Palazzetto dello Sport: il comune fa l’imprenditore con le nostre tasse

Eppure nel Consiglio del primo Ottobre la faccenda è stata illustrata, esaltata. Una pensata della maggioranza, un punto del programma da realizzare che diventa concreto, ecc. Come fa a diventare concreto? Il sindaco ha il suo solito stile provocatore. Ne fa una questione di oggetto cult, che chiama Olimpia Buccinasco:

Chi vota contro questo, vota contro l’Olimpia Buccinasco, perché con questo metteremo le reti e i pali nuovi nelle palestre. Vota contro i Bionics Buccinasco, perché qua dentro c’è la tribuna ed il raddoppio. Vota contro le associazioni di questo Comune. Io non vi chiedo di votarla a favore, ognuno faccia come vuole, ma vota contro questa roba qua, non sta votando contro gli alberelli o contro altre stupidate che poi dopo andiamo a vedere. Sta votando contro l’associazionismo di Buccinasco. Quindi vi chiedo una riflessione su questo perché questo c’è scritto qua dentro, perché ogni posta ha una sua uscita e la sua uscita, siccome sta in piedi sia dal punto di vista conto capitale, che è già un miracolo, sia dal punto di vista spesa corrente, chi vota contro vuol dire che non vuole questa roba qui.. Sindaco pag 59.

Non ci informa su ciò che dice: parla di conti in ordine per l’investimento (3,8 milioni), e perfino per la spesa corrente (che però non spiega). Forse sa di cosa sta parlando; forse, ma c’è da dubitare. Un immobile che ha quel costo, si porta dietro, come manutenzione annuale, circa il 5% dell’investimento. Diciamo 120mila euro l’anno, che gli esercizi futuri la gestione del Palazzetto dovrà produrre. Diversamente si dovranno trovare. Questo nel progetto descritto noi non lo abbiamo trovato.

Questo è il conto capitale: avremo un immobile impegnativo ulteriore, che si aggiunge alle scuole e agli altri immobili di proprietà (Municipio, Casa per gli anziani, ecc.). Sappiamo e lo vediamo tutti i giorni come sono mantenuti questi immobili, quante spese sommano, milionate l’anno. Prima di decidere la spesa, amministratori responsabili questi conti devono presentarli, discuterli,  confrontarsi in Consiglio sulle singole poste di spesa: lo sanno costoro?

Poi vi sono le spese di gestione: cosa scelgono? Un gestore privato con una gara, oppure una gestione diretta con personale pubblico, o una società a controllo comunale come han fatto in altri comuni? Hanno fatto simulazioni: i conti prevedibili? quante persone sono necessarie? Quanto costa il facility management (pulizia, giardini e altre strutture, impiantistica ecc.)? Hanno fatto uno studio comparato con situazioni analoghe di altri comuni? Quanti sono i risultati positivi rispetto ai flop, ai disastri più o meno annunciati?

Si è fatta un’indagine quantitativa dei possibili frequentanti? Qual è il break even (il numero di frequentanti che genera il pareggio) e a quali costi unitari per ogni singolo sport? Hanno forse previsto un rodaggio che in tot anni (quanti?) porti all’autosufficienza? Hanno ricercato e stipulato accordi con i comuni vicini per implementare le frequenze? Se ci possono essere manifestazioni locali che possono trovare risposta nel nuovo insediamento, per domande inespresse nel Sud Ovest? Oppure hanno stabilito che ci sarà comunque una perdita, che i cittadini dovranno coprire per tutti gli anni futuri?

Se questo hanno fatto non lo hanno illustrato, non lo hanno neppure detto. L’amministrazione ha preteso un voto dal Consiglio che, per come è presentato il progetto è un voto al buio. Economicamente un azzardo pericoloso. C’è poi da dire che, di come spenderanno questi soldi, a rispondere non saranno loro. A pagare saranno i Cittadini, sia per l’investimento che per la gestione, per la manutenzione dell’immobile.

Questa maggioranza ha deciso una spesa enorme, non essenziale ma ludica, dalle conseguenze future che si prospettano pericolose; spinta da un’immagine di consenso verso lo sport in genere, puntando a un ritorno di voti.  Non considerano la situazione del paese. Non premiano l’iniziativa privata ricercando investitori competenti disposti a rischiare in proprio, con il projet financing. Se non li hanno trovati dovrebbero riflettere sulla validità dell’iniziativa. Compiono un’impiego di risorse (di nostre tasse)  presenti e future. L’irresponsabilità di chi gestisce la spesa pubblica in Italia è consentita? È normale?

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