I sinti: abbiamo dato la residenza a un centinaio. Continuiamo a mantenerli

Vorremmo che questa riflessione andasse a un’associazione di Buccinasco (Apertamente) che una buona volta ci rendesse conto  dei soldi pubblici che consuma (che vengono forse dal Comune, o dalla Regione o dalla Città Metropolitana. Di quanti soldi pubblici vive quest’associazione, come li spende?  Sono risorse pubbliche, tasse dei Cittadini, in particolare di Buccinasco. Etica e civismo li dovrebbe obbligare alla trasparenza. Non lo fanno (finora).

Poi c’è il Comune, che di suo impiega nostri soldi, nostre tasse per questi nostri “con-Cittadini” che le amministrazioni negli anni hanno fatto diventare tali. Il Comune in vent’anni ha destinato un patrimonio (nostro! Ripetiamolo) per la manutenzione di questo centinaio di Cittadini. Anche qui mai un rendiconto specifico.

La struttura (illegale perché sita nel Parco Sud), dotata di servizi e altro necessario per realizzare il ghetto nel quale vigono le regole della comunità sinti (non sappiamo ma possiamo immaginare dal capo che amministra, senza nessun titolo, senza risponderne a nessuno, regole, usi e comportamenti). Se queste sono compatibili con il vivere civile o meno, non lo sappiamo.

Questi con-Cittadini che ci siamo trovati per gentile omaggio di chi ci ha amministrato e amministra, ci sono costati e costano uno sproposito. Manutenzione del campo (del ghetto); aiuti a singoli e famiglie senza mezzi; coperture di spese per elettricità; sistemazioni ripetute degl’impianti.

Ricordiamo quando il commissario Iacontini arrivò a ordinare lo sgombero del campo delle strutture illegali lì impiantate? Un semplice atto di rispetto delle leggi, che sembrò un rivoluzione (!). Risolto con il comune che, smontò le case fisse illegali,  acquisto le case mobili sostitutive con l’obbligo a rientrare pagando una rata mensile. Quanti l’abbiano pagata, finito il commissario, non lo sappiamo ancora adesso. Vediamo ora l’elenco spese di quest’ultima amministrazione.

Il contratto di nove anni per aiutarli a integrarsi, a trovare un lavoro impiegando 700mila euro o giù di lì. Poi l rifacimento dei servizi e bagni, spesa deliberata un anno fa, nel luogo che adesso si vuole chiudere. Il trasferimento in nuovo luogo con un costo preventivato in 500mila euro. Cui si aggiungono sostegni personali ripetuti, pubblicati in Albo Pretorio, senza indicare il nome per la privacy.

A tutti questi decisori politici che in questo modo si sentono nobili spendendo nostre risorse, nostre tasse, dovremo una buona volta dire basta. Non c’è nessun obbligo a dover mantenere indefinitamente questo nucleo di con-Cittadini.  Ogni spesa che viene decisa si propone un miglioramento dell’integrazione, che lascia poi il tempo che trova: intanto questi continuano a irridere il “buonismo” di cui sono beneficiari alle nostre spalle).

Tutti intendimenti “nobili” (con i nostri soldi!). Che rimangono teoria vuota, mentre costoro i benefici continuano a fruirli. Mai una volta che il nostro comune faccia un rendiconto Annuo di quanto impiegato contro i risultati ottenuti. Si adotta il silenzio: l’amministrazione fa uso delle nostre tasse e non vuole che sappiamo come vengano impiegate, con quali risultati.

Per questo la recente delibera che destina 500mila euro ha dato vita a una raccolta firme perché la spesa non si compia (VEDI). Un progetto dettagliato dal comune  nel modo seguente dai nostri amministratori:

L’intervento prevede la realizzazione di venti “piazzole” dislocate attorno a uno spazio centrale attrezzato a piazza per atività aggregative e quale crocevia dei percorsi interni al campo, inoltre a talecampo prospettano due blocchi di servizi.

Ad ogni piazzola è anche assicuato un posto auto , concentrati in un’area parcheggio nella zona di accesso al campo.

Per contestualizzare l’intervento con il paesaggio circostante, verrà rafforzata la quinta arborea lungo via dei Lavoratori se ne prevede il prolungamento lungo via del Commercio per meglio mitigare le temperature estive all’interno delle stretture prefabbricate (roulotte e case mobili) si prevedono piantumazione a perimetro delle piazzole.

Rimane non risolta la questione base: quale canone di locazione giornaliero pagheranno  al Comune i con-Cittadini che e trasferirsi nel luogo? Quali garanzie dovranno portare ? Perché a questi con-Cittadini che dobbiamo integrare non applichiamo le regole che riguardano tutti noi, Cittadini non sinti?

FIRMIAMO CONTRO LA SPESA DI 500MILA EURO

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