Immobile per anziani a Buccinasco: si certifica che 3 appartamenti sono stati riservati a migranti

Già nella precedente stesura su questo tema (VEDI), avevamo avvertito che l’immobile in questione era stato definito per la parte “Carta dei servizi del Centro Diurno Integrato”, mentre il punto più specifico riguardava “Bozza Regolamento per l’assegnazione ai mini-alloggi di Via Lomellina  con documento che evidenzia i contenuti modificati” definizioni entrambe nelle quali si rilevava la mancanza del termine: riservati alle persone anziane.

Una modifica del regolamento che allarga gli aventi titolo per farne uso, ci ha fatto temere che l’immobile comunale riservato alle persone anziane rischiasse di perdere la sua caratteristica. Che una struttra dedicata a soggetti deboli e per ciò stesso omogenea, finisse per perdere la sua funzione, allontanando gli anziani a causa di una modifica regolamentare.

Siamo fortunati, oppure sarà il caso. Quando temiamo criticità dall’agire di questa maggioranza, finisce che ad aver ragione a preoccuparci siamo sempre noi. L’Assessore alla partita se ne esce, dopo una settimana con una precisazione che dice e non dice, che nasconde la sostanza di questa modifica regolamentare. Come la solito senza citarci come fossimo appestati, ma nello stesso tempo dandoci dei razzisti (presunti).

Poi,  se si vanno a vedere i documenti all’interno dei singoli testi, il riferimento alle persone anziane c’è (VEDI sotto la bozza delle modifiche e motivazione); c’è ed e chiaro. Chiaro? A suo modo, perché fin dalla premessa alle modifiche interviene un chiarimento/novità, che spiega cosa deve intendersi per l’immobile riservato alle persone anziane. Distinto da ciò che riservato non è, ma riguarda altro:

… il vigente regolamento disciplina anche delle “destinazioni particolari” di 4 alloggi, siti all’ultimo piano dello stabile, assegnandoli  in deroga ai requisiti soggettivi previsti dal regolamento medesimo: nello specifico, un mini alloggio è assegnato ad un referente sociale ( progetto scaduto nell’anno 2017) e gli altri tre alloggi, destinati a nuclei in emergenza abitativa. Si precisa che questi alloggi, attualmente, sono stati tutti affidati in gestione, tramite un bando di co-progettazione sull’Housing sociale e, pertanto, occorre escluderli dal regolamento di cui trattasi.

Quindi: l’immobile riservato agli anziani ha già in precedenza destinato tre appartamenti per eventuali emergenze. Un bando di co-progettazione… sul “housing sociale”; altro non è che assegnazioni di immobili per i migranti assegnati dalla prefettura (ricordate lettori? 74 per Buccinasco), chi amministra ha co-progettato (individuato) con un partner  tre abitazioni per i neo-residenti assegnati dalla Prefettura. Il mago col cappello a cilindro ha estratto il coniglio, che nel caso è: gli immobili vengono esclusi dal regolamento per gli anziani….

Quindi l’immobile del comune progettato e amministrato per gestire gli anziani, adesso costringe questi anziani a convivere con migranti cui saranno assegnati i mini appartamenti. Formalmente però è stato approvato che questi appartamenti, che sono lì e si trovano nello stesso stabile, non fanno più parte degli appartamenti destinati agli anziani.

Si rendono conto di cosa hanno combinato? Una decisione improvvida, promossa da un buonismo mal riposto, pur di ottenere soldi pubblici per “integrare” i migranti… facendoli integrare nella convivenza con anziani lì residenti! I Cittadini dovranno prepararsi a reagire, perché non è possibile delegare la questione ai Cittadini li residenti: non è solo questione loro ma di tutta la Comunità!

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