldi delle nostre tasse!

Poi  vi è anche la componente sociale: chi ha poco e di quel poco ha perso tutto e non ha altre fonti di reddito. Qui certamente si deve programmare un intervento ”sociale” dedicato ai casi limite. Un contributo sociale che non è un rimborso, che non riguarda un truffato, ma un cittadino, una famiglia, che si trovano in difficoltà.

Per finire: lo stato non ha soldi, è superindebitato, c’è la crisi e il provvedimento he regala ai “truffati” i nostri soldi, che ci indebita tutti, per ora non è passato. Ma abbiate fede: complici le elezioni europee entro breve l’impiego del nostro debito servirà a comprare i voti dei “truffati”. Governo del Cambiamento? Mah.. è la solita solfa che ci ha portato a pagare ogni anno 70 miliardi di interessi (con soldi nostri) così non avremo capitali per finanziare lo sviluppo… (ma i voti ai politici per continuare a governare così, quelli non mancheranno).

INDIGNIAMOCI TUTTI CONTRO QUESTO FAR POLITICA, CHE DEVE FINIRE!

  1. #1 scritto da Miserabile di Montecristo il 10 aprile 2019 10:37

    Ebbene sì, caro Saccavini, siamo di fronte alla solita manovra elettorale con i soldi dei cittadini, ma dove sarebbe la novità?

    Che a farla non è la “partitocrazia” ma il cosiddetto nuovo che avanza, il M5S che dovrebbe rappresentare la rottura col passato?
    Fandonie!
    Sono come tutti gli altri che li hanno preceduti, solo le facce sono cambiate, magari il modo di porsi ed esporre le proprie argomentazioni, più ruspante, ma la sostanza è sempre quella.
    Spiace per chi vi ha creduto in buona fede, non per i tanti che invece hanno cavalcato l’onda per convenienza, perché questo è, come è sempre stato e sempre sarà: la gente fa i propri interessi, ci mancherebbe altro.

    Sarebbe bello se il cittadino medio non fosse così stolto da rendersi conto che il “regalo” non è diretto ai cosiddetti “truffati”, ma alle banche che grazie all’implicita garanzia dello Stato spunteranno rendimenti di assoluto favore; il premio per il rischio che i clienti dovrebbero richiedere, aumentando il costo del finanziamento, di fatto si azzera perché se qualcosa dovesse andare storto ci sarà sempre Pantalone a pagare.

    In un colpo solo si porta a casa una manovra elettorale apprezzata dalla base, il popolino, e dall’establishment, i banchieri.
    Un bel colpo non c’è che dire.
    Il re è nudo, ma la gente, troppo occupata a guardasi la punta dei piedi, non se ne accorge, che tristezza.

    RE Q
  2. #2 scritto da socrate lusacca il 10 aprile 2019 17:38

    e noi paghiamo….
    si fanno gli affari loro per rimanere al potere,
    facendo uso dei nostri soldi; oppure addebitando i costi sempre a noi.

    Noi intanto lo diciamo… e qualcuno che capisce questo gioco delle tre carte lo troveremo.

    buona serata

    RE Q
  3. #3 scritto da Andrea D. il 11 aprile 2019 13:18

    Il solito giochino, tutto italiano, di

    privatizzare i guadagni e socializzare le perdite!
    (trasferendole a tutti, al debito pubblico)

    Quante sono in Italia ogni anno le vittime di una truffa (vera o presunta che sia)?

    Verranno tutte risarcite con soldi pubblici?

    RE Q
 
 

sottoscrivi il feed dei commenti

SetPageWidth