Buccinasco più, P.I.I. e presa d’atto, sentenze in arrivo, bonifica terreni: siamo al punto d’arrivo?

La questione sta arrivando a una svolta, finito il percorso siamo sul rettilineo finale per una conclusione… come al solito senza che chi ci amministra abbia alcunché da informare (se non per gli atti cui è per legge obbligata, in Albo Pretorio). Proviamo a farne un punto; essenziale. I fatti sono ampiamente conosciuti, sostenuti da documenti pubblici e atti giudiziari (qui starebbe arrivando la conclusione).

Buccinasco più  nasce come progetto del sindaco Lanati: una prosecuzione verso Assago dei quartieri residenziali che vanno da via della Costituzione fino ad Assago. Palazzine di 4 piani, attorno a un’area di ampio verde. In Buccinasco più è presente una depressione del terreno centrale lasciata, utilizzata nel progetto Lanati come ampio spazio verde centrale, un percorso che va alle singole palazzine dal basso, entrando direttamente nei box.

Subentra Carbonera e cambia molto. Viene nominato nuovo dirigente tecnico; si imposta un cambiamento robusto del progetto con moltiplicatore del costruito, palazzi di 7 piani che oggi si possono vedere, aumentati di numero; diverso e avulso rispetto agli intenti originari. Soprattutto, per la questione successiva, in questo P.I.I. (Piano Integrato di Intervento) viene inserito l’innalzamento della depressione sull’area, fino al “piano campagna”. L’origine di tutto ciò che segue è qui: progetto non passato in Consiglio per l’approvazione.

La giunta Carbonera sul P.I.I., in una seduta con tutti presenti, vota un atto curioso: la “presa d’atto”. Non ha il potere di approvare sostituendosi al Consiglio. In questo modo lo strumento viene fatto proseguire. Viene redatta una Convenzione con il costruttore (cui si affiancano 12 soci, anche coop e consorzi). La Convenzione fra le clausole obbliga nelle cessioni a inserire il trasferimento di impegni vizi e altro, lasciando libero il Comune (quindi la discarica, che fa parte del complesso ceduto, compete agli acquirenti pro tempore).

Parliamo della “discarica a cielo aperto” come è stata definita in sede giudiziaria. Fa parte della proprietà del complesso immobiliare Buccinasco più, che può cederla al comune dopo 20 anni, ma solo a sua scelta, verificate le condizioni pulite e corrette. Il danno che le inchieste fanno emergere è noto: le perizie parlano di una bonifica da realizzare a cura e spese dei proprietari (non del costruttore), dai costi per 18 milioni.

Il comune in questi anni come ha operato? Ha coinvolto il solo costruttore, con atto che diventa esecutivo due giorni dopo che il costruttore ha presentato istanza di concordato (poi sfociata in fallimento). L’azione quindi è bloccata dalla procedura. Imperizia, sfortuna,  oppure tutt’e due le cose? La risposta se la diano i lettori.

Nel frattempo il comune fa di tutto perché inizi al più presto e a spese del comune l’opera di bonifica. UNO: Nel bilancio preventivo 2013 inserisce quale voce di spesa l’importo di 5 milioni destinato a questa bonifica. L’intervento di un gruppo consigliare verso il Collegio dei Revisori sposta la spesa fra le partite d’ordine, non potendosi iscrivere in bilancio spese senza documentazione certa di origine e  d’importo.

DUE: nel bilancio preventivo 2014 viene inserita, in aggiunta a parte, velata, l’accettazione da parte del comune del terreno di proprietà del costruttore (che invece dovrebbe essere già dei subentranti proprietari pro quota). Azienda fallita, che lo cede nello stato in cui si trova, a titolo gratuito (?). Operazione fatta emergere da un gruppo di minoranza che la denuncia prima dell’approvazione in Consiglio. Ciononostante posta in votazione e approvata dalla sola maggioranza.

Segue una denuncia al TAR sull’operazione per come deliberata dal Consiglio (Aprile 2014). Il TAR finora non si è pronunciato ma la delibera di accettazione (gratuita) non risulta sia poi stata eseguita, per i probabili risvolti in sede amministrativa, e forse anche penale, che potrebbero subentrare dall’accettazione del “regalo”.

TRE: si susseguono diversi tentativi del comune per coinvolgere istituzioni diverse che supportino il Comune nell’operazione di bonifica ambientale della piazza. Tutte senza esito, tranne qualcosa che sta spuntando in questi giorni, in modo affrettato. In contemporanea, il procedimento penale Cerberus sulla questione Buccinasco più e relativa discarica, prosegue dopo ben due rinvii dalla Cassazione a corte d’Appello di Milano, perché la sentenza di condizionamento ambientale manca di adeguati riscontri sui “condizionati” (così ci sembra di capire).

Ora il Tribunale di Milano starebbe (dopo dieci anni) per emettere una sentenza su cui circolano “voci”: il condizionamento mafioso (416 bis) verrebbe derubricato, e così si potrà andare a sentenza. Il problema che sorge riguarda gli altri attori della vicenda e come questi si troveranno nella nuova impostazione della sentenza.

In questo contesto ecco che spunta un incontro a fine Settembre con Regione, Milano Metropolitana, e altri, nel quale Buccinasco propone una soluzione della bonifica con soldi pubblici (VEDI delibera Giunta n 196): Il 3 ott si da incarico di rifare gli allegati tecnici; il 04 vengono consegnati i nuovi allegati; il 05 la Giunta delibera la loro approvazione! Circolano voci, che consideriamo attendibili, di un importo complessivo di 12 milioni cui il comune di Buccinasco parteciperebbe con 2,5 milioni! La regione i metterebbe 8 milioni, la Città metropolitana 1,5.

Da decidere a velocità intergalattica, entro il 15 Ottobre! (il bilancio della Regione deve essere approvato il 15 Ottobre) Guarda caso in modo che questa sistemazione arrivi ad anticipare di qualche po’ di tempo la prossima sentenza Cerberus. Forse fra le due operazioni non esiste connessione, anzi si può dare per certo che fra Regione e Tribunale non vi siano contatti (almeno formali). Le coincidenze, certo,  non sono verità: generano ipotesi, che richiedono approfondimenti.

Questa è Buccinasco-più: dalla gestione 2002 a questi giorni (16 ANNI). Quanto a come si dovrebbe procedere, nell’interesse pubblico e nella tutela di comune e Cittadini noi abbiamo le nostre convinzioni, che andremo a illustrare in questo periodo. Periodo su cui è facile pensare a una possibile altissima tensione.

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