Sindaco che perde consensi. Sperimenta scoop comunicativi, come gli fa comodo

Le strategie della comunicazione sono spesso tortuose, a prima vista non comprensibili. Anni e anni di tv, media diversi, giornali, e ormai da qualche anno social network. Tutto fa comunicazione, tutto aiuta o fa danno riguardo un fatto che ci riguarda. Per un uomo pubblico, la questione ha carattere ormai essenziale; non si può farne a meno.

Quindi ciò abbiamo scritto nel titolo non è una notizia. Come per i giornali, vende la notizia che l’uomo morde il cane, non viceversa. La sequenza di notizie reattive messe in atto da municipio per dre giustificazione dello scempio di via Di Vittorio, anche mobilitanto persone vicine, con la sponda decisa del PD, non  attenua le critiche oppure allargare il consenso all’operazione,   anzi genera maggiore contrarietà. I Cittadini contrari aumentano ogni giorno.

Non funzionando il marketing che si contrappone, la scelta diventa: parlar d’altro e in positivo. Fare in modo che la notizia Di Vittorio diventi decisione subita, affrontando altri argomenti che, nelle intenzioni, dovrebbero essere positivi per il sindaco (la maggioranza pure, ma viene dopo, di scorta).

Ecco che in Agosto spuntano tre vicende, su cui i social e i giornalini locali di supporto in forma coordinata sono impegnati a diffondere. Gli argomenti non sono proprio attuali; o non sono novità. Sembrano addirittura far parte del modo di vedere di quello che oggi ricopre l’incarico di primo Cittadino.

La via della Musica: un tratto privato di forse 400 metri, che divide a metà una proprietà privata, su cui già la gestione Maiorano Pruiti è stata colpevolmente assente in corso di convenzione, avendo lasciato andare la manutenzione, oltre a far scadere la convenzione con il privato. Non da oggi la strada, dopo dieci anni di convenzione del comune, è in condizioni men che mediocri.

Il comune ha lasciato scadere la convenzione, che il privato era disposto a rinnovare per dieci anni (manutenzione a carico nostro, ovviamente). Il sindaco ha proposto una durata di 30 anni perché i lavori per una sistemazione sono onerosi (in dieci anni, dopo il primo allestimento, l’ha lasciata andare non rispettando la convenzione, adesso cerca di giustificare una durata tripla, motivando spese importanti).

Chiunque può capire che l’intento di sindaco e vice è fuori posto. Lo credono anche loro se la delibera sul percorso complessivo parla di studio alternativo di percorso. Ammetterlo sarebbe un poco imbarazzante , ed ecco che, elmo in testa e spada a fianco, si minaccia l’esproprio (improbabile, data la situazione). Così però si ottiene l’effetto di blindare ogni posibilità eventule di futura convenzione col comune. chi sarà mai il privato che mette a rischio futuro le sue proprietà.

M4, ATM e deposito mezzi.  Ormai un disco rotto, questo della M4, tirato fuori per sostenere che si vuole la fermata a Buccinasco (cosa ad oggi lontana anche come ipotesi). Quindi si inventa il biglietto unico ATM per cui Buccinasco in futuro pagherà il biglietto Cittadino. Dal 2019 si sta studiando la soluzione: ATM applicherà per Milano le condizioni extraurbane (biglietto ATM a 2 euro). Insomma pagheremo come prima, però Milano paherà come noi! In queste decisioni il sindaco di Buccinasco vale il 2 di picche quando briscola è denari.

Per finire il sondaggio su Pruiti. In dieci anni sarà almeno la quinta volta che, in prevalenza nei mesi estivi, il personaggio si inventa un autosondaggio. Oggi lo fa con l’ufficialità di raccogliere i dati in municipio. Poi esagera: il 94% dei pareri sono positivi per il sindaco. Mestiere da apprendista massmediologo, gestito in modo più che superficiale e teorico. I limiti nel manipolare l’immagine pubblica del sindaco,  sembrano assenti; siamo all’autoesaltazione costruita in casa.

Rimane l’imagine plastica del vuoto che costui ci lascia lì da vedere, sulla via Di Vittorio. Immagine che, più di tante parole, descrive la sua politica. Vuole che non se ne parli e parla d’altro… ma via Di Vittorio è il fatto che rimane e descrive una scelta sulla quale si è incaponito, quando sarebbe stato meglio prendere atto e individuare i correttivi che salvaguardassero il viale alberato. Non l’ha fatto è la colpa è sua, di qualsiasi cosa parli, è questa l’immagineche rimane, il suo marchio di fabbrica.

  1. #1 scritto da mango il 10 agosto 2018 19:50

    ma allora come mai ha tutto sto consenso, come lo spieghiamo?

    RE Q
  2. #2 scritto da socrate lusacca il 11 agosto 2018 20:49

    Da incorniciare questo paradosso dell’anonimo usuale che ogni tanto ci viene a trovare…

    questa volta non è greve, ed è già un miglioramento.

    Un quesito promosso in municipio sulla domanda se il sindaco sta facendo meglio di prima,
    chiamarlo un sondaggio, fa ridere.

    pretendere innocentemente di farlo passare per la bocca della verità,
    è davvero audacia gloriosa…

    faccia gli auguri al suo sindaco, alias anonimo

    RE Q
  3. #3 scritto da Andrea D. il 12 agosto 2018 13:26

    Mi vengono i mente quei bambini un po’ bruttini che chiedono,
    per placare la loro insicurezza, alla mamma: “Ma io sono bello?”

    e ovviamente la mamma, visto che ogni scarraffone è bello a mamma sua gli risponde
    “Certo, sei bellissimo”.

    PS Da oggi non si dice più percentuale bulgara, ma percentuale buccinaschese ;)

    RE Q
 
 

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