Laghetto Santa Maria: è Parco Sud o che altro ?

Il Parco Sud è un ente oggi metropolitano (PASM per quanto riguarda la nostra area). I suoi obiettivi di fondo sono la salvaguardia di un macro polmone verde, che preservi lo stato della destinazione territoriale, che sia liberata da progetti costruttivi che modifichino la millenaria area a verde agricolo che ha sempre circondato Milano (anche quando questa era ben più cittadina piuttosto che metropoli).

Buccinasco ha una parte rilevante dei suoi 12km quadrati nei quali il PASM la fa da padrone. Immersi nel Parco Sud si trovano una serie di laghetti, oltre  a quelli inseriti nel nostro tessuto urbano. Il laghetto più significativo per dimensioni e area agreste circostante.

“Il più grande ed importante lago artificiale in territorio Parco Sud a Buccinasco è quello denominato Santa Maria, scavato nel 1966 per procurare ghiaia e sabbia per la costruzione della tangenziale ovest. Oggi sta diventando punto di sosta per uccelli migratori.”(ProgEco Buccinasco  di cui è animatore  Samuele Venturini)

Buccinasco di questa importante,  vitale risorsa territoriale in passato se ne è interessata. Negli anni duemia il sindaco Maurizio Carbonera stipulò con la proprietà un convenzione per l’uso pubblico del lago e dintorni (proprietà privata di un’Amministrazione Gambaredo S.r.l. ) L’uso pubblico prevedeva la  circolazione dei Cittadini, pedonale o in bici, lungo la circonferenza; un “percorso vita” e quant’altro.

Finita quell’esperienza si sono allargati gli usi privati; si è impedito il passaggio lungo il confine Sud del Lago; si sono tentate soluzioni “sportive”, o meglio ludiche, le più diverse, si è precluso il passaggio pedonale o ciclabile del lato Est (trasformata in parcheggio chiuso), si sono occupate le acque con attività ludiche del tutto estranee allo spirito agreste.

L’amministrazione Maiorano Pruiti ha lasciato cadere la convenzione senza discutere un rinnovo (che non ci sembra sostituito da alcunché). Fra le diverse iniziative è lentamente cresciuta la fruizione con canoe, ludiche o sportive. Ha preso piede ed oggi se ne vedono una trentina impilate lì fuori. Affiancata da un impianto simil sci nautico  sul lato Sud Est del lago.

Già questa “libertà” benevolmente vista dal municipio, viene da chiedersi quanto sia compatibile con il luogo e le regole del PASM. Struttura che sta trovando domande in crescita, evidentemente. Di Cittadini fruitori in gran prevalenza non residenti, a quanto sembra. Utilità per locali, prossima al nulla.

Adesso la proprietà sta realizzando un impianto simile ma molto più grande, del quale è già stato impiantato un mega traliccio centrale che, a quanto ci dicono, servirà da perno a scorrazzamenti con sci d’acqua tutto attorno, andranno a occupare oltre metà dell’intero lago. Per carità, non saremo certo noi a mettere i bastoni fra le ruote a un’iniziativa privata: che però agisca entro le regole, che agisca nel rispetto dei luoghi, che mantenga la gradevolezza e la fruibilità del lago per i locali.

La Giunta succedutasi finora non ha dato segno di essersene accorta. L’ufficio stampa pubblicizza le più piccole e specialistiche attività ludiche locali, associative o meno. Del Laghetto Santa Maria sembra si disinteressi e nel merito di ciò che si sta realizzando nulla si dice. Soprattutto nulla si fa conoscere.

Andrà bene così? L’insieme si trasformerà in una gestione diversa dal luogo e dalla destinazione auspicabile per i locali, se si esclude la piscina nel periodo estivo (che però non fruisce del lago….). Il rischio che Buccinasco perda un suo richiamo di valore, legato alla località, che lo perdano i residenti, sembra evidente. Lo segnaliamo all’amministrazione, agli assessori ai Consiglieri.

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