Bilancio e riduzione della spesa: il DUP spiega come non riduce i costi del personale

Siamo sempre alla lettura della relazione al bilancio approvata nel Consiglio del 19 Dicembre, pubblicata in Albo Pretorio  il 10 Gennaio. Prendiamo in esame quanto indicaco sotto il titolo “1. Limiti alla spesa del pesonale”. Siamo sempre nel capitolo con la voce: “VINCOLI DI FINANZA PUBBLICA”. Vediamo allora cosa dice il DUP riguardo ai limiti nella spesa del personale.

Dice il DUP: dal 2007 una norma indicava l’obbligo di “ridurre ogni anno la spesa del personale dipendente, obbligo particolarmente penalizzante per Buccinasco che  (rispetto ad altri comuni, ndr) partiva con un livello di spesa molto più basso”. Poi nel 2014 è venuta una correzione che ha stabilito il valore da cui partire la media del triennio 2011/2013 quale base di calcolo…. Con un limite di spesa che la nuova norma determina in 4,8 milioni di costo.

Se è vero che dal 2007 al 2013 le amministrazioni che si sono succedute hanno applicato la norma che obbliga a ridurre la spesa per il personale ogni anno, la media degli anni 2011, 2012, 2013, non può che essere inferiore al dato di partenza 2007. O no?  Sembra di no se si legge il DUP, il quale dice:

“la base di calcolo  sulla quale effettuare la riduzione, da maggiori margini di manovra alle politiche dell’amministrazione in materia. Infatti il limite di spese derivato di 4,846 milioni di euro, è largamente superiore alla spesa attuale”.

Naturale che, con i numeri, non si possano fare affermazioni illogiche. Posto che il 2007 è il valore 100 da cui deve derivarsi il massimo iniziale, i valori seguenti al 2007 non possono che essere inferiori a 100. Ad esempio 98, 97, 96 per il triennio 2011, 2012, 2013. La media di questi tre anni può solo rallentare la discesa. Invece di seguire con 95,94, 93, 92, il dato di partenza rimane la media ipotizzata di 97. Certo  un taglio inferiore, ma sempre di un taglio si tratta (c’è da domandarsi: ma nel 2007 quanto costava il personale 5,5 milioni?).

Ma nel 2011, prendiamo a campione il mese di Luglio (quando la legge Brunetta obbligò l’amministrazione trasparente, pubblicare il numero dei dipendenti ogni mese), i dipendenti del nostro comune sono ancora disponibili e risultano allora essere di 136; nel 2016 e 2017 sono stabili a 117 dice il DUP; a novembre 2018 risultano dal sito comunale della trasparenza 121.

Tutto regolare? Non sappiamo ma l’evoluzione non è trasparente. Ciò che sorprende in questa analisi del DUP è il criterio adottato nel valutare il fenomeno “dipendenti”. In qualsiasi azienda, in tutti i reparti, amministrazione inclusa, l’evoluzione dei dipendenti è qualificata come un costo e come tale soggetta a monitoraggio, all’introduzione di procedure  d’automazione che rendono più efficiente il sistema, oltre che meno costoso.

Le leggi che impongono il processo di riduzione, sono poste a giustificazione delle riduzioni del numero dei dipendenti P.A. proprio perché si punti all’automazione. Ma il DUP trasmette la riduzione del personale come una iattura da cui guardarsi bene; si sente il segnale ma lo si risolve con nuovo personale. Quando negli ultimi vent’anni gli addetti amministrativi privati si sono ridotti al 40% e sono destinati a ridursi ancora.

Per quanto concerne il reclutamento del personale, l’Amministrazione utilizzerà tutto il turn over che avrà a disposizione, nella misura stabilita dalle legge, per assumere  le nuove unità che saranno individuate nel piano triennale dei fabbisogni che la Giunta adotterà ed eventualmente aggiornerà con apposite deliberazioni , sulla base delle esigenze che sopravverranno…. (settore Affari Generali pag 9)

Quindi il piano triennale non indica alcun numero, non formula alcuna ipotesi triennale, rinuncia a dare indirizzi e lascia in esclusiva alla Giunta la scelta libera di assumere ciò che ritiene corrispondente alle “esigenze che sopravverranno”. Viene da chiedersi: perché si compie un DUP preventivo triennale, se circa la prospettazione a  venire non esce un numero, non si fanno prospetti e a decidere saranno i politici? (continua il prossimo numero).

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