Energia pulita: la Puglia la fornisce gratis a chi non paga le bollette!

Le regioni possono deliberare spese. Possono farlo richiamando poi lo Stato (le altre regioni italiane) a finanziare le spese che nelle altre regioni non sono coperte? La risposta è si, possono farlo e anzi fa parte del sistema regionale come gestito con la Conferenza delle Regioni (luogo nel quale si trovano accordi con soliti meccanismi di scambio: il Governo ha bisogno di qualcosa nella regione? Potrà averla se cede a una richiesta regionale).

Qui sta succedendo una rivoluzione: installare gratis pannelli fotovoltaici, per ridurre le bollette elettriche ai Cittadini elettori. Qualcosa è stato anticipato in Sardegna, a Porto Torres. Il comune ha costituito un fondo di 500mila euro da spendere in due anni (piovuto dal ministero); la metà già spesi. Utilizzati per realizzare impianti fotovoltaici privati, per ora destinati alle famiglie in difficoltà nel pagare le bollette.

Le famiglie prelevano meno e riducono il costo dell’elettricità. L’eccedenza nelle ore di maggior luce ritorna all’ENEL (la collegata GSE gestore servizi energetici), che però non se la tiene: il valore economico viene girato al Fondo per alimentare altre installazioni (gratuite?). La faccenda la descrive ilfattoquotidiano (VEDI).

La descrizione dell’articolo fa sembrare l’operazione una trovata geniale, che non ha costi: il sole produce energia; i pannelli fotovoltaici forniscono energia; metà riduce il costo alla famiglia; l’altra metà finanzia acquisto e installazione di nuovi pannelli. Come il moto perpetuo, a costo zero non arriva niente. Quindi la descrizione è favolistica, cui viene assegnato il termine fantasioso di Reddito Energetico.

Impianto fotovoltaico e installazione hanno un costo, non trascurabile. Ha una durata di 25 anni (per prodotti di qualità assoluta). Agevolare l’acquisto è cosa già operante da anni: il 50% del costo è recuperaile sulle tasse: dichiarazioni dei redditi future, per dieci anni.  Anche in questo modo, che si può stimare conveniente, la diffusione degli impianti familiari è ancora modesta.

Il costo cumulato futuro per gli impianti fotovoltaici a carico dello stato (il 50% del costo è detraibile), cumula un importo di complessivo futuro di 200 miliardi. Nonostante la diffusione ancora modesta. La scoperta che viene fatta dal Governo del Cambiamento comporta un’esplosione di costi per lo Stato, contro benefici in minore importo in bolletta per le famiglie beneficate. Insomma un regalo pre elettorale; si aspetteranno voti.

Si traduce in una riduzione di costi per privati, contro investimenti enormi da parte dello Stato, che dovrà farsi carico di milioni di impianti. Applausi dai beneficati ma bilancio che continua a sforare mentre mancano investimenti per infrastrutture e imprese. Risorse mal impiegate che non faranno crescere il paese, aumentare il PIL, ridurre il debito. Se ne rendono conto i governanti del cambiamento?

Progetto approvato nelle commissioni energia e ambiente, a favore anche il PD (non poteva mancare).  Al finanziamento del ministero seguono, come i topolini dietro il pifferaio, le regioni del Sud.  Prima la Puglia, con il suo presidente PD, cui segue la regione Lazio (idem) che stanno attivando le leggi locali. Una pazzia logica: aiutare le famiglie che faticano o non pagano le bollette (oltre 2/3 sono nel Sud), in questo mondo incoraggiando chi non paga.

I vecchi partiti dimostrano ancora un mediocre senso dello Stato, di cura per l’interesse collettivo, prevale la ricerca delle scelte che generano consenso. Il Governo del Cambiamento con queste scelte sembra adottare gli stessi parametri d’azione… così non si fa cambiamento. Non solo, si impoverisce il paese per distribuire elemosine di poca moneta, davvero poca.

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