Sindaco furioso del Consiglio ove la minoranza lo mette in crisi, intende prevaricare

Domani  19 Luglio vi è una seduta di Commissione Statuto, che ha all’odg la modifica del Regolamento del Consiglio Comunale. La traccia dei cambiamenti fa intuire chi li abbia proposti (sconosciuto). La convocazione, datata 13 Luglio, firmata dal presidente della Commissione Statuto Cesare Di Lieto,  non lo dice. Visto il contenuto  (VEDI) è da ritenere che la mano del sindaco sia stata prevalente.

Come si può vedere dal prospetto allegato alla comunicazione, le modifiche proposte al Regolamento del Consiglio riguardano gli interventi su mozioni, interpellanze, discussione dei punti odg, e materie affini. Lo scopo delle modifiche lo esamineremo dopo aver riflettuto sulla funzione del Consiglio  e dei suoi organismi.

Lo faremo perché ci sembra che, forse complice la calura estiva, qualcuno ha pensato di trasformare l’organo deliberativo dell’amministrazione, nel quale maggioranza e minoranze sono regolate con  pesi e contrappesi, in una tribuna a disposizione del sindaco.  Sindaco che di suo è un Consigliere a tutti gli effetti.  Quindi ha i medesimi diritti di intervento di ogni Consigliere, di cui deve far uso considerando la sua funzione di super partes.

Infatti il Consiglio si compone dei Consiglieri come descritti nel sito istituzionale, di 16 eletti. Il sindaco è Consigliere per così dire aggiuntivo. Ha il diritto di esprimersi senza limitazioni, con l’unica considerazione di non eccedere, non debordare, lasciare al dibattito del Consiglio la libera espressione nella generalità dei casi. Il Consiglio non è la casa del sindaco; lo presiede un Consigliere, infatti.

Gli interventi dei sindaco su singoli punti devono avere motivazioni molto forti dal carattere generale che riguarda direttamente il Comune.  Non è questione di regola scritta ma rispetto dei ruoli. Se su ogni proposta, mozione, emendamento o che altro, il sindaco pretende di avere la parola, statuita esplicitamente da ogni comma del Regolamento del Consiglio, non stiamo più parlando di Consiglio ma di assemblea del Sindaco che lui conduce e determina.

Questa nella sostanza la proposta delle modificazioni nel documento allegato. Cui si aggiungono altre due perle. La discussione delle mozioni oggi prevede l’intervento di un Consigliere per ogni gruppo (2 della maggioranza; 4 della minoranza). Quindi teoricamente possono esprimersi sei interventi. La modifica prevede che possano intervenire tutti i Consiglieri presenti (10 della maggioranza, 7 PD + 3 la lista del sindaco;   6 della minoranza). L’effetto sarà di rendere ancora più confusionaria la seduta: con inevitabili perdite di tempo e ripetizioni.

Non soddisfatti della maggioranza automatica (10 contro 6), che gli garantisce la legge maggioritaria,  intendono annegare gli interventi della minoranza in un bla bla infinito per cui i Cittadini siano ancora meno interessati. La partecipazione ai temi, la discussione non riguarda per loro i contenuti, su cui confrontarsi nel merito; meno c’è interesse, minori sono i votanti, più sperano di perpetuare questa minoranza eletta che si sente assediata, nonostante la schiacciante prevalenza nei numeri in Consiglio.

Per concludere una piccola noticina: sapete dove si tiene la Commissione Statuto nella quale il sindaco prende il monopolio anche formale del diritto di parola su tutto quanto riguarda la seduta consiliare? Non lasciamo i lettori con il dubbio: il luogo ove si riunisce la Commissione Statuto  è l’UFFICIO DEL SINDACO….quando si dice la riservatezza e la prudenza dell’esercizio del potere….

Tag:

  1. #1 scritto da Max il 19 luglio 2018 12:10

    Caro Luigi,
    siamo all’assurdo: questo è regime, non libera espressione dei Consiglieri eletti dai cittadini.

    Ma come pensano di farlo passare?
    Non bastano i voti della maggioranza, ci vuole i 2/3 del consiglio per una variazione così importante se non erro.

    L’unico modo è che qualcuno dell’opposizione voti a favore della modifica,
    il che mi sembra un’assurdo: chi della minoranza si prendesse questa responsabilità,
    se ne assumerà la responsabilità per gli anni a venire e di fatto passerà alla maggioranza,

    sono proprio curioso di scoprire gli eventuali altarini.

    Peccato che non potrò essere presente alla commissione, tienimi aggiornato

    Grazie
    Max

    RE Q
  2. #2 scritto da Andrea D. il 19 luglio 2018 14:11

    Credo si sia ampiamente valicato il confine del buon gusto oltre che del ridicolo. Così facendo si dà al Sindaco il doppio diritto di parola (già ha diritto all’ultima parola), durante e dopo la discussione, si priva il consigliere proponente del diritto di replica, si prevarica l’equilibrio delle forze in Consiglio calpestando i diritti delle minoranze.

    Appare del tutto scollegata dalla realtà la previsione che si possa non solo emendare (e fin lì nessun problema), ma addirittura sostituire l’Odg!?! Vorrebbe dire che il Consiglio avrebbe il diritto di deliberare a sorpresa e a scatola chiusa, questione chiaramente illegittima e contraria alle norme.

    TUEL Art. 39. Presidenza dei consigli comunali e provinciali
    [...]4. Il presidente del consiglio comunale o provinciale assicura una adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari ed ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al consiglio. [...]

    Va da sé, lo capirebbe un bambino di terza elementare, che se il Consiglio avesse la facoltà di sostituire l’Odg o la mozione, la disposizione, di legge quindi non cancellabile dalla potestà unicamente regolamentare del Comune, della preventiva e adeguata informativa (peraltro ribadita dall’art. 29 dello Statuto e dall’art. 22 del Regolamento del Consiglio) sarebbe lettera morta, cosa evidentemente illegittima.

    Suggerirei ai Consiglieri di opposizione di protestare vivacemente in Commissione (sollevando le questioni di legittimità), servirà a poco temo, e di impugnare, senza indugio, l’eventuale approvazione della modifica.
    http://quotidianoentilocali.ilsole24ore.com/print/AbdcxR8J/0

    RE Q
  3. #3 scritto da socrate lusacca il 19 luglio 2018 18:32

    Ben trovato Max

    circa l’approvazione delle modifiche al Regolamento del Consiglio,
    le condizioni di applicazione di quanto scritto spetta al Segretario Generale.
    Unico autorevole per applicare le regole (è la sua funzione).

    Ciò detto la matematica di solito non è un’opinione e se far di conto è ancora nelle nostre (mie e tue) competenze, le cose dovrebbero essere quelle che descrivi.

    Quindi le domande sono:
    se sanno far di conto entro la maggioranza, sono già coscienti che con i voti della sola maggioranza (7 PD + 3 lista del sindaco + il sindaco medesimo se potrà esprimersi)
    messo tutto insieme, non arrivano a 2/3…

    Se lo saranno chiesto come risolvere questo problema?
    > Può essere che nella foga non abbiano fatto bene i conti
    > Oppure che informalmente consultato il Segretario Generale questo abbia espresso un parere positivo che 2/3 è raggiunto con meno del 65%…
    > L’ulteriore soluzione è avere in tasca un voto di almeno un consigliere della minoranza (che non potrà cavarsela con l’assenza, ma dovrà dichiarare esplicitamente il suo voto a favore)
    Quest’ultima ipotesi mi sembra estremamente difficile, se non impossibile.

    Quanto alla riunione della Commissione Statuto, nell’ufficio del sindaco,
    per discutere proposte di modifica che lo riguardano direttamente,
    è operazione sotto zero in termini di funzionamento dell’istituzione.

    la Commissione non decide nulla, quindi la presenza di qualcuno della minoranza rischia di essere masochistica.

    Sarà l’esimio Presidente del Consiglio a presentarci questo intruglio (magari modificato), quando riterrà di presentarlo in una assemblea consiliare.

    Non perdiamo nulla….
    chi ci fa una figura mediocre è tutto l’entourage che ha preparato il pacchetto,
    entourage che non ha neppure avuto la faccia di metterci una firma una…
    Ad esempio, il presidente della commissione, un documento del genere avrebbe dovuto presentarlo non come figlio d’ignoti ma con i dati dei genitori.
    Oltretutto sarebbe stato obbligatorio un sia pure sintetico riassunto a motivare le ragioni.

    Ma la disattenzione fa parte delle caratteristiche della casa entro il mandato Pruiti….

    buona serata

    RE Q
  4. #4 scritto da socrate lusacca il 19 luglio 2018 18:40

    Andrea, siamo ormai nel solleone d’Agosto…

    Sono questioni normative che sarà davvero interessante assistere alla loro procedura di applicazione.

    Il nostro sindaco e la sua sovrastante autostima, lo portano a cosette del genere…

    Le minoranza non staranno a vedere…

    buona serata

    RE Q
  5. #5 scritto da socrate lusacca il 19 luglio 2018 18:44

    Sono andato a leggere l’interessante nota sui diritti di impugnativa del consigliere, che sarà nostra cura diffondere

    grazie ancora

    RE Q
 
 

sottoscrivi il feed dei commenti

SetPageWidth