Bilancio preventivo 2019-2021: siamo finalmente in grado di parlarne e notiamo…

Cominceremo con il DUP (documento unico di programmazione), che ha la funzione di esporre in un unico documento tutte le scelte e le strategie dell’Amministrazione Comunale. Fin dalle prime pagine troviamo da dire. Riportiamo quanto il documento dice  a pagina 4 circa i “vincoli di finanza pubblica” parlando del Fondo Pluriennale Vincolato (FPV): nella sostanza gli accantonamenti resi obbligatori dal patto di stabilità europea:

Poiché esso è una posta che viene inserita in entrata per finanziare le spese dell’anno precedente … è evidente che non considerarlo nel conteggio utile per il pareggio di bilancio avrebbe comportato un gravissimo svantaggio per l’ente. Supponiamo ad esempio che il comune avvii un’opera pubblica del valore di 2 milioni di euro, quindi già finanziata (con il Fondo accantonato, ndr); al termine dell’esercizio una quota dei 2 milioni (poniamo 1,5 milioni) corrispondente a una parte dei lavori non ancora eseguita non può essere mantenuta a residuo ma deve essere re-imputata nell’anno successivo. A livello finanziario è compensata dall’inserimento in entrata dell’FVP. Se nel computo del bilancio questa posta non venisse considerata il Comune si troverebbe con un passivo di bilancio di 1,5 milioni.

In seguito a diverse pronunce della Carte Costituzionale, è in itinere  in Parlamento la norma che prevede che già dal prossimo anno l’avanzo di amministrazione sia considerato nel calcolo delle entrate utili ai fini del pareggio di bilancio. In tal caso verrebbe smantellato l’intero impianto del patto di stabilità, con conseguenti adempimenti e sanzioni (dall’Europa? ndr), in ragione del fatto, sottolineato dalla Corte, che l’avanzo è frutto  di risorse dell’ente accantonate e limitarne l’utilizzo rappresenta un’indebita compressione dell’autonomia finanziaria degli enti locali.

C’è scritto così… la relazione vuol dire che nel 2017 il bilancio ha messo in ballo spese che non avrebbe potuto sostenere non avendo entrate conseguenti. Eppure le spese le ha messe in bilancio,  andando a prendere le risorse nelle somme accantonate per il patto di stabilità. Solo che adesso salta fuori che questa operazione non è proprio lineare; da qui la spiegazione, con l’esempio citato (si noti che questo DUP reca la scritta: “nota di aggiornamento”.

Insomma la perdita di bilancio che doveva emergere nel 2018, pareggiando con l’utilizzo di fondi accantonati (che adesso ci dicono improprio),  è stata rimandata e coperta nel 2019 ripetendo l’operazione di utilizzo del Fondo Pluriennale Vincolato. Quale giustificazione addotta all’operazione impropria scrivono che lo consentirà in futuro perché…

“è in itinere in parlamento la norma che già dal prossimo anno”

Evitano adesso di registrare la perdita con un’operazione che sarà prevista nel 2019 (o nel 2020?). La Giunta ha approvato il bilancio che contiene queste spiegazioni? Il Segretario Comunale ha ritenuto regolare e corrispondente alle norme vigenti (non a quelle future…)?  Al Consiglio è stata spiegata e motivata questa operazione?   Siamo a pagina 4 di un documento che ne ha altre 33 da leggere…. Abbiamo l’impressione che non siamo messi troppo bene. (continua al prossimo numero).

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