CGIL: dopo sessant’anni si scopre che la socialdemocrazia tedesca aveva ragione?

Mercoledi 3 Ottobre, un’intervista al candidato segretario della CGIL che (molto probabilmente) sostituirà la Camusso, fa scoprire che finalmente nel fortino dei comunisti più di sinistra e fieri indefessi avversari dell’impresa privata (ma anche pubblica, quando nn sono dentro loro), con l’esclusione del sistema coop di cui sono entrambi ruote dentate una sull’altra, forse hanno ragione in Germania (VEDI). Molto interessante ma sfuggito ai media e ai social network. Guardate cosa dice (ma l’intervista è tutta da leggere):

Vincenzo Colla… potrebbe diventare il prossimo segretario della  è confederazione…. L’idea che ispira la sua azione.. è che il conflitto sindacale vada spostato a monte, che il lavoro oggi in un’epoca di velocissimi cambiamenti  non si possa difedere a valle quando tutte le decisioni sono già state prese. “Non dobbiamo avere pura dell’innovazione, dobbiamo avere l’ambizione di governarla stringendo un patto con le imprese. Se restiamo fermi ad aspettarla ci tocca solo gestire i processi di espulsione. Invece noi vogliamo discutere di politica industriale. Abbiamo le competenze per farlo.”

L’ultima frase può essere solo un obiettivo futuro. Ciò che viene descritto in queste poche righe, è pari pari il congresso di Bad Godesberg del 1959 (59 anni fa), della SPD. La partecipazione alla gestione dell’impresa con apposite strutture nel quale i sindacato aziendale è presente e partecipa alle politiche aziendali.  Un portato che la guerra fredda impose alla Germania Occidentale escludendo il sindacato nemico dell’impresa (comunista) introducendo un modello partecipativo.

Chi ha vissuto quegli anni ricorda le accuse violente verso la socialdemocrazia tedesca “venduta al sistema capitalista”. Si vide fin da subito che l’impresa manifatturiera col sistema tedesco tendeva a crescere molto di più per dimensioni. Infatti l’Italia CGIL  si inventò, con l’aiuto dei socialisti duri, lo statuto dei lavoratori che prevedeva la non applicazione per le imprese con meno di 15 dipendenti (le coop ne erano, e sono tuttora estranee).

Quanto queste norme hanno frenato e tuttora frenano lo sviluppo del paese è un librone tutto da scrivere e da far studiare ai giudici dell’alta corte che l’altro giorno hanno reintrodotto il processo (nella sostanza), per il licenziamento del dipendente (con ritorno per gli avvocati, incertezze costi per le imprese; rifiuto di gran parte delle piccole imprese di superare la soglia dei 15). Che benefici per il paese e il suo sviluppo!

Il programma di Colla dovremo vederlo in opera. A noi sembra il primo timido passo volto a  un cambiamento epocale. C’è da spettarsi un programma di resistenze fatto da estremisti di sinistra, perché il paese non si muova…. sempre malattia infantile, ancora vivo e vegeto, in buona salute,  dopo 10 anni dalla sua definizione da parte di Lenin.

Auguri per queste proposizioni al futuro segretario generale della CGIL. Sinceramente, per il Paese ci auguriamo che  passi ma la vediamo dura. Succederà che prenderà vita un’opposizione sinistra strisciante, dai vessilli dell’impresa “nemico giurato dei lavoratori”, impegnata a sfruttarli, da abbattere per costruire il sol dell’avvenire.

Dietro queste posizioni non mancano pezzi del M5S, quelli che vedono la dignità non nel lavoro ma nel sostituto. Fare di tutto perché le imprese rimangano piccole, con un clima aziendale atto di nemici assoluti. Quanto al PCI/PDS/ECC. Intanto una piccola vittoria l’hanno ottenuta, facendo in modo che del programma CGIL non viene nemmeno consultata. Avanti fino alla zeta, al superamento del mondo capitalista, mentre i tedeschi resteranno a guardare che l’Italia si strozzi con le sue mani.

Certo che il glorioso ex PCI ce ne ha messo di anni, e ne ha procurati di danni al paese, alla classe operaia, al lavoro e alla dignità dei lavoratori. Hanno dovuto attendere il rischio di scomparire per fare una riflessione che già in passato qualcuno aveva suggerito. Sistematicamente messo fuori (Luigi Berlinguer e la scuola parificata, ma può starci anche Renzi con la Nuova scuola, ad esempio).

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  1. #1 scritto da socrate lusacca il 9 ottobre 2018 11:28

    Troppo avanti Colla Vincenzo…
    ecco che la Camusso sceglie Landini e lo propone come segretario.
    Avanti con la lotta dura contro l’azienda…
    bandiera rossa, FIOM, Landini in marcia verso il socialismo reale, da vera cinghia di trasmissione.

    Ancora presto per capire come finirà:
    adesso i giornali descrivono la competizione personale, non la scelta fra:
    > una gestione sindacale evoluta e partecipe (Colla)
    > il sindacato duro che lotta per abbattere l’impresa privata…

    speriamo bene

    RE Q
 
 

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