Ora di educazione civica a scuola: Il sindaco non può nulla, dice. Lo smentisce il sindaco di Milano

Le minoranze, tutte unite, hanno presentato un odg unitario nel quale rilevano un silenzio imbarazzante di tutta la maggioranza, del sindaco, dell’Assessore alla partita (in questo caso Scuola e istruzione): VEDI. Fra le diverse motivazioni,anche per porre in evidenza l’assenza illogica di Buccinasco e del sindaco, della maggioranza tutta,  vien riportata la dichiarzione ufficiale del sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Sala. Eccola

Che il Sindaco di Milano Giuseppe Sala così si è espresso: In più di una occasione ho dichiarato quanto sia necessario insistere sull’educazione di bambini e ragazzi al rispetto della città, e di tutto ciò che è bene comune. Muri imbrattati, giochi spaccati, cartacce buttate a terra, solo per indicare alcuni degli effetti della mancanza di educazione, ma anche ignorare i principi su cui si fonda la nostra Repubblica, a cominciare da quello di uguaglianza nei diritti e nei doveri, ci dicono che è il momento di tornare ad insegnare queste norme nelle scuole, come accadeva tanti anni fa. È l’opportunità per aiutare i nostri ragazzi la a formare un senso critico e a capire quanto la cura del luogo in cui abitano e il rispetto delle regole di convivenza siano fondamentali per essere veramente dei buoni cittadini. Per questo sosteniamo con convinzione la proposta di Anci e anche a Milano procederemo alla raccolta di firme” (20 Luglio).

Il sindaco di Buccinasco come reagisce? Adesso riassumiamo; ci impegniamo a riportare la trascrizione esatta e completa quando sarà disponibile la trascrizione:  Qui c’è un problema di conoscenza da parte della minoranza, probabilmente in buona fede. Sarebbe bastato telefonare in comune o passare negli uffici, avreste scoperto che tutto questo (?, ndr)è già in corso dal 17 Ottobre. Il Segretario ha vidimato i moduli per la racolta delle firme. …. Questa è un’iniziativa che io condivido….

Dice queste cose e non spiega che: nessuno di questa amministrazione ha mai parlato in pubblico, con comunicati o sui social, di questa iniziativa (un Cittadino di area maggioranza ne ha dato comunicazione dopo che si è svolto il Consiglio).  Dal 20 Giugno, nessuno di maggioranza ha preso posizione a favore o contro. Si è attuata una strategia del silenzio: i Cittadini non  devono conoscere. Politicamente si può solo dire che questa iniziativa non trova partecipazione della maggioranza, nonostante la condivisione del Sindaco.

Come giustifica il sindaco questa inazione? Lui ha le mani legate, dice. Come sindaco non può impegnare risorse pubbliche per una iniziativa privata, perché l’ANCI (associazione nazionale comuni italiani) non è ente pubblico. Potrebbeessere chi ha da dire, riceve denunce per danno erariale, che nessuno dei comuni fa niente, e via di questo passo.

Cose che non hanno senso logico, perché l’iniziativa della minoranza per l’educazione civica nelle scuole NON CHIEDE UN EURO! Riguarda ovviamente i Cittadini tutti; una dichiarazione pubblica come ha fatto sopra il sindaco di Milano Metropolitana certamente non ha la fattispcie di danno erariale… insomma sembra arrampicarsi sugli specchi.

Che significato ha, far “vidimare i moduli” dal Segretario per un’iniziativa che il sindaco definisce “privata”. Una vidimazione che avviene tre mesi… dopo che è stata indetta la raccolta delle firme (che sta andando molto bene, dice l’ANCI) Ventidue giorni avanti al deposito dell’odg della minoranza? Lo lasciamo al buon senso dei lettori.

Invitati a dimostrare la partecipazione attiva di amministrazioni e comuni a questa iniziativa, ecco le che le indichiamo al sindaco, alla maggioranza, alla sua lista civica personale, al PD. Tuttora silenti, chissà perché (ma gli schieramenti congressuali entro questo partito forse c’entrano qualcosa).  Ecco cosa abbiamo raccolto al volo, fra i diversi comuni (Fra gli altri pubblicamente aderiscono il sindaco di Roma e il sindaco di Livorno, così per dire, oltre i seguenti):

(18 Ottobre) Oggi, giovedì 18 e dopodomani, venerdì 19 ottobre, dalle 10,00 alle 18.30, in piazza della Borsa a Trieste, il Comune di Trieste in accordo con l’Anci promuove una raccolta di firme per riportare l’educazione civica come materia autonoma nelle scuole a partire dalle elementari.  La conferma è stata data ieri, nel corso di una conferenza stampa, dall’assessore all’Educazione Angela Brandi e dal consigliere comunale Piero Camber ….. Oltre che alla due giorni nei banchetti di piazza della Borsa, si può firmare l’iniziativa popolare per l’”Educazione alla cittadinanza come materia autonoma nelle scuole” anche al Comune di Trieste,

(26 Novembre) Un mese 703 firme. Francesco Pesce, assessore all’istruzione di Crotone ha preso più di un impegno amministrativo. Per lui la proposta di legge per introdurre l’educazione alla cittadinanza nelle scuole è “un impegno morale e ringrazio Anci per aver proposto questo tema”. Appena saputo dell’iniziativa l’ha fatta conoscere al sindaco Ugo Pugliese, con il suo via libera ha portato e fatto votare la delibera in giunta e in poco più di un mese ha raccolto 703 firme e al telefono sottolinea che non si ferma: “C’è disponibile ancora qualche giorno di dicembre e conto di poter fare ancora qualcosa”.

(8 Agosto)L’amministrazione comunale di Grottaferrata è pronta ad aderire alla raccolta di firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione di un’ora di educazione alla cittadinanza come materia autonoma nelle scuole……. A proporla all’attenzione del sindaco è stata la delegata Anci del Comune di Grottaferrata, la presidente del Consiglio comunale Francesca Maria Passini che ad inizio estate ha sottoposto l’idea contestualmente anche all’assessore alle Politiche scolastiche e educative, Mirko Di Bernardo. Il consigliere Alessandro Cocco ha presentato una proposta di delibera per l’adesione ufficiale del Comune alla raccolta firme. ”E’ mia intenzione sottoporre al più presto la lodevole iniziativa al tavolo che l’Amministrazione terrà con le scuole cittadine in vista della riapertura. Nel rispetto della massima autonomia del mondo della scuola – ha detto Di Bernardo – avere un punto di raccordo curricolare tra studenti come giovani cittadini, scuola e istituzioni non potrebbe essere che un bene a favore della qualità della vita individuale e dell’intera comunità cittadina di oggi e di domani”. Il sindaco Luciano Andreotti è sulla stessa linea: ”Sono lieto che l’Amministrazione nella sua interezza abbia colto con partecipazione e interesse questo spunto che in effetti è assolutamente nelle corde del nostro programma per le nuove generazioni. L’educazione, infatti, non è solo cultura ma è prima di tutto un’apertura verso il senso civico, fondamento necessario alla vita di ognuno in una comunità oltre ad essere stimolo a conoscerne la storia e ad amarla”.

LE FIRME RACCOLTE DAI COMUNI SONO DA INVIARE PRESSO LA SEDE DI ANCI A ROMA AL SEGUENTE INDIRIZZO: ANCI – PROPOSTA DI LEGGE EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA, VIA DEI PREFETTI, 46 – 00186 ROMA

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