Corsico i moderati e la lezione che ne viene per Buccinasco

Il sindaco Filippo Errante, portatore di una lista civica entro la coalizione che,  per la prima volta dal dopoguerra, è riuscita a passare al governo a Corsico, dopo tre anni di una gestione complessivamente positiva, h dovuto dichiarare forfait e rassegnare le dimissioni.

Il PD e i gruppi più o meno legati alla sinistra hanno cercato di compiere di tutto per rendere la vita difficile alla nuova coalizione. Non riuscendoci, nonostante saltafossi di tutti i tipi, la mobilitazione di apparati nazionali più o meno sinistri (compreso la commissione antimafia venuta a Milano per una “fiera dello stocco”, con la presidente Rosy Bindi, per sentire Errante).

Nonostante il nulla emerso, nonostante interventi della prefettura sempre sul versante legalità, tutte iniziative che si sono risolte in un nulla di fatto; nonostante qualche iniziativa estemporanea, di parata (il canto di Bella Ciao non presente a un 25 Aprile, fatto diventare questione nazionale), la Giunta Errante è saltata per diatribe interne.

Dalla cronaca e storio che ne fa ilCorriere (VEDI) si tirano fuori tutte le faccende estemporanee ed estranee all’ammnistrazione per dare di Errante e della sua Giunta l’immagine mafiosa (che finora non ha e che in questa conclusione non c’entra niente). La faccenda, come lascia intendere il cronista Giuzzi, riguarda spinte e contrasti relativi a presunte prossime lottizzazioni  nel Sud Ovest di Corsico.

Se, come è probabile, sono su questi “affari” che Errante è rimasto fermo fino a doversene andare, è da qui che bisogna partire. Tanto vale allora parlarne chiaro fin da subito. Se gli interessi ventilati da Cesare Giuzzi sono verosimili, se possono corrispondere al vero (la rigidità che piega Forza Italia di Corsico, incapace di far valere il buon senso che suggeriva una composizione entro la maggioranza, ebbene: la situazione è seria. In modo che può diventare davvero spartiacque.

Se i ventilati interessi del mattone di Corsico, sono riusciti a tirare la corda fino a che si spezzasse, i casi sono due: adesso non hanno alternative e con la sinistra a Corsico di affari “grassi” non ne fanno neppure uno; oppure prima di dare la spallata i contatti con quelli che contano nel PD e compagnia, a Corsico e a Milano, magari li avranno tentati e devono aver avuto qualcosa di più che generiche promesse e speranze.

Non vediamo alternativa, anche se tutto non è fino in fondo deciso e qualche grano di resipiscenza può ancora maturare nel mondo delle imprese locali. Come a Buccinasco piccoli imprenditori che in passato sono cresciuti di gran carriera, capaci di dividersi e ricomporsi in un mercato nel quale il mattone si vendeva come il pane, non hanno ancora capito che il mondo è cambiato e non si potrà più fare come negli anni settanta ottanta.

Sono gli stessi interessi di bottega che a Buccinasco hanno condotto al frazionismo, a dividere, al gioco a perdere. Per carità, che di questa lezione si faccia tesoro, che i giochini personali, finiscano. Buccinasco ha una struttura sociale ben più solida e robusta rispetto a Corsico: che l’esperienza di Errante ci serva a tutti di lezione. Che si lavori, se necessario fin da subito, per la costruzione di un progetto discusso, condiviso. Determinati a portarlo a compimento.

Corsico sembra proprio destinata a voltare pagina; a tornare indietro (salvo miracoli, ormai). Agiamo perché Buccinasco veda finalmente lo stesso percorso, a rovescio: la grande maggioranza dei Cittadini moderati trovi finalmente una sua rappresentanza coesa e solida. Lavoriamo per rafforzarla ulteriormente, perché anche a Buccinasco la pagina si gir. Si archivi questa amministrazione spendacciona, dalle decisioni spampanate in tante briciole entro le quali spesso si intravede l’intento elettorale.

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