Abbiamo un sindaco che si ritiene podestà (con 80anni di ritardo) e ordina ciò che gli pare

Una questione banale, che più banale non si può: la via della Musica, stradina ciclopedonale attivata all’epoca di Carbonera  il quale aveva ottenuto la possibilità di averne in uso il tragitto (sito su area privata) per dieci anni. A cura e spese del comune. decennio terminato nel 2015 e non sistemato.

Il duo Maiorano Pruiti è specialista nel lasciar perdere queste opportuità civiche, salvo pretendere chissà che. Ricordiamo un percorso analogo, che riteniamo molto più interessante e fruibile, riguardante il lago Santa Maria, con l’intera circonferenza fruibile in ciclopedonale. Dotata anche di un “percorso vita”, ha consentito per tutto il periodo la libera fruizione ai Cittadini.

Hanno lasciato scadere la convenzione, poi chissà cosa hanno preteso e la proprietà non ha accettato il suo rinnovo.  Risultato della gestione Maiorano Pruiti: l’area è diventata d’uso esclusivamente privato… C’è da far rimpiangere Carbonera. Questa nuova “lotta contro la proprietà privata” si riaccende con i 500 metri di via della Musica. Su cui il sindaco Pruiti ha assunto una posizione da podestà:  me la rilasci per trent’anni, o  procedo  con l’esproprio del terreno.

La proprietà è disponibile a un rinnovo della precedente, con la medesima durata. Il mandato Pruiti è abbondantemente coperto e sull’uso successivo decideranno coloro che vengono in futuro. O no? Ma il sindaco-podestà un accordo semplice e funzionale non lo vuole. Ha la volontà esplicita di prevalere e pretende ciò che vuole lui. Un ducetto insomma, a tutela dei Cittadini venticinque anni dopo il suo mandato (?).

La durata prolungata giustificata con una manutenzione onerosa, è … lasciatecelo dire, una stupidaggine. La manutanzione di una via ciclopedonale è una cosa semplice. Larghezza e dotazioni non possono modificarsi, se non accordandosi con il proprietario.: quindi di che sta parlando? La manutenzione del primo anno sarà più onerosa? Copre l’assenza di manutenzione effettuata in precedenza dall’amministrazione di cui è stato vicesindaco.

Arriverà l’esproprio? Non conviene a nessuno, ma se in questo modo il sindaco spera di ottenere visibilità e consensi, crediamo commetta un errore che ha del clamoroso. Finirà come il lago di Santa Maria. Il tarlo del capitalismo vessatore che sfrutta i lavoratori, che va combattuto e sconfitto sempre e comunque è cosa fuori dal mondo. Ci si siede e si ragiona fra persone di pari dignità e potere: l’accordo si raggiunge facilmente.

Se si vuole che sulla via della Musica i Cittadini  costruiscano le barricate, per vincere l’odiata proprietà,   in Municipio qualcuno avverta il sindaco che i tempi sono abbondantemente scaduti, è lui fuori tempo e fuori luogo. Si tolga l’elmetto chiodato o il fez nero con pallina rossa: Vestito da comune Cittadino  tratti con persone che deve rispettare, come loro rispettano l’istituzione che rappresenta. Insomma una figura da non conservare fra le memorie future quella di Rino Carmelo Pruiti,  pro tempore sindaco di Buccinasco.

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