Lo SPRAR… a Buccinasco si realizza il programma… anche se non verranno soldi ?

Adesso è partita la gara per il programma di integrazione che riguarda migranti della cui natura non conosciamo nulla, almeno finora, con un progetto che si chiama SPRAR . La sigla ce la spiega dopo il Documento Unico di Programmazione allegato al bilancio preventivo triennale. Si tratta di un programma di spesa deciso dal Ministero Interni (precedente, Minniti), con il quale si finanziano i comuni perché questi “migranti ospiti” si integrino.

Il Ministero Interni si trova a gestire somme che vengono dai singoli stati europei che non rispettano le quote del tratato di Dublino. Questo trattato stabilisce che ogni stato europeo si obbliga a accogliere un numero definito. Se non lo fa, paga una sanzione, la quale va a finire al “paese di prima accoglienza”, che questi Cittadini è obbligata a tenerseli. Un compenso forfait per i costi che l’Italia è costretta a tenersi.

Insomma uno scambio economico all’europea (?): ti tieni quelli che accogli, se non riesci a distribuirli in Europa ogni paese ti da un quid con cui li tieni. Lo scambio soldi contro sbarcati è andato avanti per vent’anni. Come dai paesi i soldi finiscano al Ministero dell’Interno non sappiamo, come non conosciamo quanti di questi soldi compensativi del rifiuto all’obbligo, finiscono il operazioni come lo SPRAR (inventato da Minniti per superare centri d’accoglienza monstre sostituendoli con singoli comuni, più o meno obbligati a prendersi i “migranti”.

Altro elemento che non conosciamo (confessiamo l’ignoranza). Quanti di questi “migranti” o “minori non accompagnati” sono identificati e anagrafati con sicurezza, quanti invece sono sans papier (senza documenti, di cui non si è certi di nulla sulla provenienza). Come che sia sono quelli che, accolti e rimasti da noi, li dobbiamo “integrare” attraverso lo SPRAR.

I soldi dello SPRAR li distribuisce il Ministero, in base a gare di accoglienza che presentano i comuni, con un programma, una coop o un ente che si fa carico dell’”integrazione”, ricevendo materialmente i soldi del Ministero per far fronte alle spese. Anche cercando per loro una sistemazione in alloggi.

Basta al descrizione pr capire che lo scopo di tutto il giro è ottenere i soldi del Ministero; come poi saranno integrati dipende da quanto per capacità, impegno e esperienza, le singole strutture riusciranno localmente a realizzare. Primum vivere, deinde “integrare”… il detto latino rende efficacemente l’idea.

Con le elezioni la musica sta cambiando. Il premier Conte ha proposto ai big europei la modifica: niente più come Dublino, ma obbligo ad accogliere su base volontaria degli stati. Non è ancora prassi ma comincia a funzionare. Cosa succederà se l’accordo verbale diventa poi la nuove regola? Che al Ministero degli Interni non arriveranno più i “rimborsi compensativi” per gli stati che non accolgono, lasciandoci migranti sulle spalle.

In questo contesto come si muove Buccinasco? approvando il biancio preventivo 2018 non sapeva ancora che la musica sarebbe cambiata ed ecco cosa si può leggere nel DUP approvato il 25 Gennaio

DUP pag 10. Il Comune di Buccinasco predisporrà un progetto per partecipare al bando del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) per l’accoglienza di secondo livello dei migranti, al fine di assicurare una corretta gestione dei flussi migratori che investiranno il nostro Comune. Sarà onere del gestore la ricerca di alloggi disponibili nel libero mercato.

Impegno di bilancio che tutti coloro che hanno approvato, hanno sottoscritto come spesa, come accoglienza di 70 persone, che verranno a Buccinasco, destinati a rimanervi fintanto che non decideranno di andar via per l’Italia. I Consiglieri che questo hanno approvato, se ne asusmano la responabilità nei confronti dei Cittadini.

Perché la nostra beneamata amministrazione, nonostante i chiari di luna del cambiamento politico, nonostante le avvisaglie di non partenza di SPRAR per “mancanza di fondi” (VEDI l’articolo di ilfattoquotidiano), nonostante tutto questo, proprio in questi giorni ha dato il via alla gara per l’appalto dei 70 migranti da accogliere a Buccinasco perché siano integrati, con una spesa di 1,3 milioni oltre IVA.

Auguriamo loro il maggiore successo, con una dispersione sollecita per le vie di Buccinasco dei 70 “intengrandi” provenienti non si sa da dove. Se davvero riuscissero, è certo che la coop che gestirà il progetto si troverà 1,3 milioni per gestire il problema. Molto probabile che questo progetto del nostro immaginifico sindaco lo aiuterà a non essere votato dagli elettori nella successiva tornata, speriamo prossima.

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