Mensa scolastica. Novità per Benevento.. anche Buccinasco?

Una sentenza del Consiglio di Stato segna un importante punto a favore di tutti quei genitori che non vogliono far mangiare i figli alla mensa scolastica e preferiscono rifornirli da casa di un panino, da consumare durante la pausa delle lezioni.

La sentenza smonta completamente l’impianto del regolamento Comunale. Rileva infatti (la sentenza, ndr) una “incompetenza assoluta del Comune, che con il regolamento impugnato  impone prescrizion ai dirigenti scolastici, limitando la loro autonomia” e aggiunge che “la scelta restrittiva radicale del comune limita una naturale facoltà dell’individuo, afferente la sua libertà personale, vale a dire la scelta alimentare”.

Secondo l’avvocato Giorgio Vecchione, ….. “avrà sicuramente un respiro nazionale “ perché “l’orientamento del Supremo Giudice Amministrativo, unitamente alla consolidatagiurisprudenza civile ed amministrativa già formatasi, dovrà orientare le scelte di dirigenti scolastici e amministratori locali”.

Frasi di un articolo de ilcorrieredellasera del giorno 4. Sentenza che riguarda Benevento, ma che può facilmente essere punto di riferimento per chiedere la medesima applicazione in ogni scuola pubblica italiana, ove vige un regolamento che obbliga al consumo (e al pagamento) della mensa scolastica, vietando l’alternativa autonoma facendo uso di alimenti di casa.

Pubblichiamo la notizia, finora non apparsa a Buccinasco, poiché l’apertura delle scuole è prossima e sul tema le autorità interessate dovranno comunque esprimersi in senso conseguente oppure, in alternativa, motivare le ragioni che fanno ritenere la mensa scolastica un obbligo irrinunciabile. Non sarà possibile far finta che non sia successo nulla, in questo caso.

Le Commissioni mensa dovranno in materia chiedere le procedure del caso, e i tempi di attuazione, per passare dall’attuale regolamento alle indicazioni che vengono dal Consiglio di Stato. Si tratta di un problema perché, more solito, la questione esplode a ridosso del nuovo anno scolastico e ciò rapprenta un probema.

In termini generali, il principio che la famiglia sia la fonte del diritto che stabilisce e decide come e cosa scegliere sotto questo profilo, ci trova concordi. Il sistema attuale infatti lo troviamo statalista e vessatorio. La necessaria formazione alimentare va rivolta ai genitori, alla famiglia, lasciando liberi poi a costoro, di decidere la modalità che ritengono opportuna.

I residui di vetero socialismo ottocentesco che pretendeva di stabilite e rendere obblighi di legge comportamenti che il legislatore ritenesse giusti. In questo modo interferendo nel rapporto delicato che che riguarda la famiglia e le istituzioni. L’indirizzo la politica (e il complesso normativo che si è data) lo svolga verso gli istituti che sono autonomi e compiuti, come la famiglia. Ben venga questa decisione del Consiglio di Stato che chiarisce il tema.

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