ATM e Buccinasco 2019 : esultanza a Buccinasco ma come stanno le cose?

Comunicati su fb che vengono dalla maggioranza esprimono soddisfazione per la ormai definita nuova tariffazione ATM che dal 2019 porterà il biglietto ordinario da extraurbano a urbano, ad un costo di 2 euro (contro i 2,50 pagati finora).  Una riduzione dei costi viene vista sempre bene. è umano e normale. I ringraziamenti al sindaco di Milano, Sala sono dovuti, perché questo minor costo lo pagano i milanesi che da 1,50 vedono il costo del biglietto salire a 2,00.

Prima di descrivere la situazione ATM, parliamo della nostra Buccinasco. Noi diamo ogni anno a ATM un fisso di circa 400mila euro (qualcosa come 200mila biglietti ordinari 2019 pagati dal comune, a prescindere). Di questa situazione nella maggioranza non si parla; il che fa presumere che continueremo a pagare, non si sa fino a quando.

Quindi quando vediamo circolare a Buccinasco i bus ATM, noi Cittadini ricordiamoci che arrivano qui perché di tasca nostra, tutti noi,  versiamo loro 400mila euro che il comune ogni anno versa. Coloro che se ne servono dei mezzi ringrazino i Cittadini tutti, che con le loro tasse permettono che ci sia il servizio. Accordo originario firmato da Pruiti nel 2012, nella qualità di vicesindaco e Assessore. Non ci ripeteremo sulla assurdità di un costo fisso così esorbitante, prelevato a tutti.

Parliamo di ATM? Il comunicato ufficiale sulla gestione 2017 dice di 750 utenti anno, 670 milioni di fatturato e la chiusura in utile. Con una particolarità che non viene espressa: ATM è una S.p.A. interamente controllata dal comune di Milano, il quale “compra” per 400milioni circa la gestione dei biglietti, che incassa direttamente il comune. Il fatturato si compone dal corrispettivo che il Comune riconose ad ATM per i biglietti ceduti. Che non è di 400 milioni, ma probabilmente di 250 (nel bilancio non l’abbiamo trovato).

La differenza è un contributo annuo che il Comune di Milano versa a ATM. Quindi ATM ai milanesi costa un bel botto. Ma ATM è la classica azienda pubblica monopolistica. Ha un diritto di esclusiva sui sistema trasporti a Milano, non solo ma pure dall’hinterland. L’azienda trasporti Buccinasco (se ci fosse), non potrebbe varcare il confine del comune verso Milano. Monopolio blindato con clausole che un avvocato dovrebbe metterci poco a far dichiarare vessatorie. Quando comperiamo un biglietto ATM stiamo pagando il comune di Milano.

Un sistema chiuso, blindato, basato su esclusiva e prezzi amministrati: società pubblica, statalismo allo stato puro. L’unico che può eccepire sulla gestione è l’unico azionista: il Comune di Milano. Se le perdite sono troppe, aumenta il costo del biglietto e lo decide il comune. In termini di efficienza siamo all’opposto rispetto a una gestione economica.

Situazione tipica di un monopolio, che si autogiustifica, che manca di competizione. 10mila dipendenti.. senza mai che si abbia notizia di una riorganizzazione, di investimenti in efficienza. Non sono necessari, i dipendenti sono sacri e intoccabili, fonte di consenso e di voti. Pronti a Palazzo Marino a decidere aumenti di costo; i Cittadini a pagare.

Il contratto con Buccinasco per quanto ne sappiamo non prevede un monitoraggio delle corse pagate. Ad esempio: il fisso minimo da pagare è 400mila. Se i viaggiatori annui paganti sono 1000 costo pieno; 5.000 il costo scende a 300mila, ecc. Elemento che manca; il nostro Municipio forse neppure sa quanti sono stati negli ultimi cinque anni i viaggiatori paganti a Buccinasco. A Buccinasco siamo dei signori: paghiamo prima, a piè di lista e va bene così?

No, naturalmente. Così non va bene e non si amministra con la cura necessaria un costo fisso a prescindere. Non sappiamo quanto introiti in biglietti il comune di Milano dai cittadini di Buccinasco; non gli viene chiesto, non ci viene detto. Se non si rendiconta, non si è in grado di stabilire quale sia il criterio giusto di spesa. Per assurdo, se a Buccinasco nessuno prendesse più ATM, noi dovremmo comunque versare 400mila euro. Egualmente se riuscissimo a raggiungere 200 mila viaggiatori paganti l’anno. Non è equo, non è giusto;  dobbiamo impegnare la nostra amministrazione.

  1. #1 scritto da Andrea D. il 27 settembre 2018 14:58

    Decisione, di cassa, di Milano che Buccinasco subisce senza poter fare molto altro.
    Nello specifico il ritorno è positivo e questa amministrazione, che non mi pare brilli per risultati (ma da qui potrei avere percezioni distorte), cerca di fare un po’ di propaganda.
    Su che altro dovrebbero battere la grancassa: sulla gestione rifiuti?
    Sul disboscamento di Via di Vittorio?
    Sulla situazione degli immobili scolastici?

    Il problema, grosso, è che ATM agisce in regime di monopolio. Quando anni fa ci fu da sottoscrivere la convenzione Buccinasco ebbe l’occasione di ridiscutere i livelli di servizio sulla base di principi di equità che ATM, in qualità di monopolista, è tenuta a rispettare (ed è ovvia ed evidente la disparità di trattamento, senza apparente giustificazione, tra Buccinasco e Corsico).
    L’assessore, ora sindaco, dall’alto della sua esperienza prima firmò, un genio non c’è che dire, poi andò a ridiscutere, con potere negoziale pari a zero (e infatti dovette allargare vistosamente i cordoni della borsa per portare a casa qualcosa).

    Per inciso in regime di monopolio, nel quale l’efficienza è una questione secondaria, a prezzi amministrati, le leve sono scarse e di norma avviene un trasferimento di ricchezza dagli utenti assidui (nonostante i prezzi agevolati degli abbonamenti) che si concentrano negli orari di punta agli utenti occasionali (distribuiti fuori dalle fasce di punta).
    Senza considerare gli enormi trasferimenti di denaro da parte degli Enti coinvolti,
    senza i quali ATM non starebbe in piedi
    (valgono oltre la metà delle entrate, meno della metà arrivano dalla vendita dei biglietti).

    RE Q
  2. #2 scritto da socrate lusacca il 27 settembre 2018 18:27

    Non fa una grinza,

    in particolare riguardo al nostro ex vice che prima firma quanto gli hanno proposto (e i precedenti non hanno firmato)
    poi, senza cartucce,
    va al duello ok corrall…

    che gli serva di lezione, oppure neanche questo basta?

    buona serata Andrea

    RE Q
 
 

sottoscrivi il feed dei commenti

SetPageWidth