Rifiuti e raccolta differenziata: che il sindaco presenti il rendiconto, per cortesia

Prima i nostri amministratori hanno realizzato i contratti che rinnovano i costi della TARI (Tassa Rifiuti) su cui sono ripartiti fra i Cittadini i costi della gestione rifiuti (la raccolta vera e propria, oltre la piattaforma ecologica, cui i rifiuti vengono dai Cittadini conferiti e ripartiti ). Prima hanno predisposto il piano di progetto, hanno deciso di fare contratti quinquennali (senza motivare la maggiore durata); tutto senza coinvolgere i Cittadini, senza informare.

Sui due contratti Città Ideale ha compiuto due distinti esami la settimana scorsa mettendo in evidenza le questioni non chiare, gli aspetti contrattuali dubbi (a cominciare da una durata stabilita senza motivazioni, il che ci pare di dubbia trasparenza e fors’anche da migliorare sul piano normativo). Ecco che, trascorsa una settimana, se ne esce un comunicato dell’Ufficio Stampa che descrive…. nulla di ciò che ci interessava.

Il comunicato (VEDI) non da risposta alcuna sulle questioni poste in evidenza da Città Ideale. Se l’obiettivo di questo comunicato sta nel recuperare (in ritardo e a cose fatte) l’assenza di comunicazione e partecipazione, i lettori di Città Ideale  (che sono 1.200 al mese…, 850 ad Agosto), li avrà lasciati a bocca asciutta. Il comunicato stampa non comunica altro. Se non che tutto va bene e in futuro andrà meglio.

Riguardo a che? la raccolta differenziata. Viene scomodato un “quote”, una frase virgolettata attribuita al sindaco, che parla in modo poco comprensibile,  l’effetto della gestione migliorata sul piano economico. Citauna maggiore comunicazione  a carico dell’appaltatore e…. È tanto interessante che piace riproporlo:

“I dati dello scorso anno – spiega il sindaco Rino Pruiti – rivelano un miglioramento della raccolta differenziata, siamo al 61,37%. Bene. Non abbastanza. Con il nuovo appalto abbiamo l’ambizione di raggiungere e superare non solo il 65%, che e’ un obiettivo europeo, ma fare anche molto di piu’. Lo dobbiamo ai nostri figli, all’ambiente e alle nostre tasche, quelle di tutti, dei cittadini e dell’Ente: smaltire i rifiuti indifferenziati e’ molto costoso per il Comune oltre che dannoso per la salute, occorre quindi ridurre il volume del ‘secco’ prestando piu’ attenzione alle nostre abitudini, evitando gli sprechi, riutilizzando quel che si puo’ e gettando nei contenitori giusti i rifiuti che possiamo differenziare”.

Il risparmio che va nelle tasche dei Cittadini, parole di Sindaco, lo si trova nei minori costi di trasporto e smaltimento della quota non riciclata. Il che a nostro modesto parere significa una cosa sola. Tutti i ritorni economici dalla raccolta riciclata restano in tasca dell’appaltatore (AMSA-A2A). I Cittadini si impegnano e continuano a pagare con tariffe già stabilite per cinque anni. Tutto quello che faranno non modificherà di un centesimo la TARI che pagano.

Ci permettiamo allora di chiedere al sindaco di voler chiarire ai Cittadini, rispondendo alle seguenti domande:

> TONNELLATE NON RICICLATE DEGLI ULTIMI TRE ANNI, RELATIVO COSTO IN TERMINI DI TRASPORTO PER CIASCUN ANNO, CON RELATIVA PERCENTUALE

> TONNELLATE RICICLATE NEGLI ULTIMI TRE ANNI E IMPORTO RICAVATO PER TONNELLATA

> BENEFICIO ECONOMICO PER L’APPALTATORE PER I TRE ANNI IN QUESTIONE, EVENTUALE RICADUTA PER I CITTADINI

> QUALE IL VALORE ECONOMICO CHE HA PORTATO IL CONTRATTO ALLA MAGGIOR DURATA DI CINQUE ANNI(la differenza fra il contratto triennale e quella attuale)

Per una volta faccia uno sforzo e spieghi in modo chiaro gli effetti della sua gestione, informi i Cittadini: ne saranno tutti riconoscenti e apprezzeranno lo sforzo di chiarezza. Nel darci il rendiconto (i numeri e i valori), lo ringrazieremo; ci aiuterà a capire e apprezzare meglio la sua gestione. Potrà allora (non prima), con maggiore ragione, farsi pubblicità a nostre spese (complimentarsi per i risultati ottenuti).

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