Controllo di Vicinato (alias Sorveglianza di Quartiere) a Buccinasco: tener fuori i Cittadini

Buccinasco nel Luglio 2015; come evoluzione e  conseguenza di una manifestazione di Cittadini promossa da Alberto Schiavone (e credo anche Mirko Landenna) , sul tema della sicurezza, in quel periodo particolarmente caldo per la frequenza di piccoli e meno reati, a cominciare da furti in casa (anche nella forma di truffa o addirittura rapine).

Il sindaco d’epoca: Maiorano, chiuso in Municipio, non ricevette i rappresentanti dei Cittadini, accusati di fomentare apprensioni ingiustificate. Vennero sciorinati dati che dimostravano in Italia la riduzione delle denunce, ecc. Unica soluzione affidarsi alle forze dell’ordine e alla Polizia Locale. Insomma: il nulla; noi amministratori non possiamo fare nulla, voi Cittadini nulla potete fare.

Poco dopo maturò a Buccinasco un’ipotesi dei Cittadini che si attivano e fungono da segnalatori, sfruttando l’opportunità del WhatsApp ormai abbastanza diffuso. Il concetto semplice e efficace: ripartire Buccinasco in quartieri, con un coordinatore cui rivolgersi per ogni segnalazione di possibile dubbio, trasmettendo in tempo reale  a tutti nel quartiere e quindi, dopo averne valutato l’opportunità la notizia a chi di dovere.

Per un breve tempo questa associazione cittadina assunse il logo CdV mutuato da un marchio di origine anglosassone, abbastanza  diffuso. Poi  ricevettero dai depositari del marchio CdV di rinunciare per ostacoli frapposti dall’amministrazione Maiorano. Da qui venne la denominazione SdQ (Sorveglianza di Quartiere). In poco tempo risultati anche intensi, su tentativi di furto automezzi, di intrusione in abitazioni dall’esterno e altro. Si è arrivati fino a 600 adesioni, riferiscono.

Sempre in mandato Maiorano viene organizzata una contro mossa, realizzando nell’aula consiliare una serata costituente nella quale sono presenti  i responsabili nazionali CdV. Tentativo finito nel nulla, mentre la Sorveglianza di Quartiere trova diffusioni nei comuni vicini e diversi altri, non solo nel Sud Milano. La diffusione è tale da far intervenire la Prefettura  la quale inquadra e normalizza l’attività dei Cittadini e il contenuto, soprattutto i limiti, della loro azione di supporto alla sicurezza.

Un successo indubitabile della SdQ di Buccinasco. Che, va detto senza ostilità, porta con sé il limiti di apparire come emanazione di M5S. Intendiamoci non è una colpa, ma porta con sé un sapore utilitaristico e a suo modo di parte, che sarebbe stato forse opportuno diradare, creando una struttura standard con proprie normative. Una definizione chiara di terzietà e autonomia rispetto a M5S. Non si è fatta.

Adesso, con l’attuale amministrazione si arriva alla scoperta dell’acqua calda. Dopo aver avversato in ogni modo la precedente formulazione nata dai Cittadini, il comune da vita a una nuova associazione autonoma, e distinta (VEDI). intende prendersi il merito, lasciando fuori i seicento Cittadini che aderiscono a SdQ? Sembrerebbe perché il comunicato non ne parla.

Ci voleva molto a contattare la struttura esistente e far diventare il tutto una realtà unica, civica  struttura; autogestita entro le regole emanate; interfacciata con P.L. e forze dell’ordine locali? Così si sarebbe in qualche modo riconosciuto, indirettamente ma sostanziale,  un successo dei Cittadini sul tema della sicurezza. Non andava bene?

A questa amministrazione importa fare la guerra fra Cittadini e Cittadini, divisi l’un contro l’altro sempre in competizione, che si squalificano reciprocamente? Vorrebbero spingere il contrasto, la competizione permanente da guerra fredda? Vorremmo sbagliarci e ce lo auguriamo, ma nessun segnale viene in questa direzione. Proprio non si rendono conto che così il risultato per la Comunità è parziale se non negativo?

  1. #1 scritto da manolete il 20 novembre 2018 11:18

    La “Sorveglianza di Quartiere” che sorveglia il “Controllo di Vicinato”
    “Controllo di Vicinato” che controlla la “Sorveglianza di Quartiere”
    “A’ la guerre comme à la guerre”

    Conpermesso

    RE Q
  2. #2 scritto da socrate lusacca il 20 novembre 2018 17:35

    Guarda guarda chi si rivede,
    il si-fa-per-dire!

    Il quale naturalmente, difendendo il sindaco (lo ha fatto da sempre, probabilmente anche quando era minoranza con il Commissario Jacontini);
    L’articolo mette a fuoco un’esperienza nata come Controllo del Vicinato, cui il vicesindaco ha brigato perché non fosse concesso un logo che era già stato visto positivamente.
    Per proseguire è stato giocoforza, col treno già in corsa, individuare un logo alternativo: Sorverglianza di Quartiere (non male, tra l’altro)

    Adesso il si-fa-per-dire cerca di giustificare il sindaco che ha dato vita alla forma municipale, tenendo fuori, di fatto escludendo 650 cittadini che alla Sorveglianza di Quartiere (e prima al Controllo di Vicinato) hanno dato la loro adesione…
    Non scelta politica, ma esclusivamente civica.

    Il sindaco prosegue con la sua “lotta” politica contro i cittadini: lui vuole i cittadini, ma serventi… che come topolini vengono dietro al pifferaio magico.

    Si-fa-per-dire non gli fa un bel servizio….

    rifletta di più prima di copiare il pensiero del sindaco

    RE Q
 
 

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