Discarica a cielo aperto: Buccinasco chiede un finanziamento in Regione. Lo otterrà?

Mentre crescono le voci dell’approssimarsi di una sentenza (ennesima e si spera definitiva) del processo Cerberus, iniziato nel 2007 e non ancora concluso perché la Cassazione ha per due volte reinviato alla Corte d’Appello la sentenza precedente rilevando che non erano presenti le condizioni obbligate perché si possa applicare la legge antimafia (416 bis), ecco un’accelerata improvvisa sui tentativi di sistemazione che da sempre la Giunta Maiorano prima e quella di Pruiti ora, hanno cercato di ottenere facendo pagare le casse pubbliche, curando di fatto l’interesse dei privati responsabili.

Vista la delibera 192  del 03 10 2018 con la quale la Giunta ha dato mandato al Responsabile del Settore Ambiente di predisporre tutti gli atti necessari al fine di elaborare e presentare … specifico stralcio del Progetto Operativo  Esecutivo  attraverso cui programmare un intervento di bonifica delle aree di via Guido Rossa da sottoporre a richiesta di finanziamento regionale

Fra i tentativi (che non ripetiamo essendo ben noti ai lettori) emerge una situazione strana: fallita l’impresa costruttrice, questa si troverebbe ancora intestataria della Piazza Guido Rossa sotto cui c’è la discarica a cielo aperto. Situazione che fa a pugni con i singoli atti di cessione perché le pertinenze (strade e luoghi comuni) il notaio avrà provveduto  a quantificarle e cederle. Fra queste, dovrebbe essere obbligatorio che la piazza sia compresa.

Quindi ad oggi: Piazza Guido Rossa sarebbe del super condominio Buccinasco più (come pare sia, viste le azioni a più riprese poste in essere verso il Comune, per l’arredo della piazza) o della procedura di fallimento del costruttore? Insomma la proposta del Comune su che bene va a insistere? Di chi è? Ha provveduto il Comune a cautelarsi riguardo al costi che si appresta a sostenere? Per conseguenza, come può la Regione disporre di capitali pubblici senza che sia accertato lo stato giuridico e le conseguenti responsabilità individuali e collettive che sono chiamate a rifondere?

Perché la nostra amministrazione intende in fretta e furia mettere fine alla discarica a cielo aperto, anche dopo aver reiterato carotaggi e controlli diversi (spendendo oltre 200mila euro circa) che attestano l’assenza di pericoli sottostanti, almeno finora? Altro quesito cui la Regione e la Città Metropolitana, pesantemente chiamate in causa, devono risolvere e chiarire. Soldi pubblici stanno maneggiando e il rischio di danno erariale è evidente.

Poi c’è il resto: se la Città Metropolitana è retta da maggioranza coerente con quella di Buccinasco, così non è nel caso della Regione, che è di centro destra, Lega compresa. A che titolo andare a rischiare un’erogazione di 8 milioni… per contribuire a tamponare un’iniziativa palesemente infelice e pasticciata condotta dai sedicenti progressisti?

Ecco che l’assunto sull’imminente sentenza del processo Cerberus è coincidenza che può far capire qualcosa. Se è verosimile ciò che si vocifera, la sentenza riformulata che annullerebbe il condizionamento mafioso, diventa un rebus da risolvere. Come e qualmente saranno ridefinite le singole responsabilità degli attori pro tempore (è possibile che riguardino anche gli amministratori)?

Poi, poi, e poi: l’appalto da 12 milioni (a quanto pare) che riguarda scavi e movimento terra, dice niente circa gli interessi che si possono muovere intorno all’operazione? Qualche testa di legno disponibile la si può trovare, così come è capitato anche su EXPO, in più occasioni. Che di questi aspetti la nostra amministrazione in passato non abbia manifestato tutto l’interesse necessario lo sappiamo (non vogliamo con ciò ora indagare né formulare ipotesi), ma la Regione? La Città Metropolitana?

Mentre sono pendenti tutte queste variabili come può essere che questi enti, e altri come l’ARPA,  muoiano dalla fretta di sistemare, mettendoci l’80% del costo,  ciò che sta a cuore alla nostra maggioranza, ai nostri amministratori pro tempore? Dovranno rifletterci con l’attenzione che merita.  Quindi? Le spese deliberate in questi giorni dalla Giunta, non è detto che raggiungano l’obiettivo. Almeno entro i tempi ristretti di questa prima fase.

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