Il futuro di Buccinasco nelle risposte della maggioranza

Sorprende per la sua linearità civica, questo commento di un Assessore della maggioranza. Salvo errore è la prima olta che capita, dopo due anni dalle elezioni. Non esiste solo Pruiti, o le truppe dei Consiglieri corifei del sindaco. Ciò detto, sul  contenuto:  ha un vago sapore burocratico, che puntualizza sui termini e non risponde alla sostanza dell’articolo (VEDI). facciamo qualche esempio:

Nell’ipotesi che tutto il costruito sia residenziale, un più 15% rispetto all’oggi porta a + 4.600 residenti (un calcolo potenziale, che serve a rendere l’idea), l’assessore fa la stima di 1500…quindi… Ci dice ora che vi sono 20 aree mappate nelle quali costruire, che però non si rilevano nell’allegato alla delibera. Circa le certificazioni, che l’Assessore chiama controlli, siamo al festival della carta e delle firme. I controlli sono altra cosa, la verifica reale va fatta nel tempo e deve prevedere la retrocessione ove nel tempo si manifesti la non pertinenza delle opere (che non c’è!).

Che non ci sia “alcun disegno urbanistico” è una conferma, drammatica, di un agire che con l’urbanistica non ha a che fare. Un procedere per singole, isolate, iniziative sparse su un impianto urbano che deve essere ripensato e riqualificato.

Infine: che la norma stabilisca il 40% di convenzionato, è una specie di grida manzoniana. Con questi chiari di luna l’esigenza è agire per il risultato concreto, non la proclamazione di un vincolo edilizio destinato a rimanere teorico (salvo l’adozione di criteri di costruzione più “poveri”, che contrastano con l’obiettivo “qualità” ). Con queste note, la replica sottostante merita la lettura.

LE RAGIONI DELLA MAGGIORANZA SUL FUTURO DI BUCCINASCO

Emilio Guastamacchia (22 Marzo 2019) gentile Socrate Lusacca, credo sia utile fare qualche puntualizzazione poiché alcune semplificazioni tecniche (fatte in questo post) rischiano, poi, di fornire degli elementi non corretti per la costruzione di giudizi sbagliati (a mio modo di vedere, ovviamente). Ecco le puntualizzazioni che elenco cercando di seguire puntualmente le sue considerazioni:

1) i principi di tutela e valorizzazione del verde e del “non consumo di suolo” sono ancora elementi cardine del nuovo Pgt (lo si legge nelle linee guida di revisione del Pgt approvate in Giunta con delibera 41/2019 del 6/3).
2) quello che lei chiama modifica del Pgt non è tale. Un conto è il Pgt altro è il Regolamento Edilizio. Quello che è stato approvato dal consiglio comunale è una integrazione al Regolamento Edilizio. Il Pgt è così dal 2013 e per il momento è ancora tale. Nessuna modifica al Piano è stata approvata. Quello che è stato fatto è come disciplinare l’incremento volumetrico (già previsto nel Pgt del 2013 e considerato nella procedura di VAS) previsto nella misura del “fino al 15%” per chi costruisce con criteri ecosostenibili: molto di più che la banale classe energetica A, A+, A++
3) l’affermazione “In termini potenziali Buccinasco potrebbe crescere fino a 33.000 abitanti”. Non è tale. Poiché l’incremento (già previso dal 2013) riguarda solo ed esclusivamente le aree di trasformazione previste dal Documento di Piano: se consulta l’allegato 1dp “Schede degli ambiti di trasformazione” troverà mappate ed elencate le 20 aree del territorio di Buccinasco in cui si applicano i criteri (sono aree prevalentemente industriali dismesse).
4) l’incremento complessivo del piano vigente è stato quantificato (nel 2013) in 1.444 abitanti su tutto il territorio e riguarda l’ipotesi che tutti gli ambiti di trasformazione li previsti si attuino (ovviamente per le destinazioni residenziali).
5) sui controlli, quelli che lei chiama “festival di controlli”, come sa non retrocediamo di un passo. Essendo una premialità va verificata che questa sia reale. Il mercato è pieno di “finta ecosostenibilità” più o meno diffusa.
6) in questa modifica del Regolamento Edilizio non ci può essere alcun disegno urbanistico perché questo provvedimento non si occupa di questo. Lo ritrova nelle linee guida sopra citate.
7) ritengo che invece anche questi provvedimenti, non solo questi, potranno contribuire ad un miglioramento della performance energetica ed ambientale delle costruzioni (non lo dico né io né forse lei ma studi ed enti certificatori lo dimostrano). Sulla incidenza di questo sui prezzi di mercato è un tema che però non deve guidare l’amministratore pubblico poiché è il mercato locale che regolerà l’offerta del prodotto in funzione della domanda potenziale.

Io credo, lo dico nella mia piccola e breve esperienza, che il mercato specifico del comune di Buccinasco è abbastanza maturo per valutare la qualità del progetto architettonico se contiene anche elementi di qualità ambientale. Sulla questione edilizia convenzionata però devo smentirla, poiché per legge (lo dice il PGT) negli ambiti di trasformazione residenziale bisognerà realizzare fino al 40% di alloggi con quella modalità. Non si può fare altrimenti.
Le altre considerazioni, sulla altra compagine ricca di competenza e con progetti chiari” che potrà guidare questo comune, le lascio a lei. Preferisco occuparmi del merito delle questioni. Io penso sempre che ci sia qualcuno in grado di fare di meglio. Ci mancherebbe. Cordialità. Guastamacchia Emilio

  1. #1 scritto da emilio guastamacchia il 22 marzo 2019 14:59

    Mi piacerebbe un confronto di merito.
    Mi dispiace di non essere stato chiaro. Sugli abitanti in più, i 1.500 (popolazione insediabile) non sono una mia stima ma è tabella ufficiale del Pgt che il consiglio comunale ha approvato nel 2013.
    Riguarda solo ed esclusivamente gli ambiti di trasformazione e NON tutta la popolazione (e tutto il territorio di Buccinasco). E’ una semplificazione che ci porta a conclusioni sbagliate. Mi consenta.

    E comunque, per evitare di avere un approccio troppo civico e poco “sostanziale”, sono a ribadire che con questa delibera non si incrementano le volumetrie già previste.
    Si “modula” (declinandolo) l’incentivazione per eco-sostenibilità delle costruzioni già previste.

    Deve sapere che nei corridoi di Regione Lombardia si sta lavorando ad un progetto di Legge Regionale che porta addirittura al 20% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente (edilizia sociale, invarianza idraulica, edilizia bioclimatica, rischio sismico, riduzione produzione rifiuti, …).

    Cordialità.

    Guastamacchia Emilio

    RE Q
  2. #2 scritto da socrate lusacca il 22 marzo 2019 18:01

    Buona serata,
    Circa le proposte di legge, di delibera, o che altro,
    sotto elezioni negli ambienti politici l’elenco delle cose che ciascuno dei candidati, dei partiti, sostiene e se ne fa portabandiera,
    è certamente un cumulo rilevante, che non ha relazione se non molto parziale, con ciò che poi si concretizza.

    Circa queste proposte tanto ecologiche:
    non dovrebbero essere fini a se stesse, più o meno isolatamente,
    dovrebbero essere organiche nel contenuto di un progetto metropolitano che riguarda i piani urbanistici di area.
    Se Buccinasco fosse in grado di stendere un progetto, ciò potrebbe rappresentare una qualificata base di partenza

    Riflessioni che, purtroppo, sono estranee a queste decisioni di Giunta…

    RE Q
  3. #3 scritto da Emilio Guastamacchia il 22 marzo 2019 21:32

    Prendo atto che Lei e convinto che questa Giunta sarà estranea alle riflessioni sopra descritte…

    Essia.

    RE Q
  4. #4 scritto da socrate lusacca il 22 marzo 2019 22:26

    Nessuno può essere estraneo a riflessioni su qualsiasi argomento, egregio assessore.

    Gli argomenti esposti, a cominciare da una procedura tutta burocratica che si risolve prima delle costruzioni
    (diversamente nessuna impresa rischierà di mettere in bilico il 15% di un progetto edificativo)
    insieme all’assenza di penali future ove si rivelassero poi diverse le risultanze della montagna di carte presentate…

    Non lasciano molte variabili sull’esito di questa “operazione”…

    Non si tratta di convinzioni, ma di analisi del documento…
    Pronti a cambiarle, naturalmente,
    Ma il problema non è questa “operazione”, bensì l’approccio estemporaneo (approssimativo) verso ciò che resta, in materia urbanistica, il problema di Buccinasco (come di altre cittadine esplose negli anni 60/70).
    L’esigenza di Buccinasco è affrontare finalmente un progetto urbanistico degno di questo nome,
    con un’attenta e approfondita riqualificazione urbanistica.

    buona serata

    RE Q
  5. #5 scritto da Emilio Guastamacchia il 24 marzo 2019 09:08

    egregio Socrates aggiungo una ultima considerazione per evitare di farle perdere ulteriore tempo.

    Dal suo ultimo scritto devo dedurre che non ha letto approfonditamente il provvedimento che ha generato questa tre giorni di considerazioni.

    Veniamo al merito. Non è vero che non esistono le penali. L’ultimo articolo delle modifiche introdotte (l’art.7) disciplina le difformità. Si dice che le eventuali difformità verranno trattate facendo riferimento al DPR 380/2001, ovvero la decreto ministeriale che disciplina gli abusi edilizi. Pertanto le sanzioni e gli aspetti procedurali che verrano utilizzati nella fattispecie faranno riferimento ad una legge dello stato. Sarebbe stato sbagliato “inventare” altre sanzioni/procedure. Si tratta di volumetria NON autorizzata.

    Sull’approccio “estemporaneo” che ogni volta riporta le devo ricordare che il PGT è altra cosa. Il progetto sta li. abbia la pazienza di leggere le linee guida e partecipare al percorso di costruzione del nuovo Piano. Questo è un provvedimento parziale di integrazione.

    A questo punto però vorrei fare una considerazione: mi sembra che il suo sia un approccio pre-giudiziale, ovvero di colui che vuoi costruire un giudizio prima di aver valutato nel merito il provvedimento. E’ chiaro che si sta in compagini politiche opposte. E’ il gioco delle parti.

    Le faccio ora io una proposta. Visto che questo è un provvedimento che viene approvato dal consiglio comunale, come saprà c’è una fase (in queste settimane) in cui è possibile presentare osservazioni che DEVONO essere discusse in consiglio comunale prima dell’approvazione definitiva della delibera. Faccia, con l’aiuto dei suoi consiglieri di riferimento, una/due/tre osservazioni di merito. Potremmo far evolvere questa nostra discussione verso un contributo concreto e fattivo per la città di Buccinasco.

    Cordialità.

    Guastamacchia Emilio

    RE Q
  6. #6 scritto da socrate lusacca il 24 marzo 2019 11:37

    Non vi sono pregiudizi ma una valutazione di merito…

    prima di tutto: i cambiamenti d volumetria combinati così come in questo provvedimento,
    sono quelli che hanno formato la Buccinasco com’è oggi:
    casoni a sette piani di qui,
    villette individuali (da “geometri”) di là
    Lottizzazioni ordinate in altro luogo o anche meno
    il tutto immerso in un tessuto costruito ove, in termini di superficie centrale, prevale il capannone, la botteghina, l’officina, il magazzino
    In buona parte dismessi e deperiti, insieme ad altri che fanno impresa (e rumore) a due passi da san Biagio

    Questo provvedimento è un aiuto al fare impresa, distribuito con criteri che saranno da verificare a opera compiuta.

    Aiuto ottenuto mediante cubature, nuovo cemento, mentre la ricaduta in vendibilità è tutta sulle loro spalle.

    La politica urbanistica di cui ha bisogno Buccinasco è una sola:
    la città va riprogettata, ponendo in atto una riqualificazione urbanistica: un PGT di ampio respiro che coinvolga tutti.
    Procedere a pezzetti e bocconi si aumenta il pachwork, rendendo più difficile risistemare la città a chi verrà dopo.

    Quanto alle sanzioni… per me è solo burocrazia.
    Ottenuto l’assenso al +15%,
    chi andrà a opera finita a controllare il costruito e la sua corrispondenza con le carte?
    Dopo cinque anni.. dopo 10 anni… ecc.

    Sarò sospettoso, ma proprio non ho fiducia della montagnola di carte messe lì per dimostrare serietà.
    la serietà la fanno i controlli ex post, e la severità assoluta nell’applicazione delle norme.
    Buccinasco è in Italia…

    buona domenica

    RE Q
 
 

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