Lombardia e Formigoni: l’uomo e la sua politica

Formigoni uomo, fin da giovane,  è stato organico e personaggio di spicco nel mondo Cielle , allora ancora denominato Gioventù Studentesca. Partecipe della Democrazia Cristiana nella sua area non “popolare”, ha sempre fatto politica, con successi continui. Per molti anni h rappresentato un punto di forza, una sicurezza del futuro.

Non sono mancati momenti di rilievo quasi assoluto. Venne visto e indicato come possibile continuatore di un Berlusconi, non poco imbarazzato per vicende estranee alla politica. Percorso che non ha avuto futuro, fors’anche per limiti propri. Comunque Formigoni rimane una personalità politica forte,  soprattutto con un percorso politico lombardo durato 18 anni come Governatore della Regione.

Nel suo far politica ha avuto peso il sostegno economico alle scuole parificate: la Regione ha indubbiamente supportato il costo delle famiglie, mediante contributi, riducendo in tal modo la doppia imposizione cui erano e sono soggette: finanziare la scuola pubblica come tutti e in più pagarsi per intero la scuola parificata che formalmente avrebbe parità di diritti e condizioni.

Ciò che ha lasciato il segno più di altro è il sistema sanità lombardo: garantire la libertà di scelta accordando l’esercizio alla sanità privata, a parità di condizioni, ha sostanzialmente eliminato il monopolio della sanità pubblica. La parità di condizioni del sistema ha spinto a migliorarsi: tutti, privato e pubblico. Ne è risultata efficienza e qualità superiore, riconosciuta in Italia (e non solo).

Del sistema sanità lombardo cresciuto nei due decenni, Formigoni non sarà l’unico fautore, ma certamente ne è stato il convinto assertore e promotore. Ciò che oggi rimane di Formigoni come immagine, sul piano della sua attività politica, il sistema sanità lombardo è da ricondurre a lui. Va riconosciuto.

Formigoni è stato anche il politico di area Cielle che del sistema Cielle ha mutuato e praticato i metodi della sussidiarietà, non sempre lineare. Inoltre, nell’occupazione dei posti pubblici, nel sostegno a iniziative diverse mediante canali preferenziali,  ha facilitato risorse e favori. Come sempre questo modo d’agire ha generato una struttura “fedele” ma, proprio per questo, uno spoil system debole.  Struttura che ha prestato il fianco a debolezze.  Non sempre capace, non sempre all’altezza.

La gestione politica Cielle si è così dimostrata il lato debole di Formigoni. Sarà lui direttamente come sostengono le sentenze e le condanne, oppure (ed è da ritenere più verosimile) iniziative fuori controllo delle strutture a lui facenti capo (e da lui selezionate).  Limiti che si sono nel tempo rivelati il suo tallone d’Achille. In politica, le debolezze tue sono il vantaggio dei tuoi avversari e puoi esserne travolto.

Certo tuttavia che Cielle non può ridursi alle scelte nella regione Lombardia e nel sistema Formigoni entro cui si sono sviluppate. Con del buono ma anche con i limiti che stanno portando all’epilogo una stagione politica personale che poteva aspirare a ben altro. Cielle resta struttura ben più forte e solida; forse oggi meno ricca in risorse, ma per questo forse ancora più forte e convinta di ieri.

La capacità di manifestare la fede praticandola, la coerente adesione alle iniziative e alle pratiche pubbliche che fanno della fede cristiana il vivere quotidiano. L’insieme manifesta  tuttora la forza sociale del movimento creato da Don Giussani, che proprio in questi giorni viene ricordato perché ricorre il compimento della sua vita terrena.

Questi appunti essenziali, certo affrettati, meritevoli di maggiore riflessione, vengono dalla necessità di mettere i puntini sulle “i”. Fare di tutta l’erba un fascio, indicare l’antagonista politico come il male assoluto, è sbagliato e non serve a nulla. Anzi aiuta a continuare a sbagliare nelle valutazioni. Porta a  leggere il passato prossimo con la solita torta tagliata in due, tutto il buono di qui, tutto il nero di là.

Sembra a noi di vivere un periodo oscuro, fatto di divisione permanente quanto di scarsa capacità di analisi, di mediocri risorse culturali. Di convinzioni basate sull’emotività del momento vissute come verità indiscussa. L’incertezza del futuro economico, che è reale,  si appiattisce sull’esigenza pressante di una “verità” posticcia sostenuta come l’unica che ci possa dare un futuro. Dovremmo imparare a guardare con occhi bene aperti e mente libera… saremmo una Comunità migliore.

Tag:

  1. #1 scritto da Andrea D. il 26 febbraio 2019 15:16

    Credo sia innegabile che le scelte politiche messe in campo in Lombardia siano state un successo e che, in particolare, la sanità lombarda sia un’eccellenza a livello mondiale.

    I due piani, però, sono distinti: competenza e capacità non sono necessariamente sinonimi di onestà e integrità. Il giudizio su Formigoni non è sulla sua capacità manageriale, ma sull’eventuale (acclarata stando alla sentenza) commissione di reati.

    In quest’ottica, tuttavia, si conferma che è molto meglio un politico competente e magari disonesto che uno incompetente anche se onesto. L’ideale, ovviamente, sarebbe un politico competente e onesto, ma può anche capitare l’accoppiata di un incompetente disonesto, perché anche in questo caso incompetenza e/o inesperienza non sono di per sé sinonimi di onestà e integrità.

    RE Q
  2. #2 scritto da socrate lusacca il 26 febbraio 2019 16:47

    Proprio ciò che mi sono ripromesso con questo articolo, Andrea.

    Dobbiamo imparare noi e dimostrare ai cittadini perché diventi un comune sentire, un modo di valutazione della politica e dei suoi esponenti.

    Ciò non comporta assoluzioni; anche in un sistema giudiziario mal messo e malato come il nostro.
    Il politico nella sua azione deve agire considerando la situazione in cui vive, sapere fin dove può spingersi e dove fermarsi, nella situazione “politica” data.
    Se passa il limite, è lui che sbaglia e la responsabilità è solo sua.
    Sia che abbia rispettato i codici, come se li abbia tralasciati: i giudici sono umani e posso sbagliare, sono condizionabili (non solo astrattamente).

    E’ ora di finire la ricerca dell’assurda perfezione; sempre nel rispetto delle leggi.
    Che il sistema giudiziario attuale sia migliorabile, è evidente… ce ne rendiamo conto quasi tutti i giorni.

    buona giornata

    RE Q
 
 

sottoscrivi il feed dei commenti

SetPageWidth